dal 2001 on line 
per procidani 
vicini e lontani

 

 

DALL'INFERNO SOMALO

AL PARADISO FLEGREO

FREGATA_GRECALE















biscaglina











ufficiali_a_poppa











ponte_grecale












gruppo_2











graziella_grecale




















murata_dx



















murata_sx






















il_comandante_e_le_marescialle



















FOTO_DI_GRUPPO























PRUA_GRECALE





















I DUE PROMOTORI   DELL'EVENTO:

IL COMANDANTE  LUBRANO LAVADERA

E IL DOTTOR FILIPPO LA ROSA

Filippo_La_Rosa















 FOTO_INSIEME_PER_PROCIDA

























L'INTERROGAZIONE SUL "MERCATO DEL PESCE"

Dopo la vicenda del Bannock (ancora senza una risposta credibile da parte dell'Ammnistrazione Comunale), ecco una nuova interrogazione di Insieme per Procida riguardante gli "Interventi infrastrutturali nelle aree portuali destinate alla Pesca professionale", che conferma

  •   gli sprechi di risorse pubbliche, senza ritorni per la Comunità;
  •   l'incapacità di programmare della maggioranza;
  •   costi che rimangono a carico dei Cittadini....

 

Interrogazione  in Consiglio Comunale in merito  al progetto relativo ad “Interventi infrastrutturali nelle aree portuali destinate alla Pesca professionale”, comprendente:
1)    realizzazione di un laboratorio per l’accertamento delle caratteristiche igienico – sanitarie del pescato e bollatura sanitaria ai sensi del  D.L. 530/92 e 531/92;
2)    realizzazione di un punto di sbarco del pescato;
3)    sistemazione del molo di sottoflutto di levante all’interno del Porto commerciale                               Marina Grande per creazione di ormeggio ed impianti al servizio dell’imbarcazioni da pesca.

 

In riferimento al progetto suindicato,                                    

 

Premesso

 

che con Delibera di G.M. n.77 del 1/3/2004, il Comune di Procida dava incarico alla “Società Consortile per Azioni con la Provincia di Napoli per il Patto Territoriale della Pesca e Acquacultura”, di elaborare i progetti suindicati, prevedendo finanziamenti reperibili  nella misura 4.22 dei POR Campania, sottomisura 5 e  4A;

 

che con delibera di G.M. n.328 del 2/12/2004, il Comune di Procida approvava il progetto definitivo della “Società consortile per Azioni  Patto per la Pesca e Acquacultura”, con l’utilizzo dei finanziamenti POR della Regione Campania;

 

che l’intero progetto veniva ammesso a finanziamento della Regione Campania POR Misura 4.22 e 4.23 sullo SFOP, per un importo complessivo di Euro 2.220.765,00 di cui Euro 154.937,00 per attrezzature utili al controllo igienico sanitario del pescato;

 

che con delibera di G.M. n.49 del 7/2/2006 l’A.C. si impegnava ad inserire nel proprio bilancio, la spesa di Euro 363.466,32 nel Piano Annuale 2006 dei Lavori Pubblici per provvedere a dotare, nell’immediato, il deposito di stoccaggio del pesce di adeguata cella frigorifera, degli impianti e di tutte le attrezzature previste dal progetto;

 

che con delibera n.57 del1/3/2007 il Comune subentrava alla “Società consortile per azioni Patto per la Pesca e Acquacultura”  in qualità di conduttore nel contratto di fitto dei locali in località “Le grotte” in Via Roma, che prevedeva un canone di fitto pari a Euro 12.000,00 per i primi 3 anni e di Euro 18.000,00 per i restanti 3 anni oltre gli aumenti derivanti dall’indice ISTAT,  ed inoltre si accollava la liquidazione di Euro 27.000,00 per canoni pregressi del locale suindicato;

 

che con delibera di G.M. n.59 del 5/3/2007, si dava incarico all’Ufficio Tecnico di predisporre apposita documentazione tecnica sulla base delle indicazioni specificate nel progetto di massima discusso ed approvato nelle Conferenze dei Servizi del 26/10/2004, del 14/12/2004 e 22/12/2004, che prevedevano una riorganizzazione dello specchio d’acqua a levante degli attracchi commerciali facendo seguito al rilascio della concessione regionale n.180/2004 del 30/12/2004 a favore del Comune di Procida per effettuare i lavori previsti dal progetto;

 

che dalla Relazione sul conto finale per i lavori relativi al deposito del pescato ed al contratto n.795 del 19/6/2008, affidati all’impresa S.A.C.O.S.E.M. SRL, risulta prevista, nel quadro economico riepilogativo, la cifra di Euro 389.113,01 di cui Euro 209.368,92 per le opere civili e Euro 105.953,60 per impianto di refrigerazione;

 

che nel mese di marzo 2010 il contratto di fitto risulta scaduto;

 

che ad oggi, a distanza di ben 8 anni tale progetto non ha raggiunto alcuno degli obbiettivi preposti, ne quelli relativi al banchinamento ne al deposito/laboratorio;

 

                                                                 Interroga il Sindaco

 

per conoscere:

 

per quale motivo il banchinamento effettuato del molo di levante, non è ancora utilizzato secondo gli obbiettivi del progetto suindicato;

 

quali prospettive ci sono per rendere produttivi gli impianti realizzati nel locale in loc. “Le Grotte” in via Roma relativo al laboratorio di analisi per la certificazione delle caratteristiche igienico-sanitarie del  prodotto ittico e della relativa bollatura, ed un impianto di refrigerazione del prodotto ;

 

se la cifra di Euro 209.368,92 spesa per opere civili non risulta elevata visto il costo del fitto;

 

quali elaborati sono stati prodotti dall’Ufficio Tecnico per l’attuazione di quanto previsto dalla Conferenza dei Servizi, e per quale motivo tale riorganizzazione degli spazi non si è ancora attuato;

 

quali sono gli iter burocratici da seguire per rendere attivo il sistema;

 

se tutte le opere risultano collaudate;

 

se la rendicontazione dell’intero progetto ai fini del finanziamento POR è stato presentato;

 

quali erano i termini temporali previsti per l’attivazione e messa in produzione del progetto;

 

di chi è la responsabilità di tali ritardi  ;

 

quale è stato il costo complessivo sostenuto, a carico del Comune e quella a carico della Regione, per la realizzazione del progetto;

 

quale è stato il costo di gestione (Fitti, lavori ordinari e straordinari di manutenzione, assicurazioni,etc.etc.) finora sostenuto dal Comune;

se tali costi di gestione si intendono continuare a sostenere anche in assenza di utilzzo degli impianti;

 

se tali costi, in caso di avvio del sistema, continueranno ad essere a carico del Comune;

 

se il R.U.P.  ha relazionato sullo stato del progetto producendo dei S.A.L. sullo stato d’avanzamento, sia per la parte economica che per la parte tecnica, e se è stato fatto il collaudo finale;

 

se esiste un piano finanziario per la gestione di tali impianti, sia per le entrate che  per i costi di gestione;

 

se si ritiene giustificato un tale ritardo nell’attivazione del progetto e che cosa si intende fare .

 

  

Procida, 16 Maggio

Gruppo Insieme per Procida


sedie_vuote_maggioranza 














incarichi











partecipate



































SABATO 19 MAGGIO VERRÀ PRESENTATO

IL  LIBRO DEDICATO AL DOTTOR CIOFFI

libro_cioffi























































foto_consiglio_comunale














LE SEDIE VUOTE
Sistematicamente durante le campagne elettorali si assistono furiose e violenti  diatribe, insulti e calunnie reciproche dei vari schieramenti, lotte per nulla edificanti per accaparrarsi l’ultimo voto, inciuci vari per le future spartizioni delle poltrone e altre amenità. Finite le elezioni iniziano a sorgere le incomprensioni, le insoddisfazioni, promesse disattese e dopo tanto chiasso e tanto entusiasmo 
iniziano gli abbandoni dall'agone politico.
 I 4 gatti, quattro, che hanno la “forza” e la pazienza di assistere alle avvilenti sedute del consiglio comunale procidano, da alcuni mesi hanno costatato la assenza sistematica del consigliere comunale con delega al commercio, Domenico Aiello, 
che da tempo ha rimesso la suddetta delega nelle mani del sindaco. 
Anzi, da voci ufficiose, sembrerebbe che lo stesso Aiello 
sia pronto a dimettersi anche da consigliere. 
Altra storia è invece quella dei fratelli Aiello, “figli d’arte” : a soli 4 mesi dall’insediamento del nuovo sindaco nel 2010, Procida fu costretta ad assistere incredula alla inedita  staffetta in famiglia per l’assessorato. 
L’eletto consigliere Giuseppe Aiello dopo pochi mesi dal varo della giunta, 
si dimise da assessore e la carica venne ereditata dalla sorellina 
che non partecipò, invece, alla ultima tornata elettorale.
 Insomma una politica gestita TUTTA IN FAMIGLIA !
 Per motivi di salute è assente da mesi anche il consigliere 
nonchè assessore al Turismo Fabrizio Borgogna. 
Spesso assente dalle sedute del civico consesso è anche 
il consigliere Nicolino Crisano,  primo dei non eletti, ma che fu 
ripescato in seguito alle dimissioni di Enrico Scotto di Carlo dal momento che quest’ultimo fu comunque nominato assessore alla Cultura. 
A proposito ma a parte le due ore della serata di premiazione
del premio letterario Elsa Morante, 
cosa ha realizzato di bello ed entusiasmante il nostro assessore 
alla Cultura nel corso del 2010, 2011 e 2012?
Dopo la partenza di Runcini, l'isola è diventata orfana di un ennesimo intellettuale perdendo una irripetibile occasione, 
quella del CENTRO DEL FANTASTICO !
Cosa ha prodotto in tutti questi anni l'assessore Scotto di Carlo
per "l'Isola della Cultura" e del "parco letterario da milioni di euro"
da cui essere sfrattati per morosità?

Meditate gente, meditate...



VOTIAMO TUTTI LUCIA ROMEO

Lucia_Romeo




















La procidana Lucia Romeo è stata selezionata tra i finalisti di un 
talent show radiofonico che l' ha vista sfidare in diretta 
gli altri concorrenti sabato 12 maggio 
su Radio Roma (104.0 o in streaming).

L'espressione di voto può essere manifestata con un 
“mi piace” alla foto di Lucia Romeo ad entrambi gli indirizzi:

 www.facebook.com/radioroma
 www.facebook.com/artroma

Si potrà votare fino a venerdì 18, ore 11. 
Amici vicini e lontani di PROCIDAMIA
 
sosteniamo i nostri brillanti giovani di Procida!


MODELLO  730: LE DATE DA RICORDARE

In seguito al D.P.C.M. del 26 aprile scorso chi presenta il modello 730 per 
dichiarare i redditi 2011, ha tempo fino al prossimo 
16 maggio se lo consegna al datore di lavoro, oppure 
fino al 20 giugno se lo presenta ad un CAF o professionista abilitato
Entro il 15 giugno i sostituti di imposta devono consegnare 
al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione, mentre i CAF o professionisti abilitati hanno tempo fino al 2 luglio. 
Questi ultimi entro il 12 luglio dovranno trasmettere telematicamente
 i conteggi delle dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate .

Per info:
salvatore.iovine@email.it


tutti_a_casa











UN VENTO NUOVO SOFFIA SULL’ITALIA

Sembra finita la seconda repubblica: 
la destra evapora, l'IDV espugna Palermo, 
avanza ovunque il ciclone delle 5 stelle 

Sembra finalmente archiviata la seconda repubblica, così come la sciagurata era della destra, l’epoca di papi, del bunga bunga, della P2, della P3, della P4, del bavaglio alla stampa, degli editti bulgari, delle compravendite onorevoli, delle ragazzine ammiccanti con le statue di Priapo, delle nipotine di Mubarak, delle amicizie con i dittatori africani e sovietici, delle bestemmie contestualizzate, delle risate nelle ore del terremoto, del dimezzamento della prescrizione, del depotenziamento del falso in bilancio, dei condoni fiscali ed edilizi a raffica, della fine delle intercettazioni, dei processi brevi . Finalmente in Italia si inizia a respirare un po’ di aria buona, di aria sana, aria di cambiamento, dopo 20 anni di miasmi, misfatti, nefandezze e oscenità. Si inizia a respirare l’aria pulita della legalità e dei movimenti a 5 stelle, quelli che considerano i politici dei meri dipendenti dei cittadini e che propugnano un limitato periodo di permanenza sulla scena politica. Dopo essere stato sfrattato dall’anziano del colle per manifesta immoralità, incapacità ed indegnità, il pagliaccio con la bandana inquisito per prostituzione minorile ha ricevuto un memorabile calcione dagli elettori, precipitando in certe aree persino a meno del 10%. Persino nella Palermo degli Angelino Alfano e degli Enrico La Loggia & co. ha trionfato Leoluca Orlando dell'IDV con il 47% dei consensi. Ma questo è solo l’inizio della fine dei berluscones: 
speriamo che l’anno prossimo spariranno dai palazzi del potere tutti questi 
sciagurati privilegiati che hanno solo portato al naufragio 
un paese  salvato miracolosamente dal senatore a vita. 
Una spregevole casta che tra l’altro ha clamorosamente negato 
l’ arresto per associazione camorristica a Nicola Cosentino, 
così come a Marco Milanese per concussione. 
Chissà se il pagliaccio con la bandana penserà ancora di intimorire 
SUPER MARIO MONTI con minacce di voto anticipato? 
SAL. IOV.


I posteri commossi sono infinitamente grati
 per l'opera monumentale di Piazza della Repubblica a:
L'AMMINISTRAZIONE MURO
ing.     ROBERTO DE ROSA 
arch.   RENATO CONFORTI 
geom. MICHELE SCOTTO !
PIAZZA_2012


















Ammazza quanto son belle le lampare !
la_luce





















PRODIGI DEL CATTELAN...
cassonetti

amianto



















NON FATE CASO AL SEGNALE
È IL FOGLIO QUELLO CHE CONTA...
la_foto_del_giorno


















DIVIETO DI SOSTA ALL'AMIANTO ?
rifiuti_amianto


























DIVIETO DI SOSTA ALLE AUTO
OPPURE AI GOZZI?
immondizia_undici
















SCUSI PER VISITARE VIVARA?
GIRATE A DESTRA. GRAZIE.
vivara_andare_a_destra.








SPECCHIO DELLE MIE BRAME...
...MA VIVARA E' APERTA?
immondizia_sette




























ANCORA CHIUSA??? DOPO 20 ANNI???
vivara_chiusa



























vivara_due





















LA SPIAGGIA DEL POSTINO...
pozzovecchio_8















ROTTAME_BICI













PROCIDA E LE SUE ISOLE PEDONALI...
vianuova










divieto_di_sosta




















semmarezio_in_sosta_1












auto_al_comune1














asilo_carabinieri














ASILO_LIBERTA%27














Sepsa











I valori del mercato immobiliare del 2° semestre 2011
OMI





















Con VMU si intende il valore di mercato unitario, inteso quale prezzo medio in euro di
un metro quadro dell'immobile da stimare. Con VLU si intende il valore di locazione unitario, inteso quale prezzo medio in euro di un metro quadro al mese, dell'immobile di cui si vuole conoscere il reddito.


IL PAESE DEI BUGIARDI

C'era una volta, là
dalle parti di Chissà,
il paese dei bugiardi.

In quel paese nessuno
diceva la verità,
non chiamavano col suo nome
nemmeno la cicoria:
la bugia era obbligatoria.

Quando spuntava il sole
c'era subito una pronto
a dire: "Che bel tramonto!"
Di sera, se la luna
faceva più chiaro
di un faro,
si lagnava la gente:
"Ohibò, che notte bruna,
non ci si vede niente".

Se ridevi ti compativano:
"Poveraccio, peccato,
che gli sarà mai capitato
di male?"

Se piangevi: "Che tipo originale,
sempre allegro, sempre in festa.
Deve avere i milioni nella testa".

Chiamavano acqua il vino,
seggiola il tavolino
e tutte le parole
le rovesciavano per benino.
Fare diverso non era permesso,
ma c'erano tanto abituati
che si capivano lo stesso.

Un giorno in quel paese
capitò un povero ometto
che il codice dei bugiardi
non l'aveva mai letto,
e senza tanti riguardi
se ne andava intorno
chiamando giorno il giorno
e pera la pera,
e non diceva una parola
che non fosse vera.

Dall'oggi al domani
lo fecero pigliare
dall'acchiappacani
e chiudere al manicomio.

"E' matto da legare:
dice sempre la verità".
"Ma no, ma via, ma và ..."
"Parola d'onore:
è un caso interessante,
verranno da distante
cinquecento e un professore
per studiargli il cervello ..."

La strana malattia
fu descritta in trentatre puntate
sulla "Gazzetta della bugia".

Infine per contentare
la curiosità
popolare
l'Uomo-che-diceva-la-verità
fu esposto a pagamento
nel "giardino zoo-illogico"
(anche quel nome avevano rovesciato ...)
in una gabbia di cemento armato.

