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LO SFOGO DI UN COMMERCIANTE PROCIDANO
CONTRO LE PROMESSE DA MARINAIO
E I VERGOGNOSI RITARDI NEI PAGAMENTI
DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Riceviamo e pubblichiamo un commento di un imprenditore locale relativo alla lettera che il sindaco ha letto in Piazza Marina Grande il 29 gennaio
MA CHE BELLE PAROLE
direbbe il Sig. Rispoli dallalto del suo Tappeto!
Invece mio nonno (grande uomo) diceva : e chiacchiere vanno o vient, i maccarun jegnen a panz!
Alla fine limportante è che sia finita nel migliore dei modi come retorica insegna.
Non può esserci, sia sullisola che fuori, una persona che non abbia gioito al rilascio dei marittimi sequestrati.
LASCIAMO PERDERE:
se qualcuno ha partecipato a questa lotta solo cercando di trarne benefici di qualsiasi genere e non impegnando un solo minuto del proprio tempo (figuriamoci denaro)
se qualcuno ha partecipato per divertimento cercando di impegnare il tempo contro la monotonia dellisola
se qualcuno ha partecipato solo per pura mania di protagonismo e che sta aspettando un nuovo evento
se qualcuno ha partecipato fregandosene totalmente della vicenda e facendosi scivolare addosso il susseguirsi degli avvenimenti essendo impegnato con il culo su una sedia davanti a una scrivania, invitando gli altri a fare beneficenza, aspettando che arrivasse ..la fine del mese
se qualcuno ha partecipato criticando qualsiasi forma di iniziativa
perché ci sono stati pure:
UNO che in questa LOTTA ci ha creduto fin dallinizio (molto tempo prima della piccola assemblea in p.zza Marina Grande) e fino alla fine, con iniziative singole personali, coinvolgendo (sfondando una porta aperta), amici del BLOG e sindaci di BLOG e che facendosi carico di spese, tempo e impegno sottratti alla propria vita quotidiana pur molto impegnata non si è fermato un momento
CENTO che in questa lotta ci hanno creduto veramente , con il cuore, sicuri di riuscire ad ottenere risultati e che hanno sentito veramente che era necessario fare qualcosa, talvolta con impegno personale e talvolta, non avendo tempo a disposizione, con aiuti economici
MILLE che hanno partecipato in quanto fieri di essere PROCIDANI sentendo come figli, fratelli e amici veri, figli di una stessa terra , questi ragazzi sequestrati
DIECIMILA che hanno seguito quotidianamente le notizie provenienti dalla Somalia con speranza e apprensione
MORALE
In questa storia di vita Procidana cè stato:
chi ha sofferto tanto ma è felice e ringrazia
chi ci ha creduto con forza e tenacia unica, sostenendo personalmente sforzi economici e intellettuali e deve essere soddisfatto per aver raggiunto lo scopo
chi ci ha messo il cuore, e sono tanti, e meno male che esistono
chi pur non avendo impegnato nulla di nulla , al di fuori dello strumento bello ne trae o cerca di trarne vantaggi
e infine chi avendoci creduto agli inizi (a detta di amici) ha cercato di dare tutto il possibile:
CON IL CUORE volontariamente e con soddisfazione ;
ED ECONOMICAMENTE, anche se in maniera non volontaria e carica di delusione ma sicuramente contento e
..lo rifarebbe di nuovo. E fatto così. Lui segue listinto non le lezioni di vita. Certe cose non le imparerà mai!
GIANNI
Vivara, alla scoperta dell'ambiente
Conoscere la natura diventa un gioco. Le attività didattiche sono rivolte ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Proposti percorsi anche per adulti
E se il rispetto dellambiente, la sua valorizzazione e conoscenza fossero «un gioco»? È quello che propone lAssociazione Vivara Onlus che dallo scorso novembre ha attivato un progetto dal titolo «Procida dei giovani laboratori e attività per minori sullisola di Procida» promosso e patrocinato dal Csv Napoli (Centro di servizio per il volontariato). Il progetto pilota coinvolge un gruppo di venti adolescenti dellistituto «Itnc F. Caracciolo» di Procida ma mira ad espandersi sullintero territorio regionale. Lob iettivo è non solo quello di sensibilizzare i più giovani sul proprio patrimonio naturalistico attraverso il gioco, la manipolazione, lesperimento ma anche mediante ciò fornire una maggiore consapevolezza di sé e del rapporto con laltro e la natura. Il programma proposto si rifà infatti alla metodologia della pedagogia attiva che ha come principio guida lo sperimentarsi in prima persona in attività con cui promuovere lo sviluppo globale del sé. Fonte: Corriere del Mezzogiorno





