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Chi vuol esser procidano?

versione per

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e
Turisti

a cura di
Porfirio Tramontana

Archivio 2008

Un appello per salvare Procida

Dal quotidiano La Repubblica, sull'edizione nazionale, il 24 dicembre scorso è stato lanciato  da parte di illustri personaggi un accorato quanto clamoroso appello a tutelare l'identità di Procida fortemente pregiudicata da inusitate aggressioni al suo territorio.

L'ampio spazio dedicato alla questione ha destato contrastanti reazioni nell'opinione pubblica isolana, divisa tra riflessione e indignazione.

Leggi l'articolo e scrivi cosa ne pensi a: info@procidamia.it 

IL COMMENTO DI MICHELE AMBROSINO
dalle pagine de IL GOLFO del 28/12/2007

FRANCO CERASE scrive al Sindaco con una proposta anche sul problema traffico

IN SCENA LA GIOVINE COMPAGNIA… UNA CONFERMA

Tempo di Natale, di corse all’ultimo fiato per l’acquisto di regali, di spese faraoniche per megacenoni che ci fanno ingrassare ancora di più, di auguri più o meno sentiti, di sms riciclati inviati a tutti… C’è un modo diverso di vivere il Natale : passare una serata a teatro, con spettacoli famosi che scaldano il cuore e che sono sempre gli stessi ma sempre nuovi! E’ questa la magia dei classici, il riuscire ad attraversare epoche, persone, generazioni ed emozionare sempre! La Giovine Compagnia ha riproposto con successo al Procida Hall dal 12 al 15 dicembre ( con una replica chiesta a gran voce il 16 pomeriggio ) uno dei testi più belli di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”, un’opera solo apparentemente divertente, in realtà profonda e ricca di spunti di riflessione. Innanzitutto vi troviamo il tema dell’incomunicabilità familiare, incarnata perfettamente dalla coppia America Sabia - Michele Costagliola di Fiore ( Concetta e Luca Cupiello ), in cui il marito viene sempre tenuto all’oscuro di tutto, per una vita intera, come se fosse troppo stupido per capire, e proprio il non conoscere le vicende della propria famiglia sarà la causa di enormi sventure; poi il rapporto malato madre - figlio, con un esagitato Luigi Intartaglia, protetto a spada tratta dalla madre, nonostante il suo atteggiamento da ladro fannullone, e ancora la figura dello zio (Pasqualino, fratello di Luca, interpretato da Raffaele Iovine), che scrocca il cibo in casa altrui e chiede un affetto solo formale…Intorno a loro una serie di personaggi ben riusciti: la figlia Ilaria Salvemini (Ninuccia ), elegante, inquieta e alla ricerca della felicità, legata a un marito che ha sposato solo per i soldi ( un grintoso e imponente Salvatore Scotto di Rinaldi) e innamorata del bel tenebroso Vittorio Elia ( Marco Landola ). E ancora una serie di comari e casigliani, intorno al capezzale del capofamiglia, più per bere il caffè e spettegolare che per vero interesse verso il malato ( Rosita Potere, Antonina Noviello, Luigi Ruggi, Antonio Meglio, Maria Grazia Esposito, Antonella Sabia). Da ricordare anche la figura dell’eterno indeciso Luigi Pastorelli (Vincenzo Scotto di Fasano) che chiede cento volte alla moglie se deve restare o andare via. Il dottore ( Nicola Scotto di Settimo) darà la sua sentenza: non c’è scampo per il protagonista; l’opera si conclude con il paradosso di Lucariello, che stringerà la mano alla figlia e al suo amante facendosi promettere che rimarranno insieme per sempre. Bravissimi tutti gli attori della “Giovine Compagnia”… ma questo già si sapeva, sono in gamba, hanno ritmo e presenza scenica, questo è il loro genere e lo interpretano al meglio! Hanno riproposto questo spettacolo che avevano già rappresentato nel 1991, dimostrando di essere cresciuti e affinati ! Il pubblico procidano li segue con affetto, le serate hanno registrato un boom di presenze, con spettatori di tutte le età e di tutti i tipi e l’iniziativa (che si è avvalsa della collaborazione di Luana Lamura, Marianna Ambrosino, Maria Pennacchio, Luca Sasso, Ignazio Righi, P.H., nonché dei preziosi consigli di Cloris Brosca ) ha consentito anche di devolvere 578 euro a Telethon.
Bravi Raffaele & Company ….. continuate così, e soprattutto non cambiate genere…a ognuno il suo!

Annalisa Coppola

Fondi per la banchina di via Roma

In arrivo nuovi fondi regionali stanziati per il rifacimento della banchina di via Roma prospiciente il Bar Capriccio.
Da tempo i tecnici regionali hanno rilevato una grotta profonda fino agli edifici causata probabilmente dai vortici provocati dalle eliche dei traghetti.

vera2.jpg (25664 byte)Ricerche

Vera Diva


Note biografiche di Vera Vergani, morta a Procida nel 1989.

IL TAR CAMPANIA SCIOGLIE L'EVI

“E’ una grande soddisfazione perché si è dichiarata l’illegittimità della costituzione di una società che era un mostro giuridico, frutto della fantasia di un delirio di onnipotenza” ha dichiarato l’ex Sindaco di Ischia Luigi Telese, ed attuale vicesindaco della Giunta Ferrandino, che ha così concluso: “Ora l’EVI non esiste più”. 
Oggetto della sentenza la deliberazione del 20 gennaio 2000 con la quale il C.I.S.I. - Consorzio Intercomunale Servizi di Ischia - approvava la costituzione con il Comune di Procida di una società per azioni, denominata EVI s.p.a., per la gestione di servizi pubblici, nonché per la realizzazione e gestione di opere connesse ai predetti servizi; con la medesima deliberazione venivano inoltre approvati lo statuto ed i patti parasociali, nonché disposto l’affidamento del servizio idrico integrato, di quello connesso alla distribuzione del gas metano e delle energie alternative, facendo subentrare la nuova società alle precedenti gestioni consortili. 
Scrive dunque il TAR: “dalla deliberazione impugnata, alla seduta del 20 gennaio 2000 erano presenti Comuni consorziati solo nella misura del 50,82% delle quote, mancando i rappresentanti dei Comuni di Barano e di Ischia le cui quote ammontavano al restante 49,18%; ne discende che sebbene nella circostanza fosse stato raggiunto il quorum strutturale necessario per la validità della seduta, ciononostante non si era raggiunto quello funzionale (80%) necessario per l’assunzione della deliberazione impugnata, avente ad oggetto la scelta di un diverso modello di gestione dei servizi locali già affidati al Consorzio, secondo quanto stabilito nello Statuto. L’accoglimento di tale censura determina così l’illegittimità della deliberazione”. 
La prima sezione del TAR Campania ha quindi “accolto il ricorso e per l’effetto annullata la deliberazione impugnata”.

Nicolaniello Buono e Filippo Di Costanzo del coordinamento di Forza Italia di Barano hanno emesso un comunicato nel quale scrivono: "Il funzionamento delle pubbliche Istituzioni sono lo specchio della civiltà di un paese, per cui i giochetti di potere e le furberie che ne minano il funzionamento costituiscono il segno inequivocabile della decadenza dei costumi del nostro paese". 

Il duro commento dei consiglieri di minoranza di Procida Fabrizio Borgogna e Dino Ambrosino: "Dal TAR Campania arriva una nuova conferma dei fallimenti dell’Amministrazione Comunale di Procida. Il Tribunale ha stabilito che la costituzione della società EVI (per la gestione del servizio acquedotto) è illegittima.
Questo esito è la conferma della superficialità e dell’approssimazione con cui sono state prese decisioni importanti per il nostro paese. La gestione clientelare della cosa pubblica scelta dall’allora Sindaco Luigi Muro e dal Vice-Sindaco Lubrano ha solo aumentato le tasse e i fastidi per i cittadini procidani. Tutte le aziende miste create da questi Amministratori (Parco Letterario, SEPA...) stanno oramai fallendo per molteplici motivi: sono questi gli elementi più evidenti della loro incapacità a gestire la nostra isola".(da teleischia)

Un link per approfondire:

LA SPORCA STORIA DELL'EVI
(da il golfo)

Catamarani, inverni senza corse veloci

Con la progressiva scomparsa degli aliscafi tradizionali nei collegamenti per la nostra isola è quasi scomparsa anche l'opportunità di servirsi di corse veloci anche d'inverno. 
Con gli stessi soldi necessari per acquistare un aliscafo, le compagnie di navigazione acquistano 3 catamarani, più economici anche nella gestione e soprattutto capienti il doppio.
Purtroppo alle prime avvisaglie di mare anche poco mosso, i catamarani sospendono le corse con maggior frequenza e anticipo degli aliscafi che pure, in caso di maltempo, erano i primi a fermarsi.
Di conseguenza le corse pendolari invernali sono ridotte all'osso e limitate ai traghetti, che Dio ce li conservi a lungo, e che dal 4 febbraio scaleranno a Porta di Massa (Immacolatella Vecchia) anziché al Molo Beverello.
Se si aggiunge che Procida resterà senza embarcadero almeno fino alla prossima estate (siamo ottimisti), e considerando che i catamarani ormeggiano affiancati ed hanno quindi necessità di avere due posti in banchina a Procida, si verifica, come già successo, che qualche corsa annulli lo scalo di Procida per proseguire verso Ischia dove i passeggeri vengono trasbordati su una coincidente partenza per la nostra Isola. 
Tempi duri per i pendolari, ma qual è la novità?

Riflessioni

La finestra rotta

" ...quando qualcuno rompe la finestra di un palazzo, se nessuno l'aggiusta, nei giorni seguenti tutti quelli che passano da lì continueranno a vederla rotta e lentamente in tanti si formerà la convinzione che quel palazzo non interessa a nessuno, che è abbandonato; ...

Leggi tutto (ricevuto da P.E. Di Costanzo)

CONSIGLIO COMUNALE del 27 Novembre, 
la montagna (di munnezza) partorisce il topolino

Erano decenni che non si svolgeva un consesso civico alla presenza di centinaia di cittadini, da sempre allergici al pubblico dibattito e poi improvvisamente interessati alla gestione della cosa pubblica solo in seguito ai progressivi aumenti tariffari che hanno ridimensionato anno dopo anno il potere di acquisto dei dipendenti, pensionati e precari. La seduta iniziata con un assurdo ritardo di oltre 75 minuti, nonostante che all'orario previsto le sedie riservate al pubblico (metà del quale composto da ultrasessantenni) fossero tutte esaurite, è stato reso ancora più irritante a causa degli assordanti sibili dei microfoni non preventivamente collaudati e delle apparizioni dei vari consiglieri a seduta abbondantemente iniziata: comprensibili le risate di scherno dei presenti sconcertati da tanta disorganizzazione, approssimazione e sciatteria. 
Le decise accuse alla gestione della società SEPA SRL sono state prontamente espresse dai consiglieri Capodanno, Ambrosino e Borgogna, che hanno sostanzialmente puntato il dito: - sulla scarsa trasparenza della gestione amministrativa che si traduce nell'impossibilità di monitorare lo stato di salute dell'azienda partecipata e addirittura nell'ignorare la composizione numerica del personale; - sui cospicui aggi (8%) riconosciuti alla attuale società di riscossione annullabili attraverso l'affidamento agli uffici comunali; - sulla necessità di ricorrere a gare di appalto concorrenziali ; - sui notevoli costi ridotti rispetto ai comuni della sorella Ischia; - sulla assoluta necessità di ottimizzare la raccolta differenziata, anche attraverso capillari iniziative di sensibilizzazione che coinvolgano scuole, associazioni, operatori; - sulla necessita della creazione dell'isola ecologica presso Punta Lingua; - sulla necessità di revocare l'assessorato al dr Strudel.
Quest'ultimo, invece, di esprimere una opinione, idea o resoconto del suo operato, ha ritenuto opportuno trincerarsi in un religioso silenzio, delegando l'arringa difensiva all'Avv. Muro, (che ricordiamo non è né il sindaco, né l'assessore al ramo!) che in un assordante intervento-fiume, stile Silvio Berlusconi, ha precisato che: - la creazione della Sepa e non a gare di appalto era indispensabile al fine di evitare l'affidamento del servizio a imprese contigue con la criminalità organizzata, nonché alla luce dei pregressi contenziosi relativi agli anni novanta; - la situazione di allarme sociale era, è e sarà senz'altro addebitabile alla sola amministrazione bassoliniana contro la quale il Comune si costituirà parte civile; - ai non pochi casi di lassismo dei lavoratori mascherati da finte malattie con la complicità dei medici di famiglia; - nonostante la volontà di comprimere in futuro la spesa, ciò si rivelerà comunque inutile, dal momento che progetti regionali di razionalizzazione della raccolta, prevedono l'istituzione di una sorta di società destinata alla raccolta a giorni alterni, con costi addirittura di gran lunga superiori.
Muro, dopo aver riconosciuto la propria responsabilità di aver precipitosamente recepito le innovazioni del decreto Ronchi, con il passaggio dalla Tarsu alla TIA (attraverso la quale finanziare integralmente il costo del servizio), e contestato qualsiasi voce relativa a costose consulenze e/o torbidi logiche clientelari, ha terminato il suo intervento, con uno spettacolare volo pindarico, rivolgendo una solenne atto di accusa ai marittimi procidani, rei di ricorrere con estrema disinvoltura alle indennità della Cassa Marittima. 
Alle ore 20, ossia dopo 4 ore di attesa, la montagna partoriva il topolino, ossia l'istituzione di una commissione consiliare, allargata a esperti contabili designati da maggioranza e opposizione, al fine di analizzare la situazione economico-patrimoniale della SEPA entro il 15 dicembre. In conclusione se i cittadini si erano illusi, di far sentire il fiato sul collo dei propri dipendenti (parafrasando l'inesauribile Grillo), al fine di scongiurare futuri innalzamenti tariffari, sono ritornati mestamente a casa addirittura con l'incubo di una onerosa razionalizzazione regionale della raccolta, ma anche delusi dallo slittamento del dibattito sui discutibili balzelli per i condoni dell'85 e del 94, contemplati solo dalla Legge berlusconiana del 2003. A tal proposito un erudito buontempone dalla canuta chioma, ha suscitato enorme ilarità appendendo ai muri della sala consiliare goliardiche scritte da accattonaggio: "TENISSEVE 250 €?!"