Figurarsi la ressa.
Ma questo non interessa.
Cosa più sbalorditiva,
la malattia si rivelò infettiva,
e un po' alla volta in tutta la città
si diffuse il bacillo
della verità.

Dottori, poliziotti, autorità
tentarono il possibile
per frenare l'epidemia.
Macché, niente da fare.

Dal più vecchio al più piccolino
la gente ormai diceva
pane al pane, vino al vino,
bianco al bianco, nero al nero...


vivara_da_solchiaro










VIVARA:
“L'ISOLA DELLA LUCE SPENTA"

È in lavorazione il video inchiesta su Vivara realizzato da adolescenti Procidani e Ischitani nell’ambito del progetto “Procida dei giovani – laboratori e attività per minori sull’isola di Procida”

Dell’isolotto di Vivara hanno deciso di occuparsi  un gruppo di circa venti adolescenti , procidani e ischitani, dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore ITNC “F. Caracciolo” – IM “G.da Procida” di Procida, in occasione di un progetto iniziato il novembre scorso con l’obbiettivo di sensibilizzare i più giovani sul proprio patrimonio naturalistico e culturale.

 I ragazzi dopo una prima fase di socializzazione e lavoro di gruppo ed una successiva dedicata all’esplorazione di luoghi dell’isola finora sconosciuti o mai vissuti tanto meno in un periodo dell’anno insolito come l’inverno, hanno  iniziato il modulo dedicato più nello specifico all’utilizzo del video digitale.

Con la consegna di ricercare un soggetto  sul quale sperimentarsi nella realizzazione di un prodotto video, divisi per gruppi i ragazzi hanno girato l’isola alla ricerca di suggestioni; sia a Terra Murata che davanti al ponte di  dal promontorio di Santa margherita conduce all’isolotto di Vivara, i ragazzi si sono trovati davanti a dei cancelli chiusi.

Proprio attorno a questo tema, l’isolotto che da anni sembra in procinto di aprire ma che non apre mai, i ragazzi  hanno sviluppato un piccolo lavoro di inchiesta, decidendo le personalità da intervistare, le domande da porre, le immagini da catturare e poi montare.

Sono stati presi in rassegna gli svariati articoli contradditori sulla riapertura dell’isolotto, gli ultimi dei quali che annunciavano la riapertura dell’isolotto in occasione dell’America’s cup, le innumerevoli pubblicazioni su Vivara che la  descrivono  come vero e proprio unicum dal punto di vista naturalistico rimasto intatto nel Golfo di Napoli e i racconti di chi Vivara ha potuto conoscerla.

Il risultato di tale lavoro, sintesi di ricordi e desideri sull’isolotto di Vivara, totalmente negato alle nuove generazioni  ma ben vivo nel vissuto di adulti ed anziani e ricchissima di tracce di storia essendo la prima tra le isole ad essere stata abitata fin dal XVI sec a.c. , verrà ben presto presentato alla cittadinanza in occasione della mostra di restituzione che verrà allestita nei locali della scuola “Itcn  F.Caracciolo”.

Tale progetto, finanziato dal CSV e promosso dall’associazione “Vivara Onlus” in collaborazione con l’istituto scolastico, nelle figure della dirigente scolastica Maria Salette Longobardo e delle responsabili del progetto Carmela Rontino e Chiara Lubrano Lavadera, è appena alla sua prima edizione ma alla luce dei risultati ottenuti conta di replicarsi negli anni a venire al fine di fornire alle nuove generazioni gli strumenti necessari per conoscere, prendersi cura e preservare il patrimonio naturalistico e culturale del proprio territorio.

  Francesca Riva - Associazione Vivara Onlus


PRIMO MAGGIO:
L'OTTIMO INTERVENTO DI 
DINO AMBROSINO CONTRO GLI SPRECHI 
DI 20 ANNI DI  POLITICA
F  A  L  L  I  M  E  N  T  A  R   E

dino_ambrosino





















Sempre peggio....!

Chi ci governa, senza alcuna idea su come affrontare i gravi problemi di Procida, concentra le proprie energie contro la libera espressione delle opinioni e delle notizie. Dopo aver tentato di delegittimare gli operatori di procida.blogolandia, oggi si scaglia contro un giovane operatore dell'informazione locale, reo solamente di essere stato l'unico spettatore di un Consiglio Comunale condotto verso la farsa. Lo scontro e' nato sulla presunta illegittimita' delle riprese video dei lavori del civico consesso e non certo a causa della “curiosa domanda” del Signor Sindaco (in altre occasioni in Consiglio Comunale egli non ha temuto di essere ripreso e fotografato).  

Ci sia consentito osservare sul punto che la politica ben fatta, che è politica trasparente, non ha paura di essere ripresa, ma è anzi fiera di dimostrare in ogni occasione e con ogni mezzo il proprio operato ai cittadini.

Purtroppo, anche in questa vicenda, il Presidente del Consiglio Comunale ha tenuto una condotta a dir poco “faziosa”, impedendo ai consiglieri comunali di minoranza di pronunciarsi su quanto stava accadendo. 

Se, a dispetto di quanto pure imporrebbe il suo ruolo super partes, egli ha inteso svolgere un ruolo politico di parte, non puo' poi lamentare di essere  coinvolto direttamente nello scontro politico.  Per quel che attiene i contenuti e le proposte, ci rattrista che ancora una volta il gratuito e disinteressato lavoro propositivo di Insieme per Procida sia stato buttato alle ortiche: la maggioranza del Consiglio, dopo aver rifiutato di discutere i tagli al bilancio comunale (dimostrando incapacità di replica e controdeduzione), ha anche respinto la proposta di chiudere definitivamente la vicenda del Bannock. Mentre loro tentennano, il fallimento di quell'incosciente progetto continua a pesare sulle tasche dei cittadini. Senza considerare che il massimo responsabile della politica locale, il Sindaco, di proposte ne fa una ogni mezz'ora, senza preoccuparsi, pero', di realizzarne alcuna. I Consiglieri di Insieme per Procida con il loro comportamento hanno inteso dare un segnale forte a favore della libertà di informazione e di espressione del pensiero, a favore di una politica che non odia né si nasconde.
                                                                           DINO AMBROSINO

  

insieme-per-procida-2010







INSIEME  PER PROCIDA:
ONOREVOLE ...CHE DISONORE !!!
consiglio









insieme-per-procida-2010COMUNICATO STAMPA

Lo diceva già Benito Mussolini che non bisognava 
disturbare il manovratore.

 

Eppure, incredibilmente ancor oggi accade!

Siamo nel corso della seduta del Consiglio Comunale di venerdì 27 aprile 2012!

Dopo l’intervento di Insieme per Procida, che sollecitava ancora una volta l’Amministrazione Comunale a dare conto dello spreco di circa 150.000/anno per il Bannock, il Sindaco prima ed il Presidente del Consiglio Comunale poi hanno tentato di limitare le fotografie e le riprese che un cittadino (apostrofato in vari modi), seduto compostamente nei posti riservati al pubblico nella sala consiliare, stava effettuando con discrezione ed in modo palese.

 

I consiglieri di Insieme per Procida, ritenendo assolutamente ingiusto e prevaricante il comportamento assunto dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio Comunale, verificato che nemmeno per loro era possibile esprimere la propria opinione su quanto si stava verificando, per la ferma opposizione dell'On. Muro diretta al Consigliere Scotto di Santolo, hanno abbandonato i lavori consiliari in segno di protesta

 

 

Eppure si trattava di una pubblica assise, dove i  consiglieri comunali, il Sindaco ed il segretario erano nel pieno esercizio delle proprie funzioni, durante i lavori di un consiglio comunale regolarmente e normalmente aperto al pubblico!!

Le deliranti affermazioni del Sindaco e dell’ On. Muro (“notoriamente non sei un mio sostenitore.. non sei stato autorizzato..”) dirette esplicitamente a mettere il bavaglio al nostro concittadino, non trovano assolutamente alcun riscontro nemmeno nel regolamento Comunale (invocato dall’On. Muro),  dove non sono riportate norme che pongono restrizioni per le riprese e/o per le foto durante le sedute pubbliche, né tantomeno esiste alcuna previsione di autorizzazione preventiva ( fin’ora si è consolidata la prassi di consentire le riprese a chiunque:vedi Procida TV!).

 

Quanto verificatosi,  rappresenta un grave episodio di intimidazione e di prevaricazione che non ci appartiene ed Insieme per Procida  non intende tollerare oltre abusi, limitazioni e intimidazioni alla libertà di stampa e al diritto all’informazione dei cittadini.

 

Procida, 27 aprile 2012                                      Insieme per Procida


consiglio_comunale








LE COMICHE FINALI

L'INCUBO DI MISTIFICANTI RIPRESE AUDIOVISIVE
E I SENSI DI PERSECUZIONE DEL 
POLITICO "FIGLIO D'ARTE" 

Dopo una ottima esposizione del consigliere di minoranza in merito allo scandaloso spreco di 150.000 € all'anno di un natante a carico dei cittadini, preziosissima eredità di un assessore di destra che ne voleva l’ "approdo" sull’isola, prende la parola il delfino che invece di rispondere alla mozione si preoccupa dell'unica e sola persona del pubblico dicendo:

Io sono una persona curiosa. 
Volevo chiedere ma quella macchina è una macchina che fotografa o che riprende
”? 

Risposta del pubblico
: Qual è il problema? 

Il rampollo della famiglia
: “..... non vorrei naturalmente che quello che viene detto da noi viene detto e ripreso in  un modo e tutto quello che viene detto dagli altri viene detto e ripreso in un altro modo. Non penso che sia giusto...

Ma allora è proprio vero che il politico "figlio d'arte" è impressionabile. Ma forse ha visto troppa di quella pubblicità degli anni ottanta dei tv color. L'emotivo sindaco juniorTEMEVA GLI EFFETTI SPECIALI. Non ti impressionare più bello di papà: NOI SIAMO CRONACA, NON FANTASCIENZA. A noi invece ci fanno scompisciare i vostri fidati giornalisti e giornalai d'assalto, ma soprattutto i sindaci che vogliono vestire pure i panni di sceriffi non del west ma del web. 

IN SOCCORSO DEL TIMOROSO ARRIVA PURE IL "MASTELLA DEI POVERI" CON L' "EDITTO BULGARO": 
QUESTA RIPRESA NON S’HA DA FARE !!!

A 10 anni di distanza dall’editto bulgaro del pagliaccio con la bandana, su di un'isola abbandonata, l’ex tutto, socialista, socialdemocratico, socialista, aennino, pidiellino, futurista,  ossia l’arco costituzionale fatto persona, dopo decenni di carriera politica finalmente si ricorda che hanno inventato dal 1895 degli aggeggi misteriosi 
chiamati  videocamere e ritiene opportuno vietarle in aula perché le parti politiche (facilmente impressionabili o forse timorose che troppe persone sappiano cose che è meglio non sapere???), devono prima incontrarsi per regolamentare la divulgazione pubblica dei consigli comunali. Secondo il miracolato dalla "legge porcata",  in quell'aula possono riprendere e divulgare le sedute consiliari solo giornalisti riconosciuti o previa autorizzazione. Però quando il bello di papà si insediò ad aprile 2010 la seduta fu interamente ripresa dai suoi amici cameraman. Ora sarebbe curioso andare a verificare se prima di quella seduta ci fu una autorizzazione alle riprese con tanto di data certa!

L’UNICO RAGGIO DI LUCE DELLA SERATA: 
LASCIARE SOLI COLORO CHE TEMONO E TREMANO INNANZI ALL'OCCHIO ELETTRONICO. 
BRAVO ANIELLO & CO., CHE LEZIONE DI STILE!


espressioni_1.2012


IN EDICOLA

ESPRESSIONI PROCIDANE


I FATTI, 

LE IDEE, 

I PERSONAGGI,

LE VERITÀ.



PER IL TURISMO SONO IN ARRIVO LE BATOSTE IVA & IMU

A Procida gli effetti della crisi economica sono sempre più percettibili nell’aumento progressivo di commercianti che chiudono e/o che intendono chiudere o cedere l’attività. Oltre alla terribile congiuntura, è ovvio che sono giunti al pettine i noti nodi di una fallimentare gestione politica che dura da oltre 20 anni. Una mortalità di attività economiche facilmente prevedibile dopo decenni di inadeguata programmazione economica-commerciale; di pessima cura e vigilanza del territorio; di un orribile gestione del piano traffico;  Vivara e Terra Murata che vanno alla malora nonostante decenni di dibattiti e aria fritta; lo scandaloso Parco Letterario e tutto il suo fiume di sprechi; le tariffe stellari della spazzatura con la precoce adozione della TIA nel 2004; gli affitti esosi dei proprietari dei negozi nonché delle seconde case destinate ai soggiorni estivi; la tendenza degli operatori ad affollare settori già saturi; la scarsa professionalità di alcuni operatori del settore turistico che da un giorno all'altro si  improvvisano albergatori e/o ristoratori senza conoscere l'abc del marketing e dell'accoglienza; l’assenza di una autentica politica turistica, fatta di importanti eventi e di animazione isolana. Persino l'attrazione del Museo dei Misteri stava per svanire a causa di una irresponsabile disattenzione di chi dovrebbe stimolare e tutelare simile risorse. Quanti sindaci e assessori negli ultimi decenni si sono alternati riempiendosi la bocca di “turismo culturale”, di “promozione del brand”, “dell’isola del buon vivere”, di futuro decollo turistico. L'ultimo flop in ordine di tempo è stata l'American Cup's: il sindaco e tutte le sue grancasse mediatiche promettevano grandi ricadute sul tessuto locale, l'isola avrebbe goduto di una irripetibile visibilità mondiale e via dicendo. Un ennesimo flop di un sindaco che è quasi al giro di boa del suo mandato di cui nessuno probabilmente ricorderà mai nulla, se non le svendite del patrimonio immobiliare, necessarie per tappare le falle debitorie derivanti da un ventennio di spese assurde e clientelari. Paroloni, slogan, proclami, propaganda elettorale, fumo negli occhi, un patetico bla bla che da tempo si sono tradotti in realtà solo in un mesto tirare a campare, fino all'odierno "tirare le cuoia”. Ad aggravare un quadro caratterizzato da un buio fitto, occorre aggiungere che fra qualche mese si avvertiranno gli effetti nefasti e depressivi della tassa di sbarco, dell’inasprimento dell’IMU e a partire dal primo ottobre dell’aumento dell’IVA. Uno scenario che oltre ad arrecare seri problemi ai flussi di cassa degli imprenditori, già affranti dal proibitivo accesso al credito e dalle tariffe locali tra le più alte d’Italia, implicherà probabilmente anche un calo di posti di lavoro direttamente e/o indirettamente legati ai settori turistici .


ANTIBRACCONAGGIO: 
6 DENUNCE AD ISCHIA PER L'ABBATTIMENTO DI UCCELLI MIGRATORI
L'operazione è stata svolta dal Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato con la collaborazione della LIPU
Sei persone, una delle quali senza licenza di porto di fucile ad uso caccia, sono state bloccate dal personale del Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA) del Corpo forestale dello Stato, coadiuvato da personale della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), mentre cacciavano di frodo a Punta Pelara, in località Panza di Forio d'Ischia. I sei uomini si scambiavano i fucili per sparare mentre i cani stanavano le quaglie che, stanche del lungo viaggio migratorio dall'Africa all'Europa, cercavano rifugio tra l'erba e l'incolto. Alla vista di una pattuglia della Forestale, due di loro che in quel momento avevano i fucili in mano, sono scappati precipitosamente. Ma la loro fuga non è durata molto e dopo poche centinaia di metri, sono stati bloccati da un'altra pattuglia della Forestale che ha assistito anche al tentativo di uno dei bracconieri di abbandonare l'arma carica dietro un cespuglio. In ausilio al NOA sono giunti sul posto i colleghi Forestali del Comando di Ischia coadiuvati dal Coordinamento provinciale di Napoli. Per i sei bracconieri sono scattate le denunce penali per violazione alle legge 157/92, in quanto la caccia è chiusa da febbraio scorso, e per le infrazioni alle norme in materia di armi. Per uno dei sei è scattata la denuncia anche per porto abusivo di arma da fuoco. I controlli del Nucleo Operativo Antibracconaggio sono scattati in seguito a numerose segnalazioni di caccia di frodo sull'isola d'Ischia e proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare questa diffusa illegalità. La LIPU, esprimendo grande apprezzamento per l'intervento del Corpo forestale dello Stato attraverso il NOA, denuncia il pesante malcostume venatorio che regna ad Ischia. Il Presidente della LIPU, Fulvio Mamone Capria, ringraziando anche le guardie volontarie LIPU e la delegazione di Ischia per aver segnalato gli "hot spot" del bracconaggio, auspica che da parte delle Autorità di Polizia locali ci siano prossimamente altri interventi di polizia giudiziaria, fondamentali per reprimere il bracconaggio sull'isola.
2 TENTATIVI DI SUICIDIO IN MENO DI 24 ORE
Nell'arco di sole 24 ore le forze dell'ordine hanno sventato due tentativi di suicidio di due donne in luoghi e ore diverse: uno a Punta Lingua ed un altro sul belvedere di Terra Murata. Mentre in Italia il numero dei suicidi è aumentato vertiginosamente in concomitanza della recessione economica, fortunatamente nella nostra isola sono state scongiurate due terribili tragedie umane.

