CURIOSITA'
Gabbiani e merli
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ProcidaQuiz
Chi vuol esser procidano?
versione per
Residenti
e
Turisti
a cura di
Porfirio Tramontana
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Archivio
2008
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Un appello per salvare Procida
Dal quotidiano La Repubblica, sull'edizione nazionale, il
24
dicembre scorso è stato lanciato da parte di
illustri personaggi un accorato quanto clamoroso appello a tutelare l'identità di Procida fortemente
pregiudicata da inusitate aggressioni al suo territorio.
L'ampio spazio dedicato alla questione ha destato
contrastanti reazioni nell'opinione pubblica isolana, divisa tra
riflessione e indignazione.
Leggi l'articolo
e scrivi cosa ne pensi a: info@procidamia.it
IL COMMENTO DI MICHELE AMBROSINO dalle pagine de IL GOLFO del
28/12/2007
FRANCO
CERASE scrive al Sindaco con una proposta anche sul problema
traffico
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IN
SCENA LA GIOVINE COMPAGNIA… UNA CONFERMA
Tempo di Natale, di corse all’ultimo fiato per l’acquisto di
regali, di spese faraoniche per megacenoni che ci fanno ingrassare ancora
di più, di auguri più o meno sentiti, di sms riciclati inviati a
tutti… C’è un modo diverso di vivere il Natale : passare una serata a
teatro, con spettacoli famosi che scaldano il cuore e che sono sempre gli
stessi ma sempre nuovi! E’ questa la magia dei classici, il riuscire ad
attraversare epoche, persone, generazioni ed emozionare sempre! La Giovine
Compagnia ha riproposto con successo al Procida Hall dal 12 al 15 dicembre
( con una replica chiesta a gran voce il 16 pomeriggio ) uno dei testi più
belli di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”, un’opera solo
apparentemente divertente, in realtà profonda e ricca di spunti di
riflessione. Innanzitutto vi troviamo il tema dell’incomunicabilità
familiare, incarnata perfettamente dalla coppia America Sabia - Michele
Costagliola di Fiore ( Concetta e Luca Cupiello ), in cui il marito viene
sempre tenuto all’oscuro di tutto, per una vita intera, come se fosse
troppo stupido per capire, e proprio il non conoscere le vicende della
propria famiglia sarà la causa di enormi sventure; poi il rapporto malato
madre - figlio, con un esagitato Luigi Intartaglia, protetto a spada
tratta dalla madre, nonostante il suo atteggiamento da ladro fannullone, e
ancora la figura dello zio (Pasqualino, fratello di Luca, interpretato da
Raffaele Iovine), che scrocca il cibo in casa altrui e chiede un affetto
solo formale…Intorno a loro una serie di personaggi ben riusciti: la
figlia Ilaria Salvemini (Ninuccia ), elegante, inquieta e alla ricerca
della felicità, legata a un marito che ha sposato solo per i soldi ( un
grintoso e imponente Salvatore Scotto di Rinaldi) e innamorata del bel
tenebroso Vittorio Elia ( Marco Landola ). E ancora una serie di comari e
casigliani, intorno al capezzale del capofamiglia, più per bere il caffè
e spettegolare che per vero interesse verso il malato ( Rosita Potere,
Antonina Noviello, Luigi Ruggi, Antonio Meglio, Maria Grazia Esposito,
Antonella Sabia). Da ricordare anche la figura dell’eterno indeciso
Luigi Pastorelli (Vincenzo Scotto di Fasano) che chiede cento volte alla
moglie se deve restare o andare via. Il dottore ( Nicola Scotto di
Settimo) darà la sua sentenza: non c’è scampo per il protagonista;
l’opera si conclude con il paradosso di Lucariello, che stringerà la
mano alla figlia e al suo amante facendosi promettere che rimarranno
insieme per sempre. Bravissimi tutti gli attori della “Giovine
Compagnia”… ma questo già si sapeva, sono in gamba, hanno ritmo e
presenza scenica, questo è il loro genere e lo interpretano al meglio!
Hanno riproposto questo spettacolo che avevano già rappresentato nel
1991, dimostrando di essere cresciuti e affinati ! Il pubblico procidano
li segue con affetto, le serate hanno registrato un boom di presenze, con
spettatori di tutte le età e di tutti i tipi e l’iniziativa (che si è
avvalsa della collaborazione di Luana Lamura, Marianna Ambrosino, Maria
Pennacchio, Luca Sasso, Ignazio Righi, P.H., nonché dei preziosi consigli
di Cloris Brosca ) ha consentito anche di devolvere 578 euro a Telethon.
Bravi Raffaele & Company ….. continuate così, e soprattutto non
cambiate genere…a ognuno il suo!
Annalisa Coppola
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Fondi per la banchina di via Roma
In arrivo nuovi fondi regionali stanziati per
il rifacimento della banchina
di via Roma prospiciente il Bar Capriccio.
Da tempo i tecnici regionali hanno rilevato una grotta profonda fino agli
edifici causata probabilmente dai vortici provocati dalle eliche dei
traghetti.
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Ricerche
Vera Diva
Note biografiche di Vera Vergani, morta a Procida nel 1989.
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IL TAR CAMPANIA SCIOGLIE L'EVI
“E’ una grande soddisfazione
perché si è dichiarata l’illegittimità della costituzione di una
società che era un mostro giuridico, frutto della fantasia di un delirio
di onnipotenza” ha dichiarato l’ex Sindaco di Ischia Luigi Telese, ed
attuale vicesindaco della Giunta Ferrandino, che ha così concluso: “Ora
l’EVI non esiste più”.
Oggetto della sentenza la deliberazione del 20 gennaio 2000 con la quale
il C.I.S.I. - Consorzio Intercomunale Servizi di Ischia - approvava la
costituzione con il Comune
di Procida di una società per azioni, denominata EVI s.p.a.,
per la gestione di servizi pubblici, nonché per la realizzazione e
gestione di opere connesse ai predetti servizi; con la medesima
deliberazione venivano inoltre approvati lo statuto ed i patti
parasociali, nonché disposto l’affidamento del servizio idrico
integrato, di quello connesso alla distribuzione del gas metano e delle
energie alternative, facendo subentrare la nuova società alle precedenti
gestioni consortili.
Scrive
dunque il TAR: “dalla deliberazione impugnata, alla seduta del 20
gennaio 2000 erano presenti Comuni consorziati solo nella misura del
50,82% delle quote, mancando i rappresentanti dei Comuni di Barano e di
Ischia le cui quote ammontavano al restante 49,18%; ne discende che
sebbene nella circostanza fosse stato raggiunto il quorum strutturale
necessario per la validità della seduta, ciononostante non si era
raggiunto quello funzionale (80%) necessario per l’assunzione
della deliberazione impugnata, avente ad oggetto la scelta di un diverso
modello di gestione dei servizi locali già affidati al Consorzio, secondo
quanto stabilito nello Statuto. L’accoglimento di tale censura determina
così l’illegittimità della deliberazione”.
La prima sezione del TAR Campania ha quindi “accolto il ricorso e per l’effetto
annullata la deliberazione impugnata”.
Nicolaniello Buono e Filippo Di Costanzo del coordinamento di Forza
Italia di Barano hanno emesso un comunicato nel quale scrivono:
"Il funzionamento delle pubbliche Istituzioni sono lo specchio della
civiltà di un paese, per cui i giochetti di potere e le furberie che ne minano
il funzionamento costituiscono il segno inequivocabile della decadenza dei
costumi del nostro paese".
Il duro commento dei consiglieri di
minoranza di Procida Fabrizio Borgogna e Dino Ambrosino: "Dal TAR
Campania arriva una nuova conferma dei fallimenti dell’Amministrazione
Comunale di Procida. Il Tribunale ha stabilito che la costituzione della
società EVI (per la gestione del servizio acquedotto) è illegittima.
Questo esito è la conferma della superficialità e dell’approssimazione
con cui sono state prese decisioni importanti per il nostro paese. La
gestione clientelare della cosa pubblica scelta dall’allora Sindaco
Luigi Muro e dal Vice-Sindaco Lubrano ha solo aumentato le tasse e i
fastidi per i cittadini procidani. Tutte le aziende miste create da questi
Amministratori (Parco Letterario, SEPA...) stanno oramai fallendo per
molteplici motivi: sono questi gli elementi più evidenti della loro
incapacità a gestire la nostra isola".(da teleischia)
Un link per
approfondire:
LA
SPORCA STORIA DELL'EVI
(da il golfo)
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Catamarani, inverni senza corse veloci
Con
la progressiva scomparsa degli aliscafi tradizionali nei collegamenti per
la nostra isola è quasi scomparsa anche l'opportunità di servirsi di
corse veloci anche d'inverno.
Con gli stessi soldi necessari per acquistare un aliscafo, le compagnie di
navigazione acquistano 3 catamarani, più economici anche nella gestione e
soprattutto capienti il doppio.
Purtroppo alle prime avvisaglie di mare anche poco mosso, i catamarani
sospendono le corse con maggior frequenza e anticipo degli aliscafi che
pure, in caso di maltempo, erano i primi a fermarsi.
Di conseguenza le corse pendolari invernali sono ridotte all'osso e
limitate ai traghetti, che Dio ce li conservi a lungo, e che dal 4
febbraio scaleranno a Porta di Massa (Immacolatella Vecchia) anziché al
Molo Beverello.
Se si aggiunge che Procida resterà senza embarcadero almeno fino alla
prossima estate (siamo ottimisti), e considerando che i catamarani
ormeggiano affiancati ed hanno quindi necessità di avere due posti in
banchina a Procida, si verifica, come già successo, che qualche corsa
annulli lo scalo di Procida per proseguire verso Ischia dove i passeggeri
vengono trasbordati su una coincidente partenza per la nostra Isola.
Tempi duri per i pendolari, ma qual è la novità?
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Riflessioni
La finestra rotta
" ...quando qualcuno rompe la finestra di
un palazzo, se nessuno l'aggiusta, nei giorni seguenti tutti quelli che
passano da lì continueranno a vederla rotta e lentamente in tanti si
formerà la convinzione che quel palazzo non interessa a nessuno, che è
abbandonato; ... "
Leggi tutto
(ricevuto da P.E. Di Costanzo)
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CONSIGLIO COMUNALE del 27 Novembre,
la montagna (di munnezza) partorisce il topolino
Erano decenni che non si svolgeva un consesso
civico alla presenza di centinaia di cittadini, da sempre allergici al
pubblico dibattito e poi improvvisamente interessati alla gestione della
cosa pubblica solo in seguito ai progressivi aumenti tariffari che hanno
ridimensionato anno dopo anno il potere di acquisto dei dipendenti,
pensionati e precari. La seduta iniziata con un assurdo ritardo di oltre
75 minuti, nonostante che all'orario previsto le sedie riservate al
pubblico (metà del quale composto da ultrasessantenni) fossero tutte
esaurite, è stato reso ancora più irritante a causa degli assordanti
sibili dei microfoni non preventivamente collaudati e delle apparizioni
dei vari consiglieri a seduta abbondantemente iniziata: comprensibili le
risate di scherno dei presenti sconcertati da tanta disorganizzazione,
approssimazione e sciatteria.
Le decise accuse alla gestione della società SEPA SRL sono state
prontamente espresse dai consiglieri Capodanno, Ambrosino e Borgogna,
che hanno sostanzialmente puntato il dito: - sulla scarsa trasparenza
della gestione amministrativa che si traduce nell'impossibilità di
monitorare lo stato di salute dell'azienda partecipata e addirittura
nell'ignorare la composizione numerica del personale; - sui cospicui
aggi (8%) riconosciuti alla attuale società di riscossione annullabili
attraverso l'affidamento agli uffici comunali; - sulla necessità di
ricorrere a gare di appalto concorrenziali ; - sui notevoli costi
ridotti rispetto ai comuni della sorella Ischia; - sulla assoluta
necessità di ottimizzare la raccolta differenziata, anche attraverso
capillari iniziative di sensibilizzazione che coinvolgano scuole,
associazioni, operatori; - sulla necessita della creazione dell'isola
ecologica presso Punta Lingua; - sulla necessità di revocare
l'assessorato al dr Strudel.
Quest'ultimo, invece, di esprimere una opinione, idea o resoconto del
suo operato, ha ritenuto opportuno trincerarsi in un religioso silenzio,
delegando l'arringa difensiva all'Avv. Muro, (che ricordiamo non è né
il sindaco, né l'assessore al ramo!) che in un assordante
intervento-fiume, stile Silvio Berlusconi, ha precisato che: - la
creazione della Sepa e non a gare di appalto era indispensabile al fine
di evitare l'affidamento del servizio a imprese contigue con la
criminalità organizzata, nonché alla luce dei pregressi contenziosi
relativi agli anni novanta; - la situazione di allarme sociale era, è e
sarà senz'altro addebitabile alla sola amministrazione bassoliniana
contro la quale il Comune si costituirà parte civile; - ai non pochi
casi di lassismo dei lavoratori mascherati da finte malattie con la
complicità dei medici di famiglia; - nonostante la volontà di
comprimere in futuro la spesa, ciò si rivelerà comunque inutile, dal
momento che progetti regionali di razionalizzazione della raccolta,
prevedono l'istituzione di una sorta di società destinata alla raccolta
a giorni alterni, con costi addirittura di gran lunga superiori.
Muro, dopo aver riconosciuto la propria responsabilità di aver
precipitosamente recepito le innovazioni del decreto Ronchi, con il
passaggio dalla Tarsu alla TIA (attraverso la quale finanziare
integralmente il costo del servizio), e contestato qualsiasi voce
relativa a costose consulenze e/o torbidi logiche clientelari, ha
terminato il suo intervento, con uno spettacolare volo pindarico,
rivolgendo una solenne atto di accusa ai marittimi procidani, rei di
ricorrere con estrema disinvoltura alle indennità della Cassa
Marittima.
Alle ore 20, ossia dopo 4 ore di attesa, la montagna partoriva il
topolino, ossia l'istituzione di una commissione consiliare, allargata a
esperti contabili designati da maggioranza e opposizione, al fine di
analizzare la situazione economico-patrimoniale della SEPA entro il 15
dicembre. In conclusione se i cittadini si erano illusi, di far sentire
il fiato sul collo dei propri dipendenti (parafrasando l'inesauribile
Grillo), al fine di scongiurare futuri innalzamenti tariffari, sono
ritornati mestamente a casa addirittura con l'incubo di una onerosa
razionalizzazione regionale della raccolta, ma anche delusi dallo
slittamento del dibattito sui discutibili balzelli per i condoni dell'85
e del 94, contemplati solo dalla Legge berlusconiana del 2003. A tal
proposito un erudito buontempone dalla canuta chioma, ha suscitato
enorme ilarità appendendo ai muri della sala consiliare goliardiche
scritte da accattonaggio: "TENISSEVE 250 €?!"