GIOIA IMMENSA ALLA FESTA DELLA LIBERAZIONE:
FELICI SUBITO, FELICI TUTTI !
Indimenticabile ed emozionante serata quella di Domenica 29 gennaio in piazza Marina Grande. Una grande festa in onore dei marittimi sequestrati con tanta bella musica animata dalle bellissime voci dei bravissimi Arianna Bosco, Graziella ed Enzo Florentino, Antonio Muro, Michela Miracoli & Co, preceduti da un ottimo coro di bimbi che hanno proposto "We are the world" e una magica atmosfera natalizia a chi purtroppo il Natale l'ha festeggiato alcune settimane dopo. Da brividi il video preparato dal duo Aniello & Toni relativo alla storia degli orribili 11 mesi del 2011. Organizzazione impeccabile, concerto applauditissimo così come il comandante Giuseppe Lubrano Lavadera, che con la sua voce calda e commossa ha riscaldato centinaia e centinaia di persone accorse in una serata piuttosto gelida, ma felicissime di gustare gioia immensa allo stato puro. Grazie Comandante per aver avuto sin dal primo giorno nervi di acciaio. Parafrasando le belle parole di Don Lello, grazie per aver insegnato a tutti noi, soprattutto a chi ha l'arroganza e la presunzione di conoscere la Verità, cosa significa abbandonarsi con cieca fiducia nelle mani di Cristo e di Sua Madre. Grazie per averci insegnato cosa significa soffrire e resistere alle quotidiane pene dell'inferno sopportando tutto con pazienza e spirito cristiano. Grazie per aver offerto al mondo marittimo un meraviglioso esempio di senso del dovere e di responsabilità verso ventuno uomini di equipaggio e tutte le loro sacre famiglie. Procida è davvero orgogliosissima della tua grandissima ed esemplare dignità, così come di quella palesata in 11 mesi di terrore dalla tua tenace e fortissima moglie. Sal. Iov.
30 ANNI FA IL NAUFRAGIO DELLA MARINA D'EQUA
Sabato 28 gennaio 2012 dopo la celebrazione eucaristica in suffragio dei marittimi della Marina d’Equa, in occasione del trentennale della loro scomparsa, viene scoperta una epigrafe a ricordo del tragico evento, apposta sul belvedere di Terra Murata nei pressi del Palazzo De Iorio ex Conservatorio delle Orfane.
“Alla memoria dei lavoratori del mare Pietro Cibelli, Grazio Scotto di Marrazzo, Giuseppe Visaggio scomparsi, unitamente agli altri componenti dell’equipaggio, nel naufragio della M/N “Marina d’Equa”, avvenuto nel Golfo di Guascogna il 29/12/1981. Nel 30° anniversario del tragico evento l’Amministrazione Comunale, interprete dei sentimenti unanimi del popolo di Procida pose questa epigrafe a perenne ricordo del sacrificio.”
 
Il settimanale OGGI pubblica la prima puntata del memoriale di Eugenio Bon: 317 giorni in mano ai pirati.
 
Dopo essere stato ospite alle trasmissioni televisive Alle falde del Kilimangiaro e I Fatti Vostri presentate rispettivamente da Licia Colò e Giancarlo Magalli, il primo ufficiale Eugenio Bon, ha pubblicato latroce odissea della Savina Caylyn sul settimanale OGGI. Secondo la versione del marittimo triestino, dopo tre giorni dalla cattura avvenuta l8 febbraio, la nave venne raggiunta da un centinaio di altri pirati somali che per festeggiare il bottino si portarono dietro caprette da sgozzare, ringraziando Allah e sparando in aria. Davvero inquietanti i dettagli relativi alle torture subite dal direttore Verrecchia: incaprettato, abbandonato per oltre un ora sotto un sole che sfiorava i 45 gradi, minacciato con i kalashnikov, a un certo punto venne addirittura messo in una rete da calare successivamente con una gru nel mare infestato da squali e barracuda. Fortunatamente il manovratore della gru simulò un guasto tecnico che consentì al marittimo di Gaeta di sopravvivere. Gli ufficiali legati uno accanto allaltro venivano pestati e ricoperti di insulti, tirati per le cinghie dei legacci a mezzaria e sbattuti rovinosamente a terra. Sarebbe opportuno che questo settimanale venisse letto da presunti showman del calibro di Gianluca Manzieri che nelle settimane scorse ha avuto persino lo stomaco per scherzare con un dramma durato ben 317 giorni di terrore. Sal. Iov.
LO SCIOGLIMENTO DE "I RAGAZZI DEI MISTERI": UNA STORIA BREVISSIMA, MA INDIMENTICABILE !