Condono - volantino osservatorio civico: la giunta fa dietrofront

Bangladesh, chi?

Il 16 novembre l' uragano Sidr ha devastato il Bangladesh, un'onda di 5 metri si è abbattuta sulle sue coste, le raffiche di vento hanno raggiunto 250 chilometri orari....è stata una strage. Ancora non si ha un'idea precisa della devastazione provocata dal questo ciclone. Il bilancio ufficiale, ancora provvisorio, della sciagura che ha investito il Bangladesh è al momento di 3.447 vittime. Ma si parla di diecimila i morti, diecimila....quanto gli abitanti della nostra isola... Poco lo spazio dedicato a questa nazione, poco lo spazio dedicato dai quotidiani, nessun telethon, nessuna commozione popolare, nessuna trasmissione, nessun conto corrente, niente. Ho come la sensazione che in Bangladesh non ci siano così tanti turisti occidentali in pericolo. Nel 1999 la Turchia fu colpita da un terremoto che causò la morte di 15 mila persone...quasi passò inosservato. Ricordo vagamente qualche immagine sui quotidiani e qualche servizio televisivo. Ma mi è tornato vivido alla mente il ricordo di quelle immagini quando, nel dicembre 2004, un violentissimo terremoto ha colpito l'Oceano Indiano provocando così un maremoto di dimensioni devastanti. Il maremoto, meglio conosciuto come tsunami, è stato uno dei più eclatanti disastri naturali, causando circa 230mila morti. Abbiamo trascorso le intere festività natalizie con il fiato sospeso, filmini dei migliaia di turisti che trascorrevano le loro vacanze in questi paradisi hanno accompagnato i nostri pranzi e le nostre cene; articoli e servizi sui quotidiani, manifestazioni, raccolte fondi, si è visto di tutto, ed ancora oggi, ad ogni vigilia di Natale, si ricorda quell' avvenimento. Mi chiedo: il fatto che in Bangladesh ed in Turchia non ci siano strutture ricettive, spiagge bianche e coste mozzafiato conta più delle vittime che la natura miete?.....pare proprio di si....
G.L.

I commercianti boicottano il Natale

L'Ascom Procida ha proposto ai propri associati di astenersi dal partecipare agli addobbi natalizi nelle strade ma di concentrarsi nell'abbellimento delle proprie vetrine al fine di protestare contro gli inascoltati appelli indirizzati all'Amministrazione Comunale che non ha mai mostrato un serio impegno nella risoluzione dei problemi più urgenti più volte sollevati dall'associazione commercianti.

Droga, un progetto contro le dipendenze

L'associazione Procida in movimento, coordinata dal dott. Peppino Cioffi, prova a sensibilizzare tutte le agenzie educative con un progetto di prevenzione e informazione contro tutte le forme di dipendenza patologica presenti sul territorio.
Procida ha una popolazione di circa 10.500 abitanti di cui 2.465 sono individui
tra i 10 e 30 anni.
Da un indagine macroscopica , effettuata sui dati ASL (SERT) e  Medici di Base, risulterebbero circa 1200 ragazzi con problematiche di dipendenze patologiche, e pertanto circa il 50% dei ragazzi si ritroverebbe nella necessità di essere seguiti.
La necessità di coinvolgere tutta la Comunità procidana era ormai improcrastinabile.

Leggi il progetto

Pontile aliscafi, iniziati i lavori

Sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo pontile aliscafi che sorgerà qualche metro a levante del sito attuale.
La ditta appaltatrice è la Edrevea di Giugliano ed i lavori dureranno almeno  5 mesi. Successivamente si procederà ai dovuti collaudi.


L'ordinanza del Circomare Procida con la planimetria

dal 19 ottobre una nuova rassegna letteraria

E' in arrivo un inverno culturale

Si chiama “Approdi di Graziella” ed è la prima edizione di una rassegna letteraria in programma sull’isola di Procida a partire da venerdi prossimo. 
L’appuntamento, promosso dalla Graus Editore ed organizzato dalla Pro Loco di Procida e dalla locale sezione della Confesercenti, rientra nell’ottica della destagionalizzazione degli eventi. Tanti i volti noti che parteciperanno alla rassegna: tra questi gli attori Angelo Di Gennaro e Benedetto Casillo, l’autore rivelazione Roberto Russo, ma anche la principessa Giulia Odescalchi. 
E proprio Angelo Di Gennaro sarà presente al battesimo della kermesse, presentando il suo ultimo lavoro “Accendi la mente e fai volare il cuore”, soffermandosi sul terzo libro ormai in fase di ultimazione ma anche deliziando i presenti con la sua consueta verve e simpatia. L’appuntamento è alle ore 19 presso il drink & food “Furiana” per un momento che vedrà anche lo scrittore-attore intrattenersi con il pubblico presente. 
Il 26 ottobre sull’isola di Arturo sarà presente invece Benedetto Casillo (Galleria d’Arte Luigi Nappa) mentre il giorno successivo nella suggestiva cornice della Chiaiolella (Lido Vivara) saranno presentati i libri di Valerio Mazzei e Serenella Bruno. 
Il 3 novembre sbarcherà invece (Hotel Tirreno Residence) Mauro Inastasi, il 9 novembre tocca a Rosa Marotta e la settimana successiva a Silvana Capuano ed Ettore Capuano. 
Il 23 novembre si ritorna in località Chiaiolella con Gaetano Montefusco e la principessa Giulia Odescalchi, mentre il 30 novembre Roberto Russo sarà presente nell’aula magna dell’Istituto Nautico “F. Caracciolo”. 
Decisamente singolare la serata di chiusura della rassegna, in programma il 6 dicembre, dedicata esclusivamente ad autori procidani con libri editi non soltanto dalla Graus Editore. 
La rassegna si avvale peraltro del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Procida. “Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa – commenta Fabrizio Borgogna, presidente della Pro Loco – soprattutto nell’ottica di creare sull’isola momenti di intrattenimento per la comunità locale ed i turisti in un momento non propriamente di alta stagione, che purtroppo è l’unico nel quale si concentrano eventi e manifestazioni di un certo livello. Il programma stilato mi sembra di qualità e variegato, così come abbiamo fortemente voluto la differenziazione delle location, con il chiaro intento di valorizzare le zone più caratteristiche e suggestive dell’isola”. Dal canto suo il presidente della Confesercenti Procida, Pierluigi Taliercio, spiega che “l’occasione è propizia anche per proporre momenti di incontro ai procidani e questo particolarmente nel periodo invernale decisamente avari di appuntamenti o manifestazioni in grado di suscitare interesse ed attenzione”.

"Il cliente ha sempre ragione" opera prima del noto spigolatore isolano

 

I racconti dell'Approdo diventano un libro

 

Come assessore si è battuto per la valorizzazione delle peculiarità economiche 

Sala consiliare gremita sabato 6 ottobre per la presentazione del libro "Il cliente ha sempre ragione " di Salvatore Costagliola. Intorno un nutrito gruppo di amici : qui la politica non c'entra, Salvatore con la sua simpatia umana può considerarsi trasversale, nel senso positivo del termine. Ha dedicato numerosi anni della sua vita al ristorante L'Approdo, con una gestione fatta di sorrisi, di cordialità, di accoglienza. Salvatore ha impiegato tutte le serate estive nella stesura di questo libro che racconta quegli anni, ha messo tutto se stesso in questa avventura ! E allora via libera ai ricordi, all'amarcord, a una Procida che non c'è più, a vecchi pescatori , a personaggi caratteristici, a ricette antiche procidane, a foto irriconoscibili di antiche sedi di ristoranti procidani . A presentare il suo libro, i cui proventi saranno devoluti a TAM TAM Brasile, Michele Ambrosino, Luigi Muro e Rino Scotto di Gregorio. Salvatore, dopo aver ricordato l'importanza di conoscere le proprie radici, la propria storia, di fissare sulla carta esperienze significative, ha parlato a lungo del turismo : crede molto in un turismo che rivaluti l'autenticità dell'isola, che dia spazio ai prodotti locali, all'artigianato, alla cucina tipica. Ha ricordato il suo impegno insieme all'agronomo ischitano Mattera all'interno del Comitato Promotore del marchio IGP per il limone di Procida… dopo questa lunga battaglia il suo rammarico perché nessun procidano investe veramente nella commercializzazione del limone e del limoncello…. Alla fine della serata rose rosse in regalo alle donne presenti e buffet di saluto, tra chiacchiere e pioggia infuriata, in una Procida in cui l'amore per la scrittura è sempre più diffuso.
Annalisa Coppola

SCRITTORI PROCIDANI, ALLA RICERCA DI UN' IDENTITA' PERDUTA di Antonio Carannante

La regista Annette Von Wangenheim: 
Procida? Un'isola unica!

Procida e il cinema sono sempre più legati !
Nel mese di settembre la nostra isola è stato il set scelto dalla regista tedesca Annette Von Wangenheim per un documentario storico-religioso che mescola la poesia e l'informazione. 
Abbiamo intervistato la regista insieme alla sua troupe nell'ultimo giorno delle riprese, insieme ad Antonio Spinelli che ha svolto il ruolo di interprete.

Leggi l'intervista di Annalisa Coppola

 

La Provincia di Napoli in Vetrina
Entusiasmo per Enzo Avitabile

Pioggia, tempo incerto e nuvoloni non hanno fermato la solarità di Enzo Avitabile. Il cantante partenopeo si è esibito la sera del 29 settembre alla Marina grazie allo spirito di intraprendenza dell'ASCOM Eventi , nell'ambito della manifestazione"La provincia di Napoli in vetrina". Molte persone sono state fermate dal cattivo tempo, altre sono andate via pensando che il concerto fosse saltato….ma quando tutto sembrava perso Avitabile è salito sul palco con la sua band... (continua a leggere e guarda il video su YouTube
le foto di alcuni "strafalcioni"foto1 foto2

Scuola Media: laboratorio di iniziative

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dal presidente uscente del consiglio di circolo della Scuola Media "A. Capraro" sull'attività degli ultimi tre anni. Per leggere clicca qui

Per la nomina ufficiale del nuovo Curato
IL CARDINALE DI NAPOLI A PROCIDA

Sentita e nutrita partecipazione popolare a Terra Murata per i festeggiamenti al Patrono San Michele.
In tale occasione si è avuta anche l'investitura ufficiale del nuovo Curato dell'Abbazia, Mons. Michele Del Prete, ad opera del Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.
Purtroppo anche il Card. Sepe ha scelto di giungere nell'isola e ripartire  su un'unità militare, non distinguendosi dalle abitudini di certi uomini politici.
Eppure Gesù non esigeva che i Romani mettessero a Sua disposizione delle triremi per le Sue visite ufficiali, ma era abituato alle barche da pesca dei discepoli.
Un'altra occasione persa dalle istituzioni per mostrarsi più vicini alla gente comune che usano aliscafi e traghetti e spesso convivono con non pochi disagi.
Partecipazione popolare

Il V-Day di Beppe Grillo che l'8 settembre scorso ha mandato sonoramente a quel paese tutta l'attuale classe politica, spendacciona e auto-referenziata, non si è minimamente avvertito nella sonnacchiosa Procida.
Nonostante la sede di Alleanza Nazionale al porto, la Festa popolare organizzata dalla Sinistra e lo zelo dell'osservatorio civico, la partecipazione popolare alla vita politica isolana è completamente inesistente.

Un suggerimento: organizzare i consigli comunali in serata, pubblicizzandoli adeguatamente, almeno i cittadini non avranno scuse.

Procidatour accetta gli SCEC

L'idea è quella di distribuire ad un gruppo di persone il più vasto possibile un buono sconto, chiamato(Sconto ChE Cammina), che sia in grado di far fronte alla scarsità di moneta che l'attuale sistema economico ha creato nelle nostre società. 
Con questo buono sconto si vuole che ciascuno sia in grado di fare gli acquisti ai quali oggi è costretto a rinunciare, e mettere in moto un circolo virtuoso grazie al quale rilanciare l'economia locale per il benessere della collettività. 
Per fare ciò l'Associazione Masaniello propone un patto tra commercianti e consumatori: i commercianti, accettando una percentuale dei pagamenti in SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali prima erano costretti a rinunciare; in questo modo i commercianti riusciranno a vendere più facilmente i loro prodotti e ad aumentare la propria clientela ma, a differenza di un normale circuito di sconti, non perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta potranno spenderli presso le altre attività commerciali e presso tutti quei consumatori che sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli SCEC. 
Unica adesione procidana a quest'innovativo progetto: la procidatour di Vincenzo Capezzuto in via Roma. 

Per informazioni: www.progettoscec.com 
Cronaca

Sub muore, soccorsi sotto accusa: dopo il tramonto Procida non ha risorse per le emergenze

Era impegnato, venerdì sera (21/9), in una battuta di pesca subacquea nel mare della Chiaiolella quando si è sentito male. I compagni di immersione l’hanno aiutato a risalire e poi lo hanno riportato a riva. Ma solo dopo due ore Pasquale Della Cerra, 51 anni di Casoria, è arrivato in elicottero al Cardarelli di Napoli, dove è in funzione la camera iperbarica che manca nelle isole del Golfo.
Dopo il trasporto nel presidio sanitario di Procida per le prime cure di stabilizzazione, il sub doveva essere trasferito a Napoli per poter usufruire dell'ossigenazione in una camera iperbarica. Ma a Procida l'eliporto è abilitato solo per le operazioni che si svolgono dall'alba al tramonto. Di notte non è operativo. Non è stato ancora ultimato il sistema antincendio e quindi manca il collaudo. 
Perciò cittadini e turisti sono avvisati: a Procida le emergenze sono vietate dopo il tramonto.