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Bangladesh,
chi?
Il 16 novembre l' uragano Sidr ha devastato il
Bangladesh, un'onda di 5 metri si è abbattuta sulle sue coste, le raffiche
di vento hanno raggiunto 250 chilometri orari....è stata una strage. Ancora
non si ha un'idea precisa della devastazione provocata dal questo ciclone.
Il bilancio ufficiale, ancora provvisorio, della sciagura che ha investito
il Bangladesh è al momento di 3.447 vittime. Ma si parla di diecimila i
morti, diecimila....quanto gli abitanti della nostra isola... Poco lo spazio
dedicato a questa nazione, poco lo spazio dedicato dai quotidiani, nessun
telethon, nessuna commozione popolare, nessuna trasmissione, nessun conto
corrente, niente. Ho come la sensazione che in Bangladesh non ci siano così
tanti turisti occidentali in pericolo. Nel 1999 la Turchia fu colpita da un
terremoto che causò la morte di 15 mila persone...quasi passò inosservato.
Ricordo vagamente qualche immagine sui quotidiani e qualche servizio
televisivo. Ma mi è tornato vivido alla mente il ricordo di quelle immagini
quando, nel dicembre 2004, un violentissimo terremoto ha colpito l'Oceano
Indiano provocando così un maremoto di dimensioni devastanti. Il maremoto,
meglio conosciuto come tsunami, è stato uno dei più eclatanti disastri
naturali, causando circa 230mila morti. Abbiamo trascorso le intere
festività natalizie con il fiato sospeso, filmini dei migliaia di turisti
che trascorrevano le loro vacanze in questi paradisi hanno accompagnato i
nostri pranzi e le nostre cene; articoli e servizi sui quotidiani,
manifestazioni, raccolte fondi, si è visto di tutto, ed ancora oggi, ad
ogni vigilia di Natale, si ricorda quell' avvenimento. Mi chiedo: il fatto
che in Bangladesh ed in Turchia non ci siano strutture ricettive, spiagge
bianche e coste mozzafiato conta più delle vittime che la natura
miete?.....pare proprio di si....
G.L.
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I commercianti boicottano il Natale
L'Ascom Procida ha proposto ai propri
associati di astenersi dal partecipare agli addobbi natalizi nelle strade
ma di concentrarsi nell'abbellimento delle proprie vetrine al fine di
protestare contro gli inascoltati appelli indirizzati all'Amministrazione
Comunale che non ha mai mostrato un serio impegno nella risoluzione dei
problemi più urgenti più volte sollevati dall'associazione commercianti.
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Droga, un progetto contro le dipendenze
L'associazione Procida in movimento, coordinata dal
dott. Peppino Cioffi, prova a sensibilizzare tutte le agenzie educative con un
progetto di prevenzione e informazione contro tutte le forme di dipendenza
patologica presenti sul territorio.
Procida ha una popolazione di circa 10.500 abitanti di cui 2.465 sono individui
tra i 10 e 30 anni.
Da un indagine macroscopica , effettuata sui dati ASL (SERT) e
Medici di Base, risulterebbero circa 1200 ragazzi con problematiche di
dipendenze patologiche, e pertanto circa il 50% dei ragazzi si ritroverebbe
nella necessità di essere seguiti.
La necessità di coinvolgere tutta la Comunità procidana era ormai
improcrastinabile.
Leggi
il progetto
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Pontile
aliscafi, iniziati i lavoriSono
iniziati i lavori per la costruzione del nuovo pontile aliscafi che sorgerà
qualche metro a levante del sito attuale.
La ditta appaltatrice è la Edrevea di Giugliano ed i lavori dureranno
almeno 5 mesi. Successivamente si procederà ai dovuti collaudi.
L'ordinanza del Circomare Procida con la planimetria
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dal
19 ottobre una nuova rassegna letteraria
E' in
arrivo un inverno culturale
Si chiama “Approdi di Graziella” ed è la
prima edizione di una rassegna letteraria in programma sull’isola di
Procida a partire da venerdi prossimo.
L’appuntamento, promosso dalla Graus Editore ed organizzato dalla Pro
Loco di Procida e dalla locale sezione della Confesercenti, rientra nell’ottica
della destagionalizzazione degli eventi. Tanti i volti noti che
parteciperanno alla rassegna: tra questi gli attori Angelo Di Gennaro e
Benedetto Casillo, l’autore rivelazione Roberto Russo, ma anche la
principessa Giulia Odescalchi.
E proprio Angelo Di Gennaro sarà presente al battesimo della kermesse,
presentando il suo ultimo lavoro “Accendi la mente e fai volare il cuore”,
soffermandosi sul terzo libro ormai in fase di ultimazione ma anche
deliziando i presenti con la sua consueta verve e simpatia. L’appuntamento
è alle ore 19 presso il drink & food “Furiana” per un momento che
vedrà anche lo scrittore-attore intrattenersi con il pubblico
presente.
Il 26 ottobre sull’isola di Arturo sarà presente invece Benedetto
Casillo (Galleria d’Arte Luigi Nappa) mentre il giorno successivo nella
suggestiva cornice della Chiaiolella (Lido Vivara) saranno presentati i
libri di Valerio Mazzei e Serenella Bruno.
Il 3 novembre sbarcherà invece (Hotel Tirreno Residence) Mauro Inastasi,
il 9 novembre tocca a Rosa Marotta e la settimana successiva a Silvana
Capuano ed Ettore Capuano.
Il 23 novembre si ritorna in località Chiaiolella con Gaetano Montefusco
e la principessa Giulia Odescalchi, mentre il 30 novembre Roberto Russo
sarà presente nell’aula magna dell’Istituto Nautico “F. Caracciolo”.
Decisamente singolare la serata di chiusura della rassegna, in programma
il 6 dicembre, dedicata esclusivamente ad autori procidani con libri editi
non soltanto dalla Graus Editore.
La rassegna si avvale peraltro del patrocinio della Regione Campania e del
Comune di Procida. “Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa –
commenta Fabrizio Borgogna, presidente della Pro Loco – soprattutto nell’ottica
di creare sull’isola momenti di intrattenimento per la comunità locale
ed i turisti in un momento non propriamente di alta stagione, che
purtroppo è l’unico nel quale si concentrano eventi e manifestazioni di
un certo livello. Il programma stilato mi sembra di qualità e variegato,
così come abbiamo fortemente voluto la differenziazione delle location,
con il chiaro intento di valorizzare le zone più caratteristiche e
suggestive dell’isola”. Dal canto suo il presidente della
Confesercenti Procida, Pierluigi Taliercio, spiega che “l’occasione è
propizia anche per proporre momenti di incontro ai procidani e questo
particolarmente nel periodo invernale decisamente avari di appuntamenti o
manifestazioni in grado di suscitare interesse ed attenzione”. |
"Il
cliente ha sempre ragione" opera prima del noto spigolatore isolano
I
racconti dell'Approdo diventano un libro
Come
assessore si è battuto per la valorizzazione delle peculiarità
economiche
Sala consiliare gremita sabato 6 ottobre per la
presentazione del libro "Il cliente ha sempre ragione " di
Salvatore Costagliola. Intorno un nutrito gruppo di amici : qui la
politica non c'entra, Salvatore con la sua simpatia umana può
considerarsi trasversale, nel senso positivo del termine. Ha dedicato
numerosi anni della sua vita al ristorante L'Approdo, con una gestione
fatta di sorrisi, di cordialità, di accoglienza. Salvatore ha impiegato
tutte le serate estive nella stesura di questo libro che racconta quegli
anni, ha messo tutto se stesso in questa avventura ! E allora via libera
ai ricordi, all'amarcord, a una Procida che non c'è più, a vecchi
pescatori , a personaggi caratteristici, a ricette antiche procidane, a
foto irriconoscibili di antiche sedi di ristoranti procidani . A
presentare il suo libro, i cui proventi saranno devoluti a TAM TAM
Brasile, Michele Ambrosino, Luigi Muro e Rino Scotto di Gregorio.
Salvatore, dopo aver ricordato l'importanza di conoscere le proprie
radici, la propria storia, di fissare sulla carta esperienze
significative, ha parlato a lungo del turismo : crede molto in un turismo
che rivaluti l'autenticità dell'isola, che dia spazio ai prodotti locali,
all'artigianato, alla cucina tipica. Ha ricordato il suo impegno insieme
all'agronomo ischitano Mattera all'interno del Comitato Promotore del
marchio IGP per il limone di Procida… dopo questa lunga battaglia il suo
rammarico perché nessun procidano investe veramente nella
commercializzazione del limone e del limoncello…. Alla fine della serata
rose rosse in regalo alle donne presenti e buffet di saluto, tra
chiacchiere e pioggia infuriata, in una Procida in cui l'amore per la
scrittura è sempre più diffuso.
Annalisa Coppola
SCRITTORI PROCIDANI,
ALLA RICERCA DI UN' IDENTITA' PERDUTA di Antonio Carannante
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La
regista Annette Von Wangenheim:
Procida? Un'isola unica!
Procida e il cinema sono sempre più legati !
Nel mese di settembre la nostra isola è stato il set scelto dalla regista
tedesca Annette Von Wangenheim per un documentario
storico-religioso che mescola la poesia e l'informazione.
Abbiamo intervistato la regista insieme alla sua troupe nell'ultimo giorno
delle riprese, insieme ad Antonio Spinelli che ha svolto il ruolo di
interprete.
Leggi l'intervista
di Annalisa Coppola |
La Provincia di Napoli in Vetrina
Entusiasmo per Enzo Avitabile
Pioggia,
tempo incerto e nuvoloni non hanno fermato la solarità di Enzo Avitabile.
Il cantante partenopeo si è esibito la sera del 29 settembre alla Marina
grazie allo spirito di intraprendenza dell'ASCOM Eventi , nell'ambito
della manifestazione"La provincia di Napoli in vetrina". Molte
persone sono state fermate dal cattivo tempo, altre sono andate via
pensando che il concerto fosse saltato….ma quando tutto sembrava perso
Avitabile è salito sul palco con la sua band... (continua
a leggere e guarda il video su YouTube)
le foto di alcuni "strafalcioni"foto1 foto2
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Scuola Media: laboratorio di iniziative
Riceviamo e pubblichiamo una lettera
inviata dal presidente uscente del consiglio di circolo della Scuola Media
"A. Capraro" sull'attività degli ultimi tre anni. Per leggere clicca
qui
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Per
la nomina ufficiale del nuovo Curato
IL CARDINALE DI NAPOLI A PROCIDA
Sentita e nutrita partecipazione popolare a Terra Murata per i
festeggiamenti al Patrono San Michele.
In tale occasione si è avuta anche l'investitura ufficiale del nuovo
Curato dell'Abbazia, Mons. Michele Del Prete, ad opera del Cardinale di
Napoli, Crescenzio Sepe.
Purtroppo anche il Card. Sepe ha scelto di giungere nell'isola e
ripartire su un'unità militare, non distinguendosi dalle abitudini
di certi uomini politici.
Eppure Gesù non esigeva che i Romani mettessero a Sua disposizione delle
triremi per le Sue visite ufficiali, ma era abituato alle barche da pesca
dei discepoli.
Un'altra occasione persa dalle istituzioni per mostrarsi più vicini alla
gente comune che usano aliscafi e traghetti e spesso convivono con non
pochi disagi. |
| Partecipazione
popolare
Il V-Day di Beppe Grillo che l'8
settembre scorso ha mandato sonoramente a quel paese tutta l'attuale
classe politica, spendacciona e auto-referenziata, non si è minimamente
avvertito nella sonnacchiosa Procida.
Nonostante la sede di Alleanza Nazionale al porto, la Festa popolare
organizzata dalla Sinistra e lo zelo dell'osservatorio civico, la
partecipazione popolare alla vita politica isolana è completamente
inesistente.
Un suggerimento: organizzare i
consigli comunali in serata, pubblicizzandoli adeguatamente, almeno i
cittadini non avranno scuse. |
Procidatour
accetta gli SCEC
L'idea è quella di distribuire ad un
gruppo di persone il più vasto possibile un buono sconto, chiamato(Sconto
ChE Cammina), che sia in grado di far fronte alla scarsità di moneta che
l'attuale sistema economico ha creato nelle nostre società.
Con questo buono sconto si vuole che ciascuno sia in grado di fare gli
acquisti ai quali oggi è costretto a rinunciare, e mettere in moto un
circolo virtuoso grazie al quale rilanciare l'economia locale per il
benessere della collettività.
Per fare ciò l'Associazione Masaniello propone un patto tra commercianti
e consumatori: i commercianti, accettando una percentuale dei pagamenti in
SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali
prima erano costretti a rinunciare; in questo modo i commercianti
riusciranno a vendere più facilmente i loro prodotti e ad aumentare la
propria clientela ma, a differenza di un normale circuito di sconti, non
perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta potranno
spenderli presso le altre attività commerciali e presso tutti quei
consumatori che sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli
SCEC.
Unica adesione procidana a quest'innovativo progetto: la procidatour
di Vincenzo Capezzuto in via Roma.
Per informazioni: www.progettoscec.com |
Cronaca
Sub muore, soccorsi sotto accusa:
dopo il tramonto Procida non ha risorse per le emergenze
Era impegnato, venerdì sera (21/9), in
una battuta di pesca subacquea nel mare della Chiaiolella quando si è
sentito male. I compagni di immersione l’hanno aiutato a risalire e poi
lo hanno riportato a riva. Ma solo dopo due ore Pasquale Della Cerra, 51
anni di Casoria, è arrivato in elicottero al Cardarelli di Napoli, dove
è in funzione la camera iperbarica che manca nelle isole del Golfo.
Dopo il trasporto nel presidio sanitario di Procida per le prime cure di
stabilizzazione, il sub doveva essere trasferito a Napoli per poter
usufruire dell'ossigenazione in una camera iperbarica. Ma a Procida
l'eliporto è abilitato solo per le operazioni che si svolgono dall'alba
al tramonto. Di notte non è operativo. Non è stato ancora ultimato il
sistema antincendio e quindi manca il collaudo.