Chiude dopo otto anni l’associazione “I ragazzi dei Misteri” che ha avuto il merito nel corso degli anni di risollevare una processione del venerdì santo con cui tutti si riempivano la bocca, ma che nessuno aveva voglia e coraggio di risollevare da quello stato comatoso in cui era precipitata da tanto tempo; ha istituito un museo, ha partecipato alle feste agli scogli di S’Anna, costruito scenografie e tanto altro ancora. Ma soprattutto ha creato un punto d’incontro in cui giovani e meno giovani passavano il tempo lavorando a qualche progetto, discutendo, divertendosi e quindi crescendo; insieme.
Sulle liti intercorse tra questa associazione e “ Cultura e tradizioni misteriali” che hanno caratterizzato l’ultimo periodo non ho voglia di parlare, non mi sembra la sede adatta anche perché le cose da dire sarebbero troppe.
La cosa che mi rattrista di più è che per l’ennesima volta l’amministrazione comunale si è dimostrata incapace nel tutelare un’associazione che tanto ha dato all’isola, e allo stesso tempo favorire anche la nascita di altre associazioni, attraverso mediazioni e buon senso. Questo dovrebbero fare i “politici”; non lo hanno fatto. Hanno lasciato, ed è qui che è palese la loro incapacità, che tutto degenerasse, hanno lasciato scoppiare la situazione senza prendere nessuna decisione, senza sporcarsi le mani, senza avere la capacità di valutare, anche prendendosi del tempo, tutto ciò che bisognerebbe valutare in situazioni del genere.
Ma a mio avviso, dei politici che agiscono in questo modo, che non affrontano, risolvendoli come dovrebbero problemi del genere, non meritano di essere dove sono, cioè nella casa di tutti i cittadini.

La cosa che più mi nausea è che alla fine questa loro incapacità li mette nelle condizioni di uscire puliti e perché no vincenti da questa situazione, lasciando alle due associazione il compito di scornarsi tra loro, battaglia dalla quale molto spesso ne esce vincitore il più furbo.
Invece di pretendere soluzioni da chi amministra (sono li per quello, non dovremmo dimenticarcelo mai) si alimenta lo scontro con l’altro quasi come fosse un nemico. Degli amministratori che hanno a cuore il loro paese dovrebbero tutelare tutto ciò che di positivo esso riesce ad esprimere, e quindi soprattutto le associazioni, ovviamente tutte e di qualunque tipo. Dovrebbero aiutarle sempre, essere presenti, facilitare la collaborazione tra le varie associazioni, dare incentivi e strumenti per migliorare il loro lavoro; ma questo non avviene mai.
Questo caso è l’ennesima prova, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che gli amministratori non hanno, e non da oggi, le capacità politiche e la sensibilità umana per valorizzare le risorse territoriali e soprattutto umane che l’isola possiede in grandi quantità, dovrebbero unire e invece non intervenendo dividono. Sono scettico sul fatto che se ne renderanno mai conto, voglio sempre sperare che almeno lo capisca prima o poi chi fa associazionismo; anche perché se si continua in questo modo, probabilmente quello che è accaduto adesso ai “ Ragazzi dei Misteri” accadrà un domani alla nuova “Cultura e tradizioni misteriali”.
Eppure proprio coloro che nulla fanno per chi ha risollevato una tradizione che stava morendo, cosa sulla quale hanno gravi colpe anche gli operatori turistici oltre ai “politici”, proprio coloro che non hanno saputo gestire la situazione, poi durante la processione sono sempre in prima fila, avanti a tutti: le mani non se le sporcano per risolvere le situazioni quando il mare è un po’ agitato, ma la faccia la mettono quando tutto è calmo.
Marco Landola
UN REFERENDUM POPOLARE O UNA IMMEDIATA RACCOLTA DI DUEMILA FIRME PER GARANTIRE LUNGA VITA AI RAGAZZI DEI MISTERI
Dovrebbe inorgoglire la popolazione tutta, il fatto che un cardinale di una metropoli, come la città di Napoli, con un bacino di popolazione di oltre un milione di persone, incarichi dei fantasiosi giovani residenti nell’isola più piccola del golfo, per una importante iniziativa religiosa, da realizzare nel centro storico di Napoli. Così come dovrebbero essere fonte di somma gioia e soddisfazione le vittorie conseguite in terra ischitana, con strepitosi, maestosi e colossali capolavori artigianali da togliere il respiro. E se i Ragazzi dei Misteri hanno vivacizzato le scenografie della Sagra del Mare, dovrebbero riscuotere la gratitudine non solo da chi li critica, ma soprattutto dal sindaco e dall’Amministrazione Comunale. Invece, quest’ultimo increscioso episodio, è l’ennesima testimonianza di come l’Amministrazione Comunale non sia neppure in grado di tutelare un inestimabile capitale umano e sociale, sigillandone l’integrità da sterili e sciocchi attacchi esterni. La distanza siderale con i giovani e il territorio, il menefreghismo verso le realtà associative è già emerso prepotentemente in occasione della vexata quaestio della Chiesa di San Giacomo e non è altro che foriera di dissapori e malumori tra le migliori energie del territorio, contribuendo ancor di più a dilapidare risorse umane e avvelenare il clima del Paese.
Ma alle sterili parole di ringraziamento che doverosamente occorre tributare ai RAGAZZI DEI MISTERI, devono seguire soprattutto manifestazioni di tangibile solidarietà come un referendum popolare o una immediata raccolta di oltre duemila firme da gettare sul tavolo di chi decide di non decidere, perché non ha la voglia e/o le capacità di risolvere un fico secco e poi si trova costretto a ricorrere a divieti shock contro l’alcolismo e la violenza notturna. E’ proprio salvaguardando simili realtà territoriali che si vincono la noia e le tentazioni demoniache dei giovanissimi. La data epocale del 30 settembre 2011 gridata ai quattro venti durante il dibattito del 18 giugno scorso è passata da un pezzo! Gli spazi a disposizione possono e devono essere impiegati da chi ha dimostrato negli anni in maniera inequivocabile bravura, fantasia, affidabilità, serietà, offrendo alle decine di migliaia di turisti che affollano ogni anno la cittadella storica, di apprezzare l’estro isolano. Spazi che nell’arco dei 12 mesi devono essere a disposizione per qualsiasi potenziale attività e/o manifestazione ricreativa, sia nell’ambito delle tradizioni  tipicamente procidane, sia per qualsiasi evento “fuori casa”, in modo che centinaia di giovani possano sperimentare per 365 giorni all’anno, sempre più forme di sana e feconda aggregazione sociale.
In caso di ulteriore inerzia da parte di una delle più sciagurate amministrazioni della storia dell’isola sarebbe opportuno protestare in maniera vibrata contro chi non sa fare altro che ponziopilateggiare, attuando una sorta di "sciopero dei misteri del Venerdì Santo 2012", per svergognare i tanti “bellilli” della politica isolana che quel giorno sfilano per le strade come tanti vip del nulla, da ammirare e riverire.
Salvatore Iovine
COMUNICATO DE " I RAGAZZI DEI MISTERI"
"I Ragazzi dei misteri comunicano la chiusura dell'associazione. Nell'ultimo anno e mezzo l'associazione è stata messa a dura prova da una lunga serie di eventi. Si sono susseguiti incontri nelle sedi istituzionali tentando di trovare un accordo per salvaguardare la vita delle associazioni e per permettere di proseguire al nostro gruppo le attività poste in essere negli otto anni di vita. Puntualmente gli accordi raggiunti sono stati disconosciuti dalla controparte. Il mancato raggiungimento di un accordo e la mancata presa di posizione da parte delle istituzioni preposte, ha avuto come conseguenza la limitazione degli spazi minimi necessari all'operatività della nostra associazione e quindi alla sua sopravvivenza. Ringraziamo quanti in questi anni ci hanno supportato ed hanno dato un contributo a quella che è stata forse, la più grande realtà associativa dell'isola. Comunichiamo inoltre che a breve sarà convocata un'assemblea pubblica per esporre nel dettaglio i fatti sopra elencati."
FELICI SUBITO
tra qualche settimana in piazza marina grande una grande festa musicale in onore dei nostri 4 marittimi