XXI PREMIO LETTERARIO ELSA MORANTE

"SUA SANITA' " AL PROCIDA HALL,
TRA MEDICI ASSENTI E POLTRONE VUOTE
di Salvatore Iovine

Con il fuoco di fila di domande a uno dei più grandi oncologi del secolo, Umberto Veronesi, da parte della stessa giuria che gli ha attribuito il premio per la sezione “Complice d’Autore”, si è conclusa la settimana della cultura consacrata al premio letterario dedicato ad Elsa Morante. Il padre della chirurgia conservativa per i tumori al seno, ha dissertato sul libro scritto a quattro mani con il giurista De Tilla, “Nessuno deve scegliere per noi”, relativo alla vexata quaestio dell’opportunità di istituire il testamento biologico, tra l’altro proprio nel momento in cui Ratzinger grida ai 4 venti l’obbligo cristiano di tutelare l’uomo anche allo stato vegetativo. (continua a leggere)

Cronaca

Le fiamme distruggono il lido LA ROTONDA e tre auto a Terra Murata

Un'agghiacciante concomitanza verificatasi all'alba di domenica 9 settembre ha visto divampare due incendi contemporaneamente.

Tre auto sono andate distrutte sul piazzale davanti all'ex carcere e il Lido La Rotonda è completamente devastato. Ai proprietari sconvolti va tutta la nostra solidarietà.

Mentre si indaga lo sgomento è vivo nell'isola.

Ci si chiede se sia un atto vandalico, un'intimidazione camorristica, una bravata, un dispetto, insomma ci chiediamo: Perchè? Anche perché nessuno crede ad una fatale coincidenza casuale...

Incontri ed esperienze del “Gruppo di lettura Libriamoci

Procida: la cultura scende in piazza.

Procida, almeno dal sensibile numero di associazioni sorte negli ultimi anni, sembrerebbe inverosimilmente caratterizzata da un notevole fermento culturale. Tuttavia sembrerebbe che, la gran parte di esse, faccia storia a sé: come se, in fondo, il fine ultimo sia quello di fare solo un qualcosa a proprio uso e consumo, senza poi realmente avvertire la necessità di aprirsi al territorio.

Certo, perseguire finalità culturali è sempre arduo, ancor più in piccole realtà come Procida e tramite il solo autofinanziamento: ma non crediamo che questo basti a giustificare quest’attitudine alla “chiusura” che di per sé, per un’associazione, costituisce una contraddizione in termini. Forse, più semplicemente, manca una tradizione in tal senso. Anche per questo motivo l’Associazione culturale “Gruppo di Lettura Libriamoci” (email:gruppoletturaprocida@yahoo.it) – costituita nel 2006 – sin dall’inizio, pur avendo come precipua finalità quella di “coinvolgere persone e idee intorno alla pagina scritta tramite discussioni su testi letterari e presentazioni di libri”, ha avvertito l’esigenza di invertire una simile tendenza cogliendo prima l’occasione della mostra di pittura delle artiste Teresa e Maria Soccorsa Barone (domenica 26 agosto presso l’ex Chiesa San Giacomo) e poi, successivamente, accogliendo l’invito alla partecipazione per la Notte Bianca.

Difatti, in entrambe le occasioni, il Gruppo di Lettura ha proposto una serie di letture di narrativa su Procida, di autori noti e meno noti (ndr. coloro che scrivono di Procida sono molti e questo merita una riflessione a parte), sentendo spontaneamente di aprirsi, volta per volta, alla realtà di alcune locali compagnie teatrali (“Les Histriones”; “Giovine Compagnia” e “Lazzari felici”), di musicisti locali (Angelo Tramontano, Isabella D’Avanzo e Assunta Esposito) spesso impegnati a musicare storie antiche locali legate alla tradizione orale, e di affermati artisti napoletani come Salvatore Misticone. Ebbene, gli eventi hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico con chiari inviti a proseguire in simili sinergie (specie da parte dei numerosi turisti accorsi alle serate). Ma vi è di più.

Tutte le persone coinvolte hanno risposto con entusiasmo, con la voglia di creare insieme qualcosa di nuovo: quasi avessero improvvisamente “scoperto” la possibilità di arricchirsi dal confronto e dalla collaborazione con altre realtà culturali e non. Ecco il punto: crediamo che l’associazionismo e la “cultura”, nel senso più ampio del termine, hanno un reale senso se, in concreto, interagiscono con il territorio, se fungono da volano di idee e creatività, se innescano la passione e lo spirito critico, se costituiscono un valore aggiunto per la comunità, se fanno comprendere, specie ai più giovani, che la diversità è una ricchezza da cui attingere a piene mani. Difatti, riunire persone, organizzare eventi senza questo spirito di fondo, può, tutt’al più, far raccogliere l’applauso di qualche serata ma con il serio rischio di creare tante piccole “isole nell’isola”.

Per tutto questo il Gruppo Lettura “Libriamoci” proseguirà con la voglia di fare di più e meglio lungo questo percorso accidentato con l’auspicio di trovare dei compagni di viaggio.

Antonio Carannante Annalisa Coppola (“Gruppo Lettura Libriamoci”)
http://libriamoci.splinder.com

Festa Popolare, missione compiuta

di Raffaele Iovine

E' il primo anno che ho vissuto più da vicino l'allestimento della Festa Popolare e sono contento di avervi collaborato in quanto ho avuto la conferma che anche con pochi mezzi, si riesce sempre a creare qualcosa di apprezzabile.

Sono convinto che l'isola abbia tante risorse inesplorate, sopite, inespresse che andrebbero continuamente intercettate, stimolate, rese visibili.

I procidani sono bravi ma ancora troppo individualisti e quest'egocentrismo, finchè non si convertirà in collaborazione solidale, andrebbe canalizzato e trasformato in risorsa affinchè ci sia un'autentica competizione a migliorarsi, a realizzare qualcosa di bello, per amore della bellezza e non per creare necessariamente qualcosa di turistico.

Procida avrà un'attrattiva turistica solo se recupererà sè stessa anzichè tentare di scimmiottare la concorrenza. Deve "solo" sforzarsi di riappropriarsi della sua dimensione più autentica fatta di rispetto per la natura e per le persone. 

Questi aspetti regalano benefici che nessun faraglione o acqua termale può garantire. 

Allora si potrà raccontare di un luogo dove la dimensione umana è ancora un valore e dove trascorrervi un periodo di relax sia una necessità imprenscindibile.

Provocazioni

Procida, un'isola strana 

di Raffaele Iovine

Pullman e Taxi sproporzionati alle strade e all'utenza, auto in numero maggiore dei residenti, fuoristrada di dimensioni inversamente proporzionali alla scatola cranica dei conducenti, moto di cilindrata direttamente proporzionale al frastuono provocato. 
Questa è Procida: tutto è in movimento e a velocità spasmodica, in un'isola dove non succede nulla da millenni. 
Tutti corrono, parcheggiano, sorpassano, si affrettano, strombazzano, sfrecciano, accelerano, all'interno di un'isola, che per definizione galleggia senza andare mai da nessuna parte. 
Un'isola senza uffici, senza fabbriche, senza aziende, senza piazze (quelle che sono definite tali, in realtà sono solo incroci), forse un'isola senza tempo ma anche senza futuro, senza destino. 
Tutti sembrano aver bisogno di muoversi nell'isola ferma da sempre, come per convincersi di essere vivi, come per rassicurarsi di esserci ancora.
Mentre tutto è fermo nella cultura, nello spirito critico, nel dibattito politico, nella vita spirituale, nella produzione artistica. Nessuno che sia in grado di intercettare i fermenti, di coalizzarli, di stimolarne di nuovi, di canalizzarne le energie, di rilanciare il pensiero, l'espressione, la vita sociale, la tensione morale.
Tutto tace laddove potrebbe essere un'oasi di progettualità, di cantieri intellettuali, di esperimenti civici ed ecologicamente compatibili.
Sarebbe forse il caso di fermare le auto (ma senza permessi stavolta) e avviare i cervelli, i cuori, le mani.

Regno di Nettuno, firma anche Procida

Via libera per l'area marina protetta di Ischia e Procida dal tavolo tecnico della conferenza stato-regioni. I rappresentanti del ministero per l'ambiente, della provincia di Napoli e dei sette comuni isolani, hanno finalmente siglato il documento presso la sede della presidenza del consiglio dei ministri.

Anche l'amministrazione comunale di Procida ha dato la sua approvazione;   Procida ha rinunciato a ostacolare ulteriormente l’area marina protetta, in cambio della possibilità per i pescherecci procidani di avvicinarsi con le cianciole a 50 metri dalla costa, limitatamente alle aree dove la pesca potrà essere ancora autorizzata.”L'accordo di Roma segna una svolta importante sul cammino della costituzione dell'area marina protetta e ci metteremo immediatamente al lavoro – questo il commento dell'assessore provinciale Francesco Borrelli - affinché venga ultimata entro la prossima primavera e non oltre”. E il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino spiega: ”Facciamo già parte del circuito on line degli enti che gestiscono gli altri parchi marini: è infatti nostra intenzione avvalerci delle tante esperienze maturate in questo settore che noi ci prepariamo ad esplorare e verso il quale nutriamo grosse aspettative”.

I nostri "turisti" 

Rissa al porto, studenti arrestati

Vecchi rancori mai chiariti, che sono riesplosi all’improvviso e poi giù le botte, i pugni i calci. Ieri notte, quattro studenti napoletani in vacanza nell'isola, sono stati arrestati dai carabinieri per rissa aggravata e lesioni personali. Trasferiti a Poggioreale, stamane saranno giudicati per direttissima in tribunale a Napoli. Giovanni Maria Scapicchio, 22 anni, Enrico Salerno, anch'egli ventiduenne, Lorenzo Licenziati, 20 anni, tutti residenti a Napoli, zona Vomero, Andrea Licenziati, 22 anni, fratello di Lorenzo, napoletano ma residente a Procida, si sono incontrati, dopo mezzanotte, a Marina Grande, in via Roma, di fronte al Circolo Capitani: si tratta della zona del porto commerciale. L’area, a quell'ora, è affollata da giovani che si recano nei locali o sono soliti passeggiare sul lungomare. All'improvviso, violenta, è scoppiata la rissa. I quattro studenti napoletani si sono scagliati furibondi l'uno contro l'altro, dandosele di santa ragione. Sono volati pugni, calci, morsi, testate. La folla è rimasta sconvolta. Nessuno è intervenuto. Un un ragazzo procidano presente ha detto «non sapevamo con chi si aveva a che fare». Per fortuna si sono trovati a passare sul posto due carabinieri della locale stazione, retta dal maresciallo Salvatore Cuppone. Erano in abiti civili in quanto da poco avevano terminato il proprio turno di lavoro. Subito hanno sedato la rissa e arrestato i contendenti. Prima di essere trasferiti a Poggioreale i quattro studenti, tutti incensurati, sono però dovuti ricorrere alle cure dei sanitari presso il locale posto di pronto soccorso, in quanto tutti presentavano lesioni multiple e ferite lacerocontuse, giudicate guaribili dai due ai dieci giorni. Pare che all'origine della rissa ci siano vecchie questioni, mai chiarite, nate al Vomero dove i quattro studenti erano soliti frequentarsi. Fatale è stato l'incrociarsi a PROCIDA in vacanza. Ed è bastato uno sguardo per venire alle mani.
(da IL MATTINO del 27/08/2007)

Comunicato stampa dell'Ascom di Procida

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 42 del 30 luglio scorso è stato pubblicato il bando di gara per il servizio di trasporto marittimo passeggeri e veicoli tra i porti di Napoli, Pozzuoli, Casamicciola, Ischia e Procida. In particolare, per quanto riguarda la nostra isola il programma di esercizio è il seguente:

partenza da Ischia ore 22.00 – arrivo a Procida ore 22.30; 
partenza da Procida ore 22.40 – arrivo a Napoli Beverello ore 23.40; 
partenza da Napoli Beverello ore 00.00 – arrivo a Procida ore 01.00; 
partenza da Procida ore 01.10 – arrivo a Ischia ore 01.40; 
partenza da Casamicciola ore 02.30 – arrivo a Procida ore 02.55; 
partenza da Procida ore 03.05 – arrivo a Pozzuoli ore 3.40; 
partenza da Pozzuoli ore 4.00 – arrivo a Procida ore 4.35; 
partenza da Procida ore 4.45 – arrivo a Casamicciola ore 5.10

L'inserimento dello scalo di Procida con frequenza giornaliera della corsa notturna in partenza da Casamicciola delle ore 2.30 per Pozzuoli e la conseguente partenza delle ore 4.00 da Pozzuoli per Casamicciola è per la nostra isola e per i nostri commercianti, specialmente del settore ortofrutta, un risultato epocale. Così facendo i nostri operatori del settore ortofrutta possono al pari dei colleghi di Ischia raggiungere i luoghi di mercato in tempo utile per scegliere i prodotti migliori e tornare, sempre in tempo utile, sulla nostra isola e proporli alla clientela all'ora di apertura mattutina. La richiesta di un mezzo notturno per i nostri commercianti è stata una delle prime richieste che quest'Associazione, da quanto ne ho assunto la presidenza, ha rivolto all'Amministrazione Comunale. Era un sogno inseguito da anni: oggi, grazie alla tenacia del delegato al commercio Domenico Aiello, all'impegno del delegato ai trasporti Pasquale Sabia che hanno saputo opportunamente sensibilizzare gli organi regionali, questo sogno sta diventando realtà. È' il segno che quando si uniscono le forze e si lavora con costanza e serietà, avendo come unico interesse il bene collettivo, i risultati si raggiungono.
Eugenio Michelino
Presidente Ascom Isola di Procida