Perciò cittadini e turisti sono avvisati: a Procida le emergenze sono
vietate dopo il tramonto. |
XXI PREMIO LETTERARIO ELSA MORANTE
"SUA SANITA' " AL PROCIDA HALL,
TRA MEDICI ASSENTI E POLTRONE VUOTE
di Salvatore Iovine
Con il fuoco di fila di domande a uno dei più grandi
oncologi del secolo, Umberto Veronesi, da parte della stessa giuria che gli
ha attribuito il premio per la sezione “Complice d’Autore”, si è conclusa la
settimana della cultura consacrata al premio letterario dedicato ad Elsa
Morante. Il padre della chirurgia conservativa per i tumori al seno, ha
dissertato sul libro scritto a quattro mani con il giurista De Tilla,
“Nessuno deve scegliere per noi”, relativo alla vexata quaestio
dell’opportunità di istituire il testamento biologico, tra l’altro proprio
nel momento in cui Ratzinger grida ai 4 venti l’obbligo cristiano di
tutelare l’uomo anche allo stato vegetativo.
(continua a leggere)
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Cronaca
Le fiamme distruggono il lido LA
ROTONDA e tre auto a Terra Murata
Un'agghiacciante concomitanza verificatasi all'alba
di domenica 9 settembre ha visto divampare due incendi contemporaneamente.
Tre auto sono andate distrutte sul piazzale davanti
all'ex carcere e il Lido La Rotonda è completamente devastato. Ai
proprietari sconvolti va tutta la nostra solidarietà.
Mentre si indaga lo sgomento è vivo nell'isola.
Ci si chiede se sia un atto vandalico, un'intimidazione camorristica, una
bravata, un dispetto, insomma ci chiediamo: Perchè? Anche perché nessuno
crede ad una fatale coincidenza casuale... |
Incontri ed esperienze del “Gruppo di lettura
Libriamoci”
Procida: la cultura scende in piazza.
Procida, almeno dal sensibile numero di associazioni sorte negli ultimi
anni, sembrerebbe inverosimilmente caratterizzata da un notevole fermento
culturale. Tuttavia sembrerebbe che, la gran parte di esse, faccia storia a
sé: come se, in fondo, il fine ultimo sia quello di fare solo un qualcosa a
proprio uso e consumo, senza poi realmente avvertire la necessità di aprirsi
al territorio.
Certo, perseguire finalità culturali è sempre arduo, ancor più in piccole
realtà come Procida e tramite il solo autofinanziamento: ma non crediamo che
questo basti a giustificare quest’attitudine alla “chiusura” che di per sé,
per un’associazione, costituisce una contraddizione in termini. Forse, più
semplicemente, manca una tradizione in tal senso. Anche per questo motivo
l’Associazione culturale “Gruppo di Lettura Libriamoci” (email:gruppoletturaprocida@yahoo.it)
– costituita nel 2006 – sin dall’inizio, pur avendo come precipua finalità
quella di “coinvolgere persone e idee intorno alla pagina scritta tramite
discussioni su testi letterari e presentazioni di libri”, ha avvertito
l’esigenza di invertire una simile tendenza cogliendo prima l’occasione
della mostra di pittura delle artiste Teresa e Maria Soccorsa Barone
(domenica 26 agosto presso l’ex Chiesa San Giacomo) e poi, successivamente,
accogliendo l’invito alla partecipazione per la Notte Bianca.
Difatti, in entrambe le occasioni, il Gruppo di Lettura ha proposto una
serie di letture di narrativa su Procida, di autori noti e meno noti (ndr.
coloro che scrivono di Procida sono molti e questo merita una riflessione a
parte), sentendo spontaneamente di aprirsi, volta per volta, alla realtà di
alcune locali compagnie teatrali (“Les Histriones”; “Giovine Compagnia” e
“Lazzari felici”), di musicisti locali (Angelo Tramontano, Isabella D’Avanzo
e Assunta Esposito) spesso impegnati a musicare storie antiche locali legate
alla tradizione orale, e di affermati artisti napoletani come Salvatore
Misticone. Ebbene, gli eventi hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico
con chiari inviti a proseguire in simili sinergie (specie da parte dei
numerosi turisti accorsi alle serate). Ma vi è di più.
Tutte le persone coinvolte hanno risposto con entusiasmo, con la voglia
di creare insieme qualcosa di nuovo: quasi avessero improvvisamente
“scoperto” la possibilità di arricchirsi dal confronto e dalla
collaborazione con altre realtà culturali e non. Ecco il punto: crediamo che
l’associazionismo e la “cultura”, nel senso più ampio del termine, hanno un
reale senso se, in concreto, interagiscono con il territorio, se fungono da
volano di idee e creatività, se innescano la passione e lo spirito critico,
se costituiscono un valore aggiunto per la comunità, se fanno comprendere,
specie ai più giovani, che la diversità è una ricchezza da cui attingere a
piene mani. Difatti, riunire persone, organizzare eventi senza questo
spirito di fondo, può, tutt’al più, far raccogliere l’applauso di qualche
serata ma con il serio rischio di creare tante piccole “isole nell’isola”.
Per tutto questo il Gruppo Lettura “Libriamoci” proseguirà con la voglia
di fare di più e meglio lungo questo percorso accidentato con l’auspicio di
trovare dei compagni di viaggio.
Antonio Carannante Annalisa Coppola (“Gruppo Lettura Libriamoci”)
http://libriamoci.splinder.com
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Festa
Popolare, missione compiuta
di
Raffaele Iovine
E' il primo anno che ho vissuto più da vicino
l'allestimento della Festa Popolare e sono contento di avervi collaborato
in quanto ho avuto la conferma che anche con pochi mezzi, si riesce sempre
a creare qualcosa di apprezzabile.
Sono convinto che l'isola abbia tante risorse
inesplorate, sopite, inespresse che andrebbero continuamente intercettate,
stimolate, rese visibili.
I procidani sono bravi ma ancora troppo
individualisti e quest'egocentrismo, finchè non si convertirà in
collaborazione solidale, andrebbe canalizzato e trasformato in risorsa
affinchè ci sia un'autentica competizione a migliorarsi, a realizzare
qualcosa di bello, per amore della bellezza e non per creare
necessariamente qualcosa di turistico.
Procida avrà un'attrattiva turistica solo se
recupererà sè stessa anzichè tentare di scimmiottare la concorrenza.
Deve "solo" sforzarsi di riappropriarsi della sua dimensione
più autentica fatta di rispetto per la natura e per le persone.
Questi aspetti regalano benefici che nessun faraglione o acqua termale
può garantire.
Allora si potrà raccontare di un luogo dove la
dimensione umana è ancora un valore e dove trascorrervi un periodo di
relax sia una necessità imprenscindibile. |
Provocazioni
Procida,
un'isola strana
di
Raffaele Iovine
Pullman e Taxi sproporzionati alle strade
e all'utenza, auto in numero maggiore dei residenti, fuoristrada di
dimensioni inversamente proporzionali alla scatola cranica dei conducenti,
moto di cilindrata direttamente proporzionale al frastuono provocato.
Questa è Procida: tutto è in movimento e a velocità spasmodica, in
un'isola dove non succede nulla da millenni.
Tutti corrono, parcheggiano, sorpassano, si affrettano, strombazzano,
sfrecciano, accelerano, all'interno di un'isola, che per definizione
galleggia senza andare mai da nessuna parte.
Un'isola senza uffici, senza fabbriche, senza aziende, senza piazze
(quelle che sono definite tali, in realtà sono solo incroci), forse
un'isola senza tempo ma anche senza futuro, senza destino.
Tutti sembrano aver bisogno di muoversi nell'isola ferma da sempre, come
per convincersi di essere vivi, come per rassicurarsi di esserci ancora.
Mentre tutto è fermo nella cultura, nello spirito critico, nel dibattito
politico, nella vita spirituale, nella produzione artistica. Nessuno
che sia in grado di intercettare i fermenti, di coalizzarli, di stimolarne
di nuovi, di canalizzarne le energie, di rilanciare il pensiero,
l'espressione, la vita sociale, la tensione morale.
Tutto tace laddove potrebbe essere un'oasi
di progettualità, di cantieri intellettuali, di esperimenti civici ed
ecologicamente compatibili.
Sarebbe forse il caso di fermare le auto (ma senza permessi stavolta) e avviare i cervelli, i cuori, le
mani. |
Regno
di Nettuno, firma anche Procida
Via libera per l'area marina protetta di Ischia e Procida
dal tavolo tecnico della conferenza stato-regioni. I rappresentanti del
ministero per l'ambiente, della provincia di Napoli e dei sette comuni
isolani, hanno finalmente siglato il documento presso la sede della
presidenza del consiglio dei ministri.
Anche l'amministrazione comunale di Procida ha dato la sua
approvazione; Procida ha rinunciato a ostacolare ulteriormente
l’area marina protetta, in cambio della possibilità per i pescherecci
procidani di avvicinarsi con le cianciole a 50 metri dalla costa,
limitatamente alle aree dove la pesca potrà essere ancora
autorizzata.”L'accordo di Roma segna una svolta importante sul cammino
della costituzione dell'area marina protetta e ci metteremo immediatamente
al lavoro – questo il commento dell'assessore provinciale Francesco
Borrelli - affinché venga ultimata entro la prossima primavera e non
oltre”. E il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino spiega: ”Facciamo già
parte del circuito on line degli enti che gestiscono gli altri parchi
marini: è infatti nostra intenzione avvalerci delle tante esperienze
maturate in questo settore che noi ci prepariamo ad esplorare e verso il
quale nutriamo grosse aspettative”. |
I nostri
"turisti"
Rissa al porto, studenti arrestati
Vecchi rancori mai chiariti, che
sono riesplosi all’improvviso e poi giù le botte, i pugni i calci. Ieri
notte, quattro studenti napoletani in vacanza nell'isola, sono stati
arrestati dai carabinieri per rissa aggravata e lesioni personali.
Trasferiti a Poggioreale, stamane saranno giudicati per direttissima in
tribunale a Napoli. Giovanni Maria Scapicchio, 22 anni, Enrico Salerno,
anch'egli ventiduenne, Lorenzo Licenziati, 20 anni, tutti residenti a
Napoli, zona Vomero, Andrea Licenziati, 22 anni, fratello di Lorenzo,
napoletano ma residente a Procida, si sono incontrati, dopo mezzanotte, a
Marina Grande, in via Roma, di fronte al Circolo Capitani: si tratta della
zona del porto commerciale. L’area, a quell'ora, è affollata da giovani
che si recano nei locali o sono soliti passeggiare sul lungomare.
All'improvviso, violenta, è scoppiata la rissa. I quattro studenti
napoletani si sono scagliati furibondi l'uno contro l'altro, dandosele di
santa ragione. Sono volati pugni, calci, morsi, testate. La folla è
rimasta sconvolta. Nessuno è intervenuto. Un un ragazzo procidano
presente ha detto «non sapevamo con chi si aveva a che fare». Per
fortuna si sono trovati a passare sul posto due carabinieri della locale
stazione, retta dal maresciallo Salvatore Cuppone. Erano in abiti civili
in quanto da poco avevano terminato il proprio turno di lavoro. Subito
hanno sedato la rissa e arrestato i contendenti. Prima di essere
trasferiti a Poggioreale i quattro studenti, tutti incensurati, sono però
dovuti ricorrere alle cure dei sanitari presso il locale posto di pronto
soccorso, in quanto tutti presentavano lesioni multiple e ferite
lacerocontuse, giudicate guaribili dai due ai dieci giorni. Pare che
all'origine della rissa ci siano vecchie questioni, mai chiarite, nate al
Vomero dove i quattro studenti erano soliti frequentarsi. Fatale è stato
l'incrociarsi a
PROCIDA in vacanza. Ed è bastato uno sguardo per venire
alle mani.
(da IL MATTINO del 27/08/2007) |
|
Comunicato stampa dell'Ascom
di Procida
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n.
42 del 30 luglio scorso è stato pubblicato il bando di gara per il
servizio di trasporto marittimo passeggeri e veicoli tra i porti di
Napoli, Pozzuoli, Casamicciola, Ischia e Procida. In particolare, per
quanto riguarda la nostra isola il programma di esercizio è il seguente:
partenza da Ischia ore 22.00 – arrivo a Procida
ore 22.30;
partenza da Procida ore 22.40 – arrivo a Napoli Beverello ore
23.40;
partenza da Napoli Beverello ore 00.00 – arrivo a Procida ore
01.00;
partenza da Procida ore 01.10 – arrivo a Ischia ore 01.40;
partenza da Casamicciola ore 02.30 – arrivo a Procida ore 02.55;
partenza da Procida ore 03.05 – arrivo a Pozzuoli ore 3.40;
partenza da Pozzuoli ore 4.00 – arrivo a Procida ore 4.35;
partenza da Procida ore 4.45 – arrivo a Casamicciola ore 5.10
L'inserimento dello scalo di Procida con frequenza
giornaliera della corsa notturna in partenza da Casamicciola delle ore
2.30 per Pozzuoli e la conseguente partenza delle ore 4.00 da Pozzuoli per
Casamicciola è per la nostra isola e per i nostri commercianti,
specialmente del settore ortofrutta, un risultato epocale. Così facendo i
nostri operatori del settore ortofrutta possono al pari dei colleghi di
Ischia raggiungere i luoghi di mercato in tempo utile per scegliere i
prodotti migliori e tornare, sempre in tempo utile, sulla nostra isola e
proporli alla clientela all'ora di apertura mattutina. La richiesta di un
mezzo notturno per i nostri commercianti è stata una delle prime
richieste che quest'Associazione, da quanto ne ho assunto la presidenza,
ha rivolto all'Amministrazione Comunale. Era un sogno inseguito da anni:
oggi, grazie alla tenacia del delegato al commercio Domenico Aiello,
all'impegno del delegato ai trasporti Pasquale Sabia che hanno saputo
opportunamente sensibilizzare gli organi regionali, questo sogno sta
diventando realtà. È' il segno che quando si uniscono le forze e si
lavora con costanza e serietà, avendo come unico interesse il bene
collettivo, i risultati si raggiungono.
Eugenio Michelino
Presidente Ascom Isola di Procida |
Caraugno,
interviene la Capitaneria
Il
comandante della capitaneria di porto, il tenente di vascello Giuseppe
Marzano, ha denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli le società
«Il Cigno Verde» e «Akua Italia», e il Comune di Procida.
