I
primi abitanti dell'isola vennero sicuramente dal mare, abili navigatori che
scelsero questi lidi come meta delle proprie traversate nel Mediterraneo. Con
l'acqua salata nelle vene i procidani trovarono nel mare la loro fonte di
ricchezza e prosperitą a differenza delle altre isole del golfo di Napoli.
Le fortune della marineria isolana nascono nel XVI secolo mentre
nel XVIII secolo Procida conoscerą il suo momento pił fiorente fino a
rappresentare alla fine del XIX un sedicesimo dell'intera flotta mercan
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italiana. Abili
marinai ma anche capaci e laboriosi armatori, i procidani hanno solcato i mari
di tutto il mondo spesso affiancati dalle loro donne, nei viaggi pił lunghi,
capaci anch'esse di inimmaginabili gesta.
L'avvento delle imbarcazioni a vapore vide purtroppo estinguersi
l'industria navale procidana incapace di adeguarsi alle nuove esigenze delle
imbarcazioni in ferro.
Ma la vocazione marinara ha continuato
a esprimere valorosi
comandanti e direttori di macchine diplomatisi nel glorioso Istituto Nautico di
Procida "Francesco Caracciolo".
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