Caraugno, interviene la Capitaneria

Il comandante della capitaneria di porto, il tenente di vascello Giuseppe Marzano, ha denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli le società «Il Cigno Verde» e «Akua Italia», e il Comune di Procida. 
Nel dossier dei guardiacoste «una serie di irregolarità riscontrate negli atti concessori e nella gestione degli impianti di allevamento, situati in una delle baie più belle dell'isola». Il «Cigno Verde», titolare di una concessione di 26.440 metri quadri di superficie marina, è accusato di avere eseguito innovazioni non autorizzate nell'ambito della concessione ricevuta; all'«Akua Italia», la società italo-turca che, attualmente, gestisce l'allevamento, viene contestata l'occupazione abusiva del braccio di mare in cui opera e sono situate le gabbie con i tonni rossi; il Comune, infine, è posto sotto accusa per aver dato le concessioni anche in assenza della prevista valutazione d'impatto ambientale. Anche l'altra società che ha in concessione un impianto attualmente inattivo, la «Marisol srl», nel giugno scorso, era stata denunciata all'autorità giudiziaria per una serie di irregolarità riguardanti il numero delle gabbie in più installate, la mancata manutenzione dei segnali luminosi sistemati per segnalare, nelle ore notturne, il posizionamento delle vasche. A sua volta, per gli stessi motivi, il Comune di PROCIDA aveva provveduto ad elevare una sanzione amministrativa nei confronti della società intimandole il ripristino dello stato dei luoghi. Spiega il comandante Marzano: «I controlli effettuati dal Circomare, anche in seguito alle istanze e alle proteste del comitato cittadino sulla presenza degli allevamenti dei tonni nel Caraugno, hanno portato alla luce una serie di irregolarità. Innanzitutto il numero della gabbie installate dal "Cigno Verde" è superiore a quelle previste; inoltre, l'«Akua Italia» non ha mai ricevuto dal Comune alcuna autorizzazione a operare; ancora, il progetto originario era destinato all'allevamento di spigole ed orate, e non all'ingrasso di tonni acquistati in altri posti ed introdotti nelle gabbie in concessione. I nostri controlli proseguiranno anche per verificare eventuali inquinamenti delle acque della baia». Il sindaco Gerardo Lubrano però replica: «Per quanto attiene gli aspetti burocratici il problema è all' esame degli uffici preposti. Dal punto di vista più complessivo l'amministrazione non esclude la possibilità di revocare le concessioni degli allevamenti anche perché le sperate ricadute di ordine occupazionale sulla nostra comunità sono state del tutto minimali». 

us.jpg (656680 byte)CALCIO – Ripescaggio in extremis per la squadra di Muro

Procida esulta: è in promozione

Mai la società biancorossa si era spinta così lontano. Crisano: «E’ il frutto del lavoro della vecchia e della nuova dirigenza». E intanto arriva anche Volino

L’Isola di Procida esulta: è in Promozione. Dopo tante voci, confermate a denti stretti e smentite per scaramanzia, alle 20.00 in punto di ieri, giovedì 9 agosto, arriva il comunicato stampa del Comitato Regionale Campania che annunciava il ripescaggio a causa delle rinunce ad iscriversi di altre squadre.
L’Isola di Procida non si è fatta trovare impreparata, nutriva grande fiducia nel ripescaggio e in questi giorni ha provveduto a potenziare l’organico, confermando buona parte della rosa a disposizione del rientrante tecnico Biagio “Albertosi” Lubrano (su tutti Califano, Supino, Intartaglia, Lubrano e Parascandola), ma aggiungendo alla stessa il regista tutto sinistro Pino Buono e Faustino Oratore, entrambi provenienti dal Lacco Ameno, due giovani provenienti dal Pianura come Costagliola e Iuliano e Disanto, un esterno ’89 girato in prestito dalla Juventus. 
Per il Procida esordio ufficiale in coppa Italia il 5 o 6 settembre allo “Spinetti” contro la Puteolana 1909: un “antipasto” del campionato che scatterà il 15 settembre.

Procida Black out 

Appena qualche ora di respiro, poi la Campania ha ripreso a bruciare: ieri le fiamme si sono alzate dal monte Barbaro e si sono poi dirette verso la conca sottostante in direzione di Pozzuoli. È stato necessario staccare l’impianto dell’alta tensione e quindi Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Procida e Ischia sono rimaste al buio dalle 15,40 alle 20,15. A Procida una donna che vive grazie all’aiuto del respiratore artificiale è stata ricoverata di urgenza in ospedale dove era in funzione il gruppo elettrogeno.
Gli esercizi commerciali dotati di risorse energetiche autonome sono riuscite a sopperire al disagio. 

E' possibile ottenere un rimborso dall'Enel per sospensione senza preavviso. Leggi

Frana Costone: paura a Ciraccio

Circa 1000 meri cubi di terreno sono franati sulla spiaggia sottostante. Nessun ferito ma tanta paura.

LE FOTO DELLA FRANA di Gennaro Auletta

Pericolo e paura a Procida venerdì pomeriggio per una frana che intorno alle 18 si è verificata sul costone in località Ciraccio (Punta Serra) a Procida. 
Al primo allarme, sul posto si sono immediatamente portati i Carabinieri del Capitano Mauro e gli uomini della Guardia Costiera di Procida, coordinati dal Tenente di Vascello Giuseppe Marzano. 
Le prime notizie parlavano di una piccola frana che era precipitata al suolo, ma subito si era esclusa la presenza di persone sepolte dal terreno. Le forze dell’ordine si sono quindi portate sul posto, da terra e da mare con le motovedette, per verificare l’entità dell’evento franoso e l’eventuale presenza di feriti. Abbiamo subito sentito il Comandante della Guardia Costiera di Procida, Marzano, che ha specificato trattarsi di una zona a rischio frane, già censita e segnalata dal Comune. “Più volte - ha specificato Marzano - i miei uomini sono intervenuti sul posto per allontanare i bagnanti dalla zona”. Ma la macchina dei soccorsi si è messa subito in azione, dopo Carabinieri e Guardia Costiera si è portata sul posto anche la Protezione Civile. 
In stretto contatto con gli uomini della locale stazione dei Carabinieri di Procida anche il Capitano Luigi Mauro, che più volte si è sincerato di quanto fosse accaduto. Successivamente alle prime indiscrezioni ed alle prime testimonianze sono giunte notizie più precise: si è trattato di una frana maggiormente considerevole rispetto alle prime notizie, circa 1000 metri cubi di terreno, con un pericolo incombente rispetto ad un’altra parte del costone ancora in bilico. Circostanza questa che non ha permesso alle forze dell’ordine di recarsi nella parte sottostante del costone. Ciò nonostante – raccolte le testimonianze dei presenti e degli operatori turistici in adiacenza - si è esclusa la presenza di feriti in quanto i bagnanti presenti sulla spiaggia sono riusciti ad allontanarsi in tempo. 
(da IL GOLFO del 28/07/2007)

Dopo gli incidenti di lunedì 30 luglio

150 POSTI RISERVATI SULL'ALISCAFO DELLA CAREMAR PER I PROCIDANI

La Caremar ha concordato con il consigliere Delegato del Comune di Procida Pasquale Sabia che fino al rientro del catamarano Achernar,fermo per avaria,saranno riservati sulla prima corsa mattutina per Napoli ben 150 posti a Procida e solo 50 ad Ischia. Questo perchè da Ischia ci sono altre possibilità di trasporto marittimo verso Napoli. "La gestione delle emergenze deve essere programmata a 360 gradi - afferma Giuseppe Rosato coordinatore Acusp Mare - onde evitare disagi agli utenti. Un obiettivo che si può raggiungere se la Caremar ed altre compagnie di navigazione mettono in campo preventive iniziative e non attivandosi dopo la protesta dei viaggiatori. Effettivamente la Caremar non può andare avanti senza mezzi di trasporto di scorta". L’Acusp informa che è stato promosso il questionario dell'Acusp sulle "vie" del mare e porti della Campania per il 2007-2008: corse più frequenti in mattinata, di sera e di notte, aree portuali più efficienti ed ospitali, maggiore sicurezza negli scali (118, polizia di stato, ecc), tariffe integrate per il trasporto marittimo-ferroviario-automobistico, aliscafi, jet e traghetti moderni, con servizi di qualità (pulizia, climatizzazione e soprattutto natanti accessibili ai cittadini diversamente abili), equipaggi altamente professionalizzati ed attrezzati per la sicurezza del viaggio, Carta dei Servizi, gestione dell'emergenze efficacia, tempestiva per sostituire natanti quando di verificano avarie delle unità navali in esercizio. Sono queste le aspettative più marcate espresse, fino ad oggi, dai passeggeri che hanno compilato il questionario dell'Acusp- associazione contribuenti utenti servizi pubblici (per ulteriori informazioni e adesioni: acusp@inwind.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).

DENUNCE E SEQUESTRI PER CIBO AVARIATI

Tre ristoratori e due negozianti sono stati denunciati a Procida per aver venduto alimenti in cattivo stato di conservazione e tenuti in condizioni igieniche precarie. Questo e' uno dei risultati di 25 ispezioni effettuate dal Nas dei carabinieri nell'isola di Procida. Rilevate anche 18 infrazioni di natura amministrativa, sequestrati 20 quintali di prodotti alimentari e disposta la chiusura di tre depositi di derrate alimentari per un valore complessivo di 500 mila euro.

Dopo che nei mesi scorsi gli aliscafi erano finiti nella banchina 

Driade incagliato nel porto

E’ terminata intorno alla mezzanotte di venerdì 27 luglio l’odissea dei 393 passeggeri imbarcati a bordo della nave “Driade” della Caremar, partita alle 18,55 da Pozzuoli verso Ischia e bloccata per ore, nel porto di Procida. Mentre le operazioni di trasbordo dalla nave alla banchina del porto erano state avviate da parte della guardia costiera di Procida, con l’ausilio di due motovedette, e 160 persone erano state fatte sbarcare, un sommozzatore della Caremar è riuscito a disincagliare la nave dalla catena che si era incastrata nell’elica tranciandone una pala. Alle 23,00 circa, la nave quindi è riuscita ad accostarsi alla banchina del molo. A terra ed a bordo intanto sono scoppiate le polemiche.

I passeggeri, esasperati hanno protestato con il Comandante della Guardia Costiera di Procida, Giuseppe Marzano, che ha coordinato tutte le operazioni. I passeggeri hanno lamentato soprattutto il fatto di non essere stati informati di quanto stesse accadendo. Mentre molti dei 160 passeggeri, sbarcati con le motovedette e imbarcati alla volta di Ischia con un aliscafo della Caremar, erano invece preoccupati per il recupero dei propri bagagli e dei propri automezzi lasciati a bordo. Per evitare ulteriori polemiche il Comandante Marzano ha dunque autorizzato la nave a partire alla volta di Ischia, seppur con un solo motore in funzione. Verso la mezzanotte l’arrivo ad Ischia. La Guardia Costiera di Procida ha aperto un’inchiesta per appurare quanto accaduto; ma la dinamica dell’incidente sembra abbastanza chiara: la nave della Caremar si sarebbe accostata troppo ad una delle due boe di ormeggio presenti all’interno del porto per essere utilizzate per le manovre di emergenze ed ancorate al fondale con tre catene.

E' interdetto dal 18 maggio! Forse sarà riattivato in primavera!!!

Pontile aliscafi abbandonato

Sarà ripristinato prima che abbiano terminato il Ponte di Messina?

 

Chi adoperi i catamarani SNAV per spostarsi da e per Napoli, si sarà reso conto a sue spese di quanto inaccettabile sia la situazione per i passeggeri.
Le unità veloci dovendo ormeggiare di poppa alla banchina, in seguito all'interdizione del pontile aliscafi danneggiato oltre due mesi fa proprio da un catamarano SNAV, costringono i passeggeri in transito sulla scaletta (peraltro angusta e insicura in quanto sprovvista parzialmente di corrimano) a respirare i gas di scarico dei motori che restano accesi durante le operazioni di sbarco e imbarco.

Ovviamente tutto sotto gli occhi degli uomini della Capitaneria di Porto che potrebbero almeno pretendere l'ormeggio affiancato sia a Napoli che a Procida. 
Urge pertanto il ripristino immediato del pontile aliscafi per superare questo disagio insostenibile soprattutto per chi adopera necessariamente questo vettore per motivi di lavoro.
(Leggete le nostre richieste e la risposta del Comandante del Porto)

Scatta il divieto di circolazione

Auto ferme dalle 19


Da giovedì 26 luglio e fino a nuove disposizioni stop alle auto dalle 19 alle 03.00 e a motocicli e ciclomotori dalle 20.30 alle 05.00

Divieto di circolazione, i commenti di Michele:
Primo giorno di divieto, prime schifezze ...! Orari di inizio divieto non rispettati da nessuno, permessi di circolazione già distribuiti a chiunque, nemmeno un vigile per strada per tutta la serata (solo una pattuglia in macchina e non so nemmeno fino a che ora). Dobbiamo ancora prenderci in giro ...?! Questo ti sembra rispettare l'ambiente, controllare il traffico e tutelare il territorio ... o solo prendere in giro i cittadini per bene ...?! A Procida non c'è nessuno, non ci "caga" più nessuno, in vacanza qui non ci vengono nemmeno gratis, ... e allora che senso ha bloccare un'isola totalmente per nulla ...?! Non bastavano targhe alterne per quasi tutta la giornata (tipo dalle 10.00 alle 02.00), due isole pedonali (Marina Grande e Marina Chiaiolella) e "qualcuno" che per strada ogni tanto lavorasse sul serio per controllare il rispetto delle regole ... e della brava gente ...?!
Due morti nel 2007: non era mai accaduto

Ancora un giovane procidano vittima della droga

Il corpo del giovane imbarcato a Napoli e diretto a Procida è stato ritrovato dopo 13 ore

Il ragazzo, un ventenne di Procida, probabilmente è deceduto per overdose nella toilette del catamarano SNAV Andromeda, su cui si era imbarcato alle 18.35 di venerdi 20 luglio. Francesco Alessandro Miracoli portava ben celato un cospicuo quantitativo di stupefacenti, dosi di eroina probabilmente destinate non solo all’uso personale. La salma già rigida è stata ritrovata poco dopo le otto del mattino di sabato 21 luglio nel porto di Napoli. Tutto resta comunque ancora al vaglio degli inquirenti e del magistrato, Marinaro, titolare dell’inchiesta sul caso “Miracoli”, che sta ancora analizzando le deposizioni rilasciate dai testimoni e gli indizi raccolti a bordo e nel luogo del rinvenimento. Tutta da chiarire resta anche la vicenda del ritrovamento avvenuto addirittura 13 ore dopo il decesso. Il corpo esanime del giovane procidano è stato, infatti, ritrovato al termine della prima corsa da Casamicciola delle 7.10 con scalo Procida e diretta a Napoli Beverello, dunque quasi tredici ore dopo l’arrivo a Casamicciola e presumibilmente altrettante, atteso un giustificabile scarto, dalla morte. Come mai allo sbarco l’equipaggio di bordo non aveva controllato quante persone erano sbarcate a Procida e confrontata la bigliettazione avvenuta con il relativi titoli d’imbarco? E come mai il corpo non era stato rinvenuto al momento delle pulizie a fine operazioni commerciali della serata di Venerdì? Il servizio di guardiania, nel corso della serata e nella notte non ha notato alcun che? Perché solo a fine corsa il marinaio di servizio, la mattina di sabato, ha rilevato la presenza del cadavere? Tutte questioni ora al vaglio degli investigatori in attesa di essere chiarite e che sembrano, almeno stando alle dinamiche di bordo, inerenti rispettivamente le priorità nell’ambito della navigazione e poi al procrastinarsi delle operazioni di pulizia. Fonti vicine alla famiglia parlano di un ragazzo fortemente colpito dalle vicissitudini familiari, dalla separazione dei genitori, dalla lontananza del papà marinaio della Caremar e dalle necessità di casa con la madre molto impegnata nell’accudire i nonni infermi e malati. (da IL GOLFO del 26 luglio 2007)
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Nancy Germinario 
è la Graziella 2007

germinario.jpg (344372 byte)Nonostante la diretta TV su Canale 21 anche quest'anno l'ennesima scialba Sagra del Mare. 
Per i delusi dal 2 al 5 agosto a Monte di Procida c'è la diciannovesima Sagra del Mare (Flegrea)...