Nel dossier dei guardiacoste «una serie di irregolarità riscontrate
negli atti concessori e nella gestione degli impianti di allevamento,
situati in una delle baie più belle dell'isola». Il «Cigno Verde»,
titolare di una concessione di 26.440 metri quadri di superficie marina,
è accusato di avere eseguito innovazioni non autorizzate nell'ambito
della concessione ricevuta; all'«Akua Italia», la società italo-turca
che, attualmente, gestisce l'allevamento, viene contestata l'occupazione
abusiva del braccio di mare in cui opera e sono situate le gabbie con i
tonni rossi; il Comune, infine, è posto sotto accusa per aver dato le
concessioni anche in assenza della prevista valutazione d'impatto
ambientale. Anche l'altra società che ha in concessione un impianto
attualmente inattivo, la «Marisol srl», nel giugno scorso, era stata
denunciata all'autorità giudiziaria per una serie di irregolarità
riguardanti il numero delle gabbie in più installate, la mancata
manutenzione dei segnali luminosi sistemati per segnalare, nelle ore
notturne, il posizionamento delle vasche. A sua volta, per gli stessi
motivi, il Comune di PROCIDA aveva provveduto ad elevare una sanzione
amministrativa nei confronti della società intimandole il ripristino
dello stato dei luoghi. Spiega il comandante Marzano: «I controlli
effettuati dal Circomare, anche in seguito alle istanze e alle proteste
del comitato cittadino sulla presenza degli allevamenti dei tonni nel
Caraugno, hanno portato alla luce una serie di irregolarità. Innanzitutto
il numero della gabbie installate dal "Cigno Verde" è superiore
a quelle previste; inoltre, l'«Akua Italia» non ha mai ricevuto dal
Comune alcuna autorizzazione a operare; ancora, il progetto originario era
destinato all'allevamento di spigole ed orate, e non all'ingrasso di tonni
acquistati in altri posti ed introdotti nelle gabbie in concessione. I
nostri controlli proseguiranno anche per verificare eventuali inquinamenti
delle acque della baia». Il sindaco Gerardo Lubrano però replica: «Per
quanto attiene gli aspetti burocratici il problema è all' esame degli
uffici preposti. Dal punto di vista più complessivo l'amministrazione non
esclude la possibilità di revocare le concessioni degli allevamenti anche
perché le sperate ricadute di ordine occupazionale sulla nostra comunità
sono state del tutto minimali».
|
CALCIO
– Ripescaggio in extremis per la squadra di Muro
Procida
esulta: è in promozione
Mai
la società biancorossa si era spinta così lontano. Crisano: «E’ il
frutto del lavoro della vecchia e della nuova dirigenza». E intanto
arriva anche Volino
L’Isola
di Procida esulta: è in Promozione. Dopo tante voci, confermate a denti
stretti e smentite per scaramanzia, alle 20.00 in punto di ieri, giovedì
9 agosto, arriva il comunicato stampa del Comitato Regionale Campania che
annunciava il ripescaggio a causa delle rinunce ad iscriversi di altre
squadre.
L’Isola di Procida non si è fatta trovare impreparata, nutriva grande
fiducia nel ripescaggio e in questi giorni ha provveduto a potenziare l’organico,
confermando buona parte della rosa a disposizione del rientrante tecnico
Biagio “Albertosi” Lubrano (su tutti Califano, Supino, Intartaglia,
Lubrano e Parascandola), ma aggiungendo alla stessa il regista tutto
sinistro Pino Buono e Faustino Oratore, entrambi provenienti dal Lacco
Ameno, due giovani provenienti dal Pianura come Costagliola e Iuliano e
Disanto, un esterno ’89 girato in prestito dalla Juventus.
Per il Procida esordio ufficiale in coppa Italia il 5 o 6 settembre allo
“Spinetti” contro la Puteolana 1909: un “antipasto” del campionato
che scatterà il 15 settembre. |
Procida Black out
Appena qualche ora di respiro, poi
la Campania ha ripreso a bruciare: ieri le fiamme si sono alzate dal monte
Barbaro e si sono poi dirette verso la conca sottostante in direzione di
Pozzuoli. È stato necessario staccare l’impianto dell’alta tensione e
quindi Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Procida e Ischia sono rimaste
al buio dalle 15,40 alle 20,15. A Procida una donna che vive grazie all’aiuto
del respiratore artificiale è stata ricoverata di urgenza in ospedale
dove era in funzione il gruppo elettrogeno.
Gli esercizi commerciali
dotati di risorse energetiche autonome sono riuscite a sopperire al
disagio. E' possibile
ottenere un rimborso dall'Enel per sospensione senza preavviso. Leggi |
Frana
Costone: paura a Ciraccio
Circa 1000
meri cubi di terreno sono franati sulla spiaggia sottostante. Nessun
ferito ma tanta paura.
LE
FOTO DELLA FRANA di Gennaro Auletta
Pericolo
e paura a Procida venerdì pomeriggio per una frana che intorno alle 18 si è
verificata sul costone in località Ciraccio (Punta Serra) a Procida.
Al
primo allarme, sul posto si sono immediatamente portati i Carabinieri del
Capitano Mauro e gli uomini della Guardia Costiera di Procida, coordinati
dal Tenente di Vascello Giuseppe Marzano.
Le prime notizie parlavano di
una piccola frana che era precipitata al suolo, ma subito si era esclusa
la presenza di persone sepolte dal terreno. Le forze dell’ordine si sono
quindi portate sul posto, da terra e da mare con le motovedette, per
verificare l’entità dell’evento franoso e l’eventuale presenza di
feriti. Abbiamo subito sentito il Comandante della Guardia Costiera di
Procida, Marzano, che ha specificato trattarsi di una zona a rischio
frane, già censita e segnalata dal Comune. “Più volte - ha specificato
Marzano - i miei uomini sono intervenuti sul posto per allontanare i
bagnanti dalla zona”. Ma la macchina dei soccorsi si è messa subito in
azione, dopo Carabinieri e Guardia Costiera si è portata sul posto anche
la Protezione Civile.
In stretto contatto con gli uomini della locale
stazione dei Carabinieri di Procida anche il Capitano Luigi Mauro, che
più volte si è sincerato di quanto fosse accaduto. Successivamente alle
prime indiscrezioni ed alle prime testimonianze sono giunte notizie più
precise: si è trattato di una frana maggiormente considerevole rispetto
alle prime notizie, circa 1000 metri cubi di terreno, con un pericolo
incombente rispetto ad un’altra parte del costone ancora in bilico.
Circostanza questa che non ha permesso alle forze dell’ordine di recarsi
nella parte sottostante del costone. Ciò nonostante – raccolte le
testimonianze dei presenti e degli operatori turistici in adiacenza - si
è esclusa la presenza di feriti in quanto i bagnanti presenti sulla
spiaggia sono riusciti ad allontanarsi in tempo.
(da IL GOLFO del
28/07/2007)
|
Dopo
gli incidenti di lunedì 30 luglio
150
POSTI RISERVATI SULL'ALISCAFO DELLA CAREMAR PER I PROCIDANI
La
Caremar ha concordato con il consigliere Delegato del Comune di Procida
Pasquale Sabia che fino al rientro del catamarano Achernar,fermo per
avaria,saranno riservati sulla prima corsa mattutina per Napoli ben 150
posti a Procida e solo 50 ad Ischia. Questo perchè da Ischia ci sono
altre possibilità di trasporto marittimo verso Napoli. "La gestione
delle emergenze deve essere programmata a 360 gradi - afferma Giuseppe
Rosato coordinatore Acusp Mare - onde evitare disagi agli utenti. Un
obiettivo che si può raggiungere se la Caremar ed altre compagnie di
navigazione mettono in campo preventive iniziative e non attivandosi dopo
la protesta dei viaggiatori. Effettivamente la Caremar non può andare
avanti senza mezzi di trasporto di scorta". L’Acusp informa che è
stato promosso il questionario dell'Acusp sulle "vie" del mare e
porti della Campania per il 2007-2008: corse più frequenti in mattinata,
di sera e di notte, aree portuali più efficienti ed ospitali, maggiore
sicurezza negli scali (118, polizia di stato, ecc), tariffe integrate per
il trasporto marittimo-ferroviario-automobistico, aliscafi, jet e
traghetti moderni, con servizi di qualità (pulizia, climatizzazione e
soprattutto natanti accessibili ai cittadini diversamente abili),
equipaggi altamente professionalizzati ed attrezzati per la sicurezza del
viaggio, Carta dei Servizi, gestione dell'emergenze efficacia, tempestiva
per sostituire natanti quando di verificano avarie delle unità navali in
esercizio. Sono queste le aspettative più marcate espresse, fino ad oggi,
dai passeggeri che hanno compilato il questionario dell'Acusp-
associazione contribuenti utenti servizi pubblici (per ulteriori
informazioni e adesioni: acusp@inwind.itIndirizzo e-mail protetto dal bots
spam , deve abilitare Javascript per vederlo ). |
DENUNCE E SEQUESTRI PER CIBO AVARIATI
Tre ristoratori e due negozianti sono stati
denunciati a Procida per aver venduto alimenti in cattivo stato di
conservazione e tenuti in condizioni igieniche precarie. Questo e' uno dei
risultati di 25 ispezioni effettuate dal Nas dei carabinieri nell'isola di
Procida. Rilevate anche 18 infrazioni di natura amministrativa,
sequestrati 20 quintali di prodotti alimentari e disposta la chiusura di
tre depositi di derrate alimentari per un valore complessivo di 500 mila
euro. |
Dopo
che nei mesi scorsi gli aliscafi erano finiti nella banchina
Driade
incagliato nel porto
E’
terminata intorno alla mezzanotte di venerdì 27 luglio l’odissea dei
393 passeggeri imbarcati a bordo della nave “Driade” della Caremar,
partita alle 18,55 da Pozzuoli verso Ischia e bloccata per ore, nel porto
di Procida. Mentre le operazioni di trasbordo dalla nave alla banchina del
porto erano state avviate da parte della guardia costiera di Procida, con
l’ausilio di due motovedette, e 160 persone erano state fatte sbarcare,
un sommozzatore della Caremar è riuscito a disincagliare la nave dalla
catena che si era incastrata nell’elica tranciandone una pala. Alle
23,00 circa, la nave quindi è riuscita ad accostarsi alla banchina del
molo. A terra ed a bordo intanto sono scoppiate le polemiche.
I passeggeri, esasperati hanno protestato con il
Comandante della Guardia Costiera di Procida, Giuseppe Marzano, che ha
coordinato tutte le operazioni. I passeggeri hanno lamentato soprattutto
il fatto di non essere stati informati di quanto stesse accadendo. Mentre
molti dei 160 passeggeri, sbarcati con le motovedette e imbarcati alla
volta di Ischia con un aliscafo della Caremar, erano invece preoccupati
per il recupero dei propri bagagli e dei propri automezzi lasciati a
bordo. Per evitare ulteriori polemiche il Comandante Marzano ha dunque
autorizzato la nave a partire alla volta di Ischia, seppur con un solo
motore in funzione. Verso la mezzanotte l’arrivo ad Ischia. La Guardia
Costiera di Procida ha aperto un’inchiesta per appurare quanto accaduto;
ma la dinamica dell’incidente sembra abbastanza chiara: la nave della
Caremar si sarebbe accostata troppo ad una delle due boe di ormeggio
presenti all’interno del porto per essere utilizzate per le manovre di
emergenze ed ancorate al fondale con tre catene. |
E'
interdetto dal 18 maggio! Forse sarà riattivato in primavera!!!Pontile
aliscafi abbandonato
Sarà
ripristinato prima che abbiano terminato il Ponte di Messina?
Chi
adoperi i catamarani SNAV per spostarsi da e per Napoli, si sarà reso
conto a sue spese di quanto inaccettabile sia la situazione per i
passeggeri.
Le unità veloci dovendo ormeggiare di poppa alla banchina, in seguito
all'interdizione del pontile aliscafi danneggiato oltre due mesi fa
proprio da un catamarano SNAV, costringono i passeggeri in transito sulla
scaletta (peraltro angusta e insicura in quanto sprovvista parzialmente di
corrimano) a respirare i gas di scarico dei motori che restano accesi
durante le operazioni di sbarco e imbarco. Ovviamente
tutto sotto gli occhi degli uomini della Capitaneria di Porto che
potrebbero almeno pretendere l'ormeggio affiancato sia a Napoli che a
Procida.
Urge pertanto il ripristino immediato del pontile aliscafi per superare
questo disagio insostenibile soprattutto per chi adopera necessariamente
questo vettore per motivi di lavoro.
(Leggete
le nostre richieste e la risposta del Comandante del Porto) |
Scatta
il divieto di circolazione
Auto
ferme dalle 19
Da
giovedì 26 luglio e fino a nuove disposizioni stop alle auto dalle 19
alle 03.00 e a motocicli e ciclomotori dalle 20.30 alle 05.00
|
Divieto
di circolazione, i commenti di Michele:
Primo giorno di divieto, prime schifezze ...! Orari di inizio divieto non
rispettati da nessuno, permessi di circolazione già distribuiti a
chiunque, nemmeno un vigile per strada per tutta la serata (solo una
pattuglia in macchina e non so nemmeno fino a che ora). Dobbiamo ancora
prenderci in giro ...?! Questo ti sembra rispettare l'ambiente,
controllare il traffico e tutelare il territorio ... o solo prendere in
giro i cittadini per bene ...?! A Procida non c'è nessuno, non ci
"caga" più nessuno, in vacanza qui non ci vengono nemmeno
gratis, ... e allora che senso ha bloccare un'isola totalmente per nulla
...?! Non bastavano targhe alterne per quasi tutta la giornata (tipo dalle
10.00 alle 02.00), due isole pedonali (Marina Grande e Marina Chiaiolella)
e "qualcuno" che per strada ogni tanto lavorasse sul serio per
controllare il rispetto delle regole ... e della brava gente ...?! |
Due morti nel 2007: non era mai
accaduto
Ancora un giovane procidano vittima
della droga
Il
corpo del giovane imbarcato a Napoli e diretto a Procida è stato
ritrovato dopo 13 ore
Il ragazzo, un ventenne di
Procida, probabilmente è deceduto per overdose nella toilette del
catamarano SNAV Andromeda, su cui si era imbarcato alle 18.35 di venerdi
20 luglio. Francesco Alessandro Miracoli portava ben celato un cospicuo
quantitativo di stupefacenti, dosi di eroina probabilmente destinate non
solo all’uso personale. La salma già rigida è stata ritrovata
poco dopo le otto del mattino di sabato 21 luglio nel porto di Napoli. Tutto
resta comunque ancora al vaglio degli inquirenti e del magistrato,
Marinaro, titolare dell’inchiesta sul caso “Miracoli”, che sta
ancora analizzando le deposizioni rilasciate dai testimoni e gli indizi
raccolti a bordo e nel luogo del rinvenimento. Tutta da chiarire resta
anche la vicenda del ritrovamento avvenuto addirittura 13 ore dopo il
decesso. Il corpo esanime del giovane procidano è stato, infatti,
ritrovato al termine della prima corsa da Casamicciola delle 7.10 con
scalo Procida e diretta a Napoli Beverello, dunque quasi tredici ore dopo
l’arrivo a Casamicciola e presumibilmente altrettante, atteso un
giustificabile scarto, dalla morte. Come mai allo sbarco l’equipaggio di
bordo non aveva controllato quante persone erano sbarcate a Procida e
confrontata la bigliettazione avvenuta con il relativi titoli d’imbarco?