IEVOLI











DOPO 4 MESI LIBERATA LA ENRICO IEVOLI
Liberata dai pirati somali la nave italiana ENRICO IEVOLI che sequestrarono il 27 dicembre scorso, con 18 membri di equipaggio di cui 
6 italiani.  Il sequestro della Enrico Ievoli, della società di navigazione partenopea Marnavi, fu il settimo caso di sequestro di una nave italiana avvenuto nel corso del 2011.

11 gennaio: al largo delle coste della Nigeria viene sequestrata per 15 ore la nave cisterna Dominia.

8 febbraio: Savina Caylyn, un incubo durato 317 interminabili giorni.

13 aprile: la ALESSANDRA BOTTIGLIERI sequestrata per 48 ore nelle acque del Benin.

21 aprile: la ROSALIA D’AMATO, sequestrata per oltre 7 mesi.

24 luglio: la ANEMA E CORE viene attaccata mentre trasporta gasolio davanti al Golfo della Nigeria. La liberazione avviene 5 giorni dopo.

10 ottobre: il cargo MONTECRISTO viene assaltato al largo della Somalia. Il rilascio avviene il giorno dopo con un blitz della marina britannica.


concorso_artistico



 
































Per leggere il regolamento clicca sul seguente link:
regolamento_concorso_artistico.pdf


catamarano_snav













TASSA DI SBARCO E LE PROTESTE DEI PROCIDANI DEL CONTINENTE
Egregio Direttore,
volevo approfittare della sua cortesia per sollevare la problematica di noi procidani che, per motivi di lavoro, 
viviamo fuori Procida e che sia in inverno che in estate torniamo a Procida per venire a trovare i nostri cari (figli, genitori, fratelli, sorelle e/o morti al cimitero) oppure per venire ad aprire le nostre case che abbiamo lasciato e per le quali paghiamo delle salatissime ICI e da quest'anno IMU e balzelli vari.

Non può immaginare quanto è offensivo dover pagare il biglietto del traghetto o dell'aliscafo, al quale da oggi si aggiungerà anche la tassa di sbarco, come se fossimo dei villeggianti qualsiasi e non dei procidani.

Eppure per noi, attraverso il codice fiscale, sarebbe facile dimostrare che siamo nati a Procida (H072).

Secondo Lei non sarebbe logico se a noi venisse riservato un trattamento diverso, non dico alla pari del residente, ma neanche come ora alla stregua di un villeggiante qualsiasi. Le Istituzioni potrebbero interessarsi di questo problema? Le chiedo scusa per il fastidio e la ringrazio vivamente.

Franchino Vacca - Fiumicino


psi


































da Cuore n. 58 del 9 marzo 1992

PROCIDA, PANAMA, POGGIOREALE: IN GALERA VATER LAVITOLA

Dopo 20 anni da Tangentopoli gli epigoni di Craxi continuano  
a delinquere e ad affollare le patrie galere

frattinipanama
Chi di sbarre ferisce, di sbarre perisce. Il pupillo di Craxi voleva arricchirsi con la progettazione di carceri panamensi e con le tangenti di Finmeccanica. Il socialista Lavitola negli anni novanta portava i contanti al suo venerato maestro Bottino mentre quest’ultimo si godeva la Tunisia del dittatore Ben Alì durante gli anni della sua dorata latitanza. Vater faceva da spola tra i due peggiori premier della storia italiana degli ultimi 150 anni, il cinghialone e il cainano.Quest’ultimo non poteva mai abbandonare il ladrone di Stato Bottino Craxi, dal momento che quest'ultimo conosceva dettagli troppo compromettenti. Vater aveva ambizioni diplomatiche tanto da richiedere al socialista Franchino Frattini di diventare console di Panama. Da agosto 2011 divenne latitante così come il venerato maestro di tutti i socialisti italiani, Bottino Craxi, esecrabile politico che saccheggiò la nazione italiana con tangenti e conti esteri da oltre trecento miliardi di vecchie lire contribuendo altresì a far esplodere quel debito pubblico italiano che avrebbe impoverito in maniera irreversibile le future generazioni. Il socialista Lavitola proprio sulla nostra isola trascorse gli ultimi giorni da uomo libero. Da ieri il latitante più famoso d’Italia, l’ex commerciante di pesce diventato consulente e confidente del “papi”, è a Poggioreale. Il 22 agosto, due giorni prima che un articolo di Panorama lo avvisasse dei guai in arrivo, Lavitola si godeva tranquillo il sole e il mare di Procida. Lo confermano alcune fotografie ove appaiono persino dei procidani ! Valterino in barca. Valterino a tavola. L’ex direttore dell’Avanti si divertiva con gli amici nell’isola che frequenta da una vita. Questione di ore, poi fuggì oltre frontiera inseguito da un mandato d’arresto della procura di Napoli. Speriamo che sull’isola non si vedano più simili vip da manette ai polsi, così come l’altro ex socialista Sergio De Gregorio che dall’IDV passò al PDL, acquistato al mercato delle vacche un tanto al chilo. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI! Che fine ingloriosa per il partito socialista italiano, con % elettorali dello 0,00; da Nenni & Pertini a finire nelle mani sporche di frullatori di melma, come Bottino Craxi, Lavitola, De Gregorio. 
Quanti faccendieri, quanti ladroni e papponi di stato, nella prima così come nella seconda repubblica. 
Che squallore, che schifo, prima o poi un padiglione di Poggioreale vi aspetterà. 
Sempre attuale la battuta di Michele Serra:

SCATTA L'ORA LEGALE: PANICO TRA I SOCIALISTI

Lavitola_a_Fiumicino



















de_gregorio_620-default


























AUGURI DON LELLO

PER UN FECONDO APOSTOLATO
auguri_don_lello






























san_leonardo


























don_lello_15_aprile_quattro




















 15 aprile 2012

Semmarezio in festa

per il suo grande pastore


QUANDO LA PASSIONE

DIVENTA ARTE

vs50















vs55






















giona

























vs





















vs2






















vs6
















vs22



















vs_60


































vs28















vs9















vs31
















vs33














vs36



























vs38


























vs39

















vs41



















vs42





















vs43


















vs44


















vs45


















MIRAGGI PASQUALI
mai_vista_1mai_vista

































mai_vista_2


























mai_vista_3



































mai_vista_4
































 

VIA CAVONE: 

UN PARCHEGGIO DA 20.400 € ALL'ANNO

A CARICO DEL COMUNE DI PROCIDA
rifiuti_due


















rifiuti_uno




















VIAGGIO SULL'ISOLA DEL POSTINO

14.100,00 €
Associazione Turistica ProLoco di Procida
per servizi vari di accoglienza turisti ed organizzazione serate ;


11.500 €
al
Dott. Maurizio Caiazzo 
per l'incarico di coordinatore generale
;

3.500 € al
Sig. Giaquinto Giuseppe Gerardo 
come Direttore Artistico;

2.240 € al
 Prof. Ambrosino Domenico 
per consulenza storico-culturale 
nei movie tours !!!


SALUTI DALLA SPIAGGIA DEL POSTINO
pozzovecchio_10pozzovecchio_5










pozzovecchio_9pozzovecchio_1










pozzovecchio_7













pozzovecchio_8













pozzovecchio_3













LE ULTIME PAROLE FAMOSE
DALL'ISOLA SEQUESTRATA

dalla prima pagina del "PROCIDA OGGI" del 24.06.2011

 ...A questo punto ci chiediamo se questo assordante silenzio giovi: 
se prima avevamo dubbi, 
ora siamo quasi certi che esso non giovi alla liberazione dei marittimi

Se è vero che i pirati vogliono che se ne parli il più possibile per aumentare 
il prezzo del riscatto,
ci sembra altrettanto vero che armatore, 
assicuratori e autorità vogliono il silenzio per pagare il meno possibile

D.A.
chiodo





























seconda pagina del "PROCIDA OGGI" del 23.12.2011

...Da parte nostra, quando invitavamo alla moderazione 
nelle manifestazioni avevamo chiare
le conseguenze e le abbiamo fatte rilevare.
 La folla è facilmente preda dei facinorosi ed è
irrazionale. E così anche chi ha ritenuto di "fare qualcosa" 
per il bene dei marittimi, 
ha arrecato loro almeno 6 mesi di sequestro in più
se dai marittimi ancora nelle mani dei pirati non conosceremo dell'altro. 
piazza_borsa_4

















































SANTITÀ
 LEI HA PROVOCATO 6 MESI
DI SEQUESTRO IN PIÙ ! ! !
DOVEVA STARE ZITTO ! ! !
(secondo il TIME de noantri)
 
benedetto-xvi


























ECCO I PARENTI CHE HANNO ARRECATO

6 MESI DI SEQUESTRO IN PIÙ

AI PROPRI CARI

bonnunzia








annaritagraziella_scotto_di_vettimo









familiari_savina



















CraxiBarre




















...SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

IL LATITANTE SOCIALISTA BOTTINO CRAXI CON IL 
DITTATORE SOMALO SIAD BARRE. 
IL CINGHIALONE BOTTINO OLTRE A VENDERE ARMI ALLA SOMALIA 
E' STATO IL PREMIER CHE PIU'  DI TUTTI HA CONTRIBUITO 
A FAR ESPLODERE IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO
DURANTE I SUOI ANNI DELLA MILANO DA BERE
E SOPRATTUTTO DA  MANGIARE

frattinipanama






































...SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

L'EX MINISTRO DEGLI ESTERI SOCIALISTA FRATTINI CON IL
LATITANTE SOCIALISTA LAVITOLA SCAPPATO A PANAMA
 E INDAGATO TRA L'ALTRO DI RICATTI AL CAIMANO
 E DI TRUFFA PER I CONTRIBUTI PERCEPITI 
DAL QUOTIDIANO SOCIALISTA L'AVANTI


...SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

Contro i paranoici ancora storditi e frastornati
dal feroce dissenso piovuto da tutte le parti,
 che non hanno ancora metabolizzato soprattutto 
la valanga di critiche del popolo del web, 
siamo costretti a rinfrescare loro 
la memoria labile e riproporre 
l'ottimo contributo del brillante 
Basilio Luoni che a Gennaio scorso 
ebbe un diluvio di migliaia di consensi e di 
"MI PIACE" su facebook.

Un pregevole intervento 
che insieme a quello autorevole 
del SINDACATO DEI MARITTIMI 
stigmatizzò e ridicolizzò doverosamente
gli assurdi interventi di giornalisti doc

...SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

Mentre la comunità procidana esulta per il rientro dei marittimi della Rosalia D’Amato ed aspetta il ritorno definitivo degli ex ostaggi della Savina Caylyn pronta a festeggiarli, ci si aspetterebbe, davanti alla felice conclusione di questi tragici eventi, una gioia condivisa da tutti, scevra da stupide polemiche. Ecco invece il periodico Procida Oggi uscire con due articoli, diversi nella forma, ma accomunati nella sostanza: il medesimo, rancoroso, calunnioso livore contro il movimento di solidarietà partecipata sorto in questi mesi a fianco delle famiglie dei sequestrati e che ha preso il nome ” Liberi Subito “. Confesso che leggendoli un senso di scoramento mi ha fatto cadere le braccia, reazione condivisa da tutti coloro che hanno avuto la sventura d’incappare in queste righe e che si fanno la mia stessa domanda: cosa spinge il Direttore di Procida Oggi, Domenico Ambrosino ed un certo signor Sferzetti (l’anonima presunta sferza satirica del giornale) a sporcare e denigrare un movimento che ha avuto la sua qualità migliore 
nella limpida trasparenza delle sue motivazioni
?
Il torto di aver organizzato l’attiva solidarietà della comunità procidana attorno alle famiglie degli ostaggi? Il torto di essersi attivato per fiaccolate, blocchi di protesta dei porti di Napoli e di Procida, manifestazioni a Napoli e a Roma, anche con i sindacati, sit-in davanti a Prefettura e sedi aziendali
dell’armatore? E tutto ciò per rompere, sollecitando l’attenzione dei media, il tragico isolamento delle famiglie dei sequestrati precipitate nell’angoscia e abbandonate, senza più alcuna credibile informazione sulla sorte dei loro cari, dal cinismo dell’armatore e dal pressapochismo dilettantesco delle autorità politiche. O forse il torto di chiedere, indirettamente, così manifestando, che si pagasse il riscatto il prima possibile, non importa chi, in quale forma e a quali condizioni? Visto che dagli ostaggi della Savina Caylyn, dopo un lungo silenzio, giungevano messaggi drammatici che lasciavano presagire il peggioramento tragico ed irreversibile delle loro condizioni di salute psico-fisiche, se non addirittura il rischio della vita? Come già ricordato, fino ad Agosto, a più di sette mesi dal sequestro, la rigorosa consegna al silenzio chiesta dalle famiglie era stata rigorosamente rispettata. E’ solo da quel momento, su sollecitazione delle stesse disperate famiglie, che nulla più conoscevano del destino dei loro cari (se non frammenti di quelle tragiche telefonate) che nasce, ad opera di amici e famigliari, il comitato “Liberi Subito”.
Una brutta ferita nel cuore dell’isola” titola il suo fondo il direttore Domenico Ambrosino e non si capisce se si riferisca ai sequestri, alle manifestazioni di solidarietà, o alla confusione che regna sovrana nel suo editoriale inserito nella rubrica denominata pomposamente “il Punto”.
Il punto “de che” direbbero a Roma, visto che il sopraddetto articolo appare come uno sciocchezzaio inestricabile, dal quale si deduce che torto di questo Comitato e dei cittadini che hanno partecipato alle iniziative promosse, sembrerebbe essere stato quello d’ignorare i saggi consigli del signor Domenico Ambrosino. Quali? Nell’articolo si sostiene tutto e il contrario di tutto: che i pirati (riferito alla vicenda della Rosalia D’Amato) ad ogni manifestazione festeggiavano aumentando l’entità del riscatto, ma due righe più sotto: ” non sappiamo se è stato pagato un riscatto, tutti negano.” (ma va là, possibile?) Ed ancora: che manifestare solo a Procida ci promuoveva a cittadini equilibrati e responsabili, ma farlo anche a Napoli ed a Roma (forse perché attraversando il mare si veniva colpiti da euforiche correnti marine) ci trasformava in folla irrazionale, facile preda di facinorosi istigatori del reato di pagamento del riscatto. Allora perché parlarne, perché rispondere a questo ciarpame ulteriormente gonfiato dalla ironica lettera di ringraziamento dei pirati ai cittadini di Procida? Perché tra queste farneticazioni s’insinua l’accusa gravissima che chi ha partecipato alle iniziative del Comitato Liberi Subito, cioè la stragrande maggioranza dei cittadini procidani, ha danneggiato gli ostaggi, testuale : “ha arrecato loro almeno mesi di sequestro in più”. Una tesi talmente rozza ed idiota, da rivelare con chiarezza l’assoluta malafede di questi due signori, che idioti non sono ed il loro reale obiettivo: sporcare e calunniare un movimento spontaneo di cittadini, espressione della vitalità della comunità procidana, della sua capacità reattiva e solidale, per lordare il Sindaco (il piazzista che mobilita le piazze favore dei pirati), reo di aver appoggiato questo movimento, senza se e senza ma, onorando correttamente il suo ruolo di figura istituzionale; non solo, colpevole anche di dichiarazioni di lesa maggioranza. Che squallore: utilizzare un evento drammatico per battute e giochetti legati alla politichetta procidana. Che di squallidi giochetti si tratti è dimostrato anche dal fatto che questa tesi, (manifestare aiuta i pirati) non si è avuto il coraggio di esplicitarla ad Agosto, all’indomani dei primi tragici messaggi dalla Savina. Forse anche per il timore delle “facinorose” reazioni dei cittadini. Come se l’essenza della forza del ricatto non fosse nelle vite prese in ostaggio, che di queste innanzitutto ci si doveva (e ci si deve) prendere cura, più che di astratti principi e men che meno dell’entità del riscatto richiesto. Non siamo nati ieri e sappiamo che un sequestro di ostaggi a fine di riscatto apre una dialettica complessa tra rapitori e ricattati (non solo l’armatore, ma anche i governi dei cittadini sequestrati). La linea del negoziato, puro buon senso, è la linea scelta dalla stragrande maggioranza dei governi, (anche italiani, e sfidiamo i tutori della linea della fermezza, se ve ne sono, a smentirci) coinvolti nei sequestri, in particolare nei sequestri delle navi da parte dei pirati somali. Giustamente ci si preoccupa delle vite ed anche dell’effetto politico negativo che la perdita di esse potrebbe comportare per un’azione militare sconsiderata. Ecco perché, al di là delle prediche sull’illegalità e il diritto internazionale violato, gli interventi militari, a sequestro avvenuto, sono rarissimi. Ufficialmente nessuno tratta, ufficiosamente tutti, eventualmente supportando l’armatore (non solo nell’aspetto logistico, ma anche finanziario.) E’ ovvio che l’atteggiamento dell’armatore è fondamentale, come dimostra il differente evolversi dei due sequestri in cui sono stati coinvolti marittimi isolani. Nel caso della Rosalia D’Amato la famiglia si è sentita supportata e rassicurata fino al conclusivo positivo epilogo. Diverso il caso della Savina. Qui la trattativa si è quasi subito arenata per l’indifferenza criminale dell’armatore, accompagnata dall’insipienza del governo. Ne fa fede la testimonianza dei famigliari che hanno visto le tiepide e deboli rassicurazioni iniziali, via via raffreddarsi fino a sparire del tutto. Fino al drammatico Agosto. Ed alle conseguenti manifestazioni ed iniziative di lotta, promosse dal Comitato Liberi Subito. E’ solo grazie ad esse che si è costretto chi di dovere a muovere i passi necessari a riallacciare la trattativa. 
E se mai i pirati hanno grottescamente festeggiato sul ponte 
(secondo la risibile fantasia del signor Sferzetti), ne siamo certi i primi 
a giovarsene sono stati i prigionieri, rassicurati finalmente 
che le loro famiglie e le loro comunità 
non li abbandonavano, ma gli erano accanto solidali