Arrestato per molestie sessuali alla figlia

Pietro Calone, 60 anni, è stato arrestato nel tardo pomeriggio del 23 luglio a Procida dai Carabinieri con l'accusa di tentata violenza sessuale ai danni della figlia dodicenne. L'uomo, con precedenti specifici, si trovava sulla spiaggia "Grotte blu" a fare il bagno con la figlia e secondo alcune testimonianze - riferiscono i carabinieri - si prodigava in effusioni e gestualità particolari che scandalizzavano alcuni testimoni presenti. Questi avvertivano i militari che prontamente intervenivano ed arrestavano l'uomo che nella tarda serata è stato portato al carcere di Poggioreale.

EVI, ancora fatture

La società EVI sta recapitando numerose fatture relative a importi che gli utenti procidani non hanno pagato in passato per le diverse questioni sollevate dall'Osservatorio e dall'Opposizione. A quanto pare, da quanto emerge dagli uffici ischitani, queste notifiche servono solo a non far maturare i tempi di prescrizione delle vecchie bollette. In ogni caso tutta la storia si risolverà con il passaggio al Comune di Procida del servizio acquedotto, cosa che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Quindi, consigliamo ancora di non tenere conto di quanto pretende l'EVI. Allego volantino
Dino Ambrosino (consigliere comunale)

Consiglio Comunale sospeso per 25 minuti

Assunzioni sospette nella nuova società comunale SAP srl: scoppia la bagarre

È stato un consiglio comunale con i nervi a fior di pelle, quello svoltosi nei giorni scorsi a Procida. Maggioranza ed opposizione non hanno risparmiato colpi sui vari argomenti posti all’ordine del giorno, in particolare sulle interrogazioni dei consiglieri di minoranza dell’Unione. Alla fine il presidente del consiglio, Pasquale Sabia, è stato costretto a sospendere la seduta per circa 25 minuti per far ritrovare la calma agli amici-colleghi, sindaco Gerardo Lubrano e vice Luigi Muro in testa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la domanda-provocazione del consigliere di minoranza Fabrizio Borgogna alla maggioranza, con la quale chiedeva se nella SAP srl, la nuova società a completa partecipazione comunale nata per la gestione del servizio idrico integrato, erano stati assunti parenti diretti di sindaco ed assessori. Cosa effettivamente accaduta. A questo punto sindaco e vice hanno perso la pazienza ed hanno cominciato ad inveire contro il consigliere Borgogna che, dal canto suo, invitava i presenti a mantenere la calma e a discutere serenamente sull’argomento. Ma i toni accesi e la rabbia di sindaco e vice hanno costretto il presidente a sospendere la seduta. Nella nuova seduta del consiglio comunale che avrà luogo domani, sarà posto ai voti l’ordine del giorno proposto dal consigliere Borgogna sull’eventualità di procedere alla pubblicazione di un nuovo bando di assunzione ed all’annullamento del precedente. Verbale della seduta

(da IL GOLFO del 10-07-2007)

IL QUADRO DELL'ISOLA 
TRA I QUADRI DI CAMILLA 

di Salvatore Iovine

Piuttosto noioso il dibattito tra l'assessore Muro e il prof. Cosenza svoltosi domenica scorsa presso la ex Chiesa di San Giacomo, ove si è inaugurata la mostra della pittrice Camilla Mazzella. 
Il noto urbanista dopo un esordio fluviale, durante il quale ha focalizzato la sua attenzione sullo spropositato numero di vigili urbani in relazione al quale corrisponde una media di circa 70 € di contravvenzioni al giorno (con i galantuomini che ci sono in giro in pochi mesi si potrebbe recuperare un tesoretto da milioni di euro), ed ha successivamente snocciolato agghiaccianti numeri relativi ai vani abusivi realizzati negli ultimi decenni, il tutto condito da una appassionante richiesta ai cittadini di salvaguardare la residuale bellezza paesaggistica isolana che rapì il Maestro senese Cesare Brandi. Tutta da dimenticare la sua improbabile proposta di istituire una tassa di soggiorno. 
Sul fronte del mattone selvaggio il sostituto del Sindaco Lubrano si è difeso con generiche e risibili cifre del tipo fino al 1981 l'abusivismo era di oltre il 35% (non si capisce questa cifra a quale parametro di riferimento sia agganciato), mentre sul fronte del traffico ha cercato di autoassolversi addossando le responsabilità alle martellanti campagne pubblicitarie televisive e all'impossibilità dei vigili di presidiare il vasto territorio. Ha giustificato poi la sua orripilante Fontana come una provocazione artistica nella piazza dei giovani: e difatti di questi ultimi da oltre cinque anni non c'è neppure l'ombra. 
La discussione non è mai decollata dal momento che il moderatore, il giornalista Rai Antonello Perillo, dopo aver confessato pubblicamente di conoscere solo da poco l'isola di Graziella, si è visto costretto tra due logorroici relatori, senza che questi ultimi fossero vincolati a rigidi limiti di tempo in merito alle diverse questioni sul tappeto. 
Certo la sinistra ha perso una ghiotta occasione per parlare pubblicamente di vendite del patrimonio immobiliare, di aumenti fiscali, di discutibili scelte di spesa pubblica, della sprecata occasione del Centro del Fantastico, di proporre soluzioni al traffico, mentre l'assessore Muro, invece, non ha perso tempo per sciorinare i suoi successi nell'ambito delle opere pubbliche e ridicolizzare il garbato interlocutore in merito alla tassa di soggiorno. 
Visti i risultati è meglio pubblicizzare una tradizionale seduta del Consiglio Comunale, laddove vengono deliberati sul serio assunzioni dal sapore clientelare, aumenti tariffari, come la TIA e l'odiosa ICI e inasprimenti dell'addizionale comunale del 60% (dallo 0.5 allo 0.8), ed è possibile controllare ictu oculi maggioranza e opposizione.

Mezzo sogno di una sera di inizio estate. 

di Antonio Carannante

La pigra scena pubblica procidana sembrava poter essere sussultata da un pubblico dibattito tra l'attuale vice sindaco Muro e l'ing. Cosenza, ex consigliere comunale del vecchio P.C.I nonché autore del locale PRG: ovvero tra due persone profondamente diverse per età, cultura ed esperienza amministrativa. Diciamo che, teoricamente, vi erano tutti i presupposti per poter assistere ad uno stimolante confronto almeno un tantino "ideologico" sul presente e sul futuro della nostra isola: ma nulla di fatto.

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2 crociere Hapag Lloyd scaleranno Procida nel 2008

"Surprise call", scalo speciale per le due ammiraglie della Hapag Lloyd, prestigiosa compagnia di navigazione tedesca, che ha inserito la nostra isola nel programma crociere 2008.  
L'Europa, 408 passeggeri super lusso,  sarà nella rada di Procida a maggio mentre l'Hanseatic è attesa per settembre.  
Una bella novità densa di prospettive che rilancia l'isola su uno scenario turistico internazionale di altissimo livello.  

Crociere, un'opportunità da non perdere di Enzo Rosato
L'arrivo delle navi da crociera nelle nostre acque é di "primo acchito" un'occasione da non perdere, in quanto usufruiremo di una visibilità internazionale che potrebbe rendere possibile un salto di qualità. Potrebbe rappresentare, certamente, un nuovo indotto per l'economia procidana ma sopratutto un momento di rivincita per il senso civico del paese. Se devo essere onesto fino infondo sono profondamente scettico sulle possibilità di successo di questa operazione, ma a me piace sognare. Tra le prime c'è la necessità di un paese più pulito, nel senso stretto del termine, che non può che dipendere da un recupero del senso civico. Altra cosa fondamentale è un maggior senso di umiltà che ci permetta di essere più accoglienti e professionali di come non lo siamo oggi. Retorica: infondo basterebbe davvero poco per migliorare di tanto la nostra condizione. Altra cosa che penso, cercando di non deprimere troppo la riflessione, è la realizzazione di una cooperativa di giovani, opportunamente formati, per somministrare dei "pacchetti turistici" che propongano al meglio le potenzialità del paese. Immagino escursioni sulle cianciole/paranze in pieno stile itti-turistico, tour dell'isolotto di Vivaro (magari in groppa a dei quadrupedi), visita guidata dell'abbazia di terra murata, senza dimenticare di proporre i piatti tipici della cucina procidana. Il tutto contornato di quei divertimenti acquatici a cui noi procidani non ci siamo mai interessati più di tanto: windsurf, kite-surf, sci nautico, acquascooter, snorkling, acquagym ecc. Oltre a ciò abbinare delle serate di divertimento semplice ma ad effetto, come potrebbe essere una cena organizzata sulla spiaggia o qualsiasi altra cosa, realizzata in sinergia con le stesse compagnie di navigazione che hanno deciso di proporre Procida nel loro tour. Diversamente si correrebbe solo il rischio di un'enorme effetto boomerang con scarsi risultati per tutti.

 

La Provincia fitta Vivara

La Provincia, il Comune e il Comitato di tutela dell'isolotto prenderanno in fitto Vivara per una somma annua di 120.000 euro. 
Ieri, l'Albano Francescano, ente proprietario dell'isolotto, ha accettato la proposta. 
A breve, non appena la decisione sarà formalizzata dal consiglio di amministrazione, ci sarà la firma del contratto di locazione. 
Francesco Emilio Borrelli, assessore provinciale ai parchi e alle aree protette, che ha condotto le trattative, non nasconde la propria soddisfazione. «Finalmente potremo avviare l'opera di recupero e di valorizzazione dell'isolotto - dice - Non appena entreremo in possesso di Vivara metteremo in atto i primi interventi per metterlo in sicurezza per aprire a procidani e turisti un'area che tutto il mondo ci invidia. Allo scopo saranno subito disponibili i 500 .000 euro stanziati dal Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio che ha incluso il recupero di Vivara tra le priorità della nostra provincia». 
A sua volta l'assessore comunale Elio De Candia ha annunciato che a breve incominceranno i lavori per la riparazione del ponte che collega Vivara alla collinetta procidana di Santa Margherita. 
A riguardo potrebbe esserci una novità. Il cancello che attualmente si trova al termine della salita di Santa Margherita sarebbe spostato alla radice del ponte. Rendendo così disponibile alla gente tutta la discesa che conduce al ponte stesso. 
Una nube, comunque, fa capolino all'orizzonte: il ritiro dalla trattativa della Regione che pure aveva tenuto in fitto Vivara per oltre vent'anni. La Regione non ha ancora consegnato le chiavi per l'accesso all'isolotto. Non è perciò da escludersi una vertenza con l'Albano Francescano che lamenta danni e inadempienze contrattuali per la mancata valorizzazione dell'isolotto. 
(da IL MATTINO del 20/05/2007)

Ancora uno sbarco violento

Venerdì 18 maggio, il catamarano Snav in partenza per Napoli Beverello delle ore 07.35 urtava contro il pontile di ormeggio, lato ponente. 
Nessuna conseguenza per i passeggeri a bordo ne per quelli in attesa ma gravi danni subiti dall'embarcadero e visibili i segni dell'impatto sulla prua.
Assenza dei militari della capitaneria di porto. 
Il secondo episodio registrato in meno di una settimana. Ricordiamo sabato scorso l'episodio,di gravità leggermente superiore, capitato al Isola di S.Pietro della società Caremar. 
Il pontile sarà anche vecchio e non idoneo, ma intanto, fino a prova contraria, è un corpo fermo e quindi non ha variabili di movimento. Solo distrazione?
Foto: www.procidabynight.it 

Ho scritto t'amo... sulle mura 
di Salvatore Iovine

Se oltre trent’anni fa Franco I e Franco IV, si accontentavano della sabbia, gli isolani innamorati del XXI secolo, preferiscono lasciare le loro dichiarazioni di amore e non solo, soprattutto sulle mura degli edifici privati e storici da poco verniciati, con i  caratteri mastodontici dei manifesti di Sua Emittenza.

I ragazzi dei muretti per nulla appagati delle moltiplicate forme di espressione (sms, mms, mail) ripercorrendo le gesta dei loro avi, gli uomini primitivi, sono convinti di entrare nella storia delle melensaggini, con frasi memorabili, degne di un moderno Platone, del tipo Carraro Infame, Forza Azzurri, ALE TVB (meglio fermarsi qui).

Un frullato di balordaggini che denota un tasso di creatività al di sotto del minimo sindacale, tanto da far addirittura rimpiangere le idiote scritte variopinte  apparse nei primi anni novanta dal fantomatico gruppo RAMUEL.