E come mai il corpo non era stato rinvenuto al momento delle pulizie a
fine operazioni commerciali della serata di Venerdì? Il servizio di
guardiania, nel corso della serata e nella notte non ha notato alcun che?
Perché solo a fine corsa il marinaio di servizio, la mattina di sabato,
ha rilevato la presenza del cadavere? Tutte questioni ora al vaglio degli
investigatori in attesa di essere chiarite e che sembrano, almeno stando
alle dinamiche di bordo, inerenti rispettivamente le priorità nell’ambito
della navigazione e poi al procrastinarsi delle operazioni di pulizia.
Fonti vicine alla famiglia parlano di un ragazzo fortemente colpito dalle
vicissitudini familiari, dalla separazione dei genitori, dalla lontananza
del papà marinaio della Caremar e dalle necessità di casa con la madre
molto impegnata nell’accudire i nonni infermi e malati. (da IL GOLFO
del 26 luglio 2007)
Partecipa al nostro Forum
|
Nancy
Germinario
è la Graziella 2007
Nonostante la diretta TV su Canale 21
anche quest'anno l'ennesima scialba Sagra del Mare.
Per i delusi dal 2 al 5 agosto a Monte di Procida c'è la diciannovesima
Sagra del Mare (Flegrea)...
|
Arrestato
per molestie sessuali alla figlia
Pietro Calone, 60 anni, è stato arrestato nel tardo pomeriggio del 23 luglio a
Procida dai Carabinieri con l'accusa di tentata
violenza sessuale ai danni della figlia dodicenne. L'uomo, con precedenti
specifici, si trovava sulla spiaggia "Grotte blu" a fare il
bagno con la figlia e secondo alcune testimonianze - riferiscono i
carabinieri - si prodigava in effusioni e gestualità particolari che
scandalizzavano alcuni testimoni presenti. Questi avvertivano i militari
che prontamente intervenivano ed arrestavano l'uomo che nella tarda serata
è stato portato al carcere di Poggioreale. |
EVI,
ancora fatture
La
società EVI sta recapitando numerose fatture relative a importi che gli
utenti procidani non hanno pagato in passato per le diverse questioni
sollevate dall'Osservatorio e dall'Opposizione. A quanto pare, da quanto
emerge dagli uffici ischitani, queste notifiche servono solo a non far
maturare i tempi di prescrizione delle vecchie bollette. In ogni caso
tutta la storia si risolverà con il passaggio al Comune di Procida del
servizio acquedotto, cosa che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Quindi,
consigliamo ancora di non tenere conto di quanto pretende l'EVI. Allego
volantino.
Dino Ambrosino (consigliere comunale) |
Consiglio Comunale sospeso per 25 minuti
Assunzioni sospette nella nuova
società comunale SAP srl: scoppia la bagarre
È stato un consiglio comunale con i nervi a fior di pelle, quello
svoltosi nei giorni scorsi a Procida. Maggioranza ed opposizione non hanno
risparmiato colpi sui vari argomenti posti all’ordine del giorno, in
particolare sulle interrogazioni dei consiglieri di minoranza dell’Unione.
Alla fine il presidente del consiglio, Pasquale Sabia, è stato costretto
a sospendere la seduta per circa 25 minuti per far ritrovare la calma agli
amici-colleghi, sindaco Gerardo Lubrano e vice Luigi Muro in testa. La
goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la domanda-provocazione
del consigliere di minoranza Fabrizio Borgogna alla maggioranza, con la
quale chiedeva se nella SAP srl, la nuova società a completa
partecipazione comunale nata per la gestione del servizio idrico
integrato, erano stati assunti parenti diretti di sindaco ed assessori.
Cosa effettivamente accaduta. A questo punto sindaco e vice hanno perso la
pazienza ed hanno cominciato ad inveire contro il consigliere Borgogna
che, dal canto suo, invitava i presenti a mantenere la calma e a discutere
serenamente sull’argomento. Ma i toni accesi e la rabbia di sindaco e
vice hanno costretto il presidente a sospendere la seduta. Nella nuova
seduta del consiglio comunale che avrà luogo domani, sarà posto ai voti
l’ordine del giorno proposto dal consigliere Borgogna sull’eventualità
di procedere alla pubblicazione di un nuovo bando di assunzione ed all’annullamento
del precedente. Verbale della seduta
(da IL GOLFO del 10-07-2007) |
IL QUADRO DELL'ISOLA
TRA I QUADRI DI CAMILLA
di Salvatore Iovine
Piuttosto noioso il dibattito tra l'assessore Muro e il prof. Cosenza
svoltosi domenica scorsa presso la ex Chiesa di San Giacomo, ove si è
inaugurata la mostra della pittrice Camilla Mazzella.
Il noto urbanista dopo un esordio fluviale, durante il quale ha
focalizzato la sua attenzione sullo spropositato numero di vigili urbani
in relazione al quale corrisponde una media di circa 70 € di
contravvenzioni al giorno (con i galantuomini che ci sono in giro in pochi
mesi si potrebbe recuperare un tesoretto da milioni di euro), ed ha
successivamente snocciolato agghiaccianti numeri relativi ai vani abusivi
realizzati negli ultimi decenni, il tutto condito da una appassionante
richiesta ai cittadini di salvaguardare la residuale bellezza
paesaggistica isolana che rapì il Maestro senese Cesare Brandi. Tutta da
dimenticare la sua improbabile proposta di istituire una tassa di
soggiorno.
Sul fronte del mattone selvaggio il sostituto del Sindaco Lubrano si è
difeso con generiche e risibili cifre del tipo fino al 1981 l'abusivismo
era di oltre il 35% (non si capisce questa cifra a quale parametro di
riferimento sia agganciato), mentre sul fronte del traffico ha cercato di
autoassolversi addossando le responsabilità alle martellanti campagne
pubblicitarie televisive e all'impossibilità dei vigili di presidiare il
vasto territorio. Ha giustificato poi la sua orripilante Fontana come una
provocazione artistica nella piazza dei giovani: e difatti di questi
ultimi da oltre cinque anni non c'è neppure l'ombra.
La discussione non è mai decollata dal momento che il moderatore, il
giornalista Rai Antonello Perillo, dopo aver confessato pubblicamente di
conoscere solo da poco l'isola di Graziella, si è visto costretto tra due
logorroici relatori, senza che questi ultimi fossero vincolati a rigidi
limiti di tempo in merito alle diverse questioni sul tappeto.
Certo la sinistra ha perso una ghiotta occasione per parlare pubblicamente
di vendite del patrimonio immobiliare, di aumenti fiscali, di discutibili
scelte di spesa pubblica, della sprecata occasione del Centro del
Fantastico, di proporre soluzioni al traffico, mentre l'assessore Muro,
invece, non ha perso tempo per sciorinare i suoi successi nell'ambito
delle opere pubbliche e ridicolizzare il garbato interlocutore in merito
alla tassa di soggiorno.
Visti i risultati è meglio pubblicizzare una tradizionale seduta del
Consiglio Comunale, laddove vengono deliberati sul serio assunzioni dal
sapore clientelare, aumenti tariffari, come la TIA e l'odiosa ICI e
inasprimenti dell'addizionale comunale del 60% (dallo 0.5 allo 0.8), ed è
possibile controllare ictu oculi maggioranza e opposizione. |
Mezzo sogno di una sera di inizio estate.
di Antonio Carannante

La pigra scena pubblica procidana sembrava poter essere
sussultata da un pubblico dibattito tra l'attuale vice sindaco Muro e
l'ing. Cosenza, ex consigliere comunale del vecchio P.C.I nonché autore
del locale PRG: ovvero tra due persone profondamente diverse per età,
cultura ed esperienza amministrativa. Diciamo che, teoricamente, vi erano
tutti i presupposti per poter assistere ad uno stimolante confronto almeno
un tantino "ideologico" sul presente e sul futuro della nostra
isola: ma nulla di fatto.
continua
a leggere |
2 crociere
Hapag Lloyd scaleranno Procida nel 2008
"Surprise call", scalo speciale per le due ammiraglie
della Hapag Lloyd, prestigiosa compagnia di navigazione tedesca, che ha
inserito la nostra isola nel programma crociere 2008.
L'Europa, 408 passeggeri super lusso, sarà nella rada di Procida a
maggio mentre l'Hanseatic è attesa per settembre.
Una bella novità densa di prospettive che rilancia l'isola su uno
scenario turistico internazionale di altissimo livello.
Crociere, un'opportunità da non perdere di
Enzo Rosato
L'arrivo delle navi da crociera nelle nostre acque é di "primo
acchito" un'occasione da non perdere, in quanto usufruiremo di una
visibilità internazionale che potrebbe rendere possibile un salto di
qualità. Potrebbe rappresentare, certamente, un nuovo indotto per
l'economia procidana ma sopratutto un momento di rivincita per il senso
civico del paese. Se devo essere onesto fino infondo sono profondamente
scettico sulle possibilità di successo di questa operazione, ma a me
piace sognare. Tra le prime c'è la necessità di un paese più pulito,
nel senso stretto del termine, che non può che dipendere da un recupero
del senso civico. Altra cosa fondamentale è un maggior senso di umiltà
che ci permetta di essere più accoglienti e professionali di come non lo
siamo oggi. Retorica: infondo basterebbe davvero poco per migliorare di
tanto la nostra condizione. Altra cosa che penso, cercando di non
deprimere troppo la riflessione, è la realizzazione di una cooperativa di
giovani, opportunamente formati, per somministrare dei "pacchetti
turistici" che propongano al meglio le potenzialità del paese.
Immagino escursioni sulle cianciole/paranze in pieno stile itti-turistico,
tour dell'isolotto di Vivaro (magari in groppa a dei quadrupedi), visita
guidata dell'abbazia di terra murata, senza dimenticare di proporre i
piatti tipici della cucina procidana. Il tutto contornato di quei
divertimenti acquatici a cui noi procidani non ci siamo mai interessati
più di tanto: windsurf, kite-surf, sci nautico, acquascooter, snorkling,
acquagym ecc. Oltre a ciò abbinare delle serate di divertimento semplice
ma ad effetto, come potrebbe essere una cena organizzata sulla spiaggia o
qualsiasi altra cosa, realizzata in sinergia con le stesse compagnie di
navigazione che hanno deciso di proporre Procida nel loro tour.
Diversamente si correrebbe solo il rischio di un'enorme effetto boomerang
con scarsi risultati per tutti.
|
La
Provincia fitta Vivara
La Provincia, il Comune e il Comitato di tutela
dell'isolotto prenderanno in fitto Vivara per
una somma annua di 120.000 euro.
Ieri, l'Albano Francescano, ente proprietario dell'isolotto, ha accettato
la proposta.
A breve, non appena la decisione sarà formalizzata dal consiglio di
amministrazione, ci sarà la firma del contratto di locazione.
Francesco Emilio Borrelli, assessore provinciale ai parchi e alle aree
protette, che ha condotto le trattative, non nasconde la propria
soddisfazione. «Finalmente potremo avviare l'opera di recupero e di
valorizzazione dell'isolotto - dice - Non appena entreremo in possesso di Vivara
metteremo in atto i primi interventi per metterlo in
sicurezza per aprire a procidani e turisti un'area che tutto il mondo ci
invidia. Allo scopo saranno subito disponibili i 500 .000 euro stanziati
dal Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio che ha incluso il recupero di Vivara
tra le priorità della nostra provincia».
A sua volta l'assessore comunale Elio De Candia ha annunciato che a breve
incominceranno i lavori per la riparazione del ponte che collega Vivara alla collinetta procidana di Santa Margherita.
A riguardo potrebbe esserci una novità. Il cancello che attualmente si
trova al termine della salita di Santa Margherita sarebbe spostato alla
radice del ponte. Rendendo così disponibile alla gente tutta la discesa
che conduce al ponte stesso.
Una nube, comunque, fa capolino all'orizzonte: il ritiro dalla trattativa
della Regione che pure aveva tenuto in fitto Vivara per oltre vent'anni. La Regione non ha ancora
consegnato le chiavi per l'accesso all'isolotto. Non è perciò da
escludersi una vertenza con l'Albano Francescano che lamenta danni e
inadempienze contrattuali per la mancata valorizzazione dell'isolotto.
(da IL MATTINO del 20/05/2007) |
Ancora
uno sbarco violento
Venerdì 18 maggio, il catamarano Snav in partenza per Napoli Beverello
delle ore 07.35 urtava contro il pontile di ormeggio, lato ponente.
Nessuna conseguenza per i passeggeri a bordo ne per quelli in attesa ma
gravi danni subiti dall'embarcadero e visibili i segni dell'impatto sulla
prua.
Assenza dei militari della capitaneria di porto.
Il secondo episodio registrato in meno di una settimana. Ricordiamo sabato
scorso l'episodio,di gravità leggermente superiore, capitato al Isola di
S.Pietro della società Caremar.
Il pontile sarà anche vecchio e non idoneo, ma intanto, fino a prova
contraria, è un corpo fermo e quindi non ha variabili di movimento. Solo
distrazione?
Foto: www.procidabynight.it
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Ho scritto t'amo... sulle mura
di Salvatore Iovine
Se
oltre trent’anni fa Franco I e Franco IV, si accontentavano della
sabbia, gli isolani innamorati del XXI secolo, preferiscono lasciare
le loro dichiarazioni di amore e non solo, soprattutto sulle mura
degli edifici privati e storici da poco verniciati, con i
caratteri mastodontici dei manifesti di Sua Emittenza.
I
ragazzi dei muretti per nulla appagati delle moltiplicate forme di
espressione (sms, mms, mail) ripercorrendo le gesta dei loro avi, gli
uomini primitivi, sono convinti di entrare nella storia delle
melensaggini, con frasi memorabili, degne di un moderno Platone, del tipo Carraro
Infame, Forza Azzurri, ALE TVB (meglio fermarsi qui).
Un
frullato di balordaggini che denota un tasso di creatività al di sotto
del minimo sindacale, tanto da far addirittura rimpiangere le idiote
scritte variopinte apparse nei
primi anni novanta dal fantomatico gruppo RAMUEL.
