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ProcidamiaLibri
I libri del mese - FANTASCIENZA [settembre 2009]
Isaac
Asimov,
IO, ROBOT |
Io,
robot è una celebre antologia di racconti che porta la firma del maestro
della fantascienza, il geniale Isaac Asimov. Il titolo è mutuato da un
racconto di Eando Binder risalente al 1939: racconto dal quale il
giovanissimo Asimov trasse spunto per scrivere la prima storia della
raccolta, Robbie. L'antologia - nove racconti in tutto - comprende delle
mini storie pubblicate da Asimov tra il 1940 e il 1950. Tutti i racconti,
in un modo o nell'altro, hanno un comune denominatore: le celeberrime Tre
Leggi della Robotica, ma soprattutto le loro lacune, e le loro
contraddizioni. Nel tentativo di spiegare i contorti meccanismi di
pensiero di una macchina, Asimov ci spiega, con la sua penna
inconfondibile, i meccanismi altrettanto contorti dell'essere umano.
Raccolta bellissima. (Io, robot è anche un film del 2004 diretto da Alex
Proyas, con l'esplosivo Will Smith e la bellissima Bridget Moynahan; ma la
fedeltà al testo asimoviano è quasi inesistente, e la pellicola non è
che un'interpretazione (a dir poco libera) delle Tre Leggi.) |
Dan
Simmons,
GLI UOMINI VUOTI
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Risalente
al 1992, pubblicato per Urania nel 2007, Gli uomini vuoti è più che un
semplice romanzo di genere. Dan Simmons, avvezzo ad abbracciare imprese di
complessa natura, vuole mostrare i sottili fili che collegano cose tanto
diverse, eppure così vicine: la Vita, l'Amore, la Matematica. Jeremy
Bremen, protagonista del racconto, è un telepate maledetto. La sua
condanna? Il "neurobrusio": egli è costretto ad ascoltare tutti
i pensieri, le fantasie, le voci interiori della gente. L'unica persona
capace di erigere una barriera attorno alla sua mente era la moglie Gail,
telepate anche lei. Ma Gail è morta, e il viaggio di Jeremy diventerà
un'epopea attraverso il ricordo, attraverso i pensieri del mondo,
attraverso il dolore. Unica destinazione: la pace. Talvolta l'autore si
perde nelle disquisizioni matematiche, altre volte si lascia sedurre da un
tecnicismo eccessivo e prolisso. Ma a parte qualche sbavatura, il romanzo
è bellissimo. |
Douglas
Adams,
GUIDA GALATTICA PER
GLI AUTOSTOPPISTI
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Arthur
Dent, protagonista del racconto, scopre che la Terra sta per essere
distrutta; ma Ford Perfect, suo vecchio amico rivelatosi alieno, decide di
salvarlo e di portarlo con sé nello spazio. L'unica bussola dei due sarà
l'enciclopedica Guida del titolo, che permetterà ad entrambi di cavarsela
egregiamente in una baraonda di avventure, segreti sconvolgenti e creature
allucinanti. Strane rivelazioni accompagnano la storia: la Terra non è
che una costruzione ordinata su commissione, addirittura da due topi; i
quali rivelano a Dent di essere stati - assieme ai loro simili - i veri
fautori, nonché padroni, del pianeta. Pubblicato nel 1979, Guida
galattica per autostoppisti è il primo romanzo della celebre
"trilogia in cinque parti" di Douglas Adams. Si tratta di una
fantascienza irriverente, delirante e poco ortodossa. Assolutamente
imperdibile. |
Poul
Anderson - Gordon Dickson,
HOKA SAPIENS
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Gli
Hoka del pianeta Toka sono dei simpatici orsetti alieni, pacifisti e
irriverenti. Hanno un unico difetto: non capiscono le sfumature del
linguaggio figurato né la differenza tra realtà e invenzione letteraria.
Nel tentativo di imitare l'essere umano, daranno vita ad una
reintepretazione del vecchio West, creeranno di nuovo le memorabili gesta
di Sherlock Holmes, riporteranno in vita Don Giovanni e tanto altro. Lo
sfortunato essere umano adibito al loro controllo sarà il paziente
Alexander Jones. Comprensiva di sei racconti, la raccolta sui teneri Hoka
fu pubblicata per la prima volta nel 1957 (col titolo Earthman's Burden),
e riedita in Urania. Classico della fantascienza umoristica, s'inserisce a
pieno titolo negli imperdibili del genere. |
Stephen
King,
TOMMYKNOCKER -
LE CREATURE DEL BUIO
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La
scrittrice Roberta Anderson, durante una delle sue passeggiate nel bosco,
inciampa in uno spuntone del terreno. Incuriosita, incomincia a scavare,
finché non disseppellisce, lentamente, un'astronave nascosta lì da
migliaia di anni. Venendo alla luce, il mezzo inizia a rilasciare una
energia sinistra in tutto il paese, e determina una progressiva
trasformazione, di tutti i cittadini, negli esseri alieni che, secoli
prima, abitavano l'astronave - e la cui sinistra memoria ancora penetra le
pareti del velivolo. Solo l'amico di Bobbi Anderson, Jim Gardener, è
immune all'influenza aliena, grazie ad una placca metallica che ha nella
testa. Sarà lui a salvare l'intera cittadina con una decisione finale
tanto inevitabile quanto sofferta. Iniziato il 19 agosto 1982 e terminato
il 19 maggio 1987, Tommyknocker è un esperimento insolito per Stephen
King: gli echi dell'horror si sentono tutti, ma la base, lo sviluppo e la
trama sono fantascienza pura. L'opera è lunghissima, a tratti prolissa o
eccessivamente descrittiva, ma la costruzione e l'architettura sono
impeccabili. |
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