Basilio Luoni
piazza_borsa_tre













































NEPPURE IL "CASO MARGARETH" SCORAGGIA I PIRATI DEL CEMENTO

Blitz dei carabinieri sulle isole di Ischia e Procida

Sequestrati a Procida due cantieri di cui uno pari a 173 mq relativo alla realizzazione di una abitazione, mentre un altro concerne una tettoia e due metri perimetrali di modesta entità. Tre le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Gli abusi edilizi accertati rientrano in una più vasta operazione contro l’abusivismo coordinato dal capitano dei carabineri Melissa Sipala che ha coinvolto oltre Procida, soprattutto i comuni dell’isola di Ischia attraverso l’ausilio del nucleo elicotteristi di Pontecagnano. I manufatti sequestrati ammontano complessivamente a circa 2200 mq per un valore di circa 5 milioni di euro e 26 le persone denunciate. Nonostante le demolizioni dei manufatti abusivi demoliti nel 2009 a Procida e la incombente demolizione dell’unica abitazione di 20 mq della sig.ra Ayala, sono ancora tanti i pirati del mattone selvaggio che non temono di vedere polverizzati i propri risparmi dalle ruspe di stato.


LA VORAGINE DEI DEBITI ACCUMULATI 

IN 20 ANNI E LE PROPOSTE

DI INSIEME PER PROCIDA

manifesto_salasso


























































FORE 'O PUZZE: DAL FUNGO ALLA VASCA
10 anni fa veniva inaugurata la attuale e costosa fontana

Due anpostani dopo la realizzazione di via Libertà, nel 1960 venne costruita in “Piazza Posta” la nota  fontana con il fungo. Una fontana "spartana" con un modesto fungo da cui sgorgavano zampilli d’acqua, un'opera picccola e semplice ma che nel corso dei decenni successivi sarebbe diventata una icona,  oltre che testimone muto di scene di vita quotidiana, di nascite di amori e di amicizie della gioventù isolana. 

Nel luglio del 1966
il Consiglio Comunale ribattezzò la piazza ove era allora presente l’ufficio postale in  “Piazza della Repubblica” e fino al 2001 fu il "salotto" dei ragazzi procidani, tappa obbligata per inciuci e pettegolezzi. In ogni caso tuttora la piazza è meglio conosciuta come “Fore ‘o puzze”, poiché tanti anni fa nella zona erano presenti diversi pozzi di acqua sorgiva: a tutt’oggi è ancora visibile quello presente nel cortile di Palazzo Catena.

Nel 1993 la piazza fu interessata da lavori di ripavimentazione del manto stradale e in quella occasione sparì definitivamente il fungo sostituito da una sorta di fioriera circolare.  Ma il meglio doveva ancora venire: infatti dieci anni fa la piazza raggiunse l’acme della bellezza estetica con un  insuperabile gioiello di arte contemporanea, una delle migliori perle dell’amministrazione Muro. La rinnovata piazza fu svelata al pubblico proprio durante la settimana santa del 2002 e nel giorno della processione del 29 marzo furono migliaia le persone che si affrettarono a farsi immortalare presso la prodigiosa bomboniera architettonica. Quel giorno la folla snobbò del tutto il corteo della processionpozzo_senza_fontanae e invece di ammirare i capolavori artigianali dei misteri, fu rapita  dalla mistica bellezza della vasca cilindrica. Tra l’altro proprio quest’ultima, nonostante la forma un po’ equivoca, presenta anche l'indubbio vantaggio di ottimizzare il flusso veicolare e lo spazio pedonale. L’unico episodio spiacevole avvenne poche settimane dopo l’inaugurazione, quando sparì la maestosa opera scultorea del prof. Riccardo Dalisi  costituita da una ninfa costellata da uccelli e pesciolini vari. Una misteriosa sparizione che considerato il pregio e la bellezza dell'opera destò presso la popolazione un clamore di gran lunga maggiore rispetto al furto del 2009 dell'Abbazia. Progettista dell’opera fu l’ing. Roberto De Rosa, affiancato dall’arch. Renato Conforti e dai geometri Michele Scotto e Alessandro Scotto di Galletta. Tuttavia i giovani di Procida da sempre allergici all' Arte e alle provocazioni culturali, non avendo gradito il "Rinascimento che avanzava", sparirono definitivamente da Piazza della Repubblica rifugiandosi nei vari bar dell'isola. In ogni caso speriamo che il sindaco Capezzuto non si permetta in futuro di modificare l'assetto della piazza perchè un simile  fiore all’occhiello dell’isola di Procida deve comunque essere tramandato intatto alle prossime generazioni. S.I.

piazza_posta_2













PIAZZA_2012
















IMU: SALASSI IN 

ARRIVO SULLE SECONDE CASE

Rapporto choc: nella migliore delle ipotesi si pagherà il doppio 
imu























Tutti gli italiani devono essere infinitamente grati all’ottimo premier Mario Monti che ha ridato credibilità e prestigio alla vituperata Italia, strappandola dal burrone nel quale stava precipitando a causa della vergognosa, scandalosa, ridicola e oscena cricca massonica-affaristica dei tantissimi berlusconones come Verdini, Cosentino, Scajola, Lavitola, Tarantini,  Brancher, Milanese, Papa, Bertolaso...
Tutti devono essere riconoscenti al Prof. Mario Monti, autentico salvatore della patria, che ha evitato all’Italia un probabile default, dopo mesi di lacrime amare per l'inarrestabile crescita dello spread da profondo rosso (a Novembre i BTP navigavano sull’8%), iattura che avrebbe polverizzato i risparmi privati accumulati in decenni di lavoro da milioni di persone e determinato un sicuro cataclisma finanziario che avrebbe avuto ripercussioni internazionali fino alla morte della moneta unica. Mario Monti ha salvato l’Italia con una cura da cavallo adottando misure impopolari ma necessarie come l’aumento dell’iva e l’introduzione dell’IMU, dopo che una classe di politici scellerati ed irresponsabili si
erano permessi il lusso di abrogare l’ici sulle prime case pur di essere rieletti. Dopo l’introduzione da parte del governo tecnico dell’IMU, qualcuno, di certo, starà già rimpiangendo la vecchia ICI. Qualcun altro lo farà presto. Perché le cifre diffuse ieri da Confedilizia relative agli immobili locati in quei comuni, una decina in tutto, che hanno già approvato le nuove aliquote IMU (l’Imposta municipale unificata che ha per l’appunto sostituito l’ICI), fanno tremare i polsi. Per ogni Municipio interessato Confedilizia non ha fatto altro che prendere in esame un immobile tipo, raffrontando l’Ici dovuta nel 2011 con l’Imu che dovrà invece essere versata nel 2012. Ne emerge un quadro tutt'altro che sereno. Il caso limite è sicuramente quello di Forlì, dove il differenziale Imu-Ici risulta di dimensioni clamorose: in caso di contratto di affitto «concordato» relativo a un immobile di categoria A2 e composto da 5 vani sito nel comune romagnolo infatti, il proprietario si ritroverebbe a pagare un Imu superiore del 3.037% (tremilatrentasette per cento !) rispetto all’Ici.Di gran lunga superiore a tutti gli altri Comuni che hanno già deliberato le aliquote. A Parma, per esempio, su un immobile analogo a quello di Forlì l’Imu risulta maggiorata di quasi il 750% sull’Ici, mentre a La Spezia l’incremento dell’imposta è del 636%. I notevoli aumenti sono ascrivibili ai differenti meccanismi di calcolo che prevedono un aumento del 60% della rendita catastale e aliquote comprese tra il 4,6 per mille a un massimo del 10,6 per mille. L' IMU oltre a prendere il posto dell'ICI, sostituirà sia l'IRPEF sia le relative addizionali comunale e regionale dovute in relazione ai redditi fondiari concernente i beni non locati. Tutte le persone che votarono negli anni scorsi ridicoli e patetici istrioni con la bandana, abbagliati e soddisfatti per la promessa della soppressione dell'ICI sulla prima casae e per futuri condoni edilizi e/o fiscali, saranno ora lieti di restituire con "interessi usurari" i presunti soldi risparmiati negli ultimi 4 anni. La colpa di queste stangate non è ascrivibile all'impeccabile senatore a vita Mario Monti, ma a coloro che stupidamente votarono nel 2008 credendo ancora una volta a Babbo Natale e ai suoi avidi amici immorali, corrotti ed inquisiti per mafia. Sal. Iov.

IMU_2























VIVARA, L’ALTRA POMPEI
 
Geremicca denuncia sul Corriere del Mezzogiorno 
degrado, vandalismo e persino il “ponte abusivo
 
il_ponte_abusivo













Nonostante gli annunci e i proclami negli ultimi anni del negoziante di cravatte di Piazza Vittoria, Vivara, la perla più bella e preziosa della nostra comunità procidana è in uno stato comatoso. Un gioiello naturale proibito da oltre vent’anni a cittadini e visitatori. 
Pompei cade a pezzi anche perché secondo la politica Tremontiana “con la cultura non si mangiava”; Vivara marcisce da oltre un ventennio, invece, a causa di contenziosi e paludi burocratiche inestricabili. I cittadini di Procida sempre più soffocati dal loro stesso cemento e dalle loro marmitte, dai primi anni novanta non possono neppure respirare l’ aria pura e godere dei silenzi magici dell’isolotto verde. è davvero paradossale che in un mondo globalizzato e senza confini, i ventenni procidani di oggi purtroppo non abbiano mai visitato l’oasi naturale di Vivara, frequentata ed amata nei secoli dai sovrani borbonici. Una riserva naturale interdetta al pubblico nonostante la ristrutturazione del ponte di accesso, di proprietà della Regione Campania, sia costata circa 4 milioni di euro nel 2010. Sul Corriere del Mezzogiorno del 22 marzo Fabrizio Geremicca, denuncia come alcune mura di epoca borbonica, evidentemente già malferme, siano state distrutte a calci da vandali o da bracconieri, come hanno più volte segnalato in passato anche i volontari della lega italiana per la protezione degli uccelli (LIPU), i quali, gratuitamente, cercano di contrastare i cacciatori con la loro presenza. La ristrutturazione del ponte costata 4 milioni di euro,è stata effettuata senza che fosse chiesto il parere della Soprintendenza. Tecnicamente sarebbe pertanto un'opera abusiva. Tra l’altro la ringhiera realizzata durante la ristrutturazione è troppo bassa di 20 cm per consentire il transito dei pedoni nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Dopo il duca savoiardo e il commerciante di cravatte chissà chi sarà il prossimo esperto del settore? S.I. 


20 ANNI FA LA VISITA DI COSSIGA: 
L'ULTIMO PRESIDENTE A SBARCARE SULL'ISOLA
picconatore
Vent’anni fa Domenica 22 marzo 1992 sbarcò sull’isola l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.  Il picconatore si soffermò sull’isola poco più di un’ora visitando l’abbazia di Terra Murata,  Marina Corricella e Marina Chiaolella. Presso la Corricella sostò presso il ristorante GORGONIA bevendo un tè, ma fu assalito dall’affetto della gente e dalle domande di procidani come Cesare Veneziani che chiedevano lumi sulla allora vexata quaestio delle alici e dell’anisakis. Addirittura qualcuno chiese all’uomo del Colle di presenziare la seduta del consiglio comunale prevista nella serata.  Il picconatore fu l’ultimo Capo dello Stato a mettere piede sull’isola. Il 12 settembre 1999 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi transitò fugacemente nel porto di Marina Grande salutando da una motovedetta dei carabinieri una oceanica folla di curiosi accorsi alla notizia del probabile sbarco sull’isola che invece non avvenne. S.I.



cossiga_2cossiga_1









 






capezzuto













COMUNICATO: 

riduzione di spese e nuove tasse!

Nello scorso mese di febbraio la Corte dei Conti ha recapitato una dura missiva al 
Comune di Procida, mettendo in evidenza la situazione critica della gestione di bilancio degli ultimi anni. 
Tale lettera, tenuta ancora nascosta dal Sindaco che si rifiuta di renderla pubblica, ha provocato grandi fibrillazioni tra gli amministratori. Precipitosamente, il 27 febbraio u.s., la Giunta ha deliberato alcune misure da prendere per far fronte alla situazione. Tra queste, oltre all'aumento generalizzato delle imposte, si fa riferimento ad un ipotetico taglio delle spese del Comune. Ebbene, ad oltre un mese dalla delibera, nulla e' stato ancora concretamente deciso. Con il passare del tempo si riducono le possibilità' di incidere efficacemente sul bilancio 2012 con il rischio che tutto il disavanzo delle passate gestioni amministrative venga chiesto direttamente ai procidani tramite nuove tasse. Per scongiurare tale evenienza, il gruppo "Insieme per Procida" ha responsabilmente richiesto la convocazione del Consiglio Comunale con l'obiettivo di decidere quanto prima un drastico taglio alle spese dell'Ente .
A questo punto si invitano i cittadini alla mobilitazione per non rischiare amare sorprese nei prossimi mesi.
Procida, 20 marzo 2012

www.insiemeperprocida.it               


reddito_muro

























Il “povero” Muro risponde a


 IL MATTINO:
 

“Noi futuristi ci autotassiamo

 
reddito_muro_2010Con la politica non mi sono arricchito, anzi ci ho rimesso”. Con circa 30mila euro di reddito Luigi Muro, deputato e coordinatore regionale di FLI, è il più povero tra i campani a Montecitorio.

Possibile che abbia guadagnato così poco? è stato un anno in salita. Mi sono dimesso da assessore provinciale, ho affrontato la campagna elettorale per le Regionali senza centrare l’obiettivo, sono stato spesso a Roma in attesa di subentrare alla Camera. E ho trascurato per forza di cose lo studio legale. A Berlusconi, comunque, invidio solo il reddito, nient’altro”.

Ora che è deputato come considera l’indennità? “Certamente adeguata, ma non eccessiva per chi esercita fino in fondo il ruolo di parlamentare. Io ho collaboratori regolarmente assunti e mi faccio carico, come molti colleghi, delle spese di soggiorno. Con FLI, poi, stiamo dimostrando che si può fare politica anche senza finanziamento pubblico.”

A sentire i suoi colleghi è un’impresa impossibile.

“Noi futuristi per le spese di partito abbiamo deciso di autotassarci: io ho acceso un mutuo di 30mila euro per il quale pago ogni mese 700 euro”.

Vale lo stesso anche per sindaci e consiglieri comunali?

“Loro sì che guadagnano poco, soprattutto nelle piccole realtà. In questi casi la politica è davvero una missione.”

Condivide la riforma dei vitalizi?

“Il sistema contributivo mi sembra equo, ma io farei di più: per tutto il mandato parlamentare prevederei il versamento dei contributi alle rispettive casse di appartenenza. In questo modo saremmo davvero tutti uguali”. GER.AUS.

Fonte: pagina 43 de IL MATTINO del 20.03.2012




LUIGI MURO 

È L'ONOREVOLE

"PIÙ POVERO"
 

luigi_muro_a_telefono


























Mentre Silvio Berlusconi, ossia "il cavalier la patonza deve girare", si conferma l'uomo più ricco di Italia con un reddito 2010 di oltre 48 milioni di euro, il parlamentare più "povero" risulta essere il procidano Luigi Muro. Nell'ultima dichiarazione ha denunciato meno di 30mila euro.  Proprio un anno fa il deputato procidano cambiava casacca passando dal PDL al FLI.