E’
facile immaginare lo stato d’animo di coloro, che hanno pagato con i
risparmi di anni di lavoro, migliaia di euro pur di mantenere decente lo
stato delle mura esterne delle proprie abitazioni .
Ma
se molti autori di queste frasi lapidarie non hanno ancora varcato le
colonne d’Ercole della ragione, è ancora più preoccupante il
comportamento delle stesse autorità locali, che invece di approntare una
segnaletica degna di questo nome per un comune a vocazione turistica, nell’ambito
di un decente arredo urbano, addirittura tollerano o ignorano il
comportamento di coloro che motu proprio, verniciano sul selciato del
Centro Storico (ad esempio nei pressi di Piazza dei Martiri), indicazioni
per la Corricella, per il Porto, se non addirittura all’interno della
stessa segnaletica stradale (è sempre più frequente la presenza di
indicazioni per il porto trascritte all’interno della freccia bianca del
senso unico).
Cadute
di stile che si aggiungono alla caduta delle lettere presso la lapide
dedicata ai caduti del 1799.
|
GENTEVIAGGI
in edicola: omaggio a Procida
"C'è un paese in mezzo al mare" si intitola così il bel
pezzo di Franco Arminio che presenta con sensibilità e senza falsa
retorica un quadro quanto meno sincero e affettuoso della nostra isola.
Finalmente un servizio sulla nostra isola che rifugge dai soliti
stereotipi e che sembra riportare gli appunti di viaggio di chi
sul posto c'è stato sul serio e ha saputo cogliere sia le nostre peculiarità
che i nostri limiti.
Tutto sommato un articolo che fa riflettere e che credo incuriosisca il
vero turista sempre alla ricerca dell'identità del posto. |
L' altro "Giglio Espresso" da rimuovere
di Salvatore Iovine
Dopo 5 anni di convivenza forzata, è calato il totale silenzio sulla
nefandezza estetica di Piazza della Repubblica, mirabile esempio di spreco
di denaro pubblico che invece di valorizzare l'area ne ha stravolto
l'immagine, sfigurandola completamente. Cosa resta di centinaia di
migliaia di euro investiti? Un mucchio di erbacce distese su una enigmatica
aiuola rettangolare realizzata in una piazza circolare. Se di bello non ha
mai trasudato nulla, se non il cattivo gusto di chi l'ha commissionata e
realizzata, così come gli affreschi dell'edificio comunale, bisogna
sottolinearne il disagio che arreca (ha divorato buona parte dello spazio
destinato al traffico veicolare e agli stessi pedoni), ma soprattutto
l'assuefazione di tutti i cittadini: oramai è come se questo quotidiano
incubo fosse diventato parte viva e ahimè immutabile del paesaggio, così
come si verificò per il famigerato "Giglio Espresso". Sarebbe
divertente inviare una cartolina della piazza negli anni sessanta e
l'obbrobrio attuale, al prof. Flavio Caroli della seguitissima
trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa ?", che
settimanalmente analizza le trasformazioni architettoniche dei paesi
italiani. Se cinque anni fa sul capolavoro di arte kitsch caddero
imprecazioni, anatemi e petizioni, da qualche anno è piombato, invece, un
clamoroso e assordante silenzio, il silenzio di chi ormai è assuefatto al
cattivo gusto, alla anarchia stradale, e a qualsiasi aumento tariffario. |
Strisce
Blu, chi si ferma è perduto!
di M.A.
Volevo esporre una semplice riflessione che ho fatto in riferimento ai
parcheggi a pagamento.
Cosa ne pensate, hanno avuto l'effetto desiderato?
Io penso proprio di no, partendo dal fatto che, con chissà quale
escamotage o, come al solito, prendendo in giro i cittadini, non sono
stati garantiti posti non a pagamento nei pressi delle zone con prevalenza
di strisce blu, e il caso più lampante è quello di Marina Grande (lato
imbarco) dove ci sono decine di posti riservati ai taxi senza una reale
necessità, ... e regolarmente questi ultimi occupano sempre i pochissimi
posti liberi o parcheggiano anche al centro della carreggiata come se
pagassero il suolo pubblico ...!
Comunque, ritornando ai parcheggi a pagamento, secondo il mio parere ed in
base a quello che vedo, l'effetto è stato totalmente opposto a quello
sperato, perché chiunque, pur di non fermarsi e pagare i 50 centesimi per
un'ora, regolarmente si fa accompagnare da qualcuno in macchina per le
proprie commissioni, e regolarmente quest'ultimo continua a girare per
l'isola pur di non parcheggiare, attendendo di essere richiamato per il
ritorno a casa.
Morale della favola, il traffico è aumentato, così come sono aumentati i
parcheggi in zone vietate (a discapito di intere zone con le strisce blu
totalmente deserte).
Allora, non sarebbe stato meglio garantire i primi 30 minuti di sosta
gratuita e le ore successive a pagamento? La verità è che lo scopo di
questi parcheggi era ed è puramente per fare cassa, e non di certo per
risolvere il problema del traffico e dei parcheggi, ... ma in quanto tale
ha avuto l'effetto che probabilmente questa scelta si meritava, ... cioè
zero!
Cosa ne pensate?
COMMENTI (1) |
SUV A PROCIDA: Sono Utili Veramente o Solo
Un Vanto di cafoni?
di Salvatore Iovine
Da
un po' di anni l'Isola del postino in bicicletta, è invasa da una orda di
cingolati, sempre più ingombranti e irritanti. Finalmente anche il
piccolo tappo di sughero di quattro Km quadrati è presidiato da questi
panzer acquistati da parvenu che al loro maestoso passaggio rallegrano
passanti e turisti. Indubbiamente si tratta di decine e decine di migliaia
di euro ben spese, assolutamente indispensabili per attraversare gli
accidentati tratti di via Principe Umberto o per assaporare la brezza
della velocità nella spaziosa via Flavio Gioia, nelle ampie carreggiate
di via Rivoli, via Ottimo, via Dante, ma soprattutto per percorrere
rilassati l'ultimo tratto di strada di via Scipione Brandolini che immette
in via Regina Elena. Soldi ben spesi quindi che oltre ad arricchire case
automobilistiche estere, incidono positivamente nel preservare la
genuinità ambientale e turistica dell'isola soprattutto, quando questi
galantuomini dall'alto del loro regale sedile, si sentono autorizzati a
strombazzare durante il loro incedere solenne o peggio a parcheggiare in
terza fila nei pressi del salumiere (quest'ultimo con la stessa mano che
utilizza nel dare il resto ti cede il pane) o del tabaccaio. A sostenere i
costi connessi all'inappagabile esigenza di visibilità di questi cafoni
arricchiti sono tutti gli altri, dagli anziani pedoni, alla stessa
circolazione stradale di per sé già drammatica, dai turisti alla ricerca
dei sapori e dei profumi della terra, alla stessa usura del manto
stradale. Complimenti poi ai genitori che regalano o cedono il
quattroruote agli esuberanti diciottenni di turno, legittimandoli a
guardare dall'alto in basso gli sfigati pedoni che incrociano. commenti
(1)
Questi superdotati di cingolato devono essere ipodotati di cervello e,
magari, anche di... Un mezzo così andrebbe bene per dei watussi in una
enorme isola dall'orografia accidentata e dalle strade a quattro corsie.
Ma in questi sfortunati 3,6 km quadri che è Procida, solo piedi,
biciclette, ciclomotori e Fiat 500 vecchio modello sono a misura
dell'isola. Perché rovinare quella, delle tre isole del golfo di Napoli,
che non è supponente ed elitaria come Capri, e non è cafona ed
elefantiaca come Ischia? Stanno distruggendo Procida. Con questo trend non
passeranno molti decenni prima che diventi solo un amaro ricordo,
documentato in qualche nostalgico libro di storia locale. claudio
cajati |
Ufo
su Procida nel rapporto dell’Aeronautica
Sul mare luccica il disco volante? Niente di strano: il caso viene
seguito. Non dalla neuro ma dall’Aeronautica militare. Sfere
fluorescenti, corpi ellittici cangianti e scie nebu-luminose avvistati l’anno
scorso sono entrati nella statistica ufficiale del reparto generale
sicurezza delle Forze Armate, che deve vigilare anche su ipotetici nemici
intergalattici. Per la precisione nel 2006 sono ben tre i casi registrati
di avvistamento ufo. Il primo degli oggetti volanti non identificati è
stato visto da un cittadino di PROCIDA il 3 maggio dell’anno scorso,
alle 8: aveva una forma ellittica ed era di colore giallo. Gli altri due
avvistamenti del 2006 sono stati registrati a settembre nel Palermitano.
In Campania un precedente avvistamento risale al 2005: l’8 febbraio a
Grazzanise il controllore radar militare segnalò due volte, poco prima
della mezzanotte, un oggetto volante misterioso. Nel 2003 un altro
precedente a Pomigliano, dove fu segnalato un fenomeno simile a quello
britannico dei «cerchi nel grano», e infine a Sorrento. dove un pilota
militare avvistò un «dardo con scia luminosa». In cielo, insomma, c’è
sempre un po’ di traffico che sfugge ai controlli. E stavolta niente
soliti luoghi comuni: non c’entra nulla il fatto che siamo a Napoli. Commento
di Claudio Cajati:
Se non siamo soli nell'universo, altri potrebbero venire a visitarci
con i loro sofisticati mezzi di trasporto. Se è così, mi chiedo, sono
incuriositi da questa nostra umanità terrestre, ammirati, disgustati,
propensi a intervenire o determinati a restare a guardare? In particolare,
l'equipaggio dell'UFO ellittico visto su Procida, si era soffermato ad
ammirare i nostri fantascientifici cassonetti per l'immondizia? Chissà
cosa avranno pensato che sono. Magari non li hanno riconosciuti; hanno
deciso di denominarli UMO: Unidentified Munnezz Objects... |
Pensare con la propria testa
La realtà è che ci siamo giocati il cervello, ci siamo fatti
rimbecillire dalla TV...
di Domenico |
Più dialogo e meno TV
Finalmente l'intervento di un genitore: le
riflessioni del dott. Sabetta. Leggi |
La vera droga è l'apparenza! di G.L.
La droga non è il male peggiore che affligge
l'isola...c'è ben altro,
qualcosa che prende il nome di apparenza. continua
a leggere |
| CIRO dalla Germania: vivo ormai da circa
10 anni in Germania... continua a leggere |
MICHELE:
Quando si parla dei problemi dell'isola e soprattutto dei
problemi dei giovani, noto un qualunquismo esasperato. Io sono uno
di quelli che, anche se con moderazione, per strada ci sta, ...
continua |
MICHELA:Vorrei
aggiungere una cosa forse banale . Nel piattume in cui Procida
naviga che forse deriva dalle amministrazioni o da una cattiva
educazione dei genitori ...
continua |
MARIA MICHELA: Trovo che
lasciarsi andare a frasi del tipo "Bisogna darsi da fare
attivamente!" o che il cambiamento debba venire dai giovani
siano cose ridicole.La classe giovanile moderna non e' quella del
1968...
continua |
LUCIA: Credo che
l' articolo sui giovani sia una provocazione, un'esagerazione
evidente per scuotere le coscienze, per indurre a reagire, per
stimolare i giovani a dire che no, non è così, non è poi tutto
così piatto, buio, oscuro, senza speranze. continua |
|
Procida divisa tra Fede e Religione
Un contributo di Arcangelo e Lina Lubrano
Sono passati un po' di anni da quando abbiamo intrapreso un'opera di
evangelizzazione prima con la Missione diocesana, poi con la nascita dei
centri del Vangelo. Ne abbiamo fatta di strada… il Vangelo per alcuni è
diventato pane (cioè grazia e conversione), per altri resta ancora
companatico (cioè norma morale e devozione).
leggi tutta la lettera download |
Trova dei soldi e li restituisce dopo 13 anni!
Trovò 800mila lire nel 1986 a Procida, nel 1999 le ha restituite al
legittimo proprietario, venerdì prossimo i protagonisti di questa vicenda
si incontreranno. Protagonista dell’incredibile fatto Dayad Feras,
giordano, che nel 1986 ventenne, frequentava l’Istituto Nautico di
Procida.
In estate Feras trovò un portafoglio gonfio di soldi e documenti. Era di
Tommaso Riccio, un manager marittimo di Perugia, proprietario di una casa
sull’isola. Feras restituisce subito, tramite posta, i documenti e le
diverse carte di credito, ma si tiene i soldi in contanti. «Mi trovavo in
grosse difficoltà economiche – racconta - l’assegno mensile che mio
padre, trasportatore portuale nel porto di Agaba che deve mantenere mia
madre e altri sette figli, non arrivava. Quelle 800 mila lire contenute
nel portafoglio erano come manna dal cielo, un segno di Allah. Ma non
erano soldi miei. E appena ho potuto li ho restituiti». Infatti, nel
1999, ben tredici anni dopo, l’ingegnere Riccio si vede recapitare a
casa un assegno di un milione della Banca commerciale italiana.
Praticamente la somma «dispersa», più gli interessi. «Ho tardato a
inviarglieli – spiega Feras – per problemi personali legati al mio
lavoro». Ora Feras è un apprezzato ufficiale di macchine della compagnia
di navigazione Grimaldi di Napoli. Feras e Tommaso non si conoscono
ancora. Lo faranno venerdì prossimo, abbracciandosi a Procida. |
Al
centro del convegno promosso da “UNIONE PER PROCIDA”, tenutosi
domenica scorsa
L’importanza della “risorsa mare”
Domenica scorsa (11 marzo 2007 ndr) presso i locali del Parco “Elsa
Morante” il gruppo consiliare”Unione per Procida” ha organizzato ...continua
a leggere
|
Traghetti,
addio Beverello?
Torna alla ribalta il progetto dell'Autorità Portuale di Napoli di
decongestionare lo scalo del Beverello, trasferendo l'approdo traghetti al
nuovo scalo dell'Immacolatella Vecchia. Pareri contrastanti a tal riguardo
tra l'utenza isolana. Da una parte c'è il parere favorevole degli
autotrasportatori mentre i passeggeri sono contrari in quanto la zona è
poco agevole.
Sul fronte collegamenti marittimi si registra l'ennesima
protesta dell'Acusp di Procida, perché “lo scalo a Procida della nave
Caremar in partenza da Napoli per Ischia è programmato alle ore 10,55 -
specifica l’ingegner Giuseppe Rosato responsabile AcuspMare – in
contrasto netto con l’ottimizzazione degli orari richiesta dagli Utenti,
essendovi un vuoto di partenze nella fascia oraria dalle 10.00 alle 12.30”.