Il Comandante Giuseppe Lubrano Lavadera Insieme agli Amici dei Pirati Somali
 FINALMENTE LIBERI, BENTORNATI A CASA

pagina 13 de Il Golfo del 12.01.2012, foto franco trani

 
 
 
  
316 GIORNI: NON SIETE MAI STATI SOLI
IN MANO AI PIRATI MA MAI DIMENTICATI
ALLA VOSTRA PREGHIERA HA RISPOSTO L'ISOLA INTERA
CONTAVAMO I GIORNI E LE ORE, PER 11 MESI MARITTIMI NEL CUORE
ENZO, PEPPINO, PROCIDA NON VI HA MAI LASCIATI AL VOSTRO DESTINO !



 





DA PROCIDA A TRIESTE PASSANDO PER RIMINI, ROMA E NAPOLI, PERCHE' C'E' UNA PAROLA CHE NESSUN SILENZIO POTRA' MAI SOPPRIMERE, NESSUN PREZZO POTRA' MAI FAR TACERE: LIBERTA' !!!
IL MERAVIGLIOSO COMMENTO DI BASILIO LUONI CHE ACCUSA FEROCEMENTE GLI INFORMATORI LOCALI
Il Fiele di "Procida Oggi"
Mentre la comunità procidana esulta per il rientro dei marittimi della Rosalia D'Amato ed aspetta il ritorno definitivo degli ex ostaggi della Savina Caylyn pronta a festeggiarli, ci si aspetterebbe, davanti alla felice conclusione di questi tragici eventi, una gioia condivisa da tutti, scevra da stupide polemiche.
Ecco invece il periodico Procida Oggi uscire con due articoli, diversi nella forma, ma accomunati nella sostanza: il medesimo, rancoroso, calunnioso livore contro il movimento di solidarietà partecipata sorto in questi mesi a fianco delle famiglie dei sequestrati e che ha preso il nome " Liberi Subito ".
Confesso che leggendoli un senso di scoramento mi ha fatto cadere le braccia, reazione condivisa da tutti coloro che hanno avuto la sventura d'incappare in queste righe e che si fanno la mia stessa domanda: cosa spinge il Direttore di Procida Oggi, Domenico Ambrosino ed un certo signor Sferzetti (l'anonima presunta sferza satirica del giornale) a sporcare e denigrare un movimento che ha avuto la sua qualità migliore nella limpida trasparenza delle sue motivazioni?
Il torto di aver organizzato l'attiva solidarietà della comunità procidana attorno alle famiglie degli ostaggi?
Il torto di essersi attivato per fiaccolate, blocchi di protesta dei porti di Napoli e di Procida, manifestazioni a Napoli e a Roma, anche con i sindacati, sit-in davanti a Prefettura e sedi aziendali dell'armatore? E tutto ciò per rompere, sollecitando l'attenzione dei media, il tragico isolamento delle famiglie dei sequestrati precipitate nell'angoscia e abbandonate, senza più alcuna credibile informazione sulla sorte dei loro cari, dal cinismo dell'armatore e dal pressapochismo dilettantesco delle autorità politiche.
O forse il torto di chiedere, indirettamente, così manifestando, che si pagasse il riscatto il prima possibile, non importa chi, in quale forma e a quali condizioni? Visto che dagli ostaggi della Savina Caylyn, dopo un lungo silenzio, giungevano messaggi drammatici che lasciavano presagire il peggioramento tragico ed irreversibile delle loro condizioni di salute psico-fisiche, se non addirittura il rischio della vita?
Come già ricordato, fino ad Agosto, a più di sette mesi dal sequestro, la rigorosa consegna al silenzio chiesta dalle famiglie era stata rigorosamente rispettata. E' solo da quel momento, su sollecitazione delle stesse disperate famiglie, che nulla più conoscevano del destino dei loro cari (se non frammenti di quelle tragiche telefonate) che nasce, ad opera di amici e famigliari, il comitato "Liberi Subito."
"Una brutta ferita nel cuore dell'isola" titola il suo fondo il direttore Domenico Ambrosino e non si capisce se si riferisca ai sequestri, alle manifestazioni di solidarietà, o alla confusione che regna sovrana nel suo editoriale inserito nella rubrica denominata pomposamente "il Punto".
Il punto "de che" direbbero a Roma, visto che il sopraddetto articolo appare come uno sciocchezzaio inestricabile, dal quale si deduce che torto di questo Comitato e dei cittadini che hanno partecipato alle iniziative promosse, sembrerebbe essere stato quello d'ignorare i saggi consigli del signor Domenico Ambrosino.