SPESI CINQUANTAMILA EURO

SENZA CANCELLARE GLI ERRORI STORICI !

Sono terminati i lavori di restauro della lapide dei martiri e della statua di Scialoja. Per le suddette opere sono stati spesi oltre cinquantamila euro nell’ambito dei festeggiamenti dei 
150 anni dell’Unità di Italia, ma nonostante l’appello di procidamia.it, non sono state rimosse le inesattezze storiche ivi riportate: Marcello Scotti e Stefano Coppola non morirono a Procida nel 1799 come trascritto sulla stele, ma furono giustiziati nel 1800 rispettivamente a Napoli e a Monte di Procida. Eppure fu proprio il Comune di Procida, in occasione del bicentenario del 1999, che fece chiarezza con la apposizione di una corretta lapide commemorativa presente da 13 anni all'interno del Santuario di Santa Maria delle Grazie. Sal.Iov.

STELE




















































LA FOTO DEL GIORNO 



SPEECHLESS ! ! !

multe_capezzuto

































QUANDO RIVEDREMO IVA ?

L'interrogazione di INSIEME PER PROCIDA

Considerato che la Corte Costituzionale con la sentenza n.238 del 2009 ha stabilito che la Tariffa Rifiuti è un tributo non assoggettabile all’IVA;

tenuto conto che la Corte di Cassazione, con la sentenza 3756/2012, ha rilanciato il problema confermando il diritto dei cittadini ad ottenere i rimborsi di quanto indebitamente pagato;

 

 

si INTERROGA per conoscere

 

 

--        se l’Amministrazione intende eliminare l’IVA dalla TIA per l’anno 2012;

-         in che modo intende comportarsi nei confronti dei cittadini che 
chiederanno il rimborso dell’IVA indebitamente versata negli anni precedenti



UN PO’ DI PROCIDA NEL LONTANO ORIENTE

Varati altri due nuovi colossi galleggianti nell’est asiatico, due gigantesche navi portacontainer della MSC che vanno ad aumentare la sterminata flotta mercantile dell’imperatore dei mari Luigi D’Aponte. È bello constatare che sono sempre tanti i marittimi procidani che direttamente e/o indirettamente prendono parte alle operazioni di collaudo e varo di queste regine dei mari. Al varo dell' AURORA e della VANDYA era infatti presente anche il nostro direttore di macchine GENNARO CIBELLI. È grazie a questo esercito di instancabili lavoratori del mare che l’isola continua sempre a godere di una invidiabile prosperità economica, una isola il cui destino è indissolubilmente legato al glorioso Istituto Tecnico Nautico, da secoli fucina di ufficiali che “spadroneggiano” in tutte le acque del pianeta. S.I.

GENNARO_CIBELLI































Cantiere DSME, Daewoo Shipbuilding Marine Engineering, Okpo Busan (Corea del Sud)


CORTE DI CASSAZIONE: 

NIENTE PIÙ IVA SULLA TIA.

PUÒ PARTIRE LA CORSA AI RIMBORSI.

Chiarezza è fatta: con la sentenza numero 3756 di Venerdì 9 marzo 2012 la Corte di Cassazione ha messo la parola fine all’IVA sulla tariffa rifiuti, asserendo chiaramente che non deve essere assoggettata a IVA, essendo un'entrata tributaria che, in quanto tale, non può mai costituire il corrispettivo di un servizio reso. Con la suddetta sentenza la Corte ha demolito la tesi espressa dal Dipartimento delle politiche fiscali nella circolare n. 3 del 2010, con la qusan_roccoale le Finanze avevano tentato di bloccare le istanze di rimborso dei contribuenti per quanto riguarda la TIA 1. Occorre fare una preliminare differenza tra i comuni che applicano la TIA1 (tariffa di igiene ambientale, c.d. “decreto Ronchi”) disciplinata dal D. Lgs 22/97 e i comuni che dal 2011 applicano la TIA2 disciplinata dal D. Lgs 152/06 (tariffa integrata ambientale, c.d. “decreto Matteoli”). Per i Comuni che dal 2011 applicano la TIA2, infatti, sarebbe ancora applicabile l’IVA. Tuttavia la stessa legge che consente di applicare l'IVA sulla TIA2 risulta lacunosa dal momento che in presenza di un'entrata che funziona esattamente come l'omologa entrata tributaria (la Tia1) è difficile sostenere che il regime giuridico sia completamente diverso. Pertanto non è difficile che in futuro la Suprema Corte potrà ritenere illegittima anche l’IVA sulla TIA2. A ciò si aggiunga che per stabilire la natura di un prelievo occorre dare prevalenza non alle espressioni letterali utilizzate dal legislatore ma al modo di funzionamento dello stesso. In ogni caso almeno per quanto concerne la TIA1 può certamente iniziare la corsa al rimborso dell’IVA indebitamente pagata dai contribuenti in tutti questi anni ai comuni come quello di Procida che passò anni fa, in maniera precipitosa, dalla TARSU alla TIA, rendendo quella procidana tra “ le spazzature più care d’Italia”. Sarà in questo caso sufficiente presentare un'istanza di rimborso al gestore del servizio pubblico e/o al Comune e in caso di rifiuto, citare lo stesso in giudizio davanti al giudice ordinario. Infatti si è in presenza di una controversia tra privati, che non origina dall'emissione di un atto impositivo. Ne consegue l'incompetenza delle Commissioni Tributarie e la cognizione del giudice ordinario (tra le tante, Cassazione, sentenza 2064 del 2011). Il termine per presentare l'istanza di rimborso dovrebbe essere quello di dieci anni dal pagamento, trattandosi di un indebito oggettivo.  SALVATORE IOVINE


 leccese                            

MICHELE 

ASSANTE DEL LECCESE 

L’INGEGNERE FUMETTISTA


L’ingegnere procidano Michele Assante Del 
Leccese continua a mietere successi nel settore della fumettistica. 
Sul numero di Marzo del mensile ecologista TERRA, in qualità di sceneggiatore, 
ha proposto la storia a fumetti della COSTA Concordia, un lavoro ideato soprattutto per un pubblico anglosassone. Il naufragio del 14 gennaio scorso è diventato una metafora 
– nel bene e nel male – dell’attuale situazione italiana. Schettino e De Falco, 
nella percezione dei media di tutto il mondo sono diventati archetipi dell’eroe e dell’antieroe, sintesi di quanto di peggio e di meglio ci sia in Italia. Congratulazioni vivissime al nostro amico Michele, il nostro “VAURO” procidano.


 VIAGGIO TRA I SOLDI DEL POSTINO 

Il consigliere comunale Dino Ambrosino nei giorni scorsi è stato più volte sollecitato su facebook da diversi operatori turistici piuttosto increduli del fatto che l’isola abbia goduto di un finanziamento regionale di 125.000 € per un progetto VIAGGIO SULL’ISOLA DEL POSTINO i cui eventi sono passati piuttosto inosservati. Dopo la pubblicazione delle voci di spesa sul profilo facebook del consigliere Ambrosino, è esplosa la rabbia degli indignados in merito ai beneficiari delle somme erogate. Di seguito viene riportata la rendicontazione che ha suscitato mille polemiche tra i blogger.

Dott. Maurizio Caiazzo affidamento di incarico di coordinatore generale per 11.500,00 € ;
Sig. Giaquinto Giuseppe Gerardo, affidamento di incarico di Direttore Artistico per 3.500,00 €;
Orchestra I Suoni del Sud, affidamento di incarico per spettacolo musicale “Note di Celluloide” per 2.989,00 €;
Associazione Performing Art Campania affidamento di incarico per spettacolo musicale “Napoli Arab Style” per 4.569,00 €;
Associazione La Ghironda affidamento di incarico per n. 2 spettacoli musicali “Cinema e Melodia” per 2.500,00 ;
Agenzia Spettacoli Marrocco Music affidamento di incarico per Concerto dell’artista Marzouk Mejiri per 2.915,00 ;
Associazione Musicale I Mastri Musici, affidamento di incarico per Concerto del Pianista Maurizio Mastrini per 1.200,00 ;
Associazione Nuova Atlantide Teatro affidamento di incarico per spettacolo teatrale L’Attesa – Storia di donne procidane 1.500,00 €;
Associazione Culturale Amici della Musica, affidamento di incarico per spettacolo musicale “Il cinema vola sulle ali della Poesia” per 3.000,00 ;
Ditta Antimo Gravante Pianoforti affidamento di incarico per noleggio pianoforte a coda per n. 2 spettacoli per 1.815,00 €;
Ditta Technical Service di Cinzia Razzano affidamento di incarico per service audio e luci per n.11 spettacoli per 7.260,00 ;
PROCIDA HALL, affidamento di incarico per fitto sala cineteatro per tre giornate per 3.086,00 ;
Prof. Ambrosino Domenico affidamento di incarico per consulenza storico-culturale nei movie tours per 2.240,00 ;
Sig. Antonio Marchese affidamento di incarico per animazione movie tours per 800,00 ;
Sig.ra Maria Barone affidamento di incarico per consulenza storico-culturale nei movie tours per 1.550,00 €;
Ditta MAGED affidamento di incarico per fornitura materiale ferramenta e legname per 424,00 ;
Ditta Costagliola Michelina, affidamento di incarico per fornitura targhe per premiazioni per Euro 470,00 €;
Associazione Turistica ProLoco di Procida, affidamento di incarico per spettacolo teatrale “Le avventure di Catarì dalla trecciolina” per 2.000,00
€; 
Agenzia SIAE Filiale di Ischia, pagamento dei diritti d’autore per 2.755,00 ;
Associazione RAGAZZI DEI MISTERI affidamento di incarico per allestimento scenico finto set cinematografico, 3.000,00 ;
Ristorante L’AGAVE, affidamento di incarico per fornitura pasti per 800,00 ;
Ristorante Vivara, affidamento di incarico per fornitura pasti per 1.025,00 ;
Ristorante a Grotta dei Saraceni, affidamento di incarico per fornitura pasti per 1.760,00 ;
Hotel La Suite Resort, affidamento di incarico per ospitalità alberghiera per 885,00 ;
Albergo Savoia, affidamento di incarico per ospitalità alberghiera per 900,00 €
Ditta Di Giacomo di Giovanni di Giacomo, affidamento di incarico per fornitura cartellonistica evocativa 10.708,00 ;

Sig.ra Manuela Intartaglia, affidamento di incarico per grafica e gestione pagina web per 1.000,00 ;
Associazione Culturale CineCiak Turismo, affidamento di incarico per coordinamento piano di marketing per 10.260,00 ;
Sig,ra Michela D’Orio affidamento di incarico per gestione ufficio informazioni per 900,00 ;
Associazione Turistica ProLoco di Procida, affidamento di incarico per servizi vari di accoglienza turisti ed organizzazione serate per 14.100,00 ;
Dipunto Studio s.r.l. affidamento di incarico per Ufficio Stampa e assemblaggio rassegna stampa per 5.000,00;
RCS PUBBLICITà, affidamento di incarico per pubblicità su testate nazionali per 4.719,00 ;
Nuvola Grafica, affidamento di incarico per fornitura di materiale tipografico per 8.100,00 ;
Ditta Schiano di Zenise Giovanni, affidamento di incarico per servizi di pubblicità sonora per 3.800,00 ;
Gieffe Communication di Gaetano Ferrandino, affidamento di incarico per riprese video per 1.971,00 €.

Sperando che le cifre pagate siano davvero congrue in relazione alla quantità ed alla qualità del lavoro espletato dai suddetti soggetti, restano certamente le mille perplessità per un progetto che agli abitanti dell'isola è apparso piuttosto ignoto...figuriamoci per i fantomatici turisti autunnali!   Sal.Iov.


QUEL 9 MARZO DI 29 ANNI FA

Via Libertà la stvianuovarada che collega il porto di Marina Grande a Piazza della Repubblica fu realizzata nel 1958. Purtroppo in questi 54 anni è stata teatro di ben 5 incidenti mortali e di tantissimi incidenti più o meno gravi. Il primo incidente mortale avvenne il 7 gennaio 1968 quando morì un bambino, Gennaro Parascandola, mentre nel 1974 perì sempre per un incidente stradale, un altro bambino, Paolo Gamba. Vent’anni fa il 14 gennaio 1992 trovò la morte sull’asfalto Michele Costagliola dopo aver perso il controllo della moto nei pressi dell’ ex autoscuola Graziella. Il 15 settembre 1994 il giovane Francesco Ambrosino cadde mortalmente sul selciato nei pressi della ex lavanderia della signora Esposito di Marcantonio. Ma indelebili sono i ricordi di quel che accadde nei giorni di marzo di quasi 30 anni fa. Il 9 marzo 1983, intorno alle ore 12.30, sempre nella dannata via Libertà, si scontrarono due motocicli e una ragazza di 18 anni Anna Grazia Esposito rimase gravemente ferita.Fu subito trasportata al Pronto Soccorso ove rilevarono la necessità di ricoverarla di urgenza in terraferma. Le carenze del servizio sanitario isolano in quel frangente esplosero in tutta la loro drammaticità: mancava l’unica ambulanza dell’isola già impegnata per il trasporto a Napoli di un altro infermo. La masiloseiotovedetta usata per le suddette urgenze era già da tempo in avaria. Si provò a partire con un aliscafo ma a causa di un cavo nell’elica fu impossibilitato a partire. Alla fine la giovane ragazza fu imbarcata sul Salvatore Marino in partenza per Pozzuoli, che si recò, invece, all’approdo più vicino di Torregaveta ove purtroppo il tardivo arrivo dell’ambulanza mise fine alla breve esistenza della giovane procidana. La assurda tragedia spinse oltre tremila procidani, il dieci marzo 1983, a bloccare il traghetto Cuma vietandoglila partenza e bloccando il transito a qualsiasi natante. Venne formata una assemblea popolare denominata Comitato Agitazione Permanente che presidiava giorno e notte la banchina. In tutti questi anni non sono stati pochi gli incidenti gravissimi non mortali che si sono succeduti, come quello che avvenne nel marzo 1979 tra una Fiat 127 e una autobotte;nel maggio 1989 un giovane fu violentemente travolto da una auto mentre conversava con amici; nel maggio 1994 un giovane alla guida della moto impattò violentemente contro il muro nei pressi del tratto finale che sbocca in via Roma; nella notte del 18 dicembre 2010 nei pressi del locale Number Two ci fu un violento impatto frontale tra due auto. Nonostante tutto via Libertà continua ad essere considerata come un autodromo, una strada ove parcheggiare impunemente ovunque e a tutte le ore, tanto nessun vedrà o multerà nessuno, una strada ove i pedoni sono costretti quotidianamente a passeggiare sulla carreggiata e non sui marciapiedi a causa di auto sempre più numerose ed invasive. Sal.Iov.
parcheggio_3asilo_carabinieri


 











abusoayala










Anche Giusy De Rienzo denuncia lo scandaloso 
“caso elisabeth”
e una giustizia a due velocità

IeriMercoledì sette marzo dalle colonne del CORRIERE DEL MEZZOGIORNO la giornalista Giuseppina De Rienzo ha sollevato la clamorosa vicenda giudiziaria dell’imminente demolizione della abitazione della vedova Elisabeth Ayala. Anche la giornalista amante della nostra isola ha parlato di strabismo della nostra legalità applicata, pronta ad abbattere la “casa” abusiva di soli 20 mq. “Io valgo meno di un barbone” ha dichiarato la signora peruviana da decenni abitante a via Morea, consapevole che sarà la prossima vittima inerme di quel summus ius che proprio per i meno abbienti assume i contorni di una summa iniuria. Per la giornalista De Rienzo la storia in esame costituisce quel vizietto italico di far marciare la giustizia a due velocità, dal momento che dalle immagini rilevabili da Google Earth a Procida tra il 2002 e il 2009 sono ben altre gli scempi edilizi realizzati e da condannare. Il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale Antonio Guida, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, ha definito irresponsabile e dilagante l’abusivismo in Campania, acuito dalla tolleranza degli enti locali. Nell’arco di una notte, denuncia la De Rienzo, davanti al mare di Procida semplici solai di copertura si trasformano in terrazzini pavimentati e recintati, nonostante i propositi dell’amministrazione comunale di rieducare i procidani a valorizzare i tesori della loro ricca tradizione.

ayala































Foto CORRIERE DEL MEZZOGIORNO DEL 7 MARZO 2012


manifesto_Procida_Insieme













































ARRESTATO SALVATORE CUPPONE 


SOTTO INCHIESTA 4 PROCIDANI

Dopo gli arresti per droga nei giorni scorsi, il furto di pc presscupponeo la scuola media, l’isola apprende l’ ennesima notizia tutt’altro che confortante,quella di una presunta associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati prettamente legati alla circonvenzione di incapace. I fatti risalgono ad oltre tre anni fa e agli arresti domiciliari è finito l’ex maresciallo Salvatore Cuppone, colui che sostituì nel settembre 2005 l’indimenticabile e rimpianto maresciallo Giovanni Doretto. Insieme all’ex comandante della stazione dei carabinieri di Procida, sono finiti nel mirino dell’inchiesta dei magistrati altri dieci indagati, tra cui Alfonso Capodanno, Maddalena Ferrantino e persino un notaio che avrebbe falsificato atti pubblici al fine di favorire il trasferimento di beni immobili di persone anziane a prezzi stracciati. Sotto inchiesta anche l’ex sindaco Lubrano Lavadera e l’assessore Scotto di Carlo per un presunto caso di peculato relativo alle tele donate dallo storico e critico d'arte Cesare Brandi alla comunità procidana ed inspiegabilmente custodite presso la stazione dei carabinieri all’interno dell’ufficio corpo di reato senza che di ciò vi fosse traccia nel relativo registro. 