E’ facile immaginare lo stato d’animo di coloro, che hanno pagato con i risparmi di anni di lavoro, migliaia di euro pur di mantenere decente lo stato delle mura esterne delle proprie abitazioni .

Ma se molti autori di queste frasi lapidarie non hanno ancora varcato le colonne d’Ercole della ragione, è ancora più preoccupante il comportamento delle stesse autorità locali, che invece di approntare una segnaletica degna di questo nome per un comune a vocazione turistica, nell’ambito di un decente arredo urbano, addirittura tollerano o ignorano il comportamento di coloro che motu proprio, verniciano sul selciato  del Centro Storico (ad esempio nei pressi di Piazza dei Martiri), indicazioni per la Corricella, per il Porto, se non addirittura all’interno della stessa segnaletica stradale (è sempre più frequente la presenza di indicazioni per il porto trascritte all’interno della freccia bianca del senso unico).

Cadute di stile che si aggiungono alla caduta delle lettere presso la lapide dedicata ai caduti del 1799.

GENTEVIAGGI in edicola: omaggio a Procida

"C'è un paese in mezzo al mare" si intitola così il bel pezzo di Franco Arminio che presenta con sensibilità e senza falsa retorica un quadro quanto meno sincero e affettuoso della nostra isola.

Finalmente un servizio sulla nostra isola che rifugge dai soliti stereotipi e che sembra riportare  gli appunti di viaggio di chi sul posto c'è stato sul serio e ha saputo cogliere sia le nostre peculiarità che i nostri limiti.

Tutto sommato un articolo che fa riflettere e che credo incuriosisca il vero turista sempre alla ricerca dell'identità del posto.

L' altro "Giglio Espresso" da rimuovere 
di Salvatore Iovine

Dopo 5 anni di convivenza forzata, è calato il totale silenzio sulla nefandezza estetica di Piazza della Repubblica, mirabile esempio di spreco di denaro pubblico che invece di valorizzare l'area ne ha stravolto l'immagine, sfigurandola completamente. Cosa resta di centinaia di migliaia di euro investiti? Un mucchio di erbacce distese su una enigmatica aiuola rettangolare realizzata in una piazza circolare. Se di bello non ha mai trasudato nulla, se non il cattivo gusto di chi l'ha commissionata e realizzata, così come gli affreschi dell'edificio comunale, bisogna sottolinearne il disagio che arreca (ha divorato buona parte dello spazio destinato al traffico veicolare e agli stessi pedoni), ma soprattutto l'assuefazione di tutti i cittadini: oramai è come se questo quotidiano incubo fosse diventato parte viva e ahimè immutabile del paesaggio, così come si verificò per il famigerato "Giglio Espresso". Sarebbe divertente inviare una cartolina della piazza negli anni sessanta e l'obbrobrio attuale, al prof. Flavio Caroli della seguitissima trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa ?", che settimanalmente analizza le trasformazioni architettoniche dei paesi italiani. Se cinque anni fa sul capolavoro di arte kitsch caddero imprecazioni, anatemi e petizioni, da qualche anno è piombato, invece, un clamoroso e assordante silenzio, il silenzio di chi ormai è assuefatto al cattivo gusto, alla anarchia stradale, e a qualsiasi aumento tariffario.

Strisce Blu, chi si ferma è perduto! 
di M.A.

Volevo esporre una semplice riflessione che ho fatto in riferimento ai parcheggi a pagamento. 
Cosa ne pensate, hanno avuto l'effetto desiderato? 
Io penso proprio di no, partendo dal fatto che, con chissà quale escamotage o, come al solito, prendendo in giro i cittadini, non sono stati garantiti posti non a pagamento nei pressi delle zone con prevalenza di strisce blu, e il caso più lampante è quello di Marina Grande (lato imbarco) dove ci sono decine di posti riservati ai taxi senza una reale necessità, ... e regolarmente questi ultimi occupano sempre i pochissimi posti liberi o parcheggiano anche al centro della carreggiata come se pagassero il suolo pubblico ...! 
Comunque, ritornando ai parcheggi a pagamento, secondo il mio parere ed in base a quello che vedo, l'effetto è stato totalmente opposto a quello sperato, perché chiunque, pur di non fermarsi e pagare i 50 centesimi per un'ora, regolarmente si fa accompagnare da qualcuno in macchina per le proprie commissioni, e regolarmente quest'ultimo continua a girare per l'isola pur di non parcheggiare, attendendo di essere richiamato per il ritorno a casa. 
Morale della favola, il traffico è aumentato, così come sono aumentati i parcheggi in zone vietate (a discapito di intere zone con le strisce blu totalmente deserte). 
Allora, non sarebbe stato meglio garantire i primi 30 minuti di sosta gratuita e le ore successive a pagamento? La verità è che lo scopo di questi parcheggi era ed è puramente per fare cassa, e non di certo per risolvere il problema del traffico e dei parcheggi, ... ma in quanto tale ha avuto l'effetto che probabilmente questa scelta si meritava, ... cioè zero! 
Cosa ne pensate?
COMMENTI (1)

SUV A PROCIDA: Sono Utili Veramente o Solo Un Vanto di cafoni? 
di Salvatore Iovine

Da un po' di anni l'Isola del postino in bicicletta, è invasa da una orda di cingolati, sempre più ingombranti e irritanti. Finalmente anche il piccolo tappo di sughero di quattro Km quadrati è presidiato da questi panzer acquistati da parvenu che al loro maestoso passaggio rallegrano passanti e turisti. Indubbiamente si tratta di decine e decine di migliaia di euro ben spese, assolutamente indispensabili per attraversare gli accidentati tratti di via Principe Umberto o per assaporare la brezza della velocità nella spaziosa via Flavio Gioia, nelle ampie carreggiate di via Rivoli, via Ottimo, via Dante, ma soprattutto per percorrere rilassati l'ultimo tratto di strada di via Scipione Brandolini che immette in via Regina Elena. Soldi ben spesi quindi che oltre ad arricchire case automobilistiche estere, incidono positivamente nel preservare la genuinità ambientale e turistica dell'isola soprattutto, quando questi galantuomini dall'alto del loro regale sedile, si sentono autorizzati a strombazzare durante il loro incedere solenne o peggio a parcheggiare in terza fila nei pressi del salumiere (quest'ultimo con la stessa mano che utilizza nel dare il resto ti cede il pane) o del tabaccaio. A sostenere i costi connessi all'inappagabile esigenza di visibilità di questi cafoni arricchiti sono tutti gli altri, dagli anziani pedoni, alla stessa circolazione stradale di per sé già drammatica, dai turisti alla ricerca dei sapori e dei profumi della terra, alla stessa usura del manto stradale. Complimenti poi ai genitori che regalano o cedono il quattroruote agli esuberanti diciottenni di turno, legittimandoli a guardare dall'alto in basso gli sfigati pedoni che incrociano. commenti (1)


Questi superdotati di cingolato devono essere ipodotati di cervello e, magari, anche di... Un mezzo così andrebbe bene per dei watussi in una enorme isola dall'orografia accidentata e dalle strade a quattro corsie. Ma in questi sfortunati 3,6 km quadri che è Procida, solo piedi, biciclette, ciclomotori e Fiat 500 vecchio modello sono a misura dell'isola. Perché rovinare quella, delle tre isole del golfo di Napoli, che non è supponente ed elitaria come Capri, e non è cafona ed elefantiaca come Ischia? Stanno distruggendo Procida. Con questo trend non passeranno molti decenni prima che diventi solo un amaro ricordo, documentato in qualche nostalgico libro di storia locale. claudio cajati

Ufo su Procida nel rapporto dell’Aeronautica

Sul mare luccica il disco volante? Niente di strano: il caso viene seguito. Non dalla neuro ma dall’Aeronautica militare. Sfere fluorescenti, corpi ellittici cangianti e scie nebu-luminose avvistati l’anno scorso sono entrati nella statistica ufficiale del reparto generale sicurezza delle Forze Armate, che deve vigilare anche su ipotetici nemici intergalattici. Per la precisione nel 2006 sono ben tre i casi registrati di avvistamento ufo. Il primo degli oggetti volanti non identificati è stato visto da un cittadino di PROCIDA il 3 maggio dell’anno scorso, alle 8: aveva una forma ellittica ed era di colore giallo. Gli altri due avvistamenti del 2006 sono stati registrati a settembre nel Palermitano. In Campania un precedente avvistamento risale al 2005: l’8 febbraio a Grazzanise il controllore radar militare segnalò due volte, poco prima della mezzanotte, un oggetto volante misterioso. Nel 2003 un altro precedente a Pomigliano, dove fu segnalato un fenomeno simile a quello britannico dei «cerchi nel grano», e infine a Sorrento. dove un pilota militare avvistò un «dardo con scia luminosa». In cielo, insomma, c’è sempre un po’ di traffico che sfugge ai controlli. E stavolta niente soliti luoghi comuni: non c’entra nulla il fatto che siamo a Napoli.

Commento di Claudio Cajati:
Se non siamo soli nell'universo, altri potrebbero venire a visitarci con i loro sofisticati mezzi di trasporto. Se è così, mi chiedo, sono incuriositi da questa nostra umanità terrestre, ammirati, disgustati, propensi a intervenire o determinati a restare a guardare? In particolare, l'equipaggio dell'UFO ellittico visto su Procida, si era soffermato ad ammirare i nostri fantascientifici cassonetti per l'immondizia? Chissà cosa avranno pensato che sono. Magari non li hanno riconosciuti; hanno deciso di denominarli UMO: Unidentified Munnezz Objects...

Disagio giovanile: tribuna aperta Attendiamo ora con impazienza gli interventi da parte dei genitori

Pensare con la propria testa
La realtà è che ci siamo giocati il cervello, ci siamo fatti rimbecillire dalla TV... 
di Domenico
 
Più dialogo e meno TV
Finalmente l'intervento di un genitore: le riflessioni del dott. Sabetta. Leggi
La vera droga è l'apparenza! di G.L.
La droga non è il male peggiore che affligge l'isola...c'è ben altro, qualcosa che prende il nome di apparenza. continua a leggere
CIRO dalla Germania:  vivo ormai da circa 10 anni in Germania... continua a leggere
MICHELE:
Quando si parla dei problemi dell'isola e soprattutto dei problemi dei giovani, noto un qualunquismo esasperato. Io sono uno di quelli che, anche se con moderazione, per strada ci sta, ...
continua
MICHELA:Vorrei aggiungere una cosa forse banale . Nel piattume in cui Procida naviga che forse deriva dalle amministrazioni o da una cattiva educazione dei genitori ...


continua
MARIA MICHELA: Trovo che lasciarsi andare a frasi del tipo "Bisogna darsi da fare attivamente!" o che il cambiamento debba venire dai giovani siano cose ridicole.La classe giovanile moderna non e' quella del 1968...
continua
LUCIA: Credo che l' articolo sui giovani sia una provocazione, un'esagerazione evidente per scuotere le coscienze, per indurre a reagire, per stimolare i giovani a dire che no, non è così, non è poi tutto così piatto, buio, oscuro, senza speranze. continua

Procida divisa tra Fede e Religione

Un contributo di Arcangelo e Lina Lubrano

Sono passati un po' di anni da quando abbiamo intrapreso un'opera di evangelizzazione prima con la Missione diocesana, poi con la nascita dei centri del Vangelo. Ne abbiamo fatta di strada… il Vangelo per alcuni è diventato pane (cioè grazia e conversione), per altri resta ancora companatico (cioè norma morale e devozione).

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Trova dei soldi e li restituisce dopo 13 anni!

Trovò 800mila lire nel 1986 a Procida, nel 1999 le ha restituite al legittimo proprietario, venerdì prossimo i protagonisti di questa vicenda si incontreranno. Protagonista dell’incredibile fatto Dayad Feras, giordano, che nel 1986 ventenne, frequentava l’Istituto Nautico di Procida.
In estate Feras trovò un portafoglio gonfio di soldi e documenti. Era di Tommaso Riccio, un manager marittimo di Perugia, proprietario di una casa sull’isola. Feras restituisce subito, tramite posta, i documenti e le diverse carte di credito, ma si tiene i soldi in contanti. «Mi trovavo in grosse difficoltà economiche – racconta - l’assegno mensile che mio padre, trasportatore portuale nel porto di Agaba che deve mantenere mia madre e altri sette figli, non arrivava. Quelle 800 mila lire contenute nel portafoglio erano come manna dal cielo, un segno di Allah. Ma non erano soldi miei. E appena ho potuto li ho restituiti». Infatti, nel 1999, ben tredici anni dopo, l’ingegnere Riccio si vede recapitare a casa un assegno di un milione della Banca commerciale italiana. Praticamente la somma «dispersa», più gli interessi. «Ho tardato a inviarglieli – spiega Feras – per problemi personali legati al mio lavoro». Ora Feras è un apprezzato ufficiale di macchine della compagnia di navigazione Grimaldi di Napoli. Feras e Tommaso non si conoscono ancora. Lo faranno venerdì prossimo, abbracciandosi a Procida.

Al centro del convegno promosso da “UNIONE PER PROCIDA”, tenutosi domenica scorsa 
L’importanza della “risorsa mare”

Domenica scorsa (11 marzo 2007 ndr) presso i locali del Parco “Elsa Morante” il gruppo consiliare”Unione per Procida” ha organizzato
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Traghetti, addio Beverello?
Torna alla ribalta il progetto dell'Autorità Portuale di Napoli di decongestionare lo scalo del Beverello, trasferendo l'approdo traghetti al nuovo scalo dell'Immacolatella Vecchia. Pareri contrastanti a tal riguardo tra l'utenza isolana. Da una parte c'è il parere favorevole degli autotrasportatori mentre i passeggeri sono contrari in quanto la zona è poco agevole.