Quali? Nell'articolo si sostiene tutto e il contrario di tutto: che i pirati (riferito alla vicenda della Rosalia D'Amato) ad ogni manifestazione festeggiavano aumentando l'entità del riscatto, ma due righe più sotto: " non sappiamo se è stato pagato un riscatto, tutti negano." (ma va là, possibile?) Ed ancora: che manifestare solo a Procida ci promuoveva a cittadini equilibrati e responsabili, ma farlo anche a Napoli ed a Roma (forse perché attraversando il mare si veniva colpiti da euforiche correnti marine) ci trasformava in folla irrazionale, facile preda di facinorosi istigatori del reato di pagamento del riscatto.
Allora perché parlarne, perché rispondere a questo ciarpame ulteriormente gonfiato dalla ironica? lettera di ringraziamento dei pirati ai cittadini di Procida. Perché tra queste farneticazioni s'insinua l'accusa gravissima che chi ha partecipato alle iniziative del Comitato Liberi Subito, cioè la stragrande maggioranza dei cittadini procidani, ha danneggiato gli ostaggi, testuale : " ha arrecato loro almeno mesi di sequestro in più."
Una tesi talmente rozza ed idiota, da rivelare con chiarezza l'assoluta malafede di questi due signori, che idioti non sono ed il loro reale obiettivo: sporcare e calunniare un movimento spontaneo di cittadini, espressione della vitalità della comunità procidana, della sua capacità reattiva e solidale, per lordare il Sindaco (il piazzista che mobilita le piazze favore dei pirati), reo di aver appoggiato questo movimento, senza se e senza ma, onorando correttamente il suo ruolo di figura istituzionale; non solo, colpevole anche di dichiarazioni di lesa maggioranza. Che squallore: utilizzare un evento drammatico per battute e giochetti legati alla politichetta procidana.
Che di squallidi giochetti si tratti è dimostrato anche dal fatto che questa tesi, (manifestare aiuta i pirati) non si è avuto il coraggio di esplicitarla ad Agosto, all'indomani dei primi tragici messaggi dalla Savina. Forse anche per il timore delle " facinorose " reazioni dei cittadini.
Come se l'essenza della forza del ricatto non fosse nelle vite prese in ostaggio, che di queste innanzitutto ci si doveva ( e ci si deve) prendere cura, più che di astratti principi e men che meno dell'entità del riscatto richiesto.
Non siamo nati ieri e sappiamo che un sequestro di ostaggi a fine di riscatto apre una dialettica complessa tra rapitori e ricattati ( non solo l'armatore, ma anche i governi dei cittadini sequestrati).
La linea del negoziato, puro buon senso, è la linea scelta dalla stragrande maggioranza dei governi, (anche italiani, e sfidiamo i tutori della linea della fermezza, se ve ne sono, a smentirci) coinvolti nei sequestri, in particolare nei sequestri delle navi da parte dei pirati somali. Giustamente ci si preoccupa delle vite ed anche dell'effetto politico negativo che la perdita di esse potrebbe comportare per un'azione militare sconsiderata. Ecco perché, al di là delle prediche sull'illegalità e il diritto internazionale violato, gli interventi militari, a sequestro avvenuto, sono rarissimi. Ufficialmente nessuno tratta, ufficiosamente tutti, eventualmente supportando l'armatore (non solo nell'aspetto logistico, ma anche finanziario.) E' ovvio che l'atteggiamento dell'armatore è fondamentale, come dimostra il differente evolversi dei due sequestri in cui sono stati coinvolti marittimi isolani. Nel caso della Rosalia D'Amato la famiglia si è sentita supportata e rassicurata fino al conclusivo positivo epilogo.
Diverso il caso della Savina. Qui la trattativa si è quasi subito arenata per l'indifferenza dell'armatore, accompagnata dall'insipienza del governo. Ne fa fede la testimonianza dei famigliari che hanno visto le tiepide e deboli rassicurazioni iniziali, via via raffreddarsi fino a sparire del tutto. Fino al drammatico Agosto. Ed alle conseguenti manifestazioni ed iniziative di lotta, promosse dal Comitato Liberi Subito. E' solo grazie ad esse che si è costretto chi di dovere a muovere i passi necessari a riallacciare la trattativa. E se mai i pirati hanno grottescamente festeggiato sul ponte ( secondo la risibile fantasia del signor Sferzetti), ne siamo certi i primi a giovarsene sono stati i prigionieri, rassicurati finalmente che le loro famiglie e le loro comunità non li abbandonavano, ma gli erano accanto solidali.
Basilio Luoni