SCARSA LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE 
PROMOSSA DA DOMENICO SAVIO

Sembrerebbe che siano ben 800 i manufatti abusivi da demolire sull’isola di Procida. Ma anche se fossero solo un terzo della suddetta cifra, alla manifestazione del primo marzo sarebbero dovuti scendere in piazza almeno un migliaio di persone. Invece in relazione al dramma sociale incombente di abitazioni in procinto di diventare polvere, alle pochissime decine di “indignados” provenienti da Ischia, si sono aggregati non più di un centinaio di procidani. In ogni caso, a parere di chi scrive, protestare “in casa” serve a pochissimo, anzi a nulla. Se davvero i “piccoli abusivi di necessità” vogliono lanciare un grido di dolore e disperazione verso le istituzioni non devono farlo nel proprio cortile di casa, ma devono piuttosto urlare sotto i palazzi della Regione, della Provincia o del Parlamento, dalmomento che 40 anni di silenzi ed infingardaggine politica hanno partorito mostri peggiori rispetto a quelli che la stessa legislazione capestro voleva evitare. Al corteo non era presente nessun esponente politico locale e nessun sacerdote. Gli illeciti edilizi sempre tali resteranno e pertanto degni di essere perseguiti sempre e comunque, ma è un dovere di tutti tenere alta l’attenzione sociale verso eclatanti drammi umani (come quello della signora Ayala) e l'operato di una presunta GIUSTIZIA dai mille volti, dai mille pesi e dalle mille misure, che non sembra MAI ESSEREUGUALE PER TUTTI.  Sal. Iov.


GIUSTIZIA AD ALTA VELOCIT
À: 

PRABUSIVEESCRIZIONI ECCELLENTI E RUSPE DI STATO
 
Mentre pochi giorni fa si celebrava l’ennesima prescrizione con la quale si salvava dall’accusa di corruzione giudiziaria e dalle patrie galere il killer della democrazia e della giustizia italiana, sull’isola di Procida, invece, in queste ore il volto spietato ed inesorabile della Legge Italiana, sembra procedere speditamente contro la pericolosissima speculatrice edilizia, la signora Elisabeth Ayala. Mentre in Italia il Parlamento fa quadrato per evitare l’apertura delle porte di Poggioreale al leader del PDL campano, l’ineffabile Nicola Cosentino, su cui pende un mandato di arresto per associazione camorristica, per la "palazzinara" sig.ra Elisabeth fra poche settimane sbarcheranno, invece, decine di poliziotti e ruspe di stato per demolire il suo inquietante ed orribile ecomostro di via Morea che per diversi anni ha deturpato in maniera oscena la bellezza paesaggistica della zona. Tanti milioni di euro investiti stupidamente nel mattone selvaggio dalla signora e dal marito si trasformeranno in un batter d'occhio in misera polvere, mentre sarebbe stato più intelligente diventare proprietaria inconsapevole di un tugurio a due passi dal Colosseo, così come fece l’ingenuo ministro Claudio Scajola! Certamente dispiace a tutti che la  faraonica villa della signora da milioni di euro sarà rasa al suolo, ma è altrettanto vero che il deprecabile misfatto architettonico della vedova, non poteva passare inosservato, proprio perché realizzato nella lussureggiante vegetazione del luogo. Stiamo infatti parlando della bellissima zona agricola compresa tra quella di via Ottimo e via Serra, ove mai alcun abuso è stato mai commesso negli ultimi 50 anni, ove mai nessuno ha sognato di realizzare incrementi di volumetrie dei manufatti preesistenti e ove mai nessuno ha osato solo pensare di realizzare piscine, verande, o altre follie urbanistiche degne del peggior CETTO LA QUALUNQUE. Ma cosa pensava la sig.ra Elisabeth che la sua reggia di Versailles si sanasse con poche migliaia di euro incassate dalle anemiche casse comunali, così asfittiche da rendere incapace allo stesso ente comunale di incaricare le ditte per le demolizioni? Forse la facoltosa vedova si era illusa che anche per lei sarebbe bastato imporre il segreto di stato sul suo bunker (così come avvenne per le pacchiane nefandezze estetiche di Villa Certosa, rifugio dorato per mignotte e papponi di stato), per bloccare la Procura della Repubblica fuori al cancello di casa? Povera illusa, non sapeva che certi privilegi spettano solo a statisti inquisiti per mafia, strage, tangenti, corruzione, corruzione giudiziaria, prostituzione minorile, abuso di ufficio, evasione fiscale, falso in bilancio e che nonostante questo invidiabile curriculum giudiziario possono tranquillamente aspirare alla "poltrona quirinalizia" del maggio 2013?   Sal.Iov.


tugurio



Nuccia elisa


















berlusconi1cosentinoscajola1












DOPO 40 ANNI CAMBIERANNO I VINCOLI 
PAESAGGISTICI E AMBIENTALI IN CAMPANIA?

La Giunta Regionale ha varato un disegno di legge sul piano paesaggistico regionale. È quanto si apprende dalle colonne del Corriere del Mezzogiorno del 2 marzo: in particolare l’assessore all'Urbanistica della Regione Campania, Marcello Taglialatela, dichiara che gli edifici abusivi potrebbero recuperare la legittimità dell’edificazione a seguito di una diversa previsione dei nuovi vincoli previsti dal piano paesaggistico. Secondo Taglialatela “non è possibile che Scafati e Angri, abbiano gli stessi vincoli di Ravello e Amalfi. Non possiamo abbattere tutto, c’è una tragedia sociale". Inoltre occorrerebbe razionalizzare la miriade di livelli: il PTR; i PUC (piani comunali) e i PTCP (approvati solo dalle province di Salerno, Caserta e Benevento). Per quanto concerne gli abusi edilizi, nel caso in cui un manufatto non dovesse danneggiare l’ambiente sulla base dei nuovi principi potrebbe essere sanato; in caso contario sarà demolito oppure abbattuto e delocalizzato. Prevedibili le reazioni furibonde del PD che agitano lo spettro di un condono mascherato.



giuseppe_lubrano


IL COMANDANTE 

DELLA SAVINA CAYLYN 

GIUSEPPE LUBRANO LAVADERA

ESPRIME ALL' ANSA 

GRATITUDINE E 

SOLIDARIETÀ 

AI MARÒ DEL BATTAGLIONE 

SAN MARCO





COMANDANTE CAYLYN:


MARÒ NON SONO PISTOLERI

 
comteLa Savina Caylyn fu sequestrata dai pirati l'8 febbraio 2011, a circa 900 miglia dalla costa somala e liberata solo il 21 dicembre di quell'anno. ''Durante questa crudele prigionia - afferma il comandante del cargo - la Marina Militare italiana, che era presente in zona con diverse unità,ha dimostrato di porre la vita degli ostaggi al primo posto, con lo spirito di umanità che la contraddistingue da sempre, evitando qualsiasi tipo di scontro militare anche quando vi erano provocazioni da parte dei pirati e ponendo quindi il valore della vita umana al di sopra di ogni cosa''. Il 21 dicembre 2011 ''abbiamo rivisto la luce. Eravamo molto provati, mentalmente e fisicamente, e lo siamo ancora'',continua Lubrano, che si è detto ''sicuro che da soli non saremmo mai riusciti a gestire la situazione successiva al rilascio se non ci fossero venuti in soccorso i militari del reggimento San Marco: amorevolmente, hanno fatto sì che ilnostro sogno di libertà diventasse realtà''. Dopo il rilascio, racconta il comandante della Savina Caylyn,''i marò del Reggimento San Marco sono stati con noi per circa 20 giorni fino all'arrivo nel porto di Fujairah, negli Emirati e durante questo periodo hanno dimostrato enorme valore professionale e umano, aiutandoci a ritornare nel mondo civile dal baratro della prigionia. I nostri militari hanno dimostratoun grande spirito di umanità e fratellanza anche nei confronti dell'equipaggio indiano: 17 persone, che li hanno cominciati a chiamare 'i nostri angeli custodi '. Parlando, poi, della vicenda dei due pescatori uccisi, alle cui famiglie Lubrano è ''vicino'', il comandante della Savina Caylin è dell'avviso che i due fucilieri del Reggimento San Marco siano stati ''vittime di attacchi gratuiti'', quando invece hanno ''indiscutibilmente seguito le procedure'': ''io sono testimone vivente della loro grande professionalità e sono pronto a confermarlo dovunque'' .

 gratitudine


















STANGATE IN ARRIVO SULL’ISOLA DEL BUON VIVERE

Le scontate conseguenze dopo 20 anni di spese folli e abnormi assunzioni clientelari

 Dopo la svendita del secolare patrimonio immobiliare, al fine di contenere il notevole disavanzo accumulatosi nel corso del ventennio delle amministrazioni MURO-LUBRANO, con la delibera della Giunta Comunale numero 16 del 27 febbraio 2012, sono state previste le seguenti misure restrittive:

-Istituzione dell’imposta di soggiorno;

-Aumento dell’aliquota base dell’IMU;

-Di proporre al Consiglio Comunale l’immediata dismissione delle quote di partecipazione dell’ente comunale nell’ ISOLA DI PROCIDA NAVIGANDO SPA; SEPA SRL; EVI SRL; PARCO LETTERARIO SRL; AGENZIA DI PROMOZIONE DELLA RISORSA MARE SRL.


Un passo avanti …delle Associazioni                                                                                    
doriorinoNel momento in cui è stata messa in crisi  l’attività e la sopravvivenza dell’ Associazione “Ragazzi dei misteri”, si è sentita, sull’isola, l’urgenza, da parte di molte altre associazioni di iniziare un nuovo percorso, di unione, collaborazione  e di dialogo.     Il giorno 24 febbraio 2012, nella sala PIO XII,  si sono incontrate molte delle diverse e numerose 
realtà,   che a vario titolo: arte cultura, volontariato, operano sul territorio. L’invito, da parte del moderatore della prima Assemblea tenuta a Terra Murata Sig.Rino D’Orio , per iniziare un nuovo cammino insieme, in nome della forza che nasce dall’ unità, e per… uscire dalla diaspora, è pervenuto a tutte le associazioni. Erano presenti : l’Associazione Maia, I Ragazzi dei Misteri, La Banda Musicale, Les Histriones, Pleadi Corus, Coro Polifonico San Leonardo, Associazione Vivara, Borgo Marinaro, Associazione Millennium, Associazione culturale Isola di Graziella,Associazione musicale Artistika ,Gruppo teatrale Arca e tante altre che non potendo intervenire a causa di impegni hanno inviato un messaggio di soddisfazione per questo “passo”importante e necessario,riscoprendo i benefici e la forza che può nascere da ciò.  
Durante l’incontro, tra gli intervenuti, vi è stato un confronto, serrato e partecipato, che ha prodotto alcune interessanti linee guida per continuare a coordinarsi su obiettivi generali, tra questi: spingere le istituzioni a  investire nella progettualità delle associazioni, costituire una rete di condivisione e discussione per la soluzione di  problemi logistici, ormai divenuti urgenza per tutti, come quello di individuare spazi per le attività e  ottimizzarne  alcuni dando  a questi una più giusta e produttiva destinazione d’uso (vedi ex Chiesa di San Giacomo e Palazzo della Cultura a Terra Murata). Più fattivamente si è proposto di valutare la possibilità di costituire una Biblioteca Comunale. Per avere una visibilità immediata della forza numerica, creativa  e di impatto culturale, si è pensato, invece, di aderire alla proposta di partecipazione alla “Festa della primavera”, programmata dall’Associazione Vivara.
Un ulteriore passo per mantenere vivo il dialogo, tra le diverse realtà associative,  è  stato individuato nell’adesione  al progetto V.O.C.I , forum del terzo settore, con relativo coordinamento che sia espressione delle diverse associazioni, di volontariato e non, che operano sulle isole di Ischia e Procida. 
L’incontro si è concluso con la volontà di tutti di rivedersi, in data da destinarsi ma quanto prima,anche per scegliere tutti insieme un “coordinatore”che porti avanti questo progetto.

                                                                                                                                                                         Rino D'Orio  


STOP ALL’ ESENZIONE IVA PER I COLLEGAMENTI DEL GOLFO.

CON IL CARO IVA AUMENTI TARIFFARI ALL’ ORIZZONTE.

navemedmar

Nei mesi scorsi la Commissione Europea deferì l’Italia alla Corte di Giustizia in merito al presunto abuso dell’esenzione iva goduta dalle navi impiegate in collegamenti nazionali o comunque di corto raggio, spettanti, invece, a quelle impiegate in traffici deep-sea, ossia che navigano in alto mare. Secondo le norme dell’UE, l’esenzione Iva può essere concessa in relazione a rifornimento, vettovagliamento, riparazione, manutenzione, trasformazione, noleggio e cessione delle navi impiegate in traffici in alto mare. Conseguentemente l’Italia ha dovuto adeguare la normativa dell’iva e pertanto nei prossimi mesi non sarebbero improbabili aumenti delle tariffe. Già nelle settimane scorse era previsto il blocco dei collegamenti marittimi nel golfo, uno sciopero annunciato dagli armatori delle compagnie di navigazione aderenti all’ACAP, poi temporaneamente sospeso dopo l’annuncio ufficiale diffuso dall’Assessore Regionale ai Trasporti Sergio Vetrella, che ha assicurato alle compagnie il suo intervento per far chiarezza sulla legge approvata dal Governo dove verrebbero esclusi dall’esenzione dell’Iva sui carburanti gli armatori e le compagnie che effettuano il trasporto via mare con le isole di Capri, Ischia e Procida e l’intero comparto marittimo campano. «L’esclusione dall’esenzione – afferma l’Acap in una nota - creerebbe un evidente squilibrio economico e finanziario nei confronti delle società che effettuano collegamenti in alto mare e che continuano a godere del regime di non applicabilità dell’imposta. Uno squilibrio gravissimo, se la legge sarà applicata, con conseguenze negative per i bilanci delle società di trasporto marittimo pubblico regionale in un momento già così difficile per la crisi economica ed in particolare per i costi dei carburanti, che poterebbe come conseguenza un aumento delle tariffe da applicare ai passeggeri». All’Acap aderiscono Medmar, Snav, Alicost, Navigazione Libera, Alilauro Gruson, Alilauro Spa.


