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I Normanni decretarono la fine del ducato napoletano su Procida nel 1194 concedendola in feudo alla famiglia che dalla stessa isola prenderą il nome i "Da Procida" ed il cui esponente pił illustre fu quel Giovanni Da Procida, promotore dei Vespri Siciliani. Due
secoli pił tardi, nel 1339, l'isola fu concessa dagli angioini ai Cossa,
nobile famiglia francese di valenti ufficiali di Marina. Ancora due secoli e l'isola diventa feudo del marchese del Vasto, Alfonso d'Avalos d'Aquino (1529). Al figlio Innico, feudatario dell'Isola e abate commendatario dell'Abbazia, si deve la costruzione del Castello d'Avalos, oltre che al completamento della struttura difensiva dell'isola con l'edificazione delle tre torri (simbolo del Comune di Procida) di avvistamento, in zona Cottimo, Lingua e Chiaiolella.
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