IL MATTINO dell' 8/9/2011 
IL MATTINO DEL 20/9/2011
 2011
DIARIO DELL’ODISSEA
DI UN' ISOLA
Finalmente si è spenta la tristissima esistenza del 2011. Quasi tutti gli abitanti del pianeta ne danno il lieto annuncio, eccetto ovviamente i popoli africani tormentati per decenni da feroci e spietate dittature sanguinarie e che solo ora iniziano ad assaporare l’inebriante gusto della libertà e di una possibile democrazia. L’anno del 150° compleanno dell’Italia, si inaugura con gli squallidi e disgustosi scandali sessuali delle ragazzine dell’ORGETTINA e sarà lastricato dallo spaventoso terremoto giapponese e dal relativo incubo nucleare; dagli scontri di Londra; dalla strage di giovani vittime ad Oslo; dalla tragedia greco-italiana; dalle alluvioni di Novembre in Liguria; dal tonfo della credibilità italiana e della moneta unica europea. Per la nostra isola (ma anche per l’Italia stessa) le vicende dei mesi scorsi resteranno incise a caratteri cubitali nelle pagine della STORIA . Una isola pullulante di marittimi ha conosciuto un ennesimo risvolto inquietante della durissima vita dei lavoratori del mare, come quello della pirateria e delle allucinanti esperienze dei sequestri di persona. Una isola da sempre spaccata al suo interno, vittima e carnefice allo stesso tempo dell’ esiziale sport principale, quello della calunnia, della maldicenza e della atavica diffidenza (praticata in maniera impeccabile anche da chi dovrebbe conoscere per evidenti motivi i valori dell’etica e della deontologia), ha improvvisamente riscoperto il valore dell’unità e della solidarietà fraterna. Una isola che in 12 mesi ha visto scorrere sulla propria pelle fiumi di liquami e annusare orribili miasmi: morti per overdose, decine di sequestri e arresti per stupefacenti, milze asportate per accoltellamenti ad opera di bande della terraferma, tentati omicidi, piaga dell'alcolismo, furti nelle chiese, violenza metropolitana ai danni dello stesso sindaco, persistenza del fenomeno dell'abusivismo edilizio, etc. Sin dal mese di Gennaio l'isola è stata scossa da una clamorosa operazione di polizia giudiziaria che lasciò di stucco pazienti in attesa di essere visitati da medici di base. Il mese di Febbraio fu caratterizzato dalla tristissima scomparsa di Peppino Cioffi, una autentica icona della professionalità medica, un modello esemplare di competenza e di medicina dal volto umano. L’8 febbraio iniziò l’odissea dei nostri Giuseppe Lubrano Lavadera e Crescenzo Guardascione, mentre il 21 aprile quella di Vincenzo Ambrosino e del giovanissimo Gennaro Odoaldo. Maggio si inaugurò con i primi sussulti di solidarietà popolare per i 4 marinai, attraverso una fiaccolata silenziosa che attraversò l’arteria Marina Grande - Marina Chiaiolella; ma nello stesso mese si spense l’ennesima breve esistenza di un ventottenne alla spasmodica ricerca di paradisi artificiali. Di Giugno si ricorderà l’approdo del carismatico Alex Zanotelli e la meravigliosa vittoria dei 4 referendum che anticiparono il crollo del “killer” della Giustizia e della Democrazia Italiana, nonostante il silenzio assordante della intera classe politica. Agosto e Settembre resteranno memorabili nell’immaginario collettivo per le inedite e clamorose proteste popolari, che a distanza di tempo, qualche vigliacco, volgare e squallido speculatore senza volto, ha tentato invano di infangare. Manifestazioni che, invece, hanno visto come protagonisti indiscussi TUTTI I FAMILIARI DELLA SAVINA CAYLYN, cortei che loro stessi hanno promosso con tutta l’anima, la rabbia e la disperazione che 7 mesi di inutile stallo e silenzio hanno inevitabilmente partorito. Manifestazioni la cui utilità, molto probabilmente sarà confermata nei prossimi giorni dagli stessi membri dell’equipaggio che gridarono strazianti e disperati appelli da lasciare attonita una intera Nazione. Ottobre sarà ricordato per la clamorosa denuncia di Luigi Muro che svelò al più attendibile giornale italiano, IL FATTO QUOTIDIANO, proposte di compravendita ricevute dai gentiluomini del caimano, nonchè per l'eco mediatico del soggiorno estivo sull'isola del losco faccendiere Water Lavitola, indegno direttore de L'AVANTI, ed ennesimo SOCIALISTA LATITANTE, così come lo fu Cinghialone-Bottino. Novembre sarà ricordato come il mese della LIBERAZIONE ITALIANA dall’osceno giogo dell’ erotomane di (H)AR(D)CORE, ma soprattutto della nostra nave italiana ROSALIA D’AMATO. Dicembre sarà forse il mese più bello di tutti per la fine dell’incubo dei nostri 22 avviliti e torturati marinai della SAVINA CAYLYN e che consentirà ad una intera isola di inaugurare l'anno 2012, con una meravigliosa festa per la libertà dei nostri quattro marittimi procidani finalmente a casa. A tutte le persone di pace e di buona volontà i migliori auguri . Salvatore Iovine