 IL MATTINO DEL 26 NOVEMBRE 2011
mario_scaramella























MARIO SCARAMELLA, 


L’UOMO DEL MISTERO:


DAI SILURI NUCLEARI DI ISCHIA 


ALL'AVVELENAMENTO DI LITVINENKO
 

FINO ALLA LIBERAZIONE 


DELLA ROSALIA D’AMATO

Ma chi è Mario Scaramella? Dal duemilatre al duemilasei ha lavorato per la Commissione Mitrokhin per conto del Parlamento Italiano investigando sulle attività del KGB in Italia durante il periodo della guerra fredda tra USA e URSS. Salì alla ribalta internazionale nel corso del duemilasei in seguito all'avvelenamento dell'ex agente russo Aleksandr Litvinenko. Sempre nel 2006 diversi giornali italiani pubblicarono delle intercettazioni telefoniche tra il presidente della commissione, il senatore Paolo Guzzanti e Mario Scaramella. Nelle intercettazioni il padre dei famosissimi comici Corrado & Sabina Guzzanti lasciava intendere che il vero intento della Commissione Mitrokhin era sostenere l'ipotesi per cui Prodi era un "agente" finanziato e/o legato a Mosca e al KGB. Ma per quanto concerne la nostra isola, oltre all’eventuale incubo nucleare segnalato dall’avvocato napoletano al settimanale L’ESPRESSO, il nome di Mario Scaramella figurerebbe persino nell’ambito della liberazione della Rosalia D’Amato. Difatti secondo quanto riportò sulle pagine de IL MATTINO il giornalista Gigi Di Fiore nel novembre scorso i contatti tra gli armatori e i pirati avvengono tramite avvocati londinesi o americani che fanno parte di studi associati, ma anche di società esperte in materia di navigazione che conoscono scenari e equilibri dei clan somali, come quella dell`ammiraglio Winter, per cui è consulente proprio l`avvocato napoletano Mario Scaramella. Proprio quest’ultimo a Itri già si era offerto di intercedere per la liberazione della Bucaneer, mettendo in contatto i familiari di alcuni marittimi con l’ammiraglio Winter, ex comandante dei reparti speciali della US NAVY, poi animatore di una società di Analysis Group marittima che opera per il Corno d’Africa.  SAL. IOV.

scaramella_canyonscaramella_mario















litvinenko


















IL SETTIMANALE L'ESPRESSO DEL 28 APRILE 2005


CORRIERE DEL MEZZOGIORNO DEL 22.02.2012
corsera


















ISCHIA: 

DA ISOLA VERDE A PATTUMIERA CHIMICA

Appena finito il secondo conflitto mondiale le potenze vincitrici alleate si ritrovarono a gestire una spaventosa polveriera chimica gran parte della quale era fino a pochi mesi prima nelle mani sia del Terzo Reich, sia dello stesso regime fascista. Si trattava di materiale altamente pericoloso e terribilmente complesso da conservare in condizioni di sicurezza e che pertanto comportava la disperata urgenza di sbarazzarsene quanto prima: ordigni con iprite, gas nervini, centinaia di migliaia di tonnellate di munizioni cariche di veleni, armi con fosgene, arsenico, etc. Nel corso del biennio 1945-46 si scelse la “assurda ma comoda strada” di seppellire i rifiuti assassini stivandoli a bordo di natanti, poi fatti colare a picco. Esistono ben due documenti che illustrano come il nostro Paese sia stato teatro di queste storiche operazioni criminali, documenti top secret fino alla fine degli anni Ottanta e poi nuovamente secretati dopo gli attentati dell’undici settembre 2001, per timore che finissero nelle mani di terroristi islamici. Il primo dossier fu redatto il 27 aprile 1987 da William Brankowitz per conto delle forze armate americane e fa riferimento a traslochi di bombe con testate fosgene avvenuti nel corso del periodo aprile-maggio 1946, attraverso convogli ferroviari o trasbordi su chiatte fatte arrivare sino a Bagnoli ove era presente tra l’altro la base americana.Un altro dossier, ben più raccapricciante almeno per noi isolani, fu redatto e reso pubblico il 29 marzo 2001 e secretato dopo il crollo delle torri gemelle (inutilmente in quanto già circolante sul web). In data 21 ottobre 1945 alcune chiatte imbottite di testate al fosgene, di cloro, arsenico iniziarono a far rotta su ISCHIA. La “letale santabarbara” sarebbe stata composta essenzialmente da gas distillati, eredità vergognosa del criminale programma bellico di Benito Mussolini. L’arsenale che avrebbe dovuto seminare morte e distruzioni e consentire così di realizzare i sogni di grandezza del ridicolo DUCE, non solo caddero nelle mani delle potenze alleate, ma finirono proprio nelle acque marine partenopee tanto care ai Savoia, quello stesso tratto di mare ove la flotta italiana fusistemata in onore della visita del Furher durante la Rivista Navale del 5 maggio 1938. Il dossier americano puntualizza che il primo scarico richiese due settimane, con le chiatte impegnate a fare la spola dal 21 ottobre al 5 novembre del ’45; mentre una seconda operazione avvenne nell’arco temporale compreso tra l’uno e il 15 dicembre. Il cimitero prescelto dai becchini sarebbe stata proprio la sorella maggiore Ischia: sul dossier è riportato testualmente “la discarica chimica di Ischia” (sic!). In base alle stime americane in quelle due operazioni furono depositati in fondo ad uno degli specchi di mare più famosi al mondo tra le mille e le tremila tonnellate di sostanze mortali. In altre operazioni, sempre in prossimità del Golfo di Napoli, ove si pescano cozze e polipi, furono affondati le “gloriose eredità fasciste” (di cui ancora oggi alcuni milioni di italiani ne vanno incredibilmente fieri, vittime inconsapevoli della loro mostruosa ignoranza storica): 87600 litri di iprite, tutte perle ereditate dallo sciagurato e criminale regime fascista, che tuttora giacciono nei paraggi della nostra “incredibile” AREA MARINA PROTETTA ! Dal libro di Gianluca Di Feo del 2009, emergerebbe che mentre assolutamente nulla è stato fatto a tutt’oggi per la bonifica di Ischia e del Golfo di Napoli, nel cimitero chimico dell’Adriatico, nel corso del tempo, fu fatto comunque qualcosa. Nel gennaio del 1946 una delle chiatte venne travolta dal moto ondoso e affondò con tutto il suo carico mortale di ogive all’iprite, creando per tutto lo specchio dell’Adriatico (soprattutto tra il Gargano e Molfetta) un vero e proprio “campo minato”. Un autentico disastro poiché se fossero finite lungo le coste jugoslave avrebbero creato allarmanti tensioni belliche con il terribile Maresciallo Tito. Onde evitare ulteriori venti di guerra gli americani si impegnarono a recuperare tutte le bombe tossiche che affioravano ovunque, appaltando il recupero persino ai pescatori dell’Adriatico che invece di dedicarsi al loro consueto lavoro, furono appositamente indennizzati per catturare a strascico le prede al tritolo. Tuttavia molte centinaia di pescatori ci rimisero le penne: issando le reti capitava spesso che molte carni venivano divorate dalle sostanze tossiche,perdite della vista, broncopolmoniti, ustioni, intossicazioni, erano all’ordine del giorno. La pesca di bombe durò circa sei anni con un recupero di oltre ventimila tonnellate di ordigni. Nel 1996 lo Stato Maggiore della Marina avviò una bonifica sistematica neutralizzando oltre 68mila testate. Ma il gioco delle correnti e l’azione corrosiva comporta nel corso del tempo l’inesorabile rilascio del contenuto mortale. Insomma dopo oltre 60 anni la penisola italiana sarebbe circondata dal mare, ma anche da migliaia di potenziali bare esplosive nascoste tra gli abissi marini o fluttuanti nei pressi delle nostre coste. Ma mentre nel corso del tempo l’Adriatico conobbe una minima azione di bonifica, per Ischia e dintorni sembra di essere ancora all’anno zero. Ma si sa che per noi abitanti del Golfo di Napoli è più trendy discutere del look di sciacquette senza arte e né parte, di audaci farfalle inguinali o di storiche conquiste europee legate a mere sfere di cuoio. SAL. IOV.

repubblica
















LA REPUBBLICA DEL 20.02.2012



allarme_atomico




























INCUBO CHIMICO-NUCLEARE PER PROCIDA, 

ISCHIA E L’INTERO GOLFO DI NAPOLI ?

Con la fine della Guerra Fredda emergono notizie su una possibile polveriera chimico-nucleare sepolta nei fondali tra Procida ed Ischia ed il possibile spettro di una Chernobyl del Golfo di Napoli.

Dopo la pubblicazione di ieri da parte del quotidiano LA REPUBBLICA, pubblichiamo due distinti approfondimenti relativi agli ordigni probabilmente presenti nelle nostre acque, sia risalenti all’immediato dopoguerra, sia quelli relativi al periodo della Guerra Fredda. Sono quasi dieci anni che la grande stampa, con sospetta intermittenza, informa l’opinione pubblica della eventuale polveriera chimica nucleare sepolta negli “abissi marini” tra Procida ed Ischia. La prima volta che apprendemmo di queste agghiaccianti notizie risale a circa 7 anni fa, quando leggemmo due sconvolgenti articoli di Riccardo Bocca sul settimanale “L’Espresso” che intitolava i due suoi servizi “ALLARME ATOMICO NEL GOLFO” e “QUATTRO SILURI E UN CANYON”. Il giornalista descriveva un “canyon sottomarino” a 150 metri di profondità, un sottopassaggio fra le due isole utilizzati per decenni dai sommergibili della NATO. Secondo il noto “consulente” della commissione parlamentare Mitrokhin, Mario Scaramella, il 10 gennaio 1970 ben 11 sottomarini sovietici entrarono in acque territoriali italiane, mentre almeno uno avrebbe sganciato un numero imprecisato (forse 4) di siluri atomici tattici depositati nell’area del golfo di Napoli. Il sottomarino era armato con 24 siluri nucleari di due tipi diversi, costruiti per un impiego anti portaerei o anti-sommergibile. Furono utilizzati nello specifico per minare l’area ove stanziavano le unità della Sesta Flotta della Marina USA. Secondo quanto riportato dal giornalista Bocca il medesimo sommergibile affondò tre mesi dopo l’operazione nell’Atlantico del Nord-Est con un carico di “soli” 4 siluri nucleari. Conseguentemente si teme che nel Golfo di Napoli siano allocati circa venti ordigni devastanti. All’epoca (2005) Bertolaso comunicò a L’ESPRESSO che le forze armate conoscevano da sempre la questione senza averne conferme ufficiali . Sempre dai servizi del settimanale di 7 anni fa risulterebbe che la Commissione Mitrokhin riteneva molto probabile l’allocazione in zone costiere strategiche di ordigni nucleari; che era noto e frequente il massiccio uso di scorie radioattive collocate dall’intelligence sovietica in aree di interesse strategico, nonché il massiccio affondamento di materiale radiologico in prossimità di base americane e il contestuale impiego del KGB per sollevare scandalo contro la Marina degli USA. Inoltre a proposito del famigerato episodio che sarebbe avvenuto nelle acque tra Procida e Ischia, il quotidiano IL ROMA, in data 14 gennaio 1970 scriveva che 4 giorni prima “37 navi da guerra sovietiche e dieci sottomarini si trovavano nel Tirreno”. Un ufficiale della direzione generale dello spionaggio russo affermòche “solo una persona naif può credere che i sottomarini russi non siano mai entrate nelle acque italiane: in quel periodo l’Unione Sovietica era molto preoccupata di posizionare mine ed altre armi nucleari, perché in caso di guerra serviva una accurato dispiegamento dell’armamento nucleare”. Dai dossier Mitrokhin risulterebbe che un più piccolo sottomarino, ausiliario a quello che eseguì l’operazione, ebbe un impatto nello specchio d’acqua tra Ischia e Procida, con il traghetto ANGELINA LAURO, fatto confermato tra l’altro dall’intero equipaggio della nave di linea. In relazione a tale sinistro i documenti che si dovrebbero normalmente trovare presso le capitanerie, Scaramella informò la Commissione Mitrokhin che furono fatti sparire da ignoti e non più rintracciabili, precisando tra l’altro che all’epoca c’erano ben tre traghetti denominati “ANGELINA LAURO”, ma sparirono proprio le carte inerenti la nave oggetto del sinistro! Un caso?  a cura di SALVATORE IOVINE
                                                                                             

il_golfo_veleni






















errore_lapideIL RESTAURO 

E GLI ERRORI DA CANCELLARE 

SULLA LAPIDE DEI MARTIRI

In piazza dei Martiri in questi giorni sono presenti i ponteggi per eseguire i restauri sia sulla statua di Antonio Scialoja, sia sulla stele che ricorda la carneficina del 1799. Sarebbe una ottima occasione per quanto concerne la lapide dei martiri, provvedere alla rimozione degli errori storici ivi trascritti. Infatti l’abate anticurialista Marcello Eusebio Scotti non morì a Procida, ma fu giustiziato e sepolto a Napoli il 4 gennaio 1800, ossia 6 mesi dopo i martiri procidani. Analoga sorte ebbe Stefano Coppola che fu giustiziato e sepolto a Monte di Procida. Sulla stele è, invece, trascritto che "... per mano del carnefice cadevano in questo luogo..." 
A tutt'oggi l'unica lapide corretta dal punto di vista storico è quella presente presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che risale a soli 13 anni fa, in quanto realizzata in occasione del bicentenario delle rivolte del 1799.
  

SAL. IOV.

   restauro_lapide
restauro_scialoja




















VINCENZO CAPEZZUTO E LA POLITICA DEGLI ANNUNCI: 

PAROLE, PAROLE, PAROLE ...

HANDICAP
Come eredità del 2011 (ed in molti casi ancora prima) ci siamo portati avanti una serie di “Annunci” 
di mirabolanti opere ed iniziative che dovrebbero,
prima o poi, stravolgere, in meglio speriamo, 
la vita dei cittadini procidani. 
Considerato che la cosa,  qualora si verificasse, non potrebbe che
 illuminarci di gioia, senza che alcuno si prenda “collera”
ne riprodurremo un breve promemoria per non dimenticare (sempre in evidenza) e, quando l’intervento sarà portato a termine, sarà posto in evidenza nelle cose “fatte”. 
Per la precisione questo avverrà  a fronte di atti pubblici, ovviamente, e non di annunci o chiacchiere!!!





  1. Apertura al pubblico di Vivara ?
  2. Lavori Piazza della Repubblica?
  3. Passaggio dell’ex complesso carcerario di Terra Murata ?
  4. Zona a Traffico Limitato del centro storico ?
  5. Apertura delle buste (rinviata da quasi due mesi a data da destinarsi) per il nuovo gestore della raccolta rifiuti? 
  6. Apertura delle buste (rinviata a data da destinarsi) per la vendita immobili Corricella ?
  7. Programma degli eventi stagione 2012 ?
  8. bike sharing e mobilità sostenibile?
  9. Progetto fotovoltaico edifici pubblici?
  10. Vendita quote Isola di Procida Navigando ?
  11. Piano di utilizzo ex Chiesa di San Giacomo ?
  12. Piano di utilizzo impianto sportivo di via Salette ?
  13. Rimozione completa cassonetti interrati ?
  14. Problematica Bannock ?
  15. Problematica Stazione Marittima ?
  16. Molo dei Pescatori e punto pesca in via Roma ?

di Francesco Lubrano del sito www.procida.blogolandia.it


LUNGA VITA A "I RAGAZZI DEI MISTERI"

VANTO DELL'ISOLA DI PROCIDA, IERI, OGGI E DOMANI

ep_aprile2011

Dopo oltre 3 mesi di proteste
 e a 2 mesi dal Venerdì Santo
la "politica  del fare" 
si sveglia dal letargo
e accoglie finalmente 
le legittime istanze
dell'associazione che ha rilanciato 
Procida e le sue tradizioni,
che ha esportato l'estro artigianale
dell'isola e animato 
nel migliore dei modi
 la spettrale cittadella
 dell'ex penitenziario.
Ma perchè chi doveva darsi da fare
 tergiversando da oltre tre mesi, solo
ora si è svegliato dal sonno?


L’Associazione “i Ragazzi dei Misteri” comunica che, avendo accettato le

proposte avanzate dal Sindaco nell’incontro di Terra Murata del 9 u.s., con le

quali si garantisce l’affidamento all’associazione, sino alla loro

ristrutturazione, dei locali: ”cucina, museo e officina”, oltre alle 5 tende già in

suo possesso, riprenderà al più presto tutte le attività precedentemente

sospese. L’associazione coglie l’occasione per esprimere la sua gratitudine a

quanti l’hanno sostenuta, in particolare assicura la propria attenzione alle

problematiche presenti nelle altre realtà associative presenti nell’Isola.

RagazziDM

















parcheggio

parcheggio_3


















VIA
LIBERTÀ
DI PARCHEGGIARE 

GRATUITAMENTE IN CURVA

 Urge sgombrare tutta l’arteria principale da potenziali e stanziali
 auto-killer per pedoni e passeggini

asilonoveasilo_carabinieriasilosei














Auto sdraiate rozzamente su marciapiedi gruviera, divenuti tali proprio a causa di questi pirati della sosta selvaggia, che oltre a pregiudicare i sentieri dei pedoni, li costringono addirittura a districarsi in pericolosi zig-zag, obbligandoli persino a passeggiare sullo spartitraffico. Anziane signore con le buste della spesa quotidiana, mamme con neonati o bimbi piccoli costrette a restare immobili a causa di queste antipatiche canaglie, sicurissime queste ultime che nessuno, ma proprio nessuno, irrogherà multe per divieto di sosta. E’ stato davvero brusco il passaggio dalla inflessibilità del severissimo Maresciallo Giovanni Doretto al Far West dei nostri giorni, con agenti della polizia municipale impegnati soprattutto ad irrogare al popolo delle bici, il 27 agosto 2008, dopo 3 mesi dalla morte di Girolamo Lubrano, stellari multe da 2.500 euro sino a diecimila euro (sic!!!). Invece il corteo di macchine in sosta selvaggia nei pressi dell'asilo sono tutte autorizzate a restringere la carreggiata e a impedire il transito dei pedoni sui marciapiedi. Non dimentichiamo mai cosa avvenne il 15 settembre 1994 al giovane Francesco Ambrosino, che perse tragicamente la vita proprio a causa della presenza di auto stanziali. Complimenti ovviamente al primo cittadino che con le belle chiacchiere sta dimostrando di giorno in giorno, di aver debellato definitivamente  il nodo traffico, di tutto e di più. Secondo qualcuno, sembrerebbe, che da circa due anni stiamo vivendo magicamente nell "ISOLA DEL BUON VIVERE".
E' un vero peccato che nessuno se ne sia accorto.
 
asiloundici



 


























8 FEBBRAIO 2011 UN ANNO DOPO 
Le perplessità e i timori di chi viaggia sulle rotte del terrore

PIRATERIA
Sono già trascorsi 365 giorni dall’inizio dell’incubo della Savina Caylyn. Dopo i fiumi di inchiostro versati, pubblichiamo l’interessante intervento del direttore di macchine Gennaro Cibelli, che per circa 7 mesi l'anno è costretto a solcare le insidiose acque dell’Oceano Indiano.