Sul fronte collegamenti marittimi si registra l'ennesima protesta dell'Acusp di Procida, perché “lo scalo a Procida della nave Caremar in partenza da Napoli per Ischia è programmato alle ore 10,55 - specifica l’ingegner Giuseppe Rosato responsabile AcuspMare – in contrasto netto con l’ottimizzazione degli orari richiesta dagli Utenti, essendovi un vuoto di partenze nella fascia oraria dalle 10.00 alle 12.30”. Come andrebbero concretamente “ potenziati i servizi commerciali Caremar sulla tratta di Pozzuoli”. Per questo l'ingegner Rosato sollecita la presidenza della IV Commissione Trasporti della Regione Campania, affinché l’Acam (Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile) ufficializzi lo studio per la creazione della Società Regionale di Trasporto Marittimo, che avrebbe già dovuto essere presentato entro il 31 dicembre 2006. Come va realizzato, dalla stessa Acam e Consorzio Campania, l’Abbonamento Unico per tutte le società di trasporto marittimo. Ma, la cosa più grave ed evidente resta la mancanza di una unità sulla tratta Procida- Pozzuoli e viceversa, “perdurando la sosta dal 1° ottobre 2006, alternativamente, delle navi delle Società Procidamar e Procidalines e di cui non si ha notizie del ripristino anche in considerazione di un’ulteriore sosta prevista per il M/T ”Capri “ della Procidamar”. Dopo cinque mesi di sosta l’impiego delle due unità contemporaneamente si può considerare stagionale. Le decantate corse OSP, ancora una volta segnalate nel nuovo quadro orario, restano solo sulla carta e al danno si aggiunge “ la beffa”. Ormai la situazione è diventata insostenibile per gli studenti, per i lavoratori pendolari, per gli autotrasportatori, per l’approvvigionamento viveri e per quanti gravitano sulla tratta da e per Pozzuoli per le più svariate ragioni non ultime quelle ospedaliere. Questo lo statu quo! La Regione Campania deve provvedere oggi a mettere a gara le corse non effettuate, come del resto ha fatto per alcune linee da Ischia per Pozzuoli e per le corse notturne da e per Napoli. Resta il fatto che ormai “il disservizio dovrà essere risolto in tempi brevi per non alimentare le giustificate proteste degli utenti che potrebbero sfociare in turbative per l’ordine pubblico”.

Procida, arriva la corsa notturna  

Partito il nuovo collegamento MEDMAR da Molo Beverello per Ischia con scalo a Procida prevista alle ore 23,30.

Il servizio sarà effettuato dalla Rosa D'Abundo e consentirà agli isolani di frequentare il capoluogo partenopeo per appuntamenti culturali e poter rientrare ad un orario opportuno.

Stop al villaggio abusivo

Sigilli al "Gabbiano" di via Salette. Sequestrati 30 bungalows in muratura e 18 in legno su 14mila metri quadrati di fronte alla spiaggia di Ciraccio.

Al via i preparativi per i misteri

La primavera è alle porte (anche perchè l'inverno non è mai entrato), la quaresima è iniziata e sono cominciati anche i tradizionali preparativi per l'allestimento della processione dei misteri del Venerdì Santo. Importante anche quest'anno l'opera dell'associazione giovanile "i ragazzi dei misteri" affinchè i giovani siano sensibili a proseguire la tradizione isolana concretamente anziché impiegare anche questo momento aggregativo per la diffusione della droga. Sempre più spesso infatti i "capannoni/portoni" diventano un ritrovo per drogarsi indisturbati alla faccia della tradizione religiosa e popolare...

Tariffa rifiuti,  ancora aumenti 
Il Consiglio Comunale di Procida, nella seduta dello scorso 6 marzo ha aumentato il costo della spazzatura all’incirca del 4,5%.  La spazzatura aumenta nei costi effettivi del 30% causa la raccolta notturna ed il continuo lievitare dei costi dello smaltimento ai quali si aggiunge la debole percentuale della raccolta differenziata, ben lontana dal virtuoso 40%. Per andare in pareggio con l’attuale sistema bisognava aumentare la tariffa del 30% e quindi, l’aumento approvato del 4,5% rappresenta solo un pannicello caldo che aumenterà i debiti ed aggraverà, in futuro, la situazione.
BIT, ma non bis…. di questa edizione 
di Goffredo Scotto di Carlo

Si è da poco conclusa l' edizione del 2007 della Borsa Internazionale del Turismo svoltasi come sempre a Milano.
Cogliamo l'occasione di questo evento per fare alcune riflessioni sul turismo procidano.
Procida è stata presente con uno spazio all'interno dello stand della regione Campania. 
Questo grazie al nostro assessore Enrico Scotto che non si è fatto fatto sfuggire l' evento come è tradizione di questa amministrazione ( tranne qualche eccezione siamo stati sempre presenti nelle ultime 10 edizioni, al contrario del passato). Discutibile però, è stato il fatto che gli operatori turistici ne siano stati informati nell'ultimo giorno utile, causando una non adeguata preparazione. Questo ci fa capire di quanto sia importante una tavolo tra amministratori e operatori ( è una frase trita e ritrita, ma sempre attualissima). I secondi devono indicare ai primi in che direzione concentrare le non grandi risorse che un piccolo comune dispone. Per esempio grazie al consigliere Borgogna, Procida aveva già un altro stand nel contesto della camera del commercio che poteva evitare quindi l' acquisto da parte del comune dello stand nella regione, e dirigere queste risorse in altro modo. Oggi più che mai non ci è più possibile perdere tempo, disperdere energie, scontrarci gli uni agli altri.
Nella grande concorrenza internazionale delle località turistiche, si fa a gara a chi offre di più a prezzi sempre più bassi. Gli altri corrono inventando attrattive che non hanno, noi le abbiamo ( complesso del carcere, giardini di Elsa, Vivara, la nostra storia, le spiagge...) ma é come se fossero un peso. Viene rimproverato anche agli operatori turistici di non fare la propria parte, mancando in professionalità, mancanza di capacità di associarsi, e disinteresse alla funzione pubblica. Ricordiamo che le attività turistiche nostrane, sono piccole aziende che sono ancora più piccole se si considera l' esiguità della durata della stagione turistica. Sono operatori turistici quasi sempre di prima generazione ( no figli di "mestiere"), al contrario di Ischia e Capri che sono già alla terza generazione di gestione. Quindi un grosso vantaggio di esperienza.
Senza considerare che sono attività nate prima del 1968 cioè prima della data che a livello edilizio consentiva di fare tutto. Quanti grandi alberghi di Ischia e Capri ora esistenti, sarebbero nati se avessero deciso di farli ai giorni nostri?
Sempre tornando alla Bit va evidenziata la presenza di "Arcipelago Campano" che con gli esponenti procidani Taliercio e Formisano , sta cercando una maggiore commercializzazione del prodotto Procida ( con molteplici iniziative).
L' amministrazione comunale negli ultimi anni ha prodotto non poche note positive ( basta ricordare il Festival del Cinema, o anche la ristrutturazione del "Palazzo delle Orfane" che ha permesso lo svolgimento di numerosi convegni universitari), ma quando si sente dire che l' anno scorso la pulizia delle spiagge è stata interrotta il 10 Agosto ci si sente cadere le braccia.

Partoriente soccorsa in ritardo, paura sull'isola

E' attraccata al molo di Procida (Napoli) alle 9,25 l'idroambulanza proveniente da Capri per il trasporto in un ospedale di Napoli della donna incinta colpita da una colica renale e per la quale e' necessario il ricovero. Lo conferma la Guardia Costiera di Procida. 
Dalle 6,40 i medici del presidio di Procida hanno chiesto l'ausilio dell'idroambulanza per il trasporto di una donna incinta. La donna, in attesa di due gemelli e alla ventottesima settimana, doveva essere ricoverata in un ospedale della terraferma, perché colpita da colica renale. Protesta dei parenti della donna.

America's Cup: 
una barca procidana a Valencia

La Blue Dream Charter dello skipper Antonio Scotto di Perta in collaborazione con la Soleterre ONLUS sarà presente a Valencia, in occasione della 32a America's Cup  per un'iniziativa di solidarietà a favore di circa 2000 bambini dell'est europeo, Costa d'Avorio e Marocco. Testimonial del progetto Solidarity Cup l'attore Francesco Salvi. 
Per maggiori informazioni: www.soleterre.org 

Rifiuti, trovata l’intesa: 
via alla raccolta

Sbloccata la difficile situazione ambientale, coi conseguenti gravi pericoli igienico-sanitari in cui era precipitata l’isola, in seguito allo sciopero degli operatori ecologici che da sei giorni avevano sospeso la raccolta dei rifiuti. Domenica mattina, in un incontro urgente avvenuto al Comune, è stata raggiunta un’intesa tra la Sepa, la società mista Comune-Cooperativa sociale San Marco, affidataria del servizio, e i lavoratori. A questi ultimi che reclamavano il saldo di varie spettanze arretrate, verrà corrisposto un congruo acconto. Dopo la mediazione del sindaco Gerardo Lubrano che ha recuperato le risorse necessarie, oggi riprende il servizio anche se ci vorranno giorni per liberare strade e banchine dalle montagne di rifiuti. Con l’arrivo della Settimana Santa che ogni anno vede lo sbarco a PROCIDA di centinaia di vacanzieri, riavere un’isola pulita è fondamentale per il turismo. Vittorio d’Albero, segretario provinciale della Fiadel, il sindacato a cui fa riferimento la maggior parte dei lavoratori della Sepa, dice che «l’intesa raggiunta deve essere il primo passo per affrontare un discorso che programmi e riveda nel profondo obiettivi e modalità del servizio. I nostri lavoratori - continua d’Albero - non possono vivere nell’incertezza di non ricevere il pur modesto salario a fine mese. Inoltre, hanno bisogno di interventi capaci di assicurare loro le condizioni di sicurezza indispensabili per poter svolgere con dignità il lavoro. Allo stato, invece, mancano anche i locali per le docce». «Il problema - dicono alla Sepa - è che il 50% dei cittadini non paga la tariffa rifiuti». Intanto, la questione rifiuti ha acceso il dibattito nel consiglio comunale: nell’ultima seduta è stato approvato un aumento di circa il 5 per cento della tariffa rispetto allo scorso anno. (dal Mattino del 26 marzo)

Corricella: si studia il regolamento per i posti barca

Seduta commissione consiliare del 23 marzo 2007 per discutere la bozza di Regolamento per i posti barca alla Corricella. Per l'Unione era presente il CC Maria Capodanno e chi scrive. Per la maggioranza il CC Mazzella e l'assessore al ramo Salvatore Costagliola. Hanno assistito numerosi rappresentanti delle associazioni. Abbiamo presentato le proposte già discusse nel recente convegno tendenti a dare un posto barca a tutti i diportisti locali nei 3 porti e per quanto riguarda la Corricella modificare profondamente la proposta di Regolamento della Giunta. continua

Monsignor Del Prete 
è il nuovo Curato di Procida
La festa di San Giuseppe è stata l'occasione per l'investitura "ufficiosa" del nuovo Curato di Procida. Il Cardinale Sepe ospite dei festeggiamenti alla Chiaiolella ha approfittato dell'occasione per attribuire l'incarico della cura dell'Abbazia all'attuale parroco della SS.Annunziata. Il nuovo Curato si gioverà della collaborazione di una comunità di suore. 

"I MISTERI" DEL VENERDI SANTO : 
TRADIZIONE SALVATA O ROVINATA ? 

Cari lettori, o meglio,cari "navigatori", l'argomento che voglio proporvi è stato certamente discusso molte volte e tante sono state le cose dette e altre ancora quelle non dette. La mia riflessione parte dall'interno, da chi vive da sempre questa tradizione,quest'evento che ti fa sentire procidano e per 40 giorni ti fa vivere e ri-vivere emozioni sempre più belle e crescenti.
Negli anni ovviamente i cambiamenti sociali e culturali che hanno investito ogni campo di interesse non hanno certo risparmiato la tradizionale preparazione e processione dei "misteri". 
Eppure essa resiste, dura, vince ogni anno battaglie organizzative,amministrative,sociali e chi più ne ha più ne metta. continua a leggere

Il sindaco promette all'Ascom spiagge pulite da aprile a ottobre

Grazie all’impegno dell’Ascom di Procida, del Presidente dell’Ascom Provinciale Antonio Pace e alla sensibilità dell’Amministrazione comunale, anche attraverso un processo di razionalizzazione di spesa comunale, il Sindaco in persona si è impegnato a garantire un percorso di pulizia continua delle spiagge e dei lidi pubblici. Avendo condiviso con noi che la priorità è la pulizia delle spiagge dalla primavera all’autunno, si è impegnato ad assicurarne la realizzazione a partire dal mese di aprile fino a fine ottobre, con cadenza giornaliera dal 15 giugno al 15 settembre e settimanale nel restante periodo.
dal sito dell'Ascom: leggi i commenti del direttore della "Casa sul Mare"

Corricella, si studia il regolamento per i posti barca

Seduta commissione consiliare del 23 marzo 2007 per discutere la bozza di Regolamento per i posti barca alla Corricella. Per l'Unione era presente il CC Maria Capodanno e chi scrive. Per la maggioranza il CC Mazzella e l'assessore al ramo Salvatore Costagliola. Hanno assistito numerosi rappresentanti delle associazioni. Abbiamo presentato le proposte già discusse nel recente convegno tendenti a dare un posto barca a tutti i diportisti locali nei 3 porti e per quanto riguarda la Corricella modificare profondamente la proposta di Regolamento della Giunta. Le nostre proposte si sono basate su questi principi: va rifatto il piano di utilizzo dell'area per recuperare ed utilizzare meglio e con più posti barca per i diportisti locali; all'interno della scogliera tutto lo specchio d'acqua deve essere destinato a barche da pesca, per i diportisti locali e per i servizi, salvaguardando le concessioni esistenti e correttamente operanti e le esigenze degli operatori turistici a terra con modalità che salvaguardino le caratteristiche della Marina. La concessione va data alle associazioni che devono operare secondo il Regolamento e non alla Società SAP a costi imprecisati e con criteri di assegnazione individuale peraltro ignoti, come vuole la Giunta. All'interno della scogliera va abolita la previsione commerciale a mare da parte del Comune, prevista oggi nel 30% dello specchio d'acqua. L'ancoraggio delle barche dei diportistii turistici deve avvenire presso le boe esterne da sistemare fin dalla prossima estate. L'ancoraggio alle boe nelle baie intorno a tutta l'isola deve essere gratuita. Dopo un aspro dibattito l'assessore ha aggiornato la discussione, anche per valutare le proposte dell 'Unione".

