Il
cuore di Procida è nel centro storico. Chi saprà, con curiosità e
sensibilità, leggere tra questi antichi palazzi, nel labirinto delle sue
stradine realizzate per consentire l'accesso ad un asinello con due sporte sulla
soma, chi riuscirà ancora a stupirsi davanti agli scorci suggestivi che lo
sorprenderanno nelle piazzette e nei casali, riuscirà a conoscere veramente
l'Isola. Perchè la ricchezza di Procida è lì.
Sbarcando
a Procida, da un traghetto o da un aliscafo, si incontra sul porto una strada
asfaltata in salita. Non fatevi prendere dall'ansia di insinuarvi nel corpo
dell'isola ma procedete e godetevi tutta la palazzata (architettura spontanea
del sec. VIII-XVIII), tra i pescatori che accomodano le reti lungo la banchina e
i profumi
del porto tra ristoranti e pescherie (il porto). Vi
stupiranno i colori variopinti e l'allegria della Marina che, passo a passo, vi
condurranno nella piazza principale davanti alla seicentesca
chiesa, raffigurata in tutte le riproduzioni pittoriche del porto. Proprio di
fronte ad essa si inerpica la Via Vittorio Emanuele (il Canale) che vi condurrà
in un emozionante itinerario di storia e bellezze naturali. La salita fa una
sosta davanti alla chiesa di S.Leonardo che
incontrerete sulla destra. Voltate a sinistra e continuate l'ascesa lungo Via
Principe Umberto. Potreste continuare fino all'arrivo in Piazza dei Martiri, ma
se non avete fretta vi consigliamo di "allungare": imboccate sulla
sinistra via Bartolomeo Pagano (Violella) che si ricongiunge svoltando ad
"U" con la "Vigna" dove a sinistra un'ampia arcata vi
introdurrà nel Casale Vascello (il più antico - sec. XVI) realizzato con
evidente struttura difensiva. Il tempo di qualche posa e proseguite fino ad
incontrare la Piazza di "Semmarezio".
Siete in pieno centro storico e guardandovi intorno ogni pietra ve lo
suggerirà. Affacciatevi sul suggestivo belvedere e riposatevi ancora un pò
prima di lanciare l'assalto alla cittadella di Terra Murata.
La
salita è irta ma, si sa, la felicità non è la vetta è la salita. Anche se, a
pensarci bene, avrete ancora un'occasione per riposarvi. Dove la Salita Castello
forma un gomito c'è un bel terrazzino dove è possibile ammirare tutta l'isola.
Attenti alle spalle perché ci sono due cannoni francesi risalenti alla
rivoluzione napoletana. Ancora qualche foto e di nuovo in marcia verso il
castello e l'abbazia. Tanta salita sarà premiata dal patrimonio storico
conservato a Terra Murata. Al vostro ritorno
sarete quasi attratti dallo spettacolo cui avete assistito dall'alto e vorrete
affrettarvi a visitare l'inconfondibile villaggio dei pescatori di Marina
Corricella. Fatemi sapere se vi ho consigliato male....
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