Nelle foto spiccano coloro che dovrebbero appartenere, secondo certa stampa, alla categoria degli "esibizionisti" e cioè ROSARIA SAVARESE, DON ANTONIO ASSANTE e DON LELLO PONTICELLI.
ANCHE IL SINDACATO DEI MARITTIMI
ATTACCA FEROCEMENTE IL PERIODICO LOCALE
Vogliamo dare un nostro giudizio poi sui media finti liberi, e ci riferiamo a quel "giornalista" che ha dato "degli amici dei pirati" i famigliari dei nostri colleghi della nave Savina. Esimio giornalista, se è vero che alla stupidità non c'è mai limite, lei si è avvicinato e di molto a tale traguardo. Gli amici dei pirati semmai sono proprio i media che sudditi di chi ha denaro e potere passano notizie al solo fine politico per spingere magari la firma di decreti. Gli amici dei pirati sono gli esperti che negano l'evidenza. E comunque si, anche il pirata è una vittima di altro dramma non tutti nascono in Italia c'è chi nasce in zone dove la vita non è semplice. Questo non è giustificare quanto fanno, ma se lei è coraggioso come dice allora doveva porre altra riflessione: COME MAI LE NOSTRE NAZIONI CHE ESPORTANO LIBERTA' E DEMOCRAZIA E SOSTENENDO QUESTO HANNO AIUTATO LA LIBIA O ALTRI STATI, NON SI MUOVONO PER LA SOMALIA? Ai cittadini di Procida, abbiate pazienza, c'è chi per 5 minuti di gloria fa di tutto. [Leggi tutto]
MARITTIMI SEQUESTRATI: LE CONTRADDIZIONI E LE MISTIFICAZIONI DI UN PERIODICO LOCALE Davvero incredibili ed irritanti i commenti di un periodico locale uscito in edicola
In piena clima natalizio avremmo fatto volentieri a meno di fomentare polemiche, facendo pubblicità gratuita ai soliti denigratori di casa nostra, o peggio a pseudonimi e/o articoli senza firma (complimenti davvero per il solito coraggio di firmare con nome e cognome le proprie discutibili affermazioni). Ma la cosa buffa è che in pochissimo tempo sono riusciti a contraddirsi da soli, in maniera sconcertante, davvero clamorosa, da sfiorare quasi il ridicolo. Sono giorni di festa e preferiamo, quindi, lasciare parlare solo i fatti, lasciando agli internauti il compito di tirare le somme sulla affidabilità di questi giganti della comunicazione e del giornalismo.
Dall8 febbraio al 6 agosto, non si era mossa foglia dal momento che i familiari dei sequestrati aderirono in maniera cieca e convinta al silenzio per oltre sei interminabili mesi. Prima del 6 agosto nessun procidano si sognò mai di fare proteste spontanee senza il placet di tutte le famiglie della SAVINA CAYLYN, tutte presenti alle proteste di Roma e Napoli. Dalle asserzioni contenute sia a pagina 2 che a pagina 16 del periodico appena uscito in edicola, se ne ricaverebbe, secondo l'autorevole giornalista tuttologo, dalla invidiabile lungimiranza profetica, che NUNZIA NAPPA, RACHELE LUBRANO LAVADERA, ANNARITA E LIBERINO GUARDASCIONE, ADRIANO & BETTY BON, NICOLA VERRECCHIA, ANTONIO CESARO, GRAZIELLA SCOTTO DI VETTIMO (zia di Gennaro sequestrato, invece, sulla Rosalia D'Amato) etc. sarebbero stati di fatto I VERI AMICI DEI PIRATI e conseguentemente corresponsabili della lunghissima prigionia dei propri familiari (dal momento che furono proprio loro i promotori delle manifestazioni di piazza più eclatanti)!!!!! In pratica dopo mesi di sofferenze inenarrabili e i disperati appelli del comandante Lubrano del tipo CI UCCIDERANNO, AIUTATECI A USCIRE DA QUESTA CAZZO DI NAVE, gli oracoli procidani, con la loro incommensurabile sensibilità e con la stessa flemma glaciale di un caimano, avrebbero al posto dei terrorizzati familiari, continuato a starsene buoni e silenziosi, ottimisti sul futuro dei propri cari, fiduciosi dal momento che la situazione era sotto il controllo dei SOCIALISTI Frattini e Boniver.