Come andrebbero concretamente “ potenziati i servizi commerciali Caremar
sulla tratta di Pozzuoli”. Per questo l'ingegner Rosato sollecita la
presidenza della IV Commissione Trasporti della Region e
Campania, affinché l’Acam (Agenzia Campana per la Mobilità
Sostenibile) ufficializzi lo studio per la creazione della Società
Regionale di Trasporto Marittimo, che avrebbe già dovuto essere
presentato entro il 31 dicembre 2006. Come va realizzato, dalla stessa
Acam e Consorzio Campania, l’Abbonamento Unico per tutte le società di
trasporto marittimo. Ma, la cosa più grave ed evidente resta la mancanza
di una unità sulla tratta Procida- Pozzuoli e viceversa, “perdurando la
sosta dal 1° ottobre 2006, alternativamente, delle navi delle Società
Procidamar e Procidalines e di cui non si ha notizie del ripristino anche
in considerazione di un’ulteriore sosta prevista per il M/T ”Capri “
della Procidamar”. Dopo cinque mesi di sosta l’impiego delle due
unità contemporaneamente si può considerare stagionale. Le decantate
corse OSP, ancora una volta segnalate nel nuovo quadro orario, restano
solo sulla carta e al danno si aggiunge “ la beffa”. Ormai la
situazione è diventata insostenibile per gli studenti, per i lavoratori
pendolari, per gli autotrasportatori, per l’approvvigionamento viveri e
per quanti gravitano sulla tratta da e per Pozzuoli per le più svariate
ragioni non ultime quelle ospedaliere. Questo lo statu quo! La Regione
Campania deve provvedere oggi a mettere a gara le corse non effettuate,
come del resto ha fatto per alcune linee da Ischia per Pozzuoli e per le
corse notturne da e per Napoli. Resta il fatto che ormai “il disservizio
dovrà essere risolto in tempi brevi per non alimentare le giustificate
proteste degli utenti che potrebbero sfociare in turbative per l’ordine
pubblico”.
|
Procida, arriva la corsa notturna
Partito il nuovo collegamento MEDMAR da
Molo Beverello per Ischia con scalo a Procida prevista alle ore 23,30.
Il servizio sarà effettuato dalla Rosa D'Abundo e consentirà agli isolani di frequentare il capoluogo partenopeo
per appuntamenti culturali e poter rientrare ad un orario opportuno.
|
| Stop
al villaggio abusivo
Sigilli al "Gabbiano" di via Salette. Sequestrati 30
bungalows in muratura e 18 in legno su 14mila metri quadrati di fronte
alla spiaggia di Ciraccio. |
| Al
via i preparativi per i misteri
La primavera è alle porte (anche perchè l'inverno non è mai
entrato), la quaresima è iniziata e sono cominciati anche i tradizionali
preparativi per l'allestimento della processione dei misteri del Venerdì
Santo. Importante anche quest'anno l'opera dell'associazione giovanile
"i ragazzi dei misteri" affinchè i giovani siano sensibili a
proseguire la tradizione isolana concretamente anziché impiegare anche
questo momento aggregativo per la diffusione della droga. Sempre più
spesso infatti i "capannoni/portoni" diventano un ritrovo per
drogarsi indisturbati alla faccia della tradizione religiosa e popolare... |
Tariffa
rifiuti, ancora aumenti
Il Consiglio Comunale di Procida, nella seduta dello scorso 6 marzo ha
aumentato il costo della spazzatura all’incirca del 4,5%. La
spazzatura aumenta nei costi effettivi del 30% causa la raccolta notturna
ed il continuo lievitare dei costi dello smaltimento ai quali si aggiunge
la debole percentuale della raccolta differenziata, ben lontana dal
virtuoso 40%. Per andare in pareggio con l’attuale sistema bisognava
aumentare la tariffa del 30% e quindi, l’aumento approvato del 4,5%
rappresenta solo un pannicello caldo che aumenterà i debiti ed
aggraverà, in futuro, la situazione. |
BIT,
ma non bis…. di questa edizione
di Goffredo Scotto di Carlo
Si è da poco conclusa l' edizione del 2007
della Borsa Internazionale del Turismo svoltasi come sempre a Milano.
Cogliamo l'occasione di questo evento per fare alcune riflessioni sul
turismo procidano.
Procida è stata presente con uno spazio all'interno dello stand della
regione Campania.
Questo grazie al nostro assessore Enrico Scotto che non si è fatto fatto
sfuggire l' evento come è tradizione di questa amministrazione ( tranne
qualche eccezione siamo stati sempre presenti nelle ultime 10 edizioni, al
contrario del passato). Discutibile però, è stato il fatto che gli
operatori turistici ne siano stati informati nell'ultimo giorno utile,
causando una non adeguata preparazione. Questo ci fa capire di quanto sia
importante una tavolo tra amministratori e operatori ( è una frase trita
e ritrita, ma sempre attualissima). I secondi devono indicare ai primi in
che direzione concentrare le non grandi risorse che un piccolo comune
dispone. Per esempio grazie al consigliere Borgogna, Procida aveva già un
altro stand nel contesto della camera del commercio che poteva evitare
quindi l' acquisto da parte del comune dello stand nella regione, e
dirigere queste risorse in altro modo. Oggi più che mai non ci è più
possibile perdere tempo, disperdere energie, scontrarci gli uni agli
altri.
Nella grande concorrenza internazionale delle località turistiche, si fa
a gara a chi offre di più a prezzi sempre più bassi. Gli altri corrono
inventando attrattive che non hanno, noi le abbiamo ( complesso del
carcere, giardini di Elsa, Vivara, la nostra storia, le spiagge...) ma é
come se fossero un peso. Viene rimproverato anche agli operatori turistici
di non fare la propria parte, mancando in professionalità, mancanza di
capacità di associarsi, e disinteresse alla funzione pubblica. Ricordiamo
che le attività turistiche nostrane, sono piccole aziende che sono ancora
più piccole se si considera l' esiguità della durata della stagione
turistica. Sono operatori turistici quasi sempre di prima generazione ( no
figli di "mestiere"), al contrario di Ischia e Capri che sono
già alla terza generazione di gestione. Quindi un grosso vantaggio di
esperienza.
Senza considerare che sono attività nate prima del 1968 cioè prima della
data che a livello edilizio consentiva di fare tutto. Quanti grandi
alberghi di Ischia e Capri ora esistenti, sarebbero nati se avessero
deciso di farli ai giorni nostri?
Sempre tornando alla Bit va evidenziata la presenza di "Arcipelago
Campano" che con gli esponenti procidani Taliercio e Formisano , sta
cercando una maggiore commercializzazione del prodotto Procida ( con
molteplici iniziative).
L' amministrazione comunale negli ultimi anni ha prodotto non poche note
positive ( basta ricordare il Festival del Cinema, o anche la
ristrutturazione del "Palazzo delle Orfane" che ha permesso lo
svolgimento di numerosi convegni universitari), ma quando si sente dire
che l' anno scorso la pulizia delle spiagge è stata interrotta il 10
Agosto ci si sente cadere le braccia. |
Partoriente soccorsa in ritardo, paura sull'isola
E' attraccata al molo di Procida (Napoli) alle 9,25 l'idroambulanza
proveniente da Capri per il trasporto in un ospedale di Napoli della donna
incinta colpita da una colica renale e per la quale e' necessario il
ricovero. Lo conferma la Guardia Costiera di Procida.
Dalle 6,40 i medici del presidio di Procida hanno chiesto l'ausilio dell'idroambulanza per il trasporto di una donna incinta. La donna, in
attesa di due gemelli e alla ventottesima settimana, doveva essere
ricoverata in un ospedale della terraferma, perché colpita da colica
renale. Protesta dei parenti della donna. |
America's
Cup:
una barca procidana a Valencia
La Blue Dream Charter dello skipper Antonio Scotto di Perta in
collaborazione con la Soleterre ONLUS sarà presente a Valencia, in
occasione della 32a America's Cup per un'iniziativa di solidarietà
a favore di circa 2000 bambini dell'est europeo, Costa d'Avorio e Marocco.
Testimonial del progetto Solidarity Cup l'attore Francesco Salvi.
Per maggiori informazioni: www.soleterre.org |
Rifiuti,
trovata l’intesa:
via alla raccolta
Sbloccata la difficile situazione ambientale, coi conseguenti gravi
pericoli igienico-sanitari in cui era precipitata l’isola, in seguito
allo sciopero degli operatori ecologici che da sei giorni avevano sospeso
la raccolta dei rifiuti. Domenica mattina, in un incontro urgente avvenuto
al Comune, è stata raggiunta un’intesa tra la Sepa, la società mista
Comune-Cooperativa sociale San Marco, affidataria del servizio, e i
lavoratori. A questi ultimi che reclamavano il saldo di varie spettanze
arretrate, verrà corrisposto un congruo acconto. Dopo la mediazione del
sindaco Gerardo Lubrano che ha recuperato le risorse necessarie, oggi
riprende il servizio anche se ci vorranno giorni per liberare strade e
banchine dalle montagne di rifiuti. Con l’arrivo della Settimana Santa
che ogni anno vede lo sbarco a PROCIDA di
centinaia di vacanzieri, riavere un’isola pulita è fondamentale per il
turismo. Vittorio d’Albero, segretario provinciale della Fiadel, il
sindacato a cui fa riferimento la maggior parte dei lavoratori della Sepa,
dice che «l’intesa raggiunta deve essere il primo passo per affrontare
un discorso che programmi e riveda nel profondo obiettivi e modalità del
servizio. I nostri lavoratori - continua d’Albero - non possono vivere
nell’incertezza di non ricevere il pur modesto salario a fine mese.
Inoltre, hanno bisogno di interventi capaci di assicurare loro le
condizioni di sicurezza indispensabili per poter svolgere con dignità il
lavoro. Allo stato, invece, mancano anche i locali per le docce». «Il
problema - dicono alla Sepa - è che il 50% dei cittadini non paga la
tariffa rifiuti». Intanto, la questione rifiuti ha acceso il dibattito
nel consiglio comunale: nell’ultima seduta è stato approvato un aumento
di circa il 5 per cento della tariffa rispetto allo scorso anno. (dal
Mattino del 26 marzo) |
Corricella: si studia il regolamento per
i posti barca
Seduta commissione consiliare del 23 marzo 2007 per discutere la bozza
di Regolamento per i posti barca alla Corricella. Per l'Unione era
presente il CC Maria Capodanno e chi scrive. Per la maggioranza il CC
Mazzella e l'assessore al ramo Salvatore Costagliola. Hanno assistito
numerosi rappresentanti delle associazioni. Abbiamo presentato le proposte
già discusse nel recente convegno tendenti a dare un posto barca a tutti
i diportisti locali nei 3 porti e per quanto riguarda la Corricella
modificare profondamente la proposta di Regolamento della Giunta. continua |
Monsignor
Del Prete
è il nuovo Curato di Procida
La festa di San Giuseppe è stata l'occasione
per l'investitura "ufficiosa" del nuovo Curato di Procida. Il
Cardinale Sepe ospite dei festeggiamenti alla Chiaiolella ha approfittato
dell'occasione per attribuire l'incarico della cura dell'Abbazia
all'attuale parroco della SS.Annunziata. Il nuovo Curato si gioverà della
collaborazione di una comunità di suore. |
|
"I MISTERI" DEL VENERDI SANTO
:
TRADIZIONE SALVATA O ROVINATA ?
 Cari
lettori, o meglio,cari "navigatori", l'argomento che voglio
proporvi è stato certamente discusso molte volte e tante sono state le
cose dette e altre ancora quelle non dette. La mia riflessione parte
dall'interno, da chi vive da sempre questa tradizione,quest'evento che
ti fa sentire procidano e per 40 giorni ti fa vivere e ri-vivere
emozioni sempre più belle e crescenti.
Negli anni ovviamente i cambiamenti sociali e
culturali che hanno investito ogni campo di interesse non hanno certo
risparmiato la tradizionale preparazione e processione dei
"misteri".
Eppure essa resiste, dura, vince ogni anno battaglie
organizzative,amministrative,sociali e chi più ne ha più ne metta. continua
a leggere
|
Il sindaco promette
all'Ascom spiagge pulite da aprile a ottobre
Grazie all’impegno dell’Ascom di Procida, del Presidente dell’Ascom
Provinciale Antonio Pace e alla sensibilità dell’Amministrazione
comunale, anche attraverso un processo di razionalizzazione di spesa
comunale, il Sindaco in persona si è impegnato a garantire un percorso di
pulizia continua delle spiagge e dei lidi pubblici. Avendo condiviso con
noi che la priorità è la pulizia delle spiagge dalla primavera all’autunno,
si è impegnato ad assicurarne la realizzazione a partire dal mese di
aprile fino a fine ottobre, con cadenza giornaliera dal 15 giugno al 15
settembre e settimanale nel restante periodo.
dal sito dell'Ascom: leggi
i commenti del direttore della "Casa sul Mare" |
Corricella,
si studia il regolamento per i posti barca
Seduta commissione consiliare del 23 marzo 2007 per discutere la bozza
di Regolamento per i posti barca alla Corricella. Per l'Unione era
presente il CC Maria Capodanno e chi scrive. Per la maggioranza il CC
Mazzella e l'assessore al ramo Salvatore Costagliola. Hanno assistito
numerosi rappresentanti delle associazioni. Abbiamo presentato le proposte
già discusse nel recente convegno tendenti a dare un posto barca a tutti
i diportisti locali nei 3 porti e per quanto riguarda la Corricella
modificare profondamente la proposta di Regolamento della Giunta. Le
nostre proposte si sono basate su questi principi: va rifatto il piano di
utilizzo dell'area per recuperare ed utilizzare meglio e con più posti
barca per i diportisti locali; all'interno della scogliera tutto lo
specchio d'acqua deve essere destinato a barche da pesca, per i diportisti
locali e per i servizi, salvaguardando le concessioni esistenti e
correttamente operanti e le esigenze degli operatori turistici a terra con
modalità che salvaguardino le caratteristiche della Marina. La
concessione va data alle associazioni che devono operare secondo il
Regolamento e non alla Società SAP a costi imprecisati e con criteri di
assegnazione individuale peraltro ignoti, come vuole la Giunta.
All'interno della scogliera va abolita la previsione commerciale a mare da
parte del Comune, prevista oggi nel 30% dello specchio d'acqua.