Al centro del convegno promosso da “UNIONE PER PROCIDA”, tenutosi domenica scorsa

L’importanza della “risorsa mare”

Domenica scorsa (11 marzo 2007 ndr) presso i locali del Parco “Elsa Morante” il gruppo consiliare”Unione per Procida” ha organizzato un interessante convegno sulla “risorsa mare”. Tre sono stati i filoni trattati: il diportismo nautico locale, le problematiche legate all’istituendo “Regno di Nettuno” e la portualità turistica nell’isola. I lavori introdotti da Giovanni Villani, responsabile locale de “La Margherita”, hanno visto nell’ordine degli argomenti anzidetti le relazioni di Pasquale Lubrano dei Socialisti Democratici, Nicola Pellecchia di Rifondazione Comunista e segretario di ADIRI PESCA, e Peppino Rosato de “La Margherita”. Pasquale Lubrano ha illustrato un progetto tendente ad individuare aree di sosta delle barche dei diportisti locali nelle tre marine dell’isola. Ha sottolineato come, razionalizzando il sistema, anteponendo solidarietà ad egoismi, è possibile individuare soluzioni che assicurano il massimo della copertura sociale per il diportismo con barche entro una lunghezza da stabilire (intorno ai 6,5 metri) e assicurare l’ormeggio delle rimanenti barche negli specchi d’acqua dati in concessione per scopi commerciali, a costi convenuti con i gestori. Il problema riveste una certa urgenza perché il Comune intende procedere a breve all’assegnazione di specchi d’acqua alla Corricella di sua competenza. Sono in discussione le condizioni per l’ancoraggio nel porto turistico di Marina Grande per rinnovo della convenzione, mentre la privatizzazione di Sviluppo Italia e le sue collegate prevista nella Legge Finanziaria prospetta incertezze di non lieve conto. Le stesse concessioni demaniali regionali a diportisti locali andranno a scadenza nei prossimi anni con tutte le incertezze che il futuro porta con sé. Da qui la necessità di affrontare il problema nel suo insieme con spirito di solidarietà ed assicurando un posto barca a tutti, con le due modalità anzidette. Come problema immediato Pasquale Lubrano è passato ad occuparsi del contenuto di una bozza di Regolamento approvato dalla GM per l’assegnazione dello specchio d’acqua della baia della Corricella, dandone un giudizio totalmente negativo. L “Unione” lo ritiene contro la pesca perché vieta l’ampliamento di ormeggio delle barche, contro i diportisti singoli perché limita la possibilità di presentare domanda di assegnazione ai soli iscritti da tre anni ad una associazione di categoria, non fissa alcun requisito per la graduatoria né i costi della tariffa, tutto affidato alle “sorprese”di una società di proprietà comunale, sottrae il 30% dell’area disponibile riservandola a fini di turismo commerciale che pur si diceva di voler escludere all’interno della scogliera per salvaguardare le peculiarità della Marina. Secondo l’opposizione è contro le associazioni di categoria perché l’assegnazione avviene a domanda individuale, anche se poi le stesse dovrebbero riservare il 5% di posti barca che non hanno alle categorie protette ed un altro 5% agli utrassessantacinquenni abitanti della zona; è contro la Corricella perché si vuole snaturare la sua immagine di borgo peschereccio. Ed infine é contro il Consiglio Comunale perché lo estromette da qualsiasi possibilità d’intervento. Alla relazione di Pasquale Lubrano ha fatto seguito la lunga relazione di Nicola Pellecchia che ha delineato le varie fasi che hanno caratterizzato l’iter per fissare i limiti e l’ampiezza del costituendo Parco Marino “Il Regno di Nettuno”. Ha rilevato che, coinvolgendo il parco nella sua originaria vasta estensione gli interessi sociali ed economici delle comunità di Ischia e Procida , due realtà diverse, l’una con prevalenza di finalità turistiche l’altra con forte presenza della tradizionale attività della pesca, è stato difficile trovare soluzioni che, salvaguardando l’ambiente marino, tenessero conto di tali realtà. Gli ultimi incontri presso il Ministero sembrano aver trovato un compromesso che, pur tutto da verificare, potrebbe risolvere l’annosa questione. La terza relazione esposta da Peppino Rosato ha riguardato la portualità turistica. Dopo aver tratteggiato l’escursus storico dagli anni 70 ad oggi ha tratto elementi di riflessione sia per la situazione gestionale del porto della Chiaiolella che di quello turistico di Marina Grande per una valutazione delle scelte gestionali, sull’indotto per l’economia dell’isola e di linee di sviluppo da mettere in atto tra apporto pubblico ed imprenditoria privata, per opportune scelte in sede amministrativa e di rapporto con l’imprenditoria locale. Questo tema merita un approfondimento a parte che faremo nei prossimi giorni. Nel dibattito sono intervenuti il Vice Sindaco Luigi Muro che ha contestato le indicazioni di Rosato (attribuendogli, secondo gli organizzatori, tesi che questi non aveva sostenuto, forse per essere giunto tardi in sala). Per la sostanza delle cose va rilevato che Muro ha comunque rimarcato la necessità di un approfondimento e una revisione di linea amministrativa rispetto a scelte rivelatosi non sempre pari alle aspettative. Questo apre la possibilità di un più corretto confronto nell’interesse del paese. Sono seguiti vari interventi che hanno evidenziato aspetti particolari dei temi trattati. Nicola Lamonica per i Comunisti Italiani non ha condiviso la relazione sull’Area Marina Protetta ed ha sostenuto tesi con elementi da gestione pubblica ed altri da imprenditoria privata. Alcuni imprenditori concessionari di specchi d’acqua alla Chiaiolella hanno rivendicato loro benemerenza e contestato le osservazioni esposte da altri imprenditori. Pieno di buon senso e sguardo di prospettiva l’intervento di Michele Longobardo (SAIL ITALIA). L’ex Sindaco Enzo Esposito ha richiamato a scelte realistiche e a tener conto dell’evoluzione del rapporto pubblico-privato nell’economia, Dino Ambrosino, consigliere comunale DS ha ripreso osservazioni critiche per i risultati della gestione di Isola di Procida Navigando e si è intrattenuto sul ruolo dell’imprenditoria privata. Giosué Scotto di Santillo per la CGIL ha richiamato l’attenzione sulla difesa ambientale, Badalucci per la tutela della “procidanità” dell’isola. Il Vice Presidente del CC Maria Capodanno (SDI) ha rimarcato la positività del dibattito e i tanti interessanti spunti di riflessione emersi ed ha annunciato che l’”Unione” intende promuovere incontri specifici con le categorie economiche e sociali per approfondire i vari aspetti dei problemi. Ha concluso i lavori il Capogruppo Consiliare Michele Romano che ha sottolineato come la partecipazione vivace degli intervenuti ha dato conferma della giustezza dell’iniziativa dell’“Unione” per coinvolgere i cittadini nelle scelte importanti. (da il golfo del 13 marzo 2007)

da "IL GOLFO" del 23 marzo 2007

CON FACCENDIERI E ARRUFFAPOPOLO, CHE ALTERNATIVA SAREBBE?

Questo giornale ha pubblicato agli inizi di febbraio scorso, in anteprima, ancor prima che fosse inviata alle altre forze politiche e agli organi istituzionali comunali, una nota della segreteria locale DS in cui si dava notizia della costituzione in Consiglio di un gruppo autonomo, scisso da quello dell’”Unione per Procida” con cui si era sottoposto al giudizio elettorale. In realtà uno solo dei consiglieri DS ha seguito quella indicazione e la mini scissione non consente il gruppo autonomo. Tralascio considerazioni di metodo, di comportamenti non solo politici ma da convivenza civile, per fare qualche riflessione di carattere politico generale ed amministrativo. Dal punto di vista politico generale la scelta è incomprensibile proprio alla luce della premessa fatta dalla segreteria locale DS: l’impegno per la “nuova fase della costituzione del grande soggetto politico che è il Partito Democratico”. Non poteva il DS svolgere tale azione in piena autonomia politica senza staccarsi in CC dagli altri partiti? In che modo l’impegno consiliare unitario impediva di operare per questa “nuova fase”? E’ ben strano che per fare il “nuovo grande soggetto” si rompe in modo immotivato i rapporti politici già esistenti con le altre componenti dello schieramento di centro-sinistra ed in particolare con “la Margherita” che di tale futura aggregazione dovrà essere componente essenziale. Dal punto di vista amministrativo la Segreteria DS affermava che “vogliamo, insieme alle altre componenti politiche dell’Unione per Procida assumerci l’impegno di dare il nostro contributo per aiutare l’isola”, poi invece al primo problema affrontato, ha montato una campagna di falsificazione dei fatti, al limite della diffamazione politica contro i Consiglieri Comunali dell’ ”Unione”. Messe così le cose sembrerebbe trovarsi al cospetto di improvvisa follia.. E lo sarebbe se non si guardasse ai comportamenti nei decenni degli ex Comunisti procidani. In effetti i danni che il DS locale arreca a se stesso e a tutto il centro-sinistra sono ben noti. I consensi elettorali sono stati sempre modestissimi, frutto peraltro di voti di opinione a carattere nazionale. Anzi elettori e militanti che da tempo non ne frequentano la Sezione sostengono che il DS trarrebbe vantaggio da una chiusura della Sezione stessa. Ma se questi sono problemi interni a quel Partito, restano quelli che esso causa a tutto lo schieramento di centro-sinistra, poiché, stante il sistema elettorale maggioritario, il frazionismo facilita il centro-destra e brucia alcune possibilità di un diverso risultato in futuro. Purtroppo il DS non è nuovo a tali comportamenti. Per stare solo agli ultimi due decenni, nell’92 gli ex Comunisti si allearono con la peggiore DC gavianea e con i partiti del centro-destra contro i Socialisti per impedire che il grande progetto riformista avviato con successo fosse portato avanti. Alle amministrative del ’96 in modo altrettanto immotivato, operando altre scelte frazionistiche, il DS privò il centro-sinistra della sicura vittoria, regalando il Comune al centro-destra che raccolse appena il 25% dei consensi. Anzi fece di più. Per quattro anni fece da sgabello e da supporto al Sindaco Muro e alla sua politica negativa. Nel 2000 e nel 2005 si riuscì con fatica a costituire un raggruppamento unitario grazie alla presa di posizione di alcuni DS, ma in pratica la restante parte diessina diede un apporto pressoché nullo, anzi qualcuno votò per il centro-destra. In questo periodo di lavoro unitario non sono mancate scelte autonome da parte DS, spesso negative come l’intervento per “trattare” quote del porto turistico di M.Grande, non far realizzare il Pronto Soccorso ma un mendicicomio o prendere in giro i diportisti di M. Grande, tanto per citarne qualcuna. Da ultimo c’è stata la presa di posizione del 5 febbraio scorso che arreca minimi danni al corso attuale degli eventi amministrativi, ma potrebbe compromettere ogni discorso di prospettiva alternativo all’attuale governo dell’isola. Non è semplice dare una spiegazione politica a questo ennesimo atto ostile ed immotivato verso un’azione unitaria. Non essendoci motivazioni politiche, molti elementi portano a pensare ad altro. Forse c’è confluenza di più disegni, in gran parte provenienti dall’”esterno”, non certo dalla parte migliore del paese. Potrebbero aver trovato terreno fertile in una dirigenza priva di idee e di una ordinaria visione politica .e amministrativa. Non è un mistero che alle ultime amministrative, soggetti “mercantili” interni alla Sezione ed esterni, a caccia di agganci regionali tutt’altro che ideologici, fecero di tutto per condizionare lo schieramento di centro-sinistra attraverso l’anello politicamente debole in sede locale ma alla guida della Regione, il DS. Oggi in un momento in cui, come ha dichiarato un autorevole dirigente nazionale DS, “bisogna reclutare cani e porci”, e ci si prepara alla nascita di un partito che intende cancellare ogni rapporto finanche col Socialismo Democratico Europeo, è facile che si creino le condizioni per l’arrembaggio da parte di portatori di interessi non sempre nobili.Si rivedono all’opera gli stessi personaggi “mercantili”di ieri. Ad essi si sarebbero aggiunti occasionali incoraggiamenti di similari personaggi che ruotano attorno all’Amministrazione Comunale, ma solo per poter “alzare il prezzo” verso di essa per mercanteggiamenti vari. C’è poi nel DS l’ala “movimentista” che per superare le frustrazioni per l’immobilismo interno sì é posta al rimorchio di qualche vecchio anarcoide che da decenni opera contro la sinistra, facendo l’opposizione all’opposizione e di fatto favorendo il centro-destra. Con questo retroterra e retrobottega le strade tra DS e l’“Unione” sono destinate a dividersi sempre più, a meno che tali velleità frazionistiche non trovino una ferma presa di posizione da parte di diessini rimasti coerenti a certi valori. L’alternativa democratica per un governo dell’isola che coniughi solidarietà, sviluppo socio-economico, partecipazione, quella in cui migliaia di cittadini credono ed hanno scelto votando per l’”Unione”, non può immaginarsi come la sostituzione di faccendieri con altri faccendieri o il riciclaggio dei medesimi faccendieri, né mettersi nelle mani di inconsistenti arruffapopolo. Chi cerca solo “visibilità” o chi ritiene che rovistare tra gli affarucci sia più conveniente di un impegno serio che magari non sempre procura successo ma che risponde alle necessità di un paese, tradisce innanzitutto quei valori ideali e politici che a parole dice di voler propugnare. Noi Socialisti, con la coerenza e l’impegno di sempre, continuiamo ad onorare con l’”Unione”il mandato costruttivo di stimolo e di controllo affidato dagli elettori e continuiamo a credere che l’alternativa democratica sia possibile, insieme a quei tanti che lavorano in modo leale e reale per un cambiamento effettivo. .

Pasquale Lubrano (Socialisti Democratici Italiani)

  

 

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