Servizi de IL MATTINO e de IL GOLFO


Sarà forse un caso che appena iniziò la mobilitazione dell'isola, Ignazio La Russa iniziò a far partire navi militari per il Corno d'Africa?????? Forse lo avevano dimenticato i tuttologi e onniscienti dello scoglio questo piccolissimo dettaglio, sintomatico della assidua attenzione delle istituzioni per la vicenda? Per di più il 24 giugno 2011, cioè due mesi prima delle proteste, un tizio che si firmava D.A. sulla prima pagina dello stesso giornale scriveva testualmente:
a questo punto ci chiediamo se questo assordante silenzio giovi: se prima avevamo dei dubbi, ora siamo quasi certi che esso non giovi alla liberazione dei marittimi. Se è vero che i pirati vogliono che se ne parli il più possibile per aumentare il prezzo del riscatto, ci sembra altrettanto vero che armatore, assicuratori e autorità vogliono il silenzio per pagare il meno possibile." Il tizio D.A. (Domenico Ambrosino ?) in pratica, quasi due mesi prima che saltassero i nervi dei familiari, ERA PROPRIO LUI CHE AUSPICAVA LA ROTTURA DEL SILENZIO!!!
ORA IL DIRETTORE DEL GIORNALE E/O UN SUO IGNOTO COLLEGA (ACCABI, SFERZETTI, ARTICOLI CORAGGIOSI PRIVI DI FIRMA)
HANNO IL CORAGGIO DI APOSTROFARE FAMILIARI E MIGLIAIA DI PROCIDANI, AMICI DEI PIRATI???????
Siamo davvero alle comiche finali!!!
Chissà dove si trovava l'ignoto autore dei commenti al vetriolo, il filantropo un tanto al chilo, quando una intera comunità protestava a Roma e Napoli? A girovagare con la automobile del suo amico, Marina Grande - Marina Chiaiolella per tutto il giorno? O era al mare a fare il bagno il 7 settembre 2011?
E Natale e perciò ci fermiamo, lasciando a Voi ogni commento.
Per la cronaca questo modesto contributo è firmato da SALVATORE IOVINE (un folle che ha SEMPRE avuto il coraggio sufficiente per firmare i propri articoli)


RESIDENZE E LUOGHI DI RITROVO DEGLI AMICI DEI PIRATI SOMALI
Il primo covo degli amici dei bucanieri somali fu individuato in Piazza Municipio a Napoli il 25 agosto 2011, presso la residenza civica del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. A Procida, invece, furono scoperti dai servizi segreti, pericolose basi operative, il 31 agosto in via Libertà 49, una settimana prima dei cortei di Roma. L'ultimo covo individuato, in ordine di tempo, fu la Provincia di Milano.
 

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