L'ancoraggio delle barche dei diportistii turistici deve avvenire presso
le boe esterne da sistemare fin dalla prossima estate. L'ancoraggio alle
boe nelle baie intorno a tutta l'isola deve essere gratuita. Dopo un aspro
dibattito l'assessore ha aggiornato la discussione, anche per valutare le
proposte dell 'Unione". |
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Al centro del convegno promosso da “UNIONE PER PROCIDA”,
tenutosi domenica scorsa
L’importanza della “risorsa mare”
Domenica scorsa (11 marzo 2007 ndr) presso i locali del Parco
“Elsa Morante” il gruppo consiliare”Unione per Procida” ha organizzato
un interessante convegno sulla “risorsa mare”. Tre sono stati i filoni
trattati: il diportismo nautico locale, le problematiche legate all’istituendo
“Regno di Nettuno” e la portualità turistica nell’isola. I lavori
introdotti da Giovanni Villani, responsabile locale de “La Margherita”,
hanno visto nell’ordine degli argomenti anzidetti le relazioni di Pasquale
Lubrano dei Socialisti Democratici, Nicola Pellecchia di Rifondazione
Comunista e segretario di ADIRI PESCA, e Peppino Rosato de “La
Margherita”. Pasquale Lubrano ha illustrato un progetto tendente ad
individuare aree di sosta delle barche dei diportisti locali nelle tre marine
dell’isola. Ha sottolineato come, razionalizzando il sistema, anteponendo
solidarietà ad egoismi, è possibile individuare soluzioni che assicurano il
massimo della copertura sociale per il diportismo con barche entro una lunghezza
da stabilire (intorno ai 6,5 metri) e assicurare l’ormeggio delle rimanenti
barche negli specchi d’acqua dati in concessione per scopi commerciali, a
costi convenuti con i gestori. Il problema riveste una certa urgenza perché il
Comune intende procedere a breve all’assegnazione di specchi d’acqua alla
Corricella di sua competenza. Sono in discussione le condizioni per l’ancoraggio
nel porto turistico di Marina Grande per rinnovo della convenzione, mentre la
privatizzazione di Sviluppo Italia e le sue collegate prevista nella Legge
Finanziaria prospetta incertezze di non lieve conto. Le stesse concessioni
demaniali regionali a diportisti locali andranno a scadenza nei prossimi anni
con tutte le incertezze che il futuro porta con sé. Da qui la necessità di
affrontare il problema nel suo insieme con spirito di solidarietà ed
assicurando un posto barca a tutti, con le due modalità anzidette. Come
problema immediato Pasquale Lubrano è passato ad occuparsi del contenuto di una
bozza di Regolamento approvato dalla GM per l’assegnazione dello specchio d’acqua
della baia della Corricella, dandone un giudizio totalmente negativo. L “Unione”
lo ritiene contro la pesca perché vieta l’ampliamento di ormeggio delle
barche, contro i diportisti singoli perché limita la possibilità di presentare
domanda di assegnazione ai soli iscritti da tre anni ad una associazione di
categoria, non fissa alcun requisito per la graduatoria né i costi della
tariffa, tutto affidato alle “sorprese”di una società di proprietà
comunale, sottrae il 30% dell’area disponibile riservandola a fini di turismo
commerciale che pur si diceva di voler escludere all’interno della scogliera
per salvaguardare le peculiarità della Marina. Secondo l’opposizione è
contro le associazioni di categoria perché l’assegnazione avviene a domanda
individuale, anche se poi le stesse dovrebbero riservare il 5% di posti barca
che non hanno alle categorie protette ed un altro 5% agli utrassessantacinquenni
abitanti della zona; è contro la Corricella perché si vuole snaturare la sua
immagine di borgo peschereccio. Ed infine é contro il Consiglio Comunale
perché lo estromette da qualsiasi possibilità d’intervento. Alla relazione
di Pasquale Lubrano ha fatto seguito la lunga relazione di Nicola Pellecchia che
ha delineato le varie fasi che hanno caratterizzato l’iter per fissare i
limiti e l’ampiezza del costituendo Parco Marino “Il Regno di Nettuno”. Ha
rilevato che, coinvolgendo il parco nella sua originaria vasta estensione gli
interessi sociali ed economici delle comunità di Ischia e Procida , due realtà
diverse, l’una con prevalenza di finalità turistiche l’altra con forte
presenza della tradizionale attività della pesca, è stato difficile trovare
soluzioni che, salvaguardando l’ambiente marino, tenessero conto di tali
realtà. Gli ultimi incontri presso il Ministero sembrano aver trovato un
compromesso che, pur tutto da verificare, potrebbe risolvere l’annosa
questione. La terza relazione esposta da Peppino Rosato ha riguardato la
portualità turistica. Dopo aver tratteggiato l’escursus storico dagli anni 70
ad oggi ha tratto elementi di riflessione sia per la situazione gestionale del
porto della Chiaiolella che di quello turistico di Marina Grande per una
valutazione delle scelte gestionali, sull’indotto per l’economia dell’isola
e di linee di sviluppo da mettere in atto tra apporto pubblico ed imprenditoria
privata, per opportune scelte in sede amministrativa e di rapporto con l’imprenditoria
locale. Questo tema merita un approfondimento a parte che faremo nei prossimi
giorni. Nel dibattito sono intervenuti il Vice Sindaco Luigi Muro che ha
contestato le indicazioni di Rosato (attribuendogli, secondo gli organizzatori,
tesi che questi non aveva sostenuto, forse per essere giunto tardi in sala). Per
la sostanza delle cose va rilevato che Muro ha comunque rimarcato la necessità
di un approfondimento e una revisione di linea amministrativa rispetto a scelte
rivelatosi non sempre pari alle aspettative. Questo apre la possibilità di un
più corretto confronto nell’interesse del paese. Sono seguiti vari interventi
che hanno evidenziato aspetti particolari dei temi trattati. Nicola Lamonica
per i Comunisti Italiani non ha condiviso la relazione sull’Area Marina
Protetta ed ha sostenuto tesi con elementi da gestione pubblica ed altri da
imprenditoria privata. Alcuni imprenditori concessionari di specchi d’acqua
alla Chiaiolella hanno rivendicato loro benemerenza e contestato le osservazioni
esposte da altri imprenditori. Pieno di buon senso e sguardo di prospettiva l’intervento
di Michele Longobardo (SAIL ITALIA). L’ex Sindaco Enzo Esposito
ha richiamato a scelte realistiche e a tener conto dell’evoluzione del
rapporto pubblico-privato nell’economia, Dino Ambrosino, consigliere
comunale DS ha ripreso osservazioni critiche per i risultati della gestione di
Isola di Procida Navigando e si è intrattenuto sul ruolo dell’imprenditoria
privata. Giosué Scotto di Santillo per la CGIL ha richiamato l’attenzione
sulla difesa ambientale, Badalucci per la tutela della “procidanità” dell’isola.
Il Vice Presidente del CC Maria Capodanno (SDI) ha rimarcato la
positività del dibattito e i tanti interessanti spunti di riflessione emersi ed
ha annunciato che l’”Unione” intende promuovere incontri specifici con le
categorie economiche e sociali per approfondire i vari aspetti dei problemi. Ha
concluso i lavori il Capogruppo Consiliare Michele Romano che ha sottolineato
come la partecipazione vivace degli intervenuti ha dato conferma della giustezza
dell’iniziativa dell’“Unione” per coinvolgere i cittadini nelle scelte
importanti. (da il golfo del 13 marzo 2007) |
da "IL GOLFO"
del 23 marzo 2007
CON FACCENDIERI E ARRUFFAPOPOLO, CHE ALTERNATIVA
SAREBBE?
Questo giornale ha pubblicato agli inizi di
febbraio scorso, in anteprima, ancor prima che fosse inviata alle altre
forze politiche e agli organi istituzionali comunali, una nota della
segreteria locale DS in cui si dava notizia della costituzione in
Consiglio di un gruppo autonomo, scisso da quello dell’”Unione per
Procida” con cui si era sottoposto al giudizio elettorale. In realtà
uno solo dei consiglieri DS ha seguito quella indicazione e la mini
scissione non consente il gruppo autonomo. Tralascio considerazioni di
metodo, di comportamenti non solo politici ma da convivenza civile, per
fare qualche riflessione di carattere politico generale ed amministrativo.
Dal punto di vista politico generale la scelta è incomprensibile proprio
alla luce della premessa fatta dalla segreteria locale DS: l’impegno per
la “nuova fase della costituzione del grande soggetto politico che è il
Partito Democratico”. Non poteva il DS svolgere tale azione in piena
autonomia politica senza staccarsi in CC dagli altri partiti? In che modo
l’impegno consiliare unitario impediva di operare per questa “nuova
fase”? E’ ben strano che per fare il “nuovo grande soggetto” si
rompe in modo immotivato i rapporti politici già esistenti con le altre
componenti dello schieramento di centro-sinistra ed in particolare con “la
Margherita” che di tale futura aggregazione dovrà essere componente
essenziale. Dal punto di vista amministrativo la Segreteria DS affermava
che “vogliamo, insieme alle altre componenti politiche dell’Unione per
Procida assumerci l’impegno di dare il nostro contributo per aiutare l’isola”,
poi invece al primo problema affrontato, ha montato una campagna di
falsificazione dei fatti, al limite della diffamazione politica contro i
Consiglieri Comunali dell’ ”Unione”. Messe così le cose sembrerebbe
trovarsi al cospetto di improvvisa follia.. E lo sarebbe se non si
guardasse ai comportamenti nei decenni degli ex Comunisti procidani. In
effetti i danni che il DS locale arreca a se stesso e a tutto il
centro-sinistra sono ben noti. I consensi elettorali sono stati sempre
modestissimi, frutto peraltro di voti di opinione a carattere nazionale.
Anzi elettori e militanti che da tempo non ne frequentano la Sezione
sostengono che il DS trarrebbe vantaggio da una chiusura della Sezione
stessa. Ma se questi sono problemi interni a quel Partito, restano quelli
che esso causa a tutto lo schieramento di centro-sinistra, poiché, stante
il sistema elettorale maggioritario, il frazionismo facilita il
centro-destra e brucia alcune possibilità di un diverso risultato in
futuro. Purtroppo il DS non è nuovo a tali comportamenti. Per stare solo
agli ultimi due decenni, nell’92 gli ex Comunisti si allearono con la
peggiore DC gavianea e con i partiti del centro-destra contro i Socialisti
per impedire che il grande progetto riformista avviato con successo fosse
portato avanti. Alle amministrative del ’96 in modo altrettanto
immotivato, operando altre scelte frazionistiche, il DS privò il
centro-sinistra della sicura vittoria, regalando il Comune al
centro-destra che raccolse appena il 25% dei consensi. Anzi fece di più.
Per quattro anni fece da sgabello e da supporto al Sindaco Muro e alla sua
politica negativa. Nel 2000 e nel 2005 si riuscì con fatica a costituire
un raggruppamento unitario grazie alla presa di posizione di alcuni DS, ma
in pratica la restante parte diessina diede un apporto pressoché nullo,
anzi qualcuno votò per il centro-destra. In questo periodo di lavoro
unitario non sono mancate scelte autonome da parte DS, spesso negative
come l’intervento per “trattare” quote del porto turistico di
M.Grande, non far realizzare il Pronto Soccorso ma un mendicicomio o
prendere in giro i diportisti di M. Grande, tanto per citarne qualcuna. Da
ultimo c’è stata la presa di posizione del 5 febbraio scorso che arreca
minimi danni al corso attuale degli eventi amministrativi, ma potrebbe
compromettere ogni discorso di prospettiva alternativo all’attuale
governo dell’isola. Non è semplice dare una spiegazione politica a
questo ennesimo atto ostile ed immotivato verso un’azione unitaria. Non
essendoci motivazioni politiche, molti elementi portano a pensare ad
altro. Forse c’è confluenza di più disegni, in gran parte provenienti
dall’”esterno”, non certo dalla parte migliore del paese. Potrebbero
aver trovato terreno fertile in una dirigenza priva di idee e di una
ordinaria visione politica .e amministrativa. Non è un mistero che alle
ultime amministrative, soggetti “mercantili” interni alla Sezione ed
esterni, a caccia di agganci regionali tutt’altro che ideologici, fecero
di tutto per condizionare lo schieramento di centro-sinistra attraverso l’anello
politicamente debole in sede locale ma alla guida della Regione, il DS.
Oggi in un momento in cui, come ha dichiarato un autorevole dirigente
nazionale DS, “bisogna reclutare cani e porci”, e ci si prepara alla
nascita di un partito che intende cancellare ogni rapporto finanche col
Socialismo Democratico Europeo, è facile che si creino le condizioni per
l’arrembaggio da parte di portatori di interessi non sempre nobili.Si
rivedono all’opera gli stessi personaggi “mercantili”di ieri. Ad
essi si sarebbero aggiunti occasionali incoraggiamenti di similari
personaggi che ruotano attorno all’Amministrazione Comunale, ma solo per
poter “alzare il prezzo” verso di essa per mercanteggiamenti vari. C’è
poi nel DS l’ala “movimentista” che per superare le frustrazioni per
l’immobilismo interno sì é posta al rimorchio di qualche vecchio
anarcoide che da decenni opera contro la sinistra, facendo l’opposizione
all’opposizione e di fatto favorendo il centro-destra. Con questo
retroterra e retrobottega le strade tra DS e l’“Unione” sono
destinate a dividersi sempre più, a meno che tali velleità
frazionistiche non trovino una ferma presa di posizione da parte di
diessini rimasti coerenti a certi valori. L’alternativa democratica per
un governo dell’isola che coniughi solidarietà, sviluppo
socio-economico, partecipazione, quella in cui migliaia di cittadini
credono ed hanno scelto votando per l’”Unione”, non può immaginarsi
come la sostituzione di faccendieri con altri faccendieri o il riciclaggio
dei medesimi faccendieri, né mettersi nelle mani di inconsistenti
arruffapopolo. Chi cerca solo “visibilità” o chi ritiene che
rovistare tra gli affarucci sia più conveniente di un impegno serio che
magari non sempre procura successo ma che risponde alle necessità di un
paese, tradisce innanzitutto quei valori ideali e politici che a parole
dice di voler propugnare. Noi Socialisti, con la coerenza e l’impegno di
sempre, continuiamo ad onorare con l’”Unione”il mandato costruttivo
di stimolo e di controllo affidato dagli elettori e continuiamo a credere
che l’alternativa democratica sia possibile, insieme a quei tanti che
lavorano in modo leale e reale per un cambiamento effettivo. .
Pasquale Lubrano (Socialisti Democratici
Italiani) |
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