La pirateria di oggi è cambiata, i veri uomini forti del business sono soggetti residenti in paesi diversi da quelli interessati dal fenomeno, sostenuti dalla criminalità organizzata e direttamente dai governi di alcuni paesi. L’aumento spropositato dei capitali investiti ha determinato una inarrestabile parabola ascendente: nei primi 6 mesi del 2011 sono state sequestrate ben 31 navi con 361 marittimi, con un relativo giro di affari di oltre 250 milioni di dollari. Se con la fine del periodo monsonico gli abbordaggi aumentano in modo esponenziale, allo stesso tempo le contromisure adottate dagli armatori sono ferme al punto zero. A causa della crisi economica internazionale i noli sono precipitati ai minimi storici, al punto che le velocità ridotte di 20 miglia/h e le rotte “consigliate” (ossia imposte!) convenienti economicamente all’armatore (e letali per gli equipaggi) diventano conseguentemente fattori che aumentano notevolmente il rischio di sequestro, nonostante la possibile presenza di guardie armate a bordo. A tal proposito gli stati stanno varando in maniera frettolosa leggi tendenti a regolarizzare solo la presenza delle guardie armate, ma non le regole di ingaggio. Secondo le leggi internazionali e lo stesso codice ISPS (International Port & Facility Code), il comandante della nave è il solo responsabile della sicurezza della nave e del relativo equipaggio e pertanto non possono sussistere ambiguità in relazione a chi debba assumere il controllo in caso di attacco, tra il responsabile della squadra di sicurezza e il comandante dell’imbarcazione, senza poi considerare eventuali problemi di coscienza e motivazioni di carattere etico-religioso. L’importazione, l’esportazione ed il transito di armi è materia disciplinata da ogni singolo stato e comporta oneri ingenti: non a caso il trasferimento di uomini e mezzi da una nave all’altra non viene effettuato né in porto né in acque territoriali, bensì in acque internazionali con i mezzi di salvataggio. Attualmente le guardie armate non superano le tre unità risultando pertanto insufficienti, spesso con problemi di pianificazione dei turni di guardia che coprono quasi sempre la sola fascia diurna, con armi di precisione a tiro singolo e sole 500 munizioni, chiaramente inadeguate rispetto alla “Santa Barbara” dei corsari. Inoltre la stessa presenza di guardie armate potrebbe comportare, in caso di aggressioni e/o sinistri, eventuali mancati risarcimenti delle assicurazioni. Infatti le polizze assicurative sono spesso disciplinate dal diritto inglese e ai sensi dell’UK MARINE INSURANCE “laddove un assicurato decida di portare avanti una difesa personale trasportando armi potenzialmente letali e laddove la stessa difesa personale sia eseguita in modo non conforme alla legge, questo potrebbe comportare l’illegalità del viaggio”. Insomma mentre la pirateria sembra ogni anno che passa sempre più invincibile, il mondo marittimo sembra essere ancora fermo all’ “anno zero”.  Gennaro Cibelli

PIRATERIA_1















la_svoltaLA SVOLTA A DESTRA ?

" Ho letto sul giornale IL CONFRONTO che CASCONE Mariano è passato nel FLI di Luigi Muro, insieme a Salvatore Costagliola, ex assessore. E’ vera la notizia ? Ma loro non erano LA SVOLTA ? Scusi sig. Mariano vorrei capire una cosa. Lei in consiglio comunale fa opposizione a Luigi Muro capo della maggioranza che decide il futuro di Procida. Poi dopo il consiglio comunale, Lei e Luigi Muro, vi vedete nello stesso partito e condividete idee e progetti per Procida e l’Italia.
Mi scusi non capisco. Urge conferenza stampa per chiarire tutto ciò. Grazie. "


Intervento di MARIO SCOTTO su www.procida.blogolandia.it




I LIBRI DA ACQUISTARE 

CHE NON POSSONO MANCARE

NELLE  CASE PROCIDANE

pascao






































PROCIDA NEL CUORE -La mitica isola negli epistolari di Juliette Bertrand Prof. Pasquale Lubrano Lavadera - Clean Edizioni

L'autore, il professore di matematica Pasquale Lubrano Lavadera, direttore di ESPRESSIONI PROCIDANE, propone un intenso e profondo epistolario lungo 22 anni, dal 1950 al 1972, tra la nota traduttrice francese Juliette Bertrand e una serie di interlocutori i cui nomi risuonano dai capitoli più significativi della nostra storia letteraria del Novecento: Moretti, Palazzeschi, Piovene, Brandi, Baldini, Moravia, Caprin, Pratolini. La grande traduttrice dimora dal 1950 a Procida dove trascorre lunghi periodi di studio e di riflessione e dove incontra gli scrittori italiani di cui traduce le opere. Lettere trasparenti e affettuose, in particolare quelle con Marino Moretti, testimonianza viva di un’amicizia vivace e dialettica che si consolida nell’atmosfera dell’isola. Un’isola di cui Moretti, inoltrandosi nei suoi giardini, dimorando nelle sue case, visitando le antiche chiese, ammirandone gli imponenti palazzi e gli antichi agglomerati urbani, sostando a lungo nei pergolati, percorrendo le viuzze strette e impervie, scopre il fascino selvaggio e primitivo. Attraverso queste lettere si scopre la straordinaria bellezza di Procida, la sua cultura, la sua storia, il suo territorio, la sua architettura. Il bellissimo libro è corredato di un ricco apparato iconografico.



materiale_altamente_resistente
MATERIALE 
ALTAMENTE RESISTENTE
Antonio Carannante  
Editore: Ad est dell'equatore 

Due giovani e brillanti ricercatori italiani accettano entusiasti uno stage negli Usa, sembra tutto bello, perfetto quasi. Ma le radici, la città da cui provengono, urlano. Tra loro c'è una storia. Vincenzoblu è uno studente universitario fuoricorso che a trent'anni fa già uso del botox. 
Un gruppo di promettenti musicisti di provincia in giro nell'Italia degli anni '70: dai primi concerti fino al successo. Nel mezzo un'amicizia forte, nel tormento di chi non si arrende al primo suono e mette perennemente in gioco il proprio talento. Un ragazzino, tra morti ammazzati e il volume assordante delle Tv delle palazzine, assiste alla claustrofobica parabola dei propri genitori in un quartiere che resiste indomito ai margini di una Napoli sempre troppo calda e appiccicosa.












ciak2
























kryptonite
LA KRYPTONITE NELLA BORSA  
di Ivan Cotroneo, Bompiani

Il libro e il relativo film furono presentati a Procida il 12 dicembre scorso. Alcune scene del film ispirato dal libro di Cotroneo sono state girate sulla nostra isola nell’aprile scorso. Napoli 1973. Peppino ha sette anni e vive in una famiglia un po’ scombinata. Quando la madre Rosaria va in depressione dopo aver scoperto che il marito la tradisce usando come alcova la FIAT 850 azzurro avion, Peppino viene adottato dai suoi zii ventenni che lo conducono per la Swinging Naples, tra feste in scantinati, collettivi femministi, comunità greche che ballano in piazza, molte nudità, qualche acido e parecchio alcool. La nonna Carmela sarta, cuce pantaloni a zampa d’elefante e accorcia minigonne, il nonno Pasquale alleva in casa una nidiata di pulcini che sottopone a torture d’amore, mentre Gennaro, che crede di essere Superman…

Da La Kryptonite nella borsa è tratto l’omonimo film, con Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni.




ciak4

































1799
PROCIDA 1799


ANTONELLA OREFICE
ARTE TIPOGRAFICA EDITRICE
L'autrice incrociando arte e letteratura
dà una rappresentazione del passato tra romanzo e tragedia. Procida ove la libertà era durata poco più di due mesi, è un microcosmo della rivoluzione, capace di rifletterne tutte le contraddizioni: speranze, timori, equilibri sociali, coinvolgimenti e ripulse. Breve è la vita della repubblica nell'isola: solo 64 giorni. Breve è anche la vita del giovane notaio Alberini, Commissario nell'isola, che invano aveva sperato di ricevere dall'ammiraglio Caracciolo aiuti per la difesa. Il suo cadavere, già in decomposizione, viene restituito dal mare di Miliscola. Emergono i luoghi della memoria: il castello dei D'Avalos, piazza Santa Maria delle Grazie, dove è piantato l'albero della libertà, il colorato porto di Marina Grande, palazzi storici, come quello Scialoja e le case più modeste del popolo.


Rosaria_Meglio
 
LE PRIME GRAZIELLE

ANNA ROSARIA MEGLIO

Associazione Culturale Isola di Graziella



Rassegna fotografica e interviste delle vincitrici della Sagra del Mare degli anni cinquanta e sessanta.












EUGENIO BON SVELA SU "OGGI"

IL BLUFF DELLE FOTO SHOCK

Il settimanale “OGGI” ha pubblicato la seconda parte del memoriale di Eugenio Bon

oggi


























Il giovane marittimo triestino sul settimanale OGGI ha svelato l’autentica “sceneggiata” delle foto che sconvolsero l’intero mondo marittimo nel mese di agosto. Dopo il quarto mese di paralisi delle trattative, si presentò un nuovo negoziatore sulla cinquantina che parlava bene l’italiano, soprannominato il “dottorino”. Fu proprio quest’ultimo che ideò un coupe de theatre: fece calare su un barchino oltre al primo ufficiale Bon, Crescenzo Guardascione e Gianmaria Cesaro, facendo assistere al resto dell’equipaggio la scena del natante diretto sulla terraferma. Una volta che i diciannove membri dell’equipaggio furono riportati all’interno della plancia, il barchino ritornò presso la nave, trasferendo i tre ostaggi presso una angusta infermeria all’insaputa degli altri marittimi per oltre 40 giorni. Un giorno nei pressi di una piccola piscina a bordo della nave fu allestito un teatrino composto da terreno, arbusti, pietre, ciotole di riso e fagioli e ove trasferirono i tre ostaggi legati. Volti coperti e mitra puntati completarono la scenografia tesa a convincere il resto del mondo che i tre fossero prigionieri a terra e poter scattare le famigerate foto che mobilitarono le comunità coinvolte. Prima della liberazione i corsari derubarono frigoriferi, calzini e persino le mutande degli sfortunati marittimi!  Sal. Iov.

FOTO_CHOCK












Vivara, alla scoperta dell'ambiente

Conoscere la natura diventa un gioco. Le attività didattiche sono rivolte ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Proposti percorsi anche per adulti

E se il rispetto dell’ambiente, la sua valorizzazione e conoscenza fossero «un gioco»? È quello che propone l’Associazione Vivara Onlus che dallo scorso novembre ha attivato un progetto dal titolo «Procida dei giovani – laboratori e attività per minori sull’isola di Procida» promosso e patrocinato dal Csv Napoli (Centro di servizio per il volontariato). Il progetto pilota coinvolge un gruppo di venti adolescenti dell’istituto «Itnc F. Caracciolo» di Procida ma mira ad espandersi sull’intero territorio regionale. L’obvivaraiettivo è non solo quello di sensibilizzare i più giovani sul proprio patrimonio naturalistico attraverso il gioco, la manipolazione, l’esperimento ma anche mediante ciò fornire una maggiore consapevolezza di sé e del rapporto con l’altro e la natura. Il programma proposto si rifà infatti alla metodologia della pedagogia attiva che ha come principio guida lo sperimentarsi in prima persona in attività con cui promuovere lo sviluppo globale del sé.  
Fonte: Corriere del Mezzogiorno


30 ANNI FA IL NAUFRAGIO DELLA MARINA D'EQUA

equaSabato 28 gennaio 2012 dopo la celebrazione eucaristica in suffragio dei marittimi della Marina d’Equa, in occasione del trentennale della loro scomparsa, viene scoperta una epigrafe a ricordo del tragico evento, apposta sul belvedere di Terra Murata nei pressi del Palazzo De Iorio ex Conservatorio delle Orfane.

“Alla memoria dei lavoratori del mare Pietro Cibelli, Grazio Scotto di Marrazzo, Giuseppe Visaggio scomparsi, unitamente agli altri componenti dell’equipaggio, nel naufragio della M/N “Marina d’Equa”, avvenuto nel Golfo di Guascogna il 29/12/1981. Nel 30° anniversario del tragico evento l’Amministrazione Comunale, interprete dei sentimenti unanimi del popolo di Procida pose questa epigrafe a perenne ricordo del sacrificio.”

targa_mdeepigrafe_mde










TRENT’ANNI DAL NAUFRAGIO E IL DOVERE DELLA MEMORIA

Sono già trascorsi tre decenni da quel terribile giorno in cui una nave e tutto il suo inestimabile carico umano di lavoratori furono ingoiati dalla furia indomabile dell’Oceano Atlantico, in corrispondenza del Golfo di Guascogna. Il 29 dicembre 1981, infatti, alle ore 17.55 la nave mercantile Marina di Equa affondò tragicamente insieme a ben 30 giovani membri dell’equipaggio, a causa di un vento da SW forza 9 e mare con altezza di circa 11 metri. Le predette condizioni meteo causarono dapprima un notevole imbarco di acqua nella stiva e successivamente il cedimento della paratia stagna fra la stiva 1 e 2, con relativa perdita del requisito della galleggiabilità e l’ineluttabile affondamento.

30 lunghissimi anni da una terribile esperienza che sconvolse una isola che si apprestava a festeggiare entusiasta l’arrivo di un altro anno, che sarebbe stato poi ricordato come quello dei Mondiali di Spagna.30 lunghi anni ma che non hanno minimamente scalfito il ricordo per l’immane sciagura.Tre decenni nel corso dei quali altri sinistri marittimi, purtroppo, hanno traumatizzato l’isola come in occasioni delle drammatiche vicende del 1994 e del 1996. Un mare impietoso che nel corso dei secoli è sempre risultato croce e delizia del suo popolo, fonte inesauribile di sopravvivenza e ricchezza; ma anche macabra e gelida tomba che dolorosamente spense brevi esistenze traboccanti di sogni e di speranze, affossandole tristemente presso ignoti ed oscuri abissi marini. Alle 17.55 le chiese dell’isola hanno doverosamente ricordato questo tragico anniversario, così come ha fatto lo stesso Comune deliberando la apposizione di una lapide in corrispondenza del belvedere di Terra Murata.Intutti questi giorni l’isola di Procida, a trent’anni di distanza, ha dato prova di non aver mai smarrito il dovere della memoria per i propri figli, Pietro Cibelli, Grazio Scotto di Marrazzo e Giuseppe Visaggio.   Salvatore Iovine

marinapeppino_righi8












Il settimanale OGGI pubblica la prima puntata del memoriale di Eugenio Bon: 317 giorni in manoai pirati.

E_boneugenio_bon
















Dopo essere stato ospite alle trasmissioni televisive “Alle falde del Kilimangiaro” e “I Fatti Vostri” presentate rispettivamente da Licia Colò e Giancarlo Magalli, il primo ufficiale Eugenio Bon, ha pubblicato l’atroce odissea della Savina Caylyn sul settimanale OGGI. Secondo la versione del marittimo triestino, dopo tre giorni dalla cattura avvenuta l’8 febbraio, la nave venne raggiunta da un centinaio di altri pirati somali che per festeggiare il bottino si portarono dietro caprette da sgozzare, ringraziando Allah e sparando in aria. Davvero inquietanti i dettagli relativi alle torture subite dal direttore Verrecchia: incaprettato, abbandonato per oltre un ora sotto un sole che sfiorava i 45 gradi, minacciato con i kalashnikov, a un certo punto venne addirittura messo in una rete da calare successivamente con una gru nel mare infestato da squali e barracuda. Fortunatamente il manovratore della gru simulò un guasto tecnico che consentì al marittimo di Gaeta di sopravvivere.Gli ufficiali legati uno accanto all’altro venivano pestati e ricoperti di insulti, tirati per le cinghie dei legacci a mezz’aria e sbattuti rovinosamente a terra.Sarebbe opportuno che questo settimanale venisse letto da presunti showman del calibro di Gianluca Manzieri che nelle settimane scorse ha avuto persino lo stomaco per scherzare con un dramma durato ben 317 giorni di terrore.  Sal. Iov.

 

 

Leggi e diffondi

Quello che gli altri non scrivono

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001
L'iniziativa è aperta alla collaborazione di tutti. Chiunque volesse inviare testi e altro materiale, può inoltrarli attraverso l'email.
TESTI E FOTO NON SONO PRELEVABILI SENZA AUTORIZZAZIONE. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Copyright © Procidamia.it 2001 

  Site Map