Il Crocifisso di Procida
di Franco Lista

crocifissoNella scena urbana vi sono alcuni particolari elementi che giocano un ruolo importante sia in relazione con l’architettura nella quale sono collocati, sia per la veste simbolica da essi assunta nel corso del tempo.
Di questa considerazione ho negli occhi e nella mente un’immagine di cui mi servirò come concreta e reale correlazione non tanto per non fare apparire come mero enunciato teorico la mia iniziale riflessione, quanto invece per segnalare, un discutibile intervento operato alla Marina Grande di Procida.
Si tratta dello storico Crocifisso dipinto e sagomato in legno, risalente alla prima metà dell’800, posto su di una base rivestita di antiche maioliche a stretto contatto con la banchina del porto.
Un’immagine rilevante della quale la dettagliata specificazione formale restituirebbe ben poco del suo stratificato valore simbolico, dal momento in cui in questo Crocifisso si riflette non solo la devozione e il diffuso, notorio credo religioso dei procidani, ma direi l’individualità, le relazioni e gli affetti della famiglia procidana.
Mimì Ferrara ne fece, nei suoi ammalianti versi, fonte di quel sentimento insorgente nell’uomo di mare procidano quando si distacca dalla sua isola per la lunga navigazione o quando ritorna e, nel percepire sin da lontano la sagoma del Crocifisso, s’appresta alla gratificante e riconoscente accoglienza isolana.

* * *

Allora, mi chiedo, perché mai questa riconoscibilità del Crocifisso, assicurata dalla sua interiorizzata sagoma non è stata conservata?
Il recente restauro, per ovvie ragioni di conservazione, ha provveduto a chiuderlo in una sorta di bacheca che però non ne assicura la buona percezione.
Infatti, la storica sagoma del Cristo sulla croce non si scorge più poiché uno dei due lati della bacheca protettiva, realizzata in lamiera dipinta, non è trasparente come quello anteriore.
Il semplice confronto tra “il prima e il poi”, affidato a due fotografie, è indicatore di una non lieve mancanza di sensibilità e meraviglia molto che nessuno finora abbia messo in evidenza questa imperfezione, alla quale, naturalmente, si può riparare.
Questo, in sostanza vuol essere lo scopo della presente nota: sollecitare i protagonisti dell’operazione di restauro a rimuovere il fondo opaco e sostituirlo, come per il lato anteriore, con un fondo trasparente in modo da ripresentare il Crocifisso con la sua sacra e storica sagoma.
Speriamo bene!
(da Positano news)


COMUNALI 2015, LA PROCIDA CHE VORREI DA' IL VIA ALLE PRIMARIE

LAPROCIDACHEVORREIPer la prima volta nella nostra isola il gruppo politico "la PROCIDA che vorrei"
indice le elezioni primarie per far scegliere ai cittadini il proprio candidato Sindaco....

La competizione è aperta a tutti coloro che abbiano seguìto un percorso civile, politico e sociale di rilevanza pubblica e che intendono aderire ai valori fondanti del nuovo progetto.

Le tappe di questo percorso di partecipazione sono:
entro il 10 novembre gli aspiranti candidati presenteranno la propria richiesta al Comitato Organizzatore;
entro il 26 novembre i candidati ammessi raccoglieranno cento sottoscrizioni a sostegno della propria iniziativa;
per 3 settimane si confronteranno tra loro e con i cittadini nel corso di iniziative pubbliche;
e infine
sabato 20 e domenica 21 dicembre 2014,
TUTTI i cittadini residenti a Procida che intendono sostenere il nuovo progetto civico potranno votare per scegliere il proprio candidato Sindaco.

Partecipa e sii protagonista del cambiamento !!!

Per tutti i dettagli contattare il Comitato Organizzatore o consultare il sito:
www.laprocidachevorrei.it


caracalePREMIO CARACALE' - PROCIDA ART CONTEST

Per la sua storia Procida è stata sempre luogo di incontro ma anche di scontro tra popoli e idee. Ha sperimentato il benessere che viene dalla pace ma anche il dramma della guerra, l’inasprimento delle contrapposizioni ideologiche.
Oggi, però, sempre più si afferma soprattutto tra i giovani un desiderio di collaborazione, di ricerca comune, di comunione. Per cui si rende più che mai attuale il favorire l’apertura della realtà locale all’incontro con artisti di varie estrazioni e con diverse esperienze.
Il fine è fare di questo spazio vitale una palestra di dialogo autentico tra uomini di fedi e culture diverse ma che in comune hanno l’amore per l’arte nelle sue varie espressioni. Sempre più, infatti, oggi si comprende che il linguaggio dell’arte è un linguaggio universale che accomuna uomini e popoli delle più diverse tradizioni, etnie, culture in quanto come diceva Michelangelo: "l’arte non appartiene a paese alcuno, essa viene dal cielo".
Per questo oggi si avverte l’urgenza di porre l’arte al centro della vita sociale e dello sviluppo delle relazioni tra gli uomini. Bisogna uscire dall’isolamento in cui, nel nostro tempo, molti artisti vivono subendo le dinamiche di un sistema che il più delle volte antepone la logica del profitto a tutto. E’ questo lo spirito con cui nasce il PREMIO CARACALE’ di PROCIDA; una piccola isola del Mar Mediterraneo, una bella contrada(infatti caracalè deriva dal greco "chora-calè":contrada bella) che vuole rivendicare il suo ruolo di sede privilegiata di una nuova KOINE’ culturale dove il mare diventa simbolo di un’energia vitale che raggiunge tutti e non distanza insormontabile. L’Associazione culturale Isola di Graziella augura pertanto a tutti gli artisti che parteciperanno al premio Caracalè di creare "un mare di cose belle".
Il sito Scarica